XXIV SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO

UFFICIO DELLE LETTURE

 

MERCOLEDÌ

San Giuseppe da Copertino (m)


UFFICIO DELLE LETTURE E LODI


INVITATORIO
V.
Signore, apri le mie labbra
R. e la mia bocca proclami la tua lode.
 
Antifona
Venite adoriamo il Signore: la sua gloria risplende nei santi.
 
SALMO  23  Il Signore entra nel suo tempio

Del Signore è la terra e quanto contiene, *
l'universo e i suoi abitanti. 
E' lui che l'ha fondata sui mari, *
e sui fiumi l'ha stabilita. 
(Ant.)

Chi salirà il monte del Signore, *
chi starà nel suo luogo santo? 
Chi ha mani innocenti e cuore puro, †
chi non pronunzia menzogna, *
chi non giura a danno del suo prossimo. 
(Ant.)

Egli otterrà benedizione dal Signore, *
giustizia da Dio sua salvezza. 
Ecco la generazione che lo cerca, *
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe. 
(Ant.)

Sollevate, porte, i vostri frontali, †
alzatevi, porte antiche, *
ed entri il re della gloria. 
Chi è questo re della gloria? †
Il Signore forte e potente, *
il Signore potente in battaglia. 
(Ant.)

Sollevate, porte, i vostri frontali, †
alzatevi, porte antiche, *
ed entri il re della gloria. 
Chi è questo re della gloria? *
Il Signore degli eserciti è il re della gloria. 
(Ant.)


Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo. 
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen 
(Ant.).

 

Inno


San Giuseppe onoriamo: la

sua virtù sublime

l'Ordine dei Minori

e la Chiesa ha illustrato.

 

Meditando i dolori di

Cristo Crocifisso,

attirato si sente

sulla via della croce.

 

Il suo corpo castiga con

digiuni e flagelli, per

vincer le lusinghe

dell'eterno avversario.

 

Si affida al patrocinio

della Vergine Madre,

e qual figlio

amoroso a lei dona il

suo cuore.

 

Dal gaudio del Signore

ottieni, o san Giuseppe, ai

fratelli in cammino luce,

conforto e forza.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo,

com'era nel principio

e nei secoli eterni. Amen.

1^ Antifona
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tanti suoi benefici.

SALMO 102, 1-7   (I) Inno alla misericordia di Dio

Benedici il Signore, anima mia, *
quanto è in me benedica il suo santo nome. 
Benedici il Signore, anima mia, *
non dimenticare tanti suoi benefici. 

Egli perdona tutte le tue colpe, *
guarisce tutte le tue malattie; 
salva dalla fossa la tua vita, *
ti corona di grazia e di misericordia; 

egli sazia di beni i tuoi giorni *
e tu rinnovi come aquila la tua giovinezza. 

Il Signore agisce con giustizia *
e con diritto verso tutti gli oppressi. 
Ha rivelato a Mosè le sue vie, *
ai figli d'Israele le sue opere.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo. 

Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.

1^ Antifona
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tanti suoi benefici.

2^ Antifona
Come il padre ama i suoi figli,
il Signore ha pietà di chi lo teme.

SALMO 102, 8-16  (II) Inno alla misericordia di Dio

Buono e pietoso è il Signore, *
lento all'ira e grande nell'amore. 
Egli non continua a contestare *
e non conserva per sempre il suo sdegno. 

Non ci tratta secondo i nostri peccati, *
non ci ripaga secondo le nostre colpe. 

Come il cielo è alto sulla terra, *
così è grande la sua misericordia 
su quanti lo temono; 

come dista l'oriente dall'occidente, *
così allontana da noi le nostre colpe. 
Come un padre ha pietà dei suoi figli, *
così il Signore ha pietà di quanti lo temono. 

Perché egli sa di che siamo plasmati, *
ricorda che noi siamo polvere. 
Come l'erba sono i giorni dell'uomo, *
come il fiore del campo, così egli fiorisce. 

Lo investe il vento e più non esiste *
e il suo posto non lo riconosce.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo. 

Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.

2^ Antifona
Come il padre ama i suoi figli,
il Signore ha pietà di chi lo teme.

3^ Antifona
Benedite il Signore,
voi tutte opere sue.

SALMO 102, 17-22  (III)  Inno alla misericordia di Dio

La grazia del Signore è da sempre, *
dura in eterno per quanti lo temono; 

la sua giustizia per i figli dei figli, †
per quanti custodiscono la sua alleanza *
e ricordano di osservare i suoi precetti. 

Il Signore ha stabilito nel cielo il suo trono *
e il suo regno abbraccia l'universo. 

Benedite il Signore, voi tutti suoi angeli, †
potenti esecutori dei suoi comandi, *
pronti alla voce della sua parola. 

Benedite il Signore, voi tutte sue schiere, *
suoi ministri, che fate il suo volere. 

Benedite il Signore, voi tutte opere sue, †
in ogni luogo del suo dominio. *
Benedici il Signore, anima mia.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo. 

Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.

3^ Antifona
Benedite il Signore,
voi tutte opere sue.

Versetto
V.
Fammi capire i tuoi insegnamenti:
R. mediterò i tuoi prodigi, Signore.

Prima Lettura

Dal libro del profeta Ezechiele 10, 18-22; 11, 14-25

 

   La gloria del Signore uscì dalla soglia del tempio e si fermò sui cherubini. I cherubini spiegarono le ali e si sollevarono da terra sotto i miei occhi: anche le ruote si alzarono con loro e si fermarono all’ingresso della porta orientale del tempio, mentre la gloria del Dio d’Israele era in alto su di loro. Erano i medesimi esseri che io avevo visto sotto il Dio d’Israele lungo il canale Chebar e riconobbi che erano cherubini. Ciascuno aveva quattro aspetti e ciascuno quattro ali e qualcosa simile a mani d’uomo sotto le ali. Il loro sembiante era il medesimo che avevo visto lungo il canale Chebar. Ciascuno di loro procedeva di fronte a sé.

   Allora mi fu rivolta questa parola del Signore: «Figlio dell’uomo, ai tuoi fratelli, ai deportati con te, a tutta la casa d’Israele gli abitanti di Gerusalemme vanno dicendo: Voi andate pure lontano dal Signore: a noi è stata data in possesso questa terra. Di’ loro dunque: Dice il Signore Dio: Se li ho mandati lontano fra le genti, se li ho dispersi in terre straniere, sarò per loro un santuario per poco tempo nelle terre dove hanno emigrato. Riferisci: Così dice il Signore Dio: Vi raccoglierò in mezzo alle genti e vi radunerò dalle terre in cui siete stati dispersi e a voi darò il paese d’Israele. Essi vi entreranno e vi elimineranno tutti i suoi idoli e tutti i suoi abomini. Darò loro un cuore nuovo, e uno spirito nuovo metterò dentro di loro; toglierò dal loro petto il cuore di pietra e darò loro un cuore di carne, perché seguano i miei decreti e osservino le mie leggi e le mettano in pratica; saranno il mio popolo e io sarò il loro Dio. Ma su coloro che seguono con il cuore i loro idoli e le loro nefandezze farò ricadere le loro opere, dice il Signore Dio». I cherubini allora alzarono le ali e le ruote si mossero insieme con loro, mentre la gloria del Dio d’Israele era in alto su di loro. Quindi dal centro della città la gloria del Signore si alzò e andò a fermarsi sul monte che è ad oriente della città. E uno spirito mi sollevò e mi portò in Caldea fra i deportati, in visione, in spirito di Dio, e la visione che avevo visto disparve davanti a me. E io raccontai ai deportati quanto il Signore mi aveva mostrato.

 

Responsorio Cfr. Ez 10, 4. 18; Mt 23, 37. 38

R. Il tempio era riempito dalla nube e il cortile dallo splendore della gloria del Signore. * La gloria del Signore uscì dalla soglia del tempio.

V. Gerusalemme, quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, e non avete voluto! Ecco: la vostra casa vi sarà lasciata deserta.

R. La gloria del Signore uscì dalla soglia del tempio.

Seconda Lettura

Dalle «Massime» di san Giuseppe da Copertino (Cfr. G. Parisciani O.F.M.Conv., S. Giuseppe da Copertino alla luce dei nuovi documenti, Osimo 1963, passim)

 

Tre sono le cose proprie di un religioso: amare Dio con tutto il cuore, lodarlo con la bocca, e dare sempre buon esempio con le opere. Nessuna persona spirituale o religiosa può essere perfetta senza l'amore di Dio. Chi ha la carità, è ricco e non lo sa; chi non ha la carità, ha una grande infelicità.

 

La grazia di Dio è come il sole, che splendendo su gli alberi e le loro foglie, li adorna ma non li contamina, li lascia nel loro essere, senza minimamente alterarli. Così la grazia di Dio, illuminando l'uomo, lo adorna di virtù, lo fa splendente di carità, lo rende bello e vago agli occhi di Dio; non àltera la sua natura, ma la perfeziona. Dio vuole, dell'uomo, la volontà, poiché questi non possiede altro di proprio, pur avendola ricevuta quale prezioso dono dal suo Creatore. Difatti quando si esercita in opere di virtù, la grazia di operare e tutti gli altri doni ch'egli possiede, vengono da Dio: l'uomo, di suo, non ha che la volontà; perciò Dio si compiace sommamente, quando egli, rinunciando alla propria volontà, si mette completamente nelle sue mani divine.

Come un albero, dopo essere stato oggetto delle cure più assidue, in fine, carico di frutti, ne dà a chi ne vuole, così l'uomo che comincia a camminare nella via di Dio, deve sforzarsi con ogni diligenza di crescere e progredire nel servizio del Signore, spandendo rami di virtù e producendo fiori profumati di santità e frutti di opere sante, per modo che tutti gli uomini, dietro il suo esempio, apprendano anch'essi a camminare nella via di Dio.

Il patire per amore di Dio è un favore singolarissimo, che il Signore concede a coloro che ama. È maggior grazia il patire in questa vita che non il godere, poiché il Signore vuole essere ripagato con la stessa moneta che egli ha sborsato per noi: Gesù ha tanto sofferto per noi, e vuole che anche noi soffriamo con lui. O sei oro, o sei ferro: se sei oro, la sofferenza ti purifica, se sei ferro, la sofferenza ti toglie la ruggine.

I servi di Dio devono fare come gli uccelli, i quali scendono a terra per prendere un po' di cibo, e poi subito si risollevano in aria. Similmente i servi di Dio possono fermarsi sulla terra quanto comporta la necessità del vivere umano, ma poi subito, con la mente, devono sollevarsi al cielo per lodare e benedire il Signore. Gli uccelli, se scorgono del fango sul terreno, non si calano sopra, oppure lo fanno con molta cautela per non imbrattarsi. Così dobbiamo fare noi: mai abbassarci alle cose che macchiano l'anima, ma sollevarci in alto e con le nostre opere lodare il Signore, sommo Bene.

 

Responsorio Cfr. 2Cor 12,7-10

R. Mi compiaccio nelle mie infermità, negli oltraggi, nelle persecuzioni, nelle angosce; * perché dimori in me la potenza di Cristo.

V. Per non montare in superbia a causa della grandezza delle rivelazioni, di buon grado mi vanterò delle mie debolezze,

R. perché dimori in me la potenza di Cristo.

 

 

LODI

 

Inno

Non si ripete se le Lodi sono unite all’Ufficio.


San Giuseppe onoriamo: la

sua virtù sublime

l'Ordine dei Minori

e la Chiesa ha illustrato.

 

Meditando i dolori di

Cristo Crocifisso,

attirato si sente

sulla via della croce.

 

Il suo corpo castiga con

digiuni e flagelli, per

vincer le lusinghe

dell'eterno avversario.

 

Si affida al patrocinio

della Vergine Madre,

e qual figlio

amoroso a lei dona il

suo cuore.

 

Dal gaudio del Signore

ottieni, o san Giuseppe, ai

fratelli in cammino luce,

conforto e forza.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo,

com'era nel principio

e nei secoli eterni. Amen.

 

1^ Antifona
Il mio cuore è pronto per te,
per te, mio Dio.

SALMO 107  Lode a Dio e invocazione di aiuto

Saldo è il mio cuore, Dio, †
saldo è il mio cuore: *
voglio cantare inni, anima mia. 

Svegliatevi, arpa e cetra, *
voglio svegliare l'aurora. 

Ti loderò tra i popoli, Signore, *
a te canterò inni tra le genti, 
perché la tua bontà è grande fino ai cieli *
e la tua verità fino alle nubi. 

Innàlzati, Dio, sopra i cieli, *
su tutta la terra la tua gloria. 
Perché siano liberati i tuoi amici, *
salvaci con la tua destra e ascoltaci.

Dio ha parlato nel suo santuario: †
«Esulterò, voglio dividere Sichem *
e misurare la valle di Succot; 

mio è Gàlaad, mio Manasse, †
Efraim è l'elmo del mio capo, *
Giuda il mio scettro. 

Moab è il catino per lavarmi, †
sull'Idumea getterò i miei sandali, *
sulla Filistea canterò vittoria». 

Chi mi guiderà alla città fortificata, *
chi mi condurrà fino all'Idumea? 
Non forse tu, Dio, che ci hai respinti *
e più non esci, Dio, con i nostri eserciti? 

Contro il nemico portaci soccorso, *
poiché vana è la salvezza dell'uomo. 
Con Dio noi faremo cose grandi *
ed egli annienterà chi ci opprime.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo. 

Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
 
1^ Antifona
Il mio cuore è pronto per te,
per te, mio Dio.

2^ Antifona
Come in un manto
mi hai avvolto di salvezza e di giustizia.

CANTICO Is 61, 10 - 62, 5   Giubilo del profeta per la nuova Gerusalemme

Io gioisco pienamente nel Signore, * 
la mia anima esulta nel mio Dio, 

perché mi ha rivestito delle vesti di salvezza, *
mi ha avvolto con il manto della giustizia,
come uno sposo che si cinge il diadema *
e come una sposa che si adorna di gioielli.

Poiché come la terra produce la vegetazione †
e come un giardino fa germogliare i semi, *
così il Signore Dio farà germogliare la giustizia
e la lode davanti a tutti i popoli.

Per amore di Sion non mi terrò in silenzio, *
per amore di Gerusalemme non mi darò pace,
finché non sorga come stella la sua giustizia *
e la sua salvezza non risplenda come lampada. 

Allora i popoli vedranno la tua giustizia, *
tutti i re la tua gloria;
ti si chiamerà con un nome nuovo *
che la bocca del Signore avrà indicato. 

Sarai una magnifica corona nella mano del Signore, *
un diadema regale nella palma del tuo Dio. 

Nessuno ti chiamerà più « Abbandonata », *
né la tua terra sarà più detta « Devastata »,
ma tu sarai chiamata « Mio compiacimento » *
e la tua terra, « Sposata »,

perché si compiacerà di te il Signore *
e la tua terra avrà uno sposo. 

Sì, come un giovane sposa una vergine, *
così ti sposerà il tuo creatore;
come gioisce lo sposo per la sposa, *
così per te gioirà il tuo Dio.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo. 

Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
 
2^ Antifona
Come in un manto
mi hai avvolto di salvezza e di giustizia.

3^ Antifona
Per tutta la mia vita
loderò il Signore.

SALMO 145   Beato chi spera nel Signore

Loda il Signore, anima mia: †
loderò il Signore per tutta la mia vita, *
finché vivo canterò inni al mio Dio. 

Non confidate nei potenti, *
in un uomo che non può salvare. 
Esala lo spirito e ritorna alla terra; *
in quel giorno svaniscono tutti i suoi disegni. 

Beato chi ha per aiuto il Dio di Giacobbe, *
chi spera nel Signore suo Dio, 
creatore del cielo e della terra, *
del mare e di quanto contiene. 

Egli è fedele per sempre, †
rende giustizia agli oppressi, *
dà il pane agli affamati. 

Il Signore libera i prigionieri, *
il Signore ridona la vista ai ciechi, 
il Signore rialza chi è caduto, *
il Signore ama i giusti, 

il Signore protegge lo straniero, †
egli sostiene l'orfano e la vedova, *
ma sconvolge le vie degli empi. 

Il Signore regna per sempre, *
il tuo Dio, o Sion, per ogni generazione.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo. 

Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
 
3^ Antifona
Per tutta la mia vita
loderò il Signore.

Lettura Breve   Rm 12, 1-2
Vi esorto, fratelli, per la misericordia di Dio, ad offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale. Non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto.

Responsorio Breve
R. Il cuore dei santi, * nella legge di Dio.

Il cuore dei santi, nella legge di Dio.

V. Diritto e sicuro è il loro cammino

nella legge di Dio.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Il cuore dei santi, nella legge di Dio

 

Antifona al Benedictus
Chiunque fa la volontà del Padre mio, è per me fratello, sorella e madre, dice il Signore.

CANTICO DI ZACCARIA   Lc 1, 68-79

Benedetto il Signore Dio d'Israele, *
perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente *
nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso *
per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:

salvezza dai nostri nemici, *
e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo *
perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge,

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
e nell'ombra della morte

e dirigere i nostri passi *
sulla via della pace.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

Antifona al Benedictus
Chiunque fa la volontà del Padre mio, è per me fratello, sorella e madre, dice il Signore.

Invocazioni
Uniti nella liturgia di lode, invochiamo il Cristo Signore, perché ci aiuti a servirlo in santità e giustizia tutti i giorni della nostra vita: 

Santifica il tuo popolo, Signore.

 

Sei stato provato in ogni cosa per divenire simile a noi in tutto fuorché nel peccato,

— Signore Gesù, abbi pietà del tuo popolo.

 

Chiami tutti alla carità perfetta,

— Signore Gesù, santifica il tuo popolo.

 

Hai voluto che i tuoi discepoli siano sale della terra e luce del mondo,

— Signore Gesù, illumina il tuo popolo.

 

Sei venuto per servire e non per essere servito,

— Signore Gesù, insegnaci a servirti nei nostri fratelli.

 

Tu sei l’irradiazione della gloria del Padre e l’impronta della sua sostanza,

— Signore Gesù, fa’ che al termine della vita contempliamo il tuo volto insieme ai tuoi santi.

 

 

Padre nostro.

Orazione

O Dio, che con mirabile sapienza hai voluto attrarre ogni cosa all'unigenito tuo Figlio, fa' che, elevandoci dalle terrene cupidigie, per i meriti e l'esempio di san Giuseppe da Copertino, possiamo conformarci pienamente allo stesso tuo Figlio: che è Dio …