Raccolta delle Messe
dei Santi e Beati
dell’Ordine Francescano

3 gennaio
MEMORIA – (bianco)
Il SS. Nome di Gesù fu sempre onorato e venerato nella
Chiesa fin dai primi tempi, ma solo nel secolo XIV cominciò ad avere culto liturgico.
San Bernardino, aiutato da altri confratelli, soprattutto dai beati Alberto da
Sarteáno e Bernardino da Feltre, diffuse con tanto slancio e fervore tale
devozione che finalmente venne istituita la festa liturgica. Nel 1530 Papa
Clemente VII autorizzò l'Ordine francescano a recitare l'Ufficio del SS. Nome
di Gesù.
Antifona d’ingresso
Fil 2,10-11
Nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi
nei cieli, sulla terra e sotto terra,
e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre.
Si dice il Gloria.
Colletta
Guarda, o Padre, questa tua famiglia, che onora il santo
Nome di Gesù tuo Figlio; donaci di gustare la sua dolcezza in questa vita, per
godere la felicità eterna nella patria del cielo. Per il nostro Signore Gesù Cristo...
PRIMA LETTURA Fil
2,6-11
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési
Cristo Gesù, pur essendo di natura divina, non considerò
un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; ma spogliò se stesso, assumendo la
condizione di servo e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana,
umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce.
Per questo Dio l’ha esaltato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni
altro nome; perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla
terra e sotto terra; e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a
gloria di Dio Padre.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE
dal Salmo 112
R. Sia sempre benedetto il nome del Signore.
Lodate, servi del Signore,
lodate il nome del Signore.
Sia benedetto il nome del Signore,
ora e sempre. R.
Dal sorgere del sole al suo tramonto
sia lodato il nome del Signore.
Su tutti i popoli eccelso è il Signore,
più alta dei cieli è la sua gloria. R.
Chi è pari al Signore nostro Dio
che siede nell’alto
e si china a guardare
nei cieli e sulla terra? R.
CANTO AL VANGELO Sal
95,2
Alleluia, alleluia.
Cantate al Signore, benedite il suo nome, annunziate di
giorno in giorno la sua salvezza.
Alleluia, alleluia.
VANGELO
Dal vangelo secondo Matteo 1, 18-25
La madre di Gesù, Maria, essendo promessa sposa di
Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello
Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla,
decise di licenziarla in segreto.
Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un
angelo del Signore e gli disse: “Giuseppe, figlio di Davide, non temere di
prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo
Spirito Santo. Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti
salverà il suo popolo dai suoi peccati”.
Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore
per mezzo del profeta: Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà
chiamato Emmanuele, che significa «Dio con noi».
Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore
e prese con sé la sua sposa, la quale, senza che egli la conoscesse, partorì un
figlio, che egli chiamò Gesù.
Parola del Signore.
Sulle offerte
Accetta, o Padre, le nostre offerte e preghiere in nome
del Cristo tuo Figlio: te le offriamo fiduciosi nella sua promessa che ogni
domanda fatta nel suo Nome sarà esaudita. Per Cristo nostro Signore.
Prefazio di Natale
V. Il Signore
sia con voi.
R. E con il tuo spirito.
V. In
alto i nostri cuori.
R. Sono rivolti al Signore.
V. Rendiamo
grazie al Signore, nostro Dio.
R. É cosa buona e giusta.
É veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere
grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed
eterno, per Cristo nostro Signore.
In lui oggi risplende in piena luce il misterioso scambio
che ci ha redenti: la nostra debolezza è assunta dal Verbo, l’uomo mortale è
innalzato a dignità perenne e noi, uniti a te in comunione mirabile,
condividiamo la tua vita immortale.
Per questo mistero di salvezza, uniti a tutti gli angeli,
proclamiamo esultanti la tua lode: Santo, Santo, Santo, …
Antifona alla
comunione
Non vi è altro nome dato agli uomini sotto il cielo, nel
quale è stabilito che abbiamo salvezza.
Dopo la comunione
Padre misericordioso, che ci hai accolti alla tua mensa,
donaci la grazia di adorare con fede viva in questi santi misteri il Signore
Gesù, nel cui Nome hai voluto che ogni ginocchio si pieghi e ogni uomo trovi la
salvezza. Per Cristo ...
4 gennaio
penitente III Ordine
MEMORIA – (bianco)
Angela nacque a Foligno nel 1248 da nobile famiglia. Nella
giovinezza si lasciò andare alla mondanità; ma, rimasta vedova, distribuì tutti
i suoi beni ai poveri e si iscrisse al Terz'Ordine della Penitenza.
Assidua nella meditazione della Passione del Signore,
lasciò notevoli scritti di vita spirituale, che le meritarono reputazione di
grande mistica.
Morì il 4 gennaio 1309 e venne sepolta a Foligno nella
chiesa di San Francesco. Il suo culto fu confermato da Clemente XI. Il 9
ottobre 2013 Papa Francesco ha firmato la Lettera Decretale di
Canonizzazione equipollente della Beata Angela da Foligno.
Antifona d’ingresso
Pr 14,1-2
La donna saggia, costruisce la sua casa; cammina nella
propria giustizia chi teme il Signore.
Colletta
O Dio, che hai dato a santa Angela una profonda conoscenza
dei misteri del tuo Figlio, per i suoi meriti e la sua intercessione donaci di
vivere in questo mondo nella verità del Cristo, per meritare la gioia della tua
manifestazione nella gloria. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che
è Dio ...
PRIMA LETTURA
Corro verso la mèta, al premio che Dio d chiama a ricevere
in Cristo Gesù.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai
Filippesi, 3, 8-14
Fratelli,
ritengo che tutto sia una perdita a motivo della sublimità della conoscenza di
Cristo Gesù, mio Signore. Per lui ho lasciato perdere tutte queste cose e le considero
spazzatura, per guadagnare Cristo ed essere trovato in lui, avendo come mia
giustizia non quella derivante dalla Legge, ma quella che viene dalla
fede
in Cristo, la giustizia che viene da Dio, basata sulla fede: perché io possa
conoscere lui, la potenza della sua risurrezione, la comunione alle sue
sofferenze, facendomi conforme alla sua morte, nella speranza di giungere alla
risurrezione dai morti.
Non
ho certo raggiunto la mèta, non sono arrivato alla perfezione; ma mi sforzo di
correre per conquistarla, perché anch'io sono stato conquistato da Cristo Gesù.
Fratelli,
io non ritengo ancora di averla conquistata. So soltanto questo: dimenticando
ciò che mi sta alle spalle e proteso verso ciò che mi sta di fronte, corro
verso la mèta, al premio che Dio ci chiama a ricevere lassù, in Cristo Gesù.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE Dal Salmo 15 (16)
R. Sei tu, o
Signore, l'unico mio bene.
Proteggimi,
o Dio: in te mi rifugio.
Ho
detto al Signore: «Il mio Signore sei tu,
solo
in te è il mio bene».
Il
Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle
tue mani è la mia vita. R.
Benedico
il Signore che mi ha
dato consiglio;
anche
di notte il mio animo mi
istruisce.
Io
pongo sempre davanti a me il Signore,
sta
alla mia destra, non potrò vacillare. R.
Mi
indicherai il sentiero della
vita,
gioia
piena alla tua presenza,
dolcezza
senza fine alla tua destra. R.
CANTO AL VANGELO
Cf. Mt 11, 25
R. Alleluia, alleluia.
Ti
rendo lode, Padre,
Signore
del cielo e della terra,
perché
ai piccoli hai rivelato
i
misteri del regno dei cieli.
R. Alleluia, alleluia.
VANGELO
Hai nascosto queste cose ai sapienti e le hai rivelate ai
piccoli.
Dal Vangelo secondo Matteo, 11, 25-30
In
quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra,
perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai
piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella
tua
benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.
Venite
a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da
me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita.
Il
mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».
Parola del Signore.
Sulle offerte
Ti siano gradite, o Signore, le offerte che ti
presentiamo: concedici, per i meriti della santa Angela, di attingere dalla sua
celeste sorgente la ricchezza della divina grazia. Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla
comunione Mt 12,50
«Chiunque fa la volontà del Padre mio, che è nei cieli, egli
è per me fratello, sorella e madre», dice il Signore.
Dopo la comunione
O Dio, presente e operante nei tuoi sacramenti, illumina e
infiamma il nostro spirito, perché ardenti di santi propositi portiamo frutti
abbondanti di opere buone. Per Cristo nostro Signore.
5 gennaio
BEATO DIEGO DA CADICE,
presbitero, ofmcap
Dal comune dei pastori o dei santi (religiosi)
Nacque a Cadice (Spagna) il 30 marzo
1743 dalla nobile famiglia López Caamaño. Il 31 marzo 1758 iniziò l'anno di
noviziato tra i Frati Minori Cappuccini a Siviglia. Arricchito da Dio di
sapienza meravigliosa, divenne l'apostolo della Spagna che percorse a piedi, coperto
da una rozza tunica e munito del suo crocifisso. Ardente di amore per la
Chiesa, diede largo spazio allo studio della sacra Scrittura per combattere gli
avàri del suo tempo, predicando al popolo, ma anche alla gente colta e
istruita. Preghiera, penitenza e austerità fecondarono la sua mirabile operosa
vita, arricchita di miracoli. Morì il 24 marzo 1801 a Ronda. Fu beatificato da
Leone XIII il 10 aprile 1894.
ANT. D'INGRESSO
La bocca del giusto medita la sapienza
e la sua lingua esprime il diritto; la legge del suo Dio è nel suo cuore: i
suoi passi non vacilleranno. Sal 36, 30-31
COLLETTA
O
Dio, che hai concesso al beato Diego Giuseppe la sapienza dei santi e gli hai
affidato la salvezza del suo popolo, concedi a noi, per sua intercessione, di
discernere ciò che è buono e giusto, e annunciare a tutti gli uomini la
ricchezza insondabile che è Cristo.
Egli
è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i
secoli dei secoli.
SULLE OFFERTE
Dio
onnipotente, imploriamo umilmente la tua divina maestà perché questi doni, che
offriamo in onore dei tuoi santi, testimoni della tua potenza e della tua
gloria, ottengano al tuo popolo i frutti della salvezza eterna. Per Cristo
nostro Signore.
ANT. ALLA COMUNIONE
Questo
è l'amministratore fidato e prudente che il Signore metterà a capo della sua
servitù, per dare la razione di cibo a tempo debito. Cf. L.c 12, 42
DOPO LA COMUNIONE
Fortificati
con il pane della vita, ti preghiamo, Signore, di poterti servire, sull'esempio
del beato Diego Giuseppe, con totale dedizione e amare instancabilmente i
nostri fratelli. Per Cristo nostro Signore.
7 gennaio
SAN CARLO DA SEZZE,
religioso, ofm
Dal comune dei santi
(religiosi)
Giancarlo Melchiori
nacque a Sezze (Latina) il 19 ottobre 1613 da famiglia di modesta condizione e
ancora giovane entrò nell'Ordine dei Frati Minori come semplice fratello non
chierico. Dimorò in vari conventi del Lazio, esercitando ovunque, con la
massima diligenza, i servizi più umili che gli venivano affidati dai superiori.
Arricchito da Dio di doni straordinari, fu spesso ricercato e consultato come
consigliere da un gran numero di persone sia del mondo laico che di quello
ecclesiastico. Pur non avendo una grande preparazione culturale e teologica,
scrisse varie opere spirituali e ascetiche, nelle quali trasfuse i frutti della
sua eccezionale esperienza mistica. Mori a Roma nel convento di San Francesco a
Ripa, il 6 gennaio 1670. Fu beatificato da Leone XIII il 22 gennaio 1882 e
canonizzato da Giovanni XXIII il 12 aprile 1959.
ANT.
D'INGRESSO
Sono
stato crocifisso con Cristo, e non vivo più io, ma Cristo vive in me. E questa
vita, che io vivo nel corpo, la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha
amato e ha consegnato se stesso per me. Gal 2, 19b-20
COLLETTA
O
Dio, gaudio e luce dei beati, che hai ornato di doni celesti san Carlo da
Sezze, ardente di carità divina, per la sua intercessione ascoltaci nella tua
bontà, e accendi i nostri cuori con il fuoco del tuo amore. Per il nostro
Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità
dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
SULLE
OFFERTE
Padre
misericordioso, che in san Carlo hai impresso l'immagine dell'uomo nuovo,
creato nella giustizia e nella santità,
ANT. ALLA
COMUNIONE
Gioiosamente
partecipò alle sofferenze di Cristo; e ora esulta nella rivelazione della sua
gloria.
DOPO LA
COMUNIONE
Ci fortifichi, o
Padre, il divino sacramento del quale ci siamo nutriti nella festa di san
Carlo, perché nella continua fedeltà a te, meritiamo di ricevere più copiosi i
frutti della passione del tuo Cristo. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
11 gennaio
SAN TOMMASO DA CORI
presbitero, ofm
Dal comune dei pastori o dei
santi (religiosi)
Nacque
a Cori (Latina) il 4 giugno 1655 dalla famiglia Placidi, poveri agricoltori. A
ventidue anni entrò nell'Ordine dei Frati Minori nel convento di Orvieto.
Ordinato presbitero, si dedicò con tale impegno alla predicazione della parola
di Dio da essere chiamato l'Apostolo del Sublacense, zona in cui
prevalentemente esercitò il suo ministero. II suo nome è legato soprattutto
alla fondazione dei conventi di ritiro di Bellegra e di Palombara Sabina, dei
quali fu ripetutamente superiore e per i quali dettò sagge norme di vita che,
nel 1756, furono estese a tutti i luoghi di ritiro dell'Ordine. Fu per molte
anime maestro di santità ed esperto direttore di spirito. Benché adornato da
Dio di tanti doni soprannaturali, andò spesso soggetto a tentazioni, aridità di
spirito, incomprensioni e sofferenze di ogni genere, che sopportò sempre con
invitta pazienza. Mori nel ritiro di Bellegra l'I 1° gennaio 1729. Fu
beatificato da Pio VI il 3 settembre 1786 e canonizzato da Giovanni Paolo II il
29 novembre 1999.
ANT.
D'INGRESSO
In
mezzo alle genti narrate la sua gloria,
a tutti i popoli dite le sue meraviglie. Sal
95, 3
COLLETTA
O
Dio, che hai ispirato a san Tommaso da Cori di cercarti nella solitudine e di
nutrire una squisita carità verso il prossimo, concedi a noi, sul suo esempio,
di essere protesi nella contemplazione dei beni del cielo, così da restare
attenti alle necessità dei fratelli. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo
Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per
tutti i secoli dei secoli.
SULLE
OFFERTE
Accetta,
Signore, l'offerta del nostro servizio sacerdotale nel ricordo di san Tommaso e
fa' che, liberi dagli affanni e dagli egoismi del mondo, diventiamo ricchi di
te, unico bene. Per Cristo nostro Signore.
ANT. ALLA
COMUNIONE
«Rimanete
in me e io in voi. Chi rimane in me e io in lui, porta molto frutto», dice il Signore. Cf. Gv 15, 4-5
12 gennaio
SAN BERNARDO DA CORLEONE,
religioso, ofmcap
Filippo Latini nacque
il 6 febbraio 1605 a Corleone, in
Sicilia. Spadaccino famoso e francescano secolare si dedicò alle opere di
misericordia a favore dei poveri, degli ammalati e degli oppressi. In seguito
chiese di essere ammesso tra i Frati Minori Cappuccini, distinguendosi subito
per l'impegno nella vita evangelica e per il fervore religioso.
Fedele al battesimo e alla consacrazione religiosa, si preoccupò unicamente di
conformarsi a Cristo crocifisso con uno stile di vita austero e solidale. Mori
a Palermo il 12 gennaio 1667.
Fu beatificato da
Clemente XIII il I 5 maggio
1768 e canonizzato da Giovanni Paolo II il I O giugno 2001.
ANT.
D'INGRESSO
Quanto più sei grande, tanto più fatti umile, e
troverai grazia davanti al Signore. Perché grande è la potenza del Signore e
dagli umili è glorificato. Sir 3, 18.20
COLLETTA
O Dio, che in san Bernardo da Corleone ci hai dato
un modello di eroica penitenza e di vita evangelica, concedi a noi, per sua
intercessione, lo spirito di conversione per amarti sopra ogni cosa
e aderire in tutto alla tua volontà.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che
è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i
secoli dei secoli.
PRIMA LETTURA
II malvagio non cade per la sua malvagità se si converte
dalla sua malvagità.
Dal libro del profeta Ezechiele, 33, 12-16
La
giustizia del giusto non lo salva se pecca, e il malvagio non cade per la sua
malvagità se si converte dalla sua malvagità, come il giusto non potrà vivere per la sua
giustizia se pecca.
Se
io dico al giusto: "Vivrai", ed egli, confidando sulla sua giustizia
commette il male, nessuna delle sue azioni buone sarà più ricordata e morirà
nel male che egli ha commesso.
Se
dico al malvagio: "Morirai", ed egli si converte dal suo peccato e
compie ciò che è retto e giusto,
rende il pegno, restituisce ciò che ha rubato, osserva le leggi della vita,
senza commettere il male, egli vivrà e
non morirà; nessuno dei peccati commessi sarà più ricordato: egli ha praticato
ciò che è retto e giusto e
certamente vivrà.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE, Dal Salmo 50 (51)
R. Crea in me, o Dio, un cuore puro.
Tu
gradisci la sincerità nel mio intimo,
nel
segreto del cuore mi insegni la sapienza.
Aspergimi
con rami d'issòpo e sarò puro;
lavami
e sarò più bianco della neve.
Fammi
sentire gioia e letizia:
esulteranno
le ossa che hai spezzato. R.
Distogli
lo sguardo dai miei peccati,
cancella
tutte le mie colpe.
Crea
in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova
in me uno spirito saldo. R.
Signore,
apri le mie labbra
e
la mia bocca proclami la tua lode.
Uno
spirito contrito è sacrificio a Dio;
un
cuore contrito e affranto tu, o Dio, non disprezzi. R.
CANTO AL VANGELO
Cf. Sir 17, 24
R. Alleluia, alleluia.
A
chi si pente il Signore offre il ritorno alla giustizia
e
destina loro come porzione la verità.
R. Alleluia, alleluia.
VANGELO
C'è gioia in cielo per un peccatore che si converte.
Dal Vangelo secondo Luca, 15, 3-7
In
quel tempo, Gesù disse questa parabola: «Chi di voi, se ha cento pecore e ne
perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella
perduta, finché non la trova?
Quando
l'ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, va a casa, chiama gli
amici e i vicini, e dice loro: "Rallegratevi con me, perché ho trovato la
mia pecora, quella che si era perduta".
Io
vi dico: così vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte,
più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione».
Parola del Signore.
SULLE
OFFERTE
O Padre misericordioso, che in san Bernardo hai
impresso l'immagine dell'uomo nuovo, creato nella giustizia e nella santità,
concedi anche a noi di rinnovarci nello spirito, per essere degni di offrirti
il sacrifico di lode. Per Cristo nostro Signore.
ANT.
ALLA COMUNIONE
Rimangono queste tre cose: la fede, la speranza e
la carità, ma la più grande di tutte è la carità! 1Cor 13, 13
DOPO
LA COMUNIONE
Signore Dio nostro, l'Eucaristia da noi ricevuta
nella memoria del glorioso san Bernardo, ci rinnovi nella mente e nel cuore
mediante la penitenza e una carità generosa
14 gennaio
BEATO ODORICO DA PORDENONE,
presbitero, I Ordine
Nacque
a Vilalnova di Pordenone nel 1265 dalla famiglia Matteucci (Mattiuzzi), Divenne
presbitero nell'Ordine dei Minori e congiunse un'esemplare austerità di vita
con un instancabile zelo per la salvezza delle anime. Fu uno dei primi
missionari dell'Ordine: si recò prima in Asia Minore e successivamente tra i tartari,
i cinesi e gli indiani, convertendo moltissimi alla fede di Cristo; meritò il
nome di "Apostolo dei cinesi". Tornato in Europa per recarsi a
riferire al pontefice la situazione delle missioni tra j non cristiani, morì a
Udine il 14 gennaio 1331. Benedetto XIV ne confermò il culto il 2 luglio 1755.
PRIMA LETTURA
Avremmo desiderato trasmettervi non solo il Vangelo, ma la nostra stessa vita.
Dalla prima lettera di san Paolo
apostolo
ai Tessalonicesi, 2, 2-8
Fratelli,
abbiamo trovato nel nostro Dio il coraggio di annunciarvi il vangelo di Dio in mezzo a molte lotte. E il nostro invito alla fede non nasce da
menzogna, né da disoneste intenzioni e neppure da inganno; ma, come Dio ci ha
trovato degni di affidarci il Vangelo così noi lo annunciamo, non cercando di
piacere
agli
uomini, ma a Dio, che prova i nostri cuori.
Mai
infatti abbiamo usato parole di adulazione, come sapete, né abbiamo avuto
intenzioni di cupidigia: Dio ne è testimone. E neppure abbiamo cercato la
gloria umana, né da voi né da altri, pur potendo far valere la nostra autorità
di apostoli di Cristo.
Invece
siamo stati amorevoli in mezzo a voi, come una madre che ha cura dei propri
figli. Così, affezionati a voi, avremmo desiderato
trasmettervi
non solo il vangelo di Dio, ma
la nostra
stessa
vita, perché ci siete diventati cari.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE, Dal Salmo 9 5 (96)
R. Annunciate a
tutti i popoli le meraviglie del Signore.
Cantate
al Signore un canto nuovo,
cantate
al Signore, uomini di tutta la terra.
Cantate
al Signore, benedite il suo nome,
annunciate
di giorno in giorno la sua salvezza. R.
In
mezzo alle genti narrate la sua gloria,
a
tutti i popoli dite le sue meraviglie.
Grande
è il Signore e degno di ogni lode,
terribile
sopra tutti gli dèi. R.
Tutti
gli dèi dei popoli sono un nulla,
il
Signore invece ha fatto i cieli.
Maestà
e onore sono davanti a lui,
forza
e splendore nel suo santuario. R.
Date
al Signore, o famiglie dei popoli,
date
al Signore gloria e potenza,
date
al Signore la gloria del suo nome. R.
CANTO AL VANGELO
Cf lvft 28, 19.20
R. Alleluia, alleluia.
Andate
e fate discepoli tutti i popoli,
dice
il Signore:
ecco,
io sono con voi tutti i giorni,
fino
alla fine del mondo.
R. Alleluia, alleluia.
VANGELO
Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo.
Dal Vangelo secondo Marco, 16, 15-20
In
quel tempo, apparendo agli Undici, Gesù disse loro: «Andate in tutto il mondo e
proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà
salvato, ma chi non crederà sarà condannato.
Questi
saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome
scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se
berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi
guariranno».
Il
Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla
destra di Dio.
Allora
essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con
loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.
Parola del Signore.
16 gennaio
protomartiri
francescani, I Ordine
FESTA – (rosso)
San
Francesco, ardente d'amore per le anime, mandò in Marocco sei dei suoi primi
discepoli. Vitale, ammalatosi, dovette rinunciare alla missione. Gli altri cinque
(Berardo, Pietro, Adiuto, Accorsìo e Ottone) partirono e. arrivati in Spagna,
sprezzanti del pericolo, cominciarono a predicare la fede di Cristo nelle moschee.
Vennero per questo condotti dinanzi al sultano, il quale li condannò alla
decapitazione. Poco dopo però furono graziati e inviati nel Marocco con
l'ordine di non predicare più il nome di Cristo. Essi tuttavia, con estremo
coraggio, continuarono ad annunciare il Vangelo. Per questo furono
imprigionati, flagellati e, infine, decapitati il 16 gennaio 1220. Furono
canonizzati da Sisto IV il 7 agosto 1481.
Antifona d’ingresso
Esultano in cielo i santi martiri,
che hanno seguito le orme di Cristo;
per suo amore hanno versato il sangue
e si allietano per sempre con Cristo Signore.
Si dice il Gloria.
Colletta
O Dio, che hai consacrato gli inizi dell'Ordine serafico
con l'eroico martirio di san Berardo e dei suoi compagni, concedi anche a noi
di darti la testimonianza della vita, come essi ti hanno dato quella del
sangue. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio ...
PRIMA LETTURA 1Cor 4, 9-14
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi
Fratelli, Dio ha messo noi, gli apostoli, all'ultimo
posto, come condannati a morte, poiché siamo diventati spettacolo al mondo, agli
angeli e agli uomini.
Noi stolti a causa di Cristo, voi sapienti in Cristo; noi deboli, voi forti;
voi onorati, noi disprezzati.
Fino a questo momento soffriamo la fame, la sete, la nudità, veniamo
schiaffeggiati, andiamo vagando di luogo in luogo, ci affatichiamo lavorando
con le nostre mani. Insultati, benediciamo; perseguitati, sopportiamo;
calunniati, confortiamo; siamo diventati come la spazzatura del mondo, il
rifiuto di tutti, fino ad oggi.
Non per farvi vergognare vi scrivo queste cose, ma per ammonirvi, come figli
miei carissimi.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE
Sal 125
R. Chi semina nel pianto, raccoglie nella gioia.
Quando il Signore ricondusse i prigionieri di Sion, ci
sembrava di sognare.
Allora la nostra bocca si aprì al sorriso,
la nostra lingua si sciolse in canti di gioia. R.
Allora si diceva tra i popoli:
«Il Signore ha fatto grandi cose per loro».
Grandi cose ha fatto il Signore per noi, ci ha colmati di gioia. R.
Riconduci, Signore, i nostri prigionieri, come i torrenti
del Nègheb.
Chi semina nelle lacrime, mieterà con giubilo. R.
Nell'andare, se ne va e piange, portando la semente da
gettare,
ma nel tornare, viene con giubilo, portando i suoi covoni. R.
CANTO AL VANGELO
Alleluia, alleluia.
Questa è una vera fratellanza:
vincendo le malvagità del mondo, seguì Cristo e con lui esulta nei cieli.
Alleluia, alleluia.
VANGELO
+ Dal
vangelo secondo Matteo 10,16-22
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i
serpenti e semplici come le colombe.
Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai loro tribunali e vi
flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti ai governatori e
ai re per causa mia, per dare testimonianza a loro e alle genti.
E quando vi consegneranno nelle loro mani, non preoccupatevi di come o di che
cosa dovrete dire, perché vi sarà suggerito in quel momento ciò che dovrete
dire: non siete infatti voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che
parla in voi. Il fratello darà a morte il fratello e il padre il figlio, e i
figli insorgeranno contro i genitori e li faranno morire.
E sarete odiati da tutti a causa del mio nome; ma chi persevererà sino alla
fine, sarà salvato».
Parola del Signore.
Sulle offerte
Accogli, Padre santo, i doni che ti offriamo in memoria
dei santi Berardo e compagni, che hanno versato il sangue per la fede, e
concedi anche a noi di perseverare, con la fortezza dei martiri, nella
confessione del tuo nome. Per Cristo nostro Signore.
Prefazio dei Martiri
V. Il Signore
sia con voi.
R. E con il tuo spirito.
V. In alto i
nostri cuori.
R. Sono
rivolti al Signore.
V. Rendiamo
grazie al Signore, nostro Dio.
R. É cosa
buona e giusta.
È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere
grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed
eterno.
A imitazione del Cristo tuo Figlio i santi martiri Berardo
e compagni hanno reso gloria al tuo nome e hanno testimoniato con il sangue i
tuoi prodigi, o Padre, che riveli nei deboli la tua potenza e doni agli inermi
la forza del martirio, per Cristo nostro Signore.
E noi con tutti gli angeli del cielo, innalziamo a te il
nostro canto, e proclamiamo insieme la tua gloria: Santo,
Santo, Santo, …
Antifona alla
comunione Mt 16,24
«Voi avete perseverato con me nelle mie prove, e io
preparo per voi un regno», dice il Signore,
«perché possiate mangiare e bere alla mia mensa nel mio regno».
Dopo la comunione
Infondi in noi, Signore, la sapienza della croce, che ha
illuminato i tuoi Martiri, perché, fortificàti da questo sacrificio, aderiamo
pienamente al Cristo e collaboriamo nella Chiesa alla redenzione del mondo. Per
Cristo nostro Signore.
20 gennaio
vergine, II Ordine
Smeralda Calafato nacque a Messina
il 25 marzo 1434. Nel 1449 entrò tra le Clarisse di Santa Maria di Basicò, ma
l'amore per l'Osservanza la indusse alla fondazione di un nuovo monastero:
quello di Montevergine, Il mistero della passione del Signore e l'amore
all'Eucaristia caratterizzano la sua spiritualità.
ANT. D'TNGRESSO
Rallegriamoci
ed esultiamo, perché il Signore ha amato questa vergine santa e gloriosa.
COLLETTA
O Dio,
che hai dato a santa Eustochia Smeralda la grazia di seguire sino in fondo il
Cristo umile e povero,
PRIMA LETTURA
Ciascuno, secondo il dono ricevuto, lo metta a sevizio degli altri.
Dalla prima lettera di san Pietro
apostolo, 4, 7-11
Carissimi,
siate moderati e sobri, per dedicarvi alla preghiera. Soprattutto conservate
tra voi una carità fervente, perché la carità copre una moltitudine di peccati.
Praticate l'ospitalità gli uni verso gli altri, senza mormorare.
Ciascuno,
secondo il dono ricevuto, lo metta a sevizio degli altri. Dalla prima lettera
di san Pietro apostolo
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE, Dal Salmo
102 (103)
R. Il
nostro Dio è grande nell'amore
Benedici
il Signore, anima mia,
quanto
è in me benedica il suo santo nome.
Benedici
il Signore, anima mia,
non
dimenticare tutti i suoi benefici. R.
Egli
perdona tutte le tue colpe,
guarisce
tutte le tue infermità,
salva
dalla fossa la tua vita,
ti
circonda di bontà e misericordia. R.
Misericordioso
e pietoso è il Signore,
lento
all'ira e grande nell'amore.
Non
è in lite per sempre,
non
rimane adirato in eterno. R.
Come
è tenero un padre verso i figli,
così
il Signore è tenero verso quelli che lo temono,
perché
egli sa bene di che siamo plasmati,
ricorda
che noi siamo polvere. R.
Ma
l'amore del Signore è da sempre,
per
sempre su quelli che lo temono,
e
la sua giustizia per i figli dei figli,
per
quelli che custodiscono la sua alleanza. R.
CANTO AL
VANGELO Cf. Mt 16,
R. Alleluia,
alleluia.
Chi
vorrà salvare la sua vita la perderà, dice il Signore; chi perderà la propria
vita per causa mia, la troverà.
R. Alleluia,
alleluia.
VANGELO
Chi
perderà la propria vita per causa mia, la troverà.
Dal Vangelo secondo
Matteo, 16,
24-27
In
quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se
qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi
segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la
propria vita per causa mia, la troverà.
Infatti
quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la
propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita?
Perché
il Figlio dell'uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi
angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni».
Parola del Signore.
SULLE
OFFERTE
Accogli,
Padre santo, il pane e il vino che la tua famiglia ti presenta con gioia
ANT. ALLA
COMUNIONE
«Io
sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, porta molto frutto»,
dice il Signore. Gv 15, 5
DOPO LA
COMUNIONE
Dio
onnipotente, che in questo convito ci comunichi la forza del tuo Spirito, fa'
che sull'esempio di santa Eustochia Smeralda impariamo a cercare te sopra ogni
cosa, per portare in noi l'impronta del Cristo crocifisso e risorto. Egli vive
e regna nei secoli dei secoli.
20 gennaio
BEATO
GIOVANNI BATTISTA TRIQUERIE,
presbitero e martire, ofmconv
Dal Comune
dei martiri
ANT. D'INGRESSO
Questo
è un martire della fede,
COLLETTA
Dio
onnipotente,
SULLE OFFERTE
Scenda
come rugiada la tua benedizione, Signore, sull'offerta che ti presentiamo, e ci
confermi nella fede che il beato martire Giovanni Battista testimoniò a prezzo
della vita.
Per
Cristo nostro Signore
ANT. ALLA COMUNIONE
«Io
sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, porta molto frutto»,
dice il Signore.
DOPO LA COMUNIONE
O Dio,
che in questi santi misteri rinnovi la tua Chiesa, donaci di imitare la
meravigliosa fortezza del beato Giovanni Battista, per ottenere il premio
promesso a chi soffre a causa del tuo nome. Per Cristo nostro Signore.
29 gennaio
BEATO
FRANCESCO ZIRANO,
presbitero e martire, ofmconv
Dal Comune
dei martiri
COLLETTA
O Dio,
che hai suscitato nel beato Francesco, presbitero,
30 gennaio
SANTA GIACINTA
MARISCOTTI
vergine, III Ordine
Dal Comune
delle vergini
Clarice nacque a Vignanello
(Viterbo), diocesi di Civita Castellana, nel 1585, da Marco Antonio e Ottavia
ANT. D'INGRESSO
Quanto
a me non ci sia altro vanto
COLLETTA
O Dio,
nel tuo amore misericordioso hai voluto che la vergine santa Giacinta fosse
vittima di penitenza e strumento di carità operosa; concedi a noi di imitare il
suo esempio e di sentire il dolore delle nostre colpe, per seguire Cristo sulla
via della croce e dell'amore verso il prossimo. Egli è Dio, e vive e regna con
te, nell'unità dello Spirito Santo,
SULLE OFFERTE
O
Signore, mentre ti offriamo questa Vittima di salvezza, ti preghiamo, per
l'intercessione di santa Giacinta, di liberarci dai nostri peccati e di
dirigere solo verso di te i nostri cuori. Per Cristo nostro Signore.
ANI'. ALLA COMUNIONE
La
vergine prudente si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta. Cf. Lc
10, 42
DOPO LA COMUNIONE
La
comunione alla mensa del Corpo e Sangue del tuo Figlio ci distolga, Signore,
dalla seduzione delle cose che passano e, sull'esempio di santa Giacinta
vergine, ci aiuti a crescere nel tuo amore per godere in cielo la visione del
tuo volto. Per Cristo nostro Signore.
4 febbraio
SAN GIUSEPPE da LEONESSA
sacerdote
I Ordine
memoria – (bianco)
Eufranio
Desideri nacque a Leonessa (Rieti) 1'8 gennaio 1556. Entrò nell'Ordine dei
Frati Minori Cappuccini, divenne presbitero e condusse una vita di grande
austerità. Inviato a Costantinopoli per costituirvi una missione, si adoperò
per confortare e liberare gli schiavi inermi; venne perciò incarcerato e
torturato. La tradizione vuole che egli sia stato salvato miracolosamente da un
angelo. Ritornato in Italia, si prodigò per la conversione dei peccatori e per
togliere gli scandali e gli abusi che erano numerosi tra il popolo cristiano. Morì
ad Amatrice (Rieti) il 4 febbraio 1612. Fu beatificato da Clemente XII nel 1737
e canonizzato da Benedetto XIV nel 1746.
Antifona d’ingresso
Come sono belli sui monti
i piedi del messaggero che annuncia la pace,
che reca la buona novella,
che proclama la salvezza. Is 52,7
Colletta
O Dio, che ci hai dato in san Giuseppe da Leonessa un infaticabile
predicatore del vangelo, concedi a noi, per sua intercessione, di essere
animati dallo stesso zelo nella conquista delle anime e nel tuo servizio. Per
il nostro Signore Gesù Cristo ...
PRIMA LETTURA
Come sono belli i piedi del messaggero della pace.
Dal libro del profeta Isaia, 52, 7-10
Come
sono belli sui monti i piedi del messaggero che annuncia la pace, del
messaggero di buone notizie che annuncia la salvezza, che dice a Sion: «Regna il tuo Dio».
Una
voce! Le tue sentinelle alzano la voce,
insieme
esultano, poiché vedono con gli occhi
il ritorno del Signore a Sion.
Prorompete
insieme in canti di gioia, rovine di Gerusalemme, perché il Signore ha
consolato il suo popolo, ha
riscattato Gerusalemme.
Il
Signore ha snudato il suo santo braccio
davanti a tutte le nazioni; tutti i confini della terra vedranno
la
salvezza del nostro Dio.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE Salmo
125 (126)
R. Grandi cose ha fatto il Signore per noi.
Quando
il Signore ristabilì la sorte di Sion,
ci
sembrava di sognare.
Allora
la nostra bocca si riempì di sorriso,
la
nostra lingua di gioia. R.
Allora
si diceva tra le genti:
«Il
Signore ha fatto grandi cose per loro».
Grandi
cose ha fatto il Signore per noi:
eravamo
pieni di gioia. R.
Ristabilisci,
Signore, la nostra sorte,
come
i torrenti del Negheb.
Chi
semina nelle lacrime
mieterà
nella gioia. R.
Nell'andare,
se ne va piangendo,
portando
la semente da gettare,
ma
nel tornare, viene con gioia,
portando
i suoi covoni. R.
CANTO AL VANGELO
Cf. Mt 22, 14; 10, 37
R. Alleluia, alleluia.
Molti
sono chiamati, ma pochi eletti;
chi
ama padre o madre più di me,
non
è degno di me, dice il Signore.
R. Alleluia, alleluia.
VANGELO
Ti seguirò dovunque tu vada.
Dal Vangelo secondo Luca, 9, 57-62
In
quel tempo, mentre Gesù e i suoi discepoli camminavano per la strada, un tale
gli disse: «Ti seguirò dovunque tu vada». E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno
le loro tane e gli uccelli del cielo i
loro
nidi, ma il Figlio dell'uomo
non ha dove posare il capo».
A
un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: Signore, permettimi di andare
prima a seppellire mio padre». Gli replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i
loro morti; tu invece va' e annuncia il regno di Dio».
Un
altro disse: «Ti seguirò, Signore; prima però lascia che io mi congedi da
quelli di casa mia». Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che mette mano all'aratro e
poi si volge indietro è adatto per il regno di Dio».
Parola del Signore.
Sulle offerte
Accogli, o Padre, questo sacrificio che ti offriamo, e fa'
che il mistero della passione del tuo Figlio, i cui segni san Giuseppe da
Leonessa portò impressi nel suo corpo, infiammi sempre di più i nostri cuori.
Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla
comunione Mc 16,15; Mt 28,20
«Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo:
io sono con voi tutti i giorni sino alla fine del mondo», dice il Signore.
Dopo la comunione
O Dio, nostro Padre, confermaci nella fede per la potenza
misteriosa di questi sacramenti, perché possiamo sempre testimoniare la verità
evangelica, per la quale san Giuseppe da Leonessa lavorò instancabilmente fino
alla morte. Per Cristo nostro Signore…
6 febbraio
Ss. PIETRO BATTISTA, PAOLO MIKI
e COMPAGNI
protomartiri del Giappone I
Ordine
MEMORIA – (rosso)
Pietro Battista nacque in Spagna nel 1542. Entrato
nell'Ordine francescano ed ordinato sacerdote, venne inviato a predicare il
Vangelo nell'Estremo Oriente e per molti anni lavorò nelle isole Filippine.
Nel 1593 fu mandato con altri cinque confratelli in
Giappone: ivi fecero opera di evangelizzazione e costruirono chiese e ospedali.
Paolo Miki nato a Kioto, in Giappone, nel 1556 entrò
giovinetto nella Compagnia di Gesù (diffusasi dopo la predicazione di San
Francesco Saverio). Giapponese di lingua e di cultura fu avvantaggiato nella
conoscenza della religione buddista e poté quindi sostenere fruttuose
discussioni con gli infedeli ed ottenere numerose conversioni.
Improvvisamente, nel 1596, lo Shogun Taicosama decretò
l’arresto di tutti i missionari. Paolo venne catturato con altri compagni e
condotto in carcere. Subirono tutti raffinate ed umilianti torture, come il
taglio dell’orecchio sinistro e l’esposizione allo scherno della popolazione.
Infine il 5 febbraio 1597 vennero prima crocifissi e poi trafitti, da due lance
incrociate e trapassanti il cuore, su una collina presso Nagasaki.
Questi eroi della fede sono i protomartiri del Giappone e
furono canonizzati da Pio IX nel 1862.
Antifona d’ingresso
Esultano in cielo i santi martiri,
che hanno seguito le orme di Cristo;
per suo amore hanno versato il sangue,
e si allietano per sempre con Cristo Signore.
Colletta
O Dio, forza dei martiri, che hai chiamato alla gloria
eterna i santi Pietro Battista, Paolo Miki e i loro compagni attraverso il
martirio della croce, concedi anche a noi, per loro intercessione, di
testimoniare in vita e in morte la fede del nostro Battesimo. Per il nostro
Signore Gesù Cristo ...
PRIMA LETTURA
Non vivo più io, ma Cristo vive in me.
Dalla lettera di
san Paolo apostolo ai Gàlati, 2,
19-20
Fratelli, mediante la Legge io sono morto alla Legge,
affinché io viva per Dio. Sono stato crocifisso con Cristo, e non vivo più io,
ma Cristo vive in me. E questa vita, che io vivo nel corpo, la vivo nella fede
del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha consegnato se stesso per me.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE Dal Salmo 125 (126)
R. Chi semina
nelle lacrime mieterà nella gioia.
Quando il Signore ristabilì la sorte di Sion, ci sembrava
di sognare.
Allora la nostra bocca si riempì di sorriso, la nostra
lingua di gioia. R.
Allora si diceva tra le genti:
«Il Signore ha fatto grandi cose per loro». Grandi cose ha
fatto il Signore per noi: eravamo pieni di gioia. R.
Ristabilisci, Signore, la nostra sorte, come i torrenti
del Negheb. Chi semina nelle lacrime mieterà nella gioia. R.
Nell'andare, se ne va piangendo, portando la semente da
gettare, ma nel tornare, viene con gioia, portando i suoi covoni. R.
CANTO AL VANGELO Mt 28, 19.20
R. Alleluia, alleluia.
Andate e fate discepoli tutti i popoli, dice il Signore: ecco,
io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine del mondo.
R. Alleluia,
alleluia.
VANGELO
Andate e fate discepoli tutti i popoli.
Dal Vangelo
secondo Matteo, 28, 16-20
In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea,
sul monte che Gesù aveva loro indicato. Quando lo videro, si prostrarono. Essi
però dubitarono.
Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni
potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli,
battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando
loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti
i giorni, fino alla fine del mondo».
Parola del
Signore.
Sulle offerte
Signore, il sacrificio di riconciliazione che ti offriamo
nel ricordo dei tuoi Martiri, ci ottenga la vittoria sul peccato e renda
preziosa ai tuoi occhi la nostra preghiera. Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla
comunione Lc 22,28-30
«Voi avete perseverato con me nelle mie prove,
e io preparo per voi un regno», dice il Signore,
«perché possiate mangiare e bere alla mia mensa nel mio regno».
Dopo la comunione
O Padre, che ci nutri di un unico pane e ci unisci in un
solo corpo, fa' che non siamo mai separati dall'amore del Cristo, perché,
sull'esempio dei martiri Pietro Battista, Paolo Miki e compagni, possiamo
vincere ogni prova nella fede del tuo Figlio che ci ha amati e ha dato la vita
per noi. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
7 febbraio
SANTA COLETA
vergine
II Ordine
MEMORIA FACOLTATIVA – (bianco)
Nacque a Corbie in Francia nel 1381. Rimasta orfana,
distribuì ai poveri i suoi beni, vestì l’abito del Terzo Ordine Francescano e
visse per tre anni come reclusa.
Accolta fra le clarisse, riportò alcuni conventi del II° e
del I° Ordine alla primitiva forma di vita francescana, inculcando soprattutto
l’austerità della vita, l’amore alla preghiera ed alla povertà. Morì a Gand il
6 marzo 1447. Beatificata nel 1604, fu canonizzata da Pio VII il 24 maggio
1807.
Antifona d’ingresso
Rallegriamoci ed esultiamo,
perché il Signore ha amato questa vergine santa e gloriosa.
Colletta
Signore, che hai dato a molte vergini santa Coleta come
modello e guida alla perfezione, fa' che conserviamo nella sua genuina purezza
lo spirito seràfico, da lei sapientemente insegnato e avvalorato dall'esempio
della sua santità. Per il nostro Signore Gesù Cristo ...
PRIMA LETTURA
La vergine si
preoccupa delle cose del Signore.
Dalla prima
lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi, 7,
25-35
Fratelli, riguardo alle vergini, non ho alcun comando dal
Signore, ma do un consiglio, come uno che ha ottenuto misericordia dal Signore
e merita fiducia. Penso dunque che sia bene per l'uomo, a causa delle presenti
difficoltà, rimanere così com'è. Ti trovi legato a una donna? Non cercare di
scioglierti. Sei libero da donna? Non andare a cercarla. Però se ti sposi non
fai peccato; e se la giovane prende marito, non fa peccato. Tuttavia costoro
avranno tribolazioni nella loro vita, e io vorrei risparmiarvele. Questo vi
dico, fratelli: il tempo si è fatto breve; d'ora innanzi, quelli che hanno
moglie, vivano come se non l'avessero; quelli che piangono, come se non
piangessero; quelli che gioiscono, come se non gioissero; quelli che comprano,
come se non possedessero; quelli che usano i beni del mondo, come se non li
usassero pienamente: passa infatti la figura di questo mondo!
Io vorrei che foste senza preoccupazioni: chi non è
sposato si preoccupa delle cose del Signore, come possa piacere al Signore; chi
è sposato invece si preoccupa delle cose del mondo, come possa piacere alla
moglie, e si trova diviso! Così la donna non sposata, come la vergine, si
preoccupa delle cose del Signore, per essere santa nel corpo e nello spirito; la
donna sposata invece si preoccupa delle cose del mondo, come possa piacere al
marito. Questo lo dico per il vostro bene: non per gettarvi un laccio, ma
perché vi comportiate degnamente e restiate fedeli al Signore, senza
deviazioni. Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE Dal Salmo 44 (45)
R. In te, Signore,
ho posto la mia gioia.
Ascolta, figlia, guarda, porgi l'orecchio: dimentica il
tuo popolo e la casa di tuo padre; il re è invaghito della tua bellezza. È lui
il tuo signore: rendigli omaggio. R.
Entra la figlia del re: è tutta splendore, tessuto d'oro è
il suo vestito.
È condotta al re in broccati preziosi. R.
Dietro a lei le vergini, sue compagne, a te sono
presentate; condotte in gioia ed esultanza, sono presentate nel palazzo del re.
R.
CANTO AL VANGELO Cf. Lc 11, 28
R. Alleluia,
alleluia.
Beati coloro che ascoltano la Parola di Dio e la
custodiscono con amore.
R. Alleluia,
alleluia.
VANGELO
Marta lo accolse
nella sua casa. Maria ha scelto la parte migliore.
Dal Vangelo
secondo Luca, 10, 38-42
In quel tempo, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di
nome Marta, lo ospitò. Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta
ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i
molti servizi.
Allora si fece avanti e disse: «Signore, non t'importa
nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi
aiuti».
Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e
ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c'è bisogno. Maria ha scelto la
parte migliore, che non le sarà tolta».
Parola del
Signore.
Sulle offerte
Benedici, o Signore, i doni che ti offriamo nel ricordo di
santa Coleta, e rinnova profondamente il nostro spirito perché, liberi dai
fermenti del male, viviamo una vita nuova, alla luce del Vangelo. Per Cristo
nostro Signore.
Antifona alla
comunione Mt 25,4-6
Le cinque vergini sagge presero l'olio insieme con le
lampade. A mezzanotte si levò un grido: «Ecco lo sposo che viene, andate
incontro a Cristo Signore».
Dopo la comunione
La comunione alla mensa del corpo e sangue del tuo Figlio
ci distolga, o Signore, dalla seduzione delle cose che passano, e sull'esempio
di santa Coleta ci aiuti a crescere nel tuo amore, per godere in cielo la
visione del tuo volto. Per Cristo nostro Signore.
8 febbraio
Dal Comune
dei santi (religiosi)
Francesco Antonio Pontillo nacque a
Taranto il 16 novembre 1729. Dopo aver duramente lavorato per aiutare la
propria famiglia di modesta condizione, presto privata delle cure paterne,
entrò nell'Ordine dei Frati Minori a Galatone (Lecce) il 27 febbraio 1754 e
assunse il nome di Egidio Maria. Trasferito nel convento di San Pasquale a
Chiaia in Napoli, esercitò per cinquant'anni un proficuo apostolato che incise
profondamente sulla vita religiosa della città. Illustre per virtù, semplicità
e miracoli, morì il 7 febbraio 1812 e fu sepolto nella chiesa di San Pasquale a
Chiaia. Fu beatificato il 5 febbraio 1888 da Leone XIII e canonizzato il 2 giugno
1996 da Giovanni Paolo II.
ANT. D'INGRESSO
Il
Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle
tue mani è la mia vita. Per me la sorte è caduta su luoghi deliziosi: la mia
eredità è stupenda. Sal 15, 5-6
COLLETTA
O Dio,
che in sant'Egidio Maria ci hai dato un mirabile esempio di semplicità e
umiltà, concedi anche a noi di vivere fedelmente la nostra vocazione, per
giungere alla perfetta carità che ci hai proposto nel tuo Figlio. Egli è Dio, e
vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei
secoli.
SULLE OFFERTE
O Padre
misericordioso, che in sant'Egidio Maria hai impresso l'immagine dell'uomo
nuovo, creato nella giustizia e nella santità, concedi anche a noi di
rinnovarci nello spirito,
ANT. ALLA COMUNIONE
In
verità io vi dico: voi, che mi avete seguito e avete lasciato tutto, riceverete
cento volte tanto e avrete in eredità la vita eterna. Cf. Mt 19, 28-29
DOPO LA COMUNIONE
O Dio
onnipotente, che in questi sacramenti ci comunichi la forza del tuo Spirito,
fa' che sull'esempio di sant'Egidio Maria impariamo a cercare te sopra ogni
cosa,
8 febbraio
SAN
GIOVANNI DA TRIORA
presbitero e martire,
ofm
Dal Comune
dei pastori o dei santi (religiosi)
Francesco Maria Lantrua nacque a
Molini di Triora (Imperia) il 15 marzo 1760. A diciassette anni entrò
nell'Ordine dei Frati Minori nella Provincia Romana. Compiuti gli studi e
ordinato presbitero, si dedicò interamente al lavoro apostolico. Sentendosi chiamato
a un maggior impegno nel campo missionario, ottenne di recarsi in Cina, ove per
sedici anni lavorò nell'Hu-nan per la propagazione della fede cristiana,
raccogliendo copiosi frutti. Scoppiata la persecuzione, fu arrestato e condotto
a Chanxa, ove dopo sette mesi di duro carcere, consumò l'olocausto della sua
vita con il martirio il 7 febbraio 1816. II suo corpo, raccolto dai cristiani e
trasportato segretamente a Macao, fu poi trasferito a Roma nella Basilica di
Santa Maria in
ANT. D'INGRESSO
Questo
è un martire della fede, che sparse per Cristo il suo sangue;
COLLETTA
O Dio,
che hai coronato di gloria eterna la lotta sostenuta per la fede dal santo
martire Giovanni da Triora, per i suoi meriti concedi che i popoli che non
conoscono Cristo siano illuminati dallo Spirito Santo e possano entrare
anch'essi nella via della salvezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo
Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
SULLE OFFERTE
Scenda
come rugiada la tua benedizione, Signore, sull'offerta che ti presentiamo e ci confermi
nella fede che il santo martire Giovanni testimoniò al prezzo della vita. Per
Cristo nostro Signore.
ANI'. ALLA COMUNIONE
Beati
voi quando gli uomini vi odieranno a causa del Figlio dell'uomo. Rallegratevi
in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel
cielo. Lc 6, 22-23
DOPO LA COMUNIONE
Sostenuti
dal cibo celeste ricevuto nella memoria del santo martire Giovanni, ti
preghiamo, Padre: fa' che portiamo con pazienza ogni giorno, dietro a Cristo,
la nostra croce e collaboriamo nella Chiesa alla redenzione del mondo. Per
Cristo nostro Signore
9 febbraio
Dal Comune
dei santi (religiosi)
Francisco Tomás de San Juan Bautista
Márquez Sánchez nacque ad Alpandeire (Málaga) il 24 giugno 1864. In età già
adulta vestì l'abito dei Frati Minori Cappuccini. Per oltre mezzo secolo visse
a Granada, questuando per il convento e per le missioni, distribuendo allo
stesso tempo l'elemosina spirituale del conforto, del consiglio e dell'esempio
di una vita austera e pura. Recitava con straordinaria fede e devozione la
preghiera delle Tre Ave-Maria per tutti coloro che la chiedevano e accorrevano
a lui. Dopo lunga malattia, in cui rifulsero ancor di più le sue virtù, mori
santamente a Granada il 9 febbraio 1956. Viene beatificato ad Armilla il 12
settembre 2010 dal cardinale Angelo Amato, in nome di Benedetto XVI.
COLLETTA
Dio
Padre misericordioso, che hai chiamato il beato Leopoldo a seguire le orme del
tuo Figlio Gesù Cristo
19 febbraio
SAN CORRADO
CONFALONIERI
DA PIACENZA
eremita, III Ordine
Dal Comune
dei santi (religiosi)
Corrado nacque a Piacenza nel 1290.
Coinvolto involontariamente in un incendio durante una partita di caccia, riparò
i danni vendendo i suoi beni e liberando da un'ingiusta accusa un povero
innocente. Toccato dalla grazia decise di consacrarsi tutto a Dio. Entrò nel
Terz'Ordine francescano e si recò, in cerca di solitudine, prima a Roma e poi
in Val di Noto in Sicilia, dove trascorse il resto della vita in una grotta
solitaria. Morì il 19 febbraio 1351. Urbano VIII ne confermò il culto
immemorabile il 12 settembre 1625. È patrono della città di Noto.
ANT. D'INGRESSO
Ti
ho fatto conoscere il mio peccato,
COLLETTA
O
Dio,
Padre
misericordioso, accogli questi doni che presentiamo al tuo altare nella memoria
di san Corrado e manda su di noi il tuo Spirito che purifichi i nostri cuori e
ci trasformi in sacrificio a te gradito. Per Cristo nostro Signore.
ANT. ALLA
COMUNIONE
«Quando
il Figlio dell'uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione
del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù
d'Israele», dice il Signore. Mt 19, 28
DOPO LA COMUNIONE
Dio
grande e misericordioso, che ci hai radunato alla tua mensa per rinnovare con
noi la tua alleanza, e nella partecipazione al Corpo e Sangue del tuo Figlio ci
hai dato la grazia del perdono, fa' che, riconoscenti per il tuo dono, testimoniamo
la tua carità e diventiamo nel mondo operatori di pace. Per Cristo nostro
Signore.
24 febbraio
BEATA
ISABELLA Dl FRANCIA
religiosa, II Ordine
Dal Comune
dei santi
ANT. D'INGRESSO
Questa
è la vergine saggia, una delle vergini prudenti: è andata incontro a Cristo con
la lampada accesa.
COLLETTA
Tu hai
chiamato, Signore, la beata Isabella a vivere nella solitudine, nell'ascolto
del Cristo. Aiutaci a scoprirti sempre più nella preghiera per donarci agli
altri con un cuore pieno di te.
SULLE OFFERTE
Ti
siano graditi, o Signore, i doni che il tuo popolo ti offre in ricordo della
beata Isabella.
ANT. ALLA COMUNIONE
«Ecco
lo sposo!», andate incontro a Cristo Signore.
DOPO LA COMUNIONE
Hai
nutrito, Signore, la tua famiglia
MARZO
2 marzo
Nacque a Praga nel
1211 dal re Ottokar e da Costanza d'Ungheria. Destinata al matrimonio, dopo la
morte del padre, rifiuta le nozze imperiali. Guidata dai Frati Minori fondò un
convento per loro, un ospedale e, con cinque sorelle giunte da Trento, un
monastero in cui entrò nel 1232 circa. A documento di una collaborazione stretta,
in vista di ottenere l'approvazione del carisma da parte della Sede Apostolica,
ci restano quattro lettere che santa Chiaro le ha indirizzato: la chiama «metà dell'anima
sua» per una singolare comunione nello spirito e nell'unico Amore, il
Crocifisso povero. Guidò le sorelle con dolcezza e con l'esempio d1 una mistica
incarnata nel quotidiano servizio. Consigliera del fratello e di altri membri
della sua famiglia ha amato intensamente il suo popolo che la venera come madre
dei poveri. Morì a Praga il 2 marzo 1282 e Pio IX il 3 dicembre 1874 ne approvò
l'antichissimo culto. La sua canonizzazione avvenne il 12 novembre 1989, da
parte di Giovanni Paolo II.
Antifona d’ingresso
Rallegriamoci
ed esultiamo, perché il Signore ha amato questa vergine santa e gloriosa.
COLLETTA
O
Dio, che hai ispirato a santa Agnese di Boemia
di
anteporre al fascino della dignità regale l'umiltà della croce, concedici, per
sua intercessione,
di
volgere sempre il nostro animo alle cose di lassù,
nel
distacco dalle cose della terra. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio,
che è Dio e vi. ve e
regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
Amen.
PRIMA
LETTURA
Ciascuno, secondo il
dono ricevuto, lo metta a sevizio degli altri.
Dalla prima lettera
di san Pietro apostolo, 4, 7-11
Carissimi,
siate moderati e sobri, per dedicarvi alla preghiera. Soprattutto conservate
tra voi una carità fervente, perché la carità copre una moltitudine di peccati.
Praticate l'ospitalità gli uni verso gli altri, senza mormorare.
Ciascuno,
secondo il dono ricevuto, lo metta a servizio degli altri, come buoni
amministratori della multiforme grazia di Dio. Chi parla, lo faccia con parole
di Dio; chi esercita un ufficio, lo compia con l'energia ricevuta da Dio,
perché in tutto sia glorificato Dio per mezzo di Gesù Cristo, al quale
appartengono la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen! Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE
Dal Salmo 33 (34)
R. Con la mia vita benedirò il Signore.
Benedirò
il Signore in ogni tempo, sulla mia bocca sempre la sua lode. Io mi glorio nel
Signore:
i
poveri ascoltino e si rallegrino. R.
Magnificate
con me il Signore, esaltiamo insieme il suo nome. Ho cercato il Signore: mi ha
risposto e da ogni mia paura mi ha liberato. R.
Guardate
a lui e sarete raggianti, i vostri volti non dovranno arrossire. Questo povero
grida e il Signore lo ascolta, lo salva da tutte le sue angosce. R.
CANTO AL
VANGELO Cf. Mt 16, 25
R. Alleluia,
alleluia.
Chi
vorrà salvare la sua vita la perderà, dice il Signore; chi perderà la propria
vita per causa mia, la troverà.
R. Alleluia,
alleluia.
VANGELO
Chi perderà la propria
vita per causa mia, la troverà.
Dal Vangelo secondo
Matteo 16,
24-27
In
quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se
qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi
segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la
propria vita per causa mia, la troverà. Infatti quale vantaggio avrà un uomo se
guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo
potrà dare in cambio della propria vita?
Perché
il Figlio dell'uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi
angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni».
Parola del Signore.
SULLE
OFFERTE
Benedici,
Signore, i doni che ti offriamo nel ricordo di santa Agnese e rinnova
profondamente il nostro spirito
perché,
liberi dai fermenti del male ' viviamo una vita nuova nella luce del Vangelo. Per
Cristo nostro Signore.
Antifona
alla comunione
Le
cinque sagge insieme alle loro lampade presero anche l'olio in piccoli vasi. A
mezzanotte si alzò un grido: «Ecco lo sposo!», andate incontro a Cristo
Signore. Cfr Mt 25, 4,6
DOPO LA COMUNIONE
Signore,
con la luce e la forza di questo sacramento,
guidaci
nelle vie del tuo amore, conferma l’opera che hai iniziato in noi e portala a
compimento fino al giorno di Cristo Gesù, che vive e regna nei secoli dei
secoli. Amen.
5 marzo
Dal Comune
dei pastori o dei santi (religiosi)
Carlo Gaetano Calosinto nacque ad
Ischia (Napoli) il 15 agosto del 1654. A quindici anni scelse la vita religiosa
aderendo ai Frati Minori della Riforma di san Pietro d'Alcántara. Nel gennaio
1671 fu inviato insieme ad altri undici frati, di cui egli era il più giovane,
presso il santuario di Santa Maria Occorrevole. Guidò contemporaneamente il
noviziato a Napoli come maestro e il convento a Piedimonte come padre
ANT.
D'INGRESSO
Il
giusto fiorirà come palma, crescerà come cedro del Libano; piantati nella casa
del Signore, fioriranno negli atri del nostro Dio. Sal 91, 13-14
COLLETTA
O
Dio, che attraverso le ardue vie della povertà,
SULLE
OFFERTE
Accogli,
Signore, la nostra offerta, e donaci un'esperienza viva del tuo amore, perché,
sull'esempio di san Giovan Giuseppe della Croce, serviamo al tuo altare con
cuore puro e generoso, per celebrare degnamente la tua lode e ottenere i
benefici della salvezza. Per Cristo nostro Signore.
ANT. ALLA
COMUNIONE
In
verità io vi dico: voi, che mi avete seguito e avete lasciato tutto, riceverete
cento volte tanto e avrete in eredità la vita eterna. Mt 19, 28-29
DOPO LA
COMUNIONE
O
Padre, che ci hai resi partecipi del sacramento della salvezza, concedi a noi,
sull'esempio di san Giovan Giuseppe della Croce,
12 marzo
BEATA
ANGELA SALAWA
laica, III Ordine
Dal Comune
dei santi
Di famiglia numerosa, nacque il 9
settembre 1881 a Siepraw, presso Cracovia (Polonia), dove si trasferì nel 1897
per dedicarsi al lavoro di cooperatrice familiare. Comprese che Dio la chiamava
a santificarsi nello stato secolare, tra le difficoltà della vita, partecipando
alla passione del Signore per la salvezza delle anime.
ANI.
D'INGRESSO
Questa
è la vergine saggia, una delle vergini prudenti: è andata incontro a Cristo con
la lampada accesa.
COLLETTA
Donaci,
o Padre, lo spirito di umiltà e di amore in virtù del quale la beata Angela,
vergine, offrì se stessa come sacrificio vivente, santo e a te gradito. Concedi
anche a noi, per sua intercessione, di progredire nella novità della vita
evangelica per conformarci a Cristo, tuo Figlio.
SULLE
OFFERTE
O
Dio, mirabile nei tuoi santi, accogli questi doni che ti presentiamo nel
ricordo della beata Angela e, come ti fu gradita la sua testimonianza
verginale, ti sia bene accetta l'offerta del nostro sacrificio. Per Cristo
nostro Signore.
ANT. ALLA
COMUNIONE
«Ecco
lo sposo!»,
O
Padre, che ci hai nutrito con il pane della vita, fa' che sull'esempio della
beata Angela, vergine,
18 marzo
Dal Comune
dei santi (religiosi)
Nacque nel dicembre 1520 a Santa
Coloma de Farnés, in Catalogna (Spagna), Rimasto orfano molto presto, dopo un
periodo di prova nell'abbazia benedettina di Montserrat, scelse definitivamente
la via della povertà entrando nel convento dei Frati Minori di Barcellona, dove
fece la professione religiosa nel 1542. Trasferito a Tortosa cominciò a essere
conosciuto per i suoi poteri di taumaturgo. Rimase dodici anni a Horta,
compiendo numerosi miracoli. Malgrado l'umiltà con cui lo viveva, questo dono
gli causò incomprensione
ANT. D'INGRESSO
Quanto
più sei grande, tanto più fatti umile, e troverai grazia davanti al Signore.
Perché grande è la potenza del Signore e dagli umili è glorificato. Sir3,
18.20
COLLETTA
O Dio,
che riveli la tua gloria nell'umiltà dei santi:
tu hai
ornato san Salvatore da Horta di ammirabile semplicità, di pazienza nelle prove
e del carisma delle guarigioni; concedi alla tua Chiesa di annunciare con
franchezza la tua parola, e di mettersi, con umiltà, a servizio di tutti gli
uomini, in modo da essere segno e strumento della tua salvezza. Per il nostro
Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità
dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
SULLE OFFERTE
Guarda
propizio, o Signore, i doni che ti presentiamo su questo altare, celebrando la
memoria di san Salvatore, e concedi che, liberati dal potere del maligno,
seguiamo prontamente il Cristo Signore. Egli vive e regna nei secoli dei
secoli. Amen.
ANT. ALLA COMUNIONE
«Venite
a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro», dice il
Signore. Mt 11, 28
DOPO LA COMUNIONE
Risanàti
da questo ineffabile sacramento, noi attendiamo, o Signore, di raggiungere la
nostra completa liberazione alla venuta gloriosa del tuo Figlio; ma fin d'ora
concedi che, sull'esempio di san Salvatore, tutto il nostro essere esulti in
te, Dio vivente. Per Cristo nostro Signore. Amen.
22 marzo
Dal Comune
dei pastori
Nacque ad Ancona nel 1188 dalla
nobile famiglia degli Scotivoli; durante gli studi a Bologna, fu amico
dell'osimano san Silvestro. Molto stimato da Urbano IV, fu da lui mandato a
Osimo con lo scopo di rimettere ordine e pace nella città, che aveva trascorso
un periodo di turbolenze e di ribellione e per questo aveva anche perduto la
sede vescovile. Prima di essere ordinato vescovo volle vestire l'abito
francescano. Nel suo ministero di vescovo fu energico e insieme magnanimo nel
perdono. Dovette subire persecuzione anche da alcuni monaci non disposti ad
accettare la sua lotta contro gli abusi. Distribuì ai poveri ogni suo avere.
L'ospedale di Osimo è anche oggi chiamato "Ss. Benvenuto e Rocco". Si
conserva, nel Museo diocesano ad Osimo, il "Protocollo di san
Benvenuto", una raccolta di pergamene in cui sono scritti i suoi atti di
governo, insieme ad alcuni atti dei suoi successori. Mori a Osimo il 22 marzo
1282. È sepolto nella cripta della cattedrale. Venne canonizzato da Martino IV
nel 1284.
ANT.
D'INGRESSO
Dice
il Signore Dio: ecco, io stesso cercherò
COLLETTA
O
Dio, luce e pastore dei credenti, che edifichi la tua Chiesa con il dono dello
Spirito e il ministero dei santi pastori, concedi ai tuoi fedeli, riuniti per
celebrare con gioia la memoria del vescovo san Benvenuto da Osimo, di essere
testimoni della fede che egli ha insegnato con la vita e la parola e di seguire
la via che ha tracciato con l'esempio. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo
Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per
tutti i secoli dei secoli. Amen.
SULLE
OFFERTE
Il
sacrificio di salvezza che ti presentiamo, o Padre, nel ricordo del vescovo san
Benvenuto, redima e santifichi il tuo popolo, perché testimoni al mondo
riconciliazione e speranza. Per Cristo nostro Signore. Amen.
ANT. ALLA
COMUNIONE
«Io
sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza», dice il Signore. Gv 10,
10
DOPO LA
COMUNIONE
O
Dio, nostro Padre, che ci hai nutriti con il pane della vita, fa' che, seguendo
l'esempio di san Benvenuto, ti onoriamo con fedele servizio e ci prodighiamo
con carità instancabile per il bene dei fratelli.
30 marzo
presbitero, ofm
Dal Comune
dei pastori o dei santi (religiosi)
Nacque nel 1390 a Valladolid
(Spagna) da una nobile famiglia di stirpe ebraica. Ben presto rimase orfano di
padre e all'età di tredici anni la madre gli concesse di entrare nel convento
dei Frati Minori della sua città natale. Fu conquistato dagli ideali di Pietro
da Villacreces, impegnato a ristabilire nella penisola iberica l'osservanza
originaria della regola francescana- Visse in condizioni di penitenza e di povertà
estrema; divennero proverbiali la sua cura per i fratelli bisognosi e il suo
amore per i malati. Il Santo fu favorito del dono delle lacrime che versava a
torrenti specialmente durante la messa. Più volte i frati lo videro circondato
da una nuvola splendente, sollevato da terra e coronato di fiamme. Parecchi
miracoli compì sulle rive del Duero. Spirò nel convento dei Recolletti di
Auguile il 30 marzo 1456. Non tardarono a verificarsi numerosi miracoli sulla
sua tomba e trentasei anni dopo il suo corpo fu ritrovato incorrotto. Innocenzo
XI approvò il culto il 17 agosto 1683; Benedetto XIV lo canonizzò il 29 giugno
1746.
ANT.
D'INGRESSO
La
bocca del giusto medita la sapienza e la sua lingua esprime il diritto; la
legge del suo Dio è nel suo cuore:
i
suoi passi non vacilleranno (T.P. Alleluia). Sal 36,
30-31
COLLETTA
Dio,
Padre onnipotente, che hai concesso al tuo servo Pietro Regalado, mortificato
nel corpo, il dono della contemplazione, concedi a noi, per sua intercessione,
la gioia di contemplarti eternamente. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo
Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per
tutti i secoli dei secoli. Amen.
SULLE
OFFERTE
Accetta,
Signore, questi doni che, come tuoi servi, presentiamo sul tuo altare per
celebrare la festa di san Pietro e concedi a noi che, liberi dagli affanni e
dagli egoismi del mondo, diventiamo ricchi di te, unico bene. Per Cristo nostro
Signore. Amen.
ANT. ALLA
COMUNIONE
Beato
quel servo che il padrone, arrivando, troverà vigilante; davvero io vi dico, lo
metterà a capo di tutti i suoi beni (T.P. Alleluia).
Cfr. Mt 24, 46-47
DOPO LA
COMUNIONE
Rinvigoriti
con il pane di vita e con il calice della salvezza ti preghiamo, Signore,
sull'esempio di san Pietro, di concederci di servirti con dedizione assoluta e
di prodigarci con carità instancabile per il bene dei fratelli. Per Cristo
nostro Signore. Amen.
4 aprile
Dal Comune
dei santi (religiosi)
Detto "il Moro", nacque
nel 1526 a San Fratello (Palermo) da genitori di origine moresca. Fu prima
eremita nei pressi del suo paese natale, poi a Palermo, sul monte Pellegrino.
Infine, nel 1562, si aggregò ai Frati Minori nel convento di Santa Maria di
Gesù, a Palermo. Semplice frate laico, veniva consultato da molti per la sua
saggezza e la sua santità. Mori a Palermo il 4 aprile 1589. Il suo corpo si
conserva presso la chiesa di Santa Maria di Gesù, a Palermo. Fu canonizzato da
Pio VII il 24 maggio 1807.
ANT.
D'INGRESSO
Il
Signore è mia parte di eredità e mio calice: nelle tue mani è la mia vita.
COLLETTA
Dio,
amico degli uomini, per realizzare il tuo disegno di salvezza da ogni popolo e
razza scegli figli
SULLE
OFFERTE
Dio,
Padre di tutti,
ANT. ALLA
CONTUNIONE
In
verità io vi dico: voi, che mi avete seguito e avete lasciato tutto, riceverete
cento volte tanto e avrete in eredità la vita eterna (T.P.
Alleluia). Cf. Mt 19, 28-29
DOPO LA
COMUNIONE
Tu,
o Dio, che ci hai radunati alla tua mensa nella memoria di san Benedetto il
Moro, concedi alla tua Chiesa, nutrita con il pane della vita e il calice della
salvezza, di essere lievito nel mondo
21 aprile
Giovanni Evangelista
Birndorfer nacque il 12 dicembre 1818 a Venushof in Parzaham (Germania) e, dopo
aver trascorso un'esemplare giovinezza, entrò tra i Frati Minori Cappuccini con
il nome di Corrado. L'anno dopo 1842 emise i voti religiosi. Per quarantatré
anni esercitò l'ufficio di portinaio nel convento di Altötting in Germania, e
in quell'incarico diede grande esempio di preghiera e carità operosa, di zelo
indefesso e di inalterabile pazienza. Rese l'anima a Dio il 21 aprile 1894. Fu
beatificato il 15 giugno 1930 e canonizzato il 20 maggio 1934 da Pio XI.
ANT. D'INGRESSO
«Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e
vi sarà aperto», dice il Signore (T.P. Alleluia).
Lc 11, 9
COLLETTA
O Dio, bontà infinita, che per mezzo di san Corrado hai
fatto conoscere agli uomini la grandezza della tua misericordia, ti
supplichiamo di renderci continuatori della sua opera a servizio dei nostri
fratelli, imitando il suo spirito di povertà e la sua umiltà di cuore. Per il
nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te,
nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
SULLE OFFERTE
Offrendo i sacri doni, umilmente ti preghiamo, Signore:
per l'intercessione di san Corrado, trasforma il pane e il vino che ci hai dato
per la nostra vita quotidiana in sacramento di salvezza eterna. Per Cristo
nostro Signore. Amen.
PREFAZIO
V. Il Signore sia con voi.
R. E con il tuo spirito.
V. In alto i nostri cuori.
R. Sono rivolti al Signore.
V. Rendiamo grazie al Signore, nostro
Dio.
R. É cosa buona e giusta
È veramente cosa buona e giusta,
renderti grazie, o Dio di infinita misericordia.
Nella testimonianza di fede dei tuoi santi tu rendi
sempre feconda la Chiesa con la forza creatrice del tuo Spirito e ci doni un
segno mirabile del tuo amore.
Il loro grande esempio e la loro fraterna intercessione
ci sprona e ci sostiene nel cammino della vita,
Riconoscenti e ammirati, onoriamo la memoria di san
Corrado da Parzham che un giorno in terra ti servì con generosa dedizione e ora
in cielo è felice nella contemplazione della tua gloria. Uniti a lui e a tutti
i cori degli angeli con voce unanime eleviamo l'inno perenne della tua lode:
Santo,
Santo, Santo il Signore Dio dell'universo. I cieli e la terra sono pieni della
tua gloria. Osanna nell'alto dei cieli. Benedetto colui che viene nel nome del
Signore. Osanna nell'alto dei cieli.
ANT. ALLA COMUNIONE
Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che
sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita (T.P. Alleluia). Mt
11, 29
DOPO LA COMUNIONE
O Dio, che alla mensa di un solo pane accogli i tuoi
figli riuniti nel tuo amore, fa' che con la loro vita consacrata rendano
efficace testimonianza a Cristo Signore. Egli vive e regna nei secoli dei
secoli. Amen.
23 aprile
BEATO EGIDIO D’ASSISI
religioso I Ordine
MEMORIA – (bianco)
Egidio fu il
terzo compagno di San Francesco e si associò a lui nel 1208. Condusse una vita
semplice e mite. Spinto da vera devozione peregrinò ai più noti santuari, tra
cui quello del sepolcro di Cristo. Nei viaggi a piedi, si guadagnava da vivere
prestando la sua opera ai contadini. In seguito si ritirò nei romitori
dell'Umbria e da ultimo in quello di Monteripido fuori Perugia, dove morì il 23
aprile 1262. Fu consigliere di Papi e di prelati. Di lui ci restano "I
Detti" o insegnamenti spirituali, ricchi di arguzia e di sapienza. Papa
Pio VI ne approvò il culto.
Antifona d’ingresso Sal 91,13-14
Il giusto fiorirà come palma,
crescerà come cedro del Libano;
piantati nella casa del Signore,
fioriranno negli atri del Dio nostro. (T.P. Alleluia) Sal 91,
13-14
Colletta
O Dio, che ti sei degnato di innalzare il beato Egidio al
vertice della più sublime contemplazione, concedici, per sua intercessione,
che, dirigendo costantemente a te le nostre azioni, possiamo vivere sempre
nella tua pace vera. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio e
vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei
secoli. Amen.
PRIMA LETTURA
Voi che temete
il Signore, confidate, sperate, amate.
Dal libro del
Siracide 2, 7-11
Voi che temete il Signore, aspettate la sua misericordia e
non deviate, per non cadere.
Voi che temete il Signore, confidate in lui, e la vostra
ricompensa non verrà meno.
Voi che temete il Signore, sperate nei suoi benefici,
nella felicità eterna e nella misericordia. Considerate le generazioni passate
e riflettete: chi ha confidato nel Signore ed è rimasto deluso? O chi ha
perseverato nel suo timore e fu abbandonato?
O chi lo ha invocato e da lui è stato trascurato? Perché
il Signore è clemente e misericordioso, perdona i peccati e salva al momento
della tribolazione.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE Dal Salmo 15 (16)
R. Sei tu, o
Signore, l'unico mio bene.
Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio. Ho detto al Signore:
«Il mio Signore sei tu, solo in te è il mio bene». R.
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: nelle tue
mani è la mia vita. R.
Benedico il Signore che mi ha dato consiglio; anche di
notte il mio animo mi istruisce. Io pongo sempre davanti a me il Signore, sta
alla mia destra, non potrò vacillare. R.
Mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena alla tua
presenza, dolcezza senza fine alla tua destra. R.
CANTO AL VANGELO
R. Alleluia,
alleluia.
Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei
cieli.
R. Alleluia,
alleluia.
VANGELO
Voi che avete
lasciato tutto e mi avete seguito, riceverete cento volte tanto.
Dal Vangelo
secondo Matteo 19, 27-29
In quel tempo Pietro, prendendo la parola, disse a Gesù:
«Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne
avremo?».
E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete
seguito, quando il Figlio dell'uomo sarà seduto sul trono della sua gloria,
alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare
le dodici tribù d'Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle,
o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto
e avrà in eredità la vita eterna».
Parola del
Signore.
Sulle offerte
Accogli, Signore, la nostra offerta, e donaci
un'esperienza viva del tuo amore, perché, sull'esempio del beato Egidio,
serviamo al tuo altare con cuore puro e generoso, per celebrare degnamente la
tua lode e ottenere i benefìci della salvezza. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Antifona alla
comunione
«Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi e
io vi ristorerò», dice il Signore. Mt 11,28
Dopo la comunione
Salva il tuo popolo, Signore, e, per la comunione a questi
santi misteri, confermalo nella luce della tua verità. Per Cristo nostro
Signore.
Amen.
24 aprile
SAN FEDELE DA SIGMARINGEN
sacerdote e martire I Ordine
MEMORIA – (rosso)
S. Fedele (Marco
Rey) nacque a Sigmaringen (Germania) nel 1577. Dopo gli studi di diritto a
Friburgo in Brisgovia esercitò la professione di avvocato con tale amore alla giustizia
che fu chiamato «l’avvocato dei poveri». In seguito entrò a far parte dei
Minori Cappuccini e vi condusse una vita austera di veglie e di preghiere.
Ordinato sacerdote nel 1612, fu assiduo predicatore della parola di Dio. Su
incarico della sacra Congregazione di «Propaganda Fide», si prodigò con ardore
per confermare nella retta dottrina la Rezia. Ricercato a morte dagli eretici,
venne martirizzato il 24 aprile 1622 a Seewis, in Svizzera. È il protomartire
della sacra Congregazione di «Propaganda Fide».
Antifona d’ingresso
Rendo grazie a colui che mi ha dato la forza,
Cristo Gesù Signore nostro,
perché mi ha giudicato fedele,
chiamandomi al ministero. 1Tm 1,12
Colletta
Signore, che al tuo sacerdote san Fedele, ardente di
carità, hai dato L grazia di testimoniare con il sangue l'annunzio missionario
del Vangelo, per sua intercessione concedi anche a noi di essere radicati e
fondati nell'amore di Cristo, per conoscere la gloria del Signore risorto. Per
il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio ...
PRIMA LETTURA
Tutti quelli che
vogliono rettamente vivere in Cristo Gesù saranno perseguitati.
Dalla seconda
lettera di san Paolo apostolo a Timòteo 2,
8-13; 3, 10-12
Carissimo, ricòrdati di Gesù Cristo, risorto dai morti,
discendente di Davide, come io annuncio nel mio Vangelo, per il quale soffro
fino a portare le catene come un malfattore. Ma la parola di Dio non è
incatenata!
Questa parola è degna di fede: Se moriamo con lui, con lui
anche vivremo; se perseveriamo, con lui anche regneremo; se lo rinneghiamo, lui
pure ci rinnegherà; se siamo infedeli, lui rimane fedele, perché non può rinnegare
se stesso.
Tu invece mi hai seguito da vicino nell'insegnamento, nel
modo di vivere, nei progetti, nella fede, nella magnanimità, nella carità,
nella pazienza, nelle persecuzioni, nelle sofferenze. Quali cose mi accaddero
ad Antiòchia, a Icònio e a Listra! Quali persecuzioni ho sofferto! Ma da tutte
mi ha liberato il Signore!
E tutti quelli che vogliono rettamente vivere in Cristo
Gesù saranno perseguitati.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE Dal Salmo 118 (119)
R. Limpida e pura
è la tua promessa, e il tuo servo la ama.
Tu sei giusto, Signore, e retto nei tuoi giudizi.
Con giustizia hai promulgato i tuoi insegnamenti e con
grande fedeltà. R.
Uno zelo ardente mi consuma, perché i miei avversari
dimenticano le tue parole. Limpida e pura è la tua promessa e il tuo servo la
ama. R.
Io sono piccolo e disprezzato: non dimentico i tuoi
precetti. La tua giustizia è giustizia eterna e la tua legge è verità. R.
Angoscia e affanno mi hanno colto: i tuoi comandi sono la
mia delizia. Giustizia eterna sono i tuoi insegnamenti: fammi comprendere e
avrò la vita. R.
CANTO AL VANGELO Cf. Ap3, 12
R. Alleluia,
alleluia.
Il vincitore lo porrò come una colonna nel tempio del mio
Dio e non ne uscirà mai più.
Inciderò su di lui il nome del mio Dio.
R. Alleluia,
alleluia.
VANGELO
Il buon pastore
dà la propria vita per le pecore.
Dal Vangelo
secondo Giovanni 10, 11-16
In quel tempo, Gesù disse: «Io sono il buon pastore. Il
buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario — che non è
pastore e al quale le pecore non appartengono — vede venire il lupo, abbandona
le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; perché è un mercenario e
non gli importa delle pecore.
Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie
pecore conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do
la mia vita per le pecore.
E ho altre pecore che non provengono da questo recinto:
anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo
gregge, un solo pastore».
Parola del
Signore.
Sulle offerte
Accogli, o Padre, questo sacrificio che ti offriamo nel
ricordo di san Fedele, e donaci di esprimere nelle opere la passione del tuo Figlio,
che celebriamo nel mistero. Per Cristo nostro Signore. Amen.
PREFAZIO
V. Il Signore sia con voi.
R. E con il tuo spirito.
V. In alto i nostri cuori.
R. Sono rivolti al Signore.
V. Rendiamo grazie al Signore, nostro
Dio.
R. É cosa buona e giusta.
È cosa veramente buona e giusta,
renderti grazie, o Dio onnipotente ed eterno,
nella memoria gloriosa di San Fedele
che nel tuo sapiente consiglio
hai chiamato a dedicare ogni cura
alla crescita della Chiesa,
corpo di Cristo e sposa senza macchia.
Ai tuoi figli annunziò con fedeltà il Vangelo di salvezza
e li nutrì dei divini misteri
perché nella comunione della vera fede
e nell’operosità di un amore sincero
si rivelassero al mondo come tuoi discepoli,
eletti alla vita di grazia e destinati alla gloria del
cielo.
Uniti a questo tuo servo,
con gli angeli e i santi,
ti eleviamo, o Padre, l’inno di lode:
Santo, Santo,
Santo il Signore Dio dell’universo.
I cieli e la
terra sono pieni della tua gloria.
Osanna nell’alto
dei cieli.
Benedetto colui
che viene nel nome del Signore.
Osanna nell’alto
dei cieli.
Antifona alla
comunione
«Sii fedele fino alla morte, e ti darò la corona della
vita», dice il Signore. Ap 2,10
Dopo la comunione
O Dio, nostro Padre, confermaci nella fede per la potenza
misteriosa di questi sacramenti, perché possiamo sempre testimoniare la verità
evangelica per la quale san Fedele lavorò instancabilmente fino alla morte. Per
Cristo nostro Signore.
Amen.
28 aprile
BEATO LUCCHESE DA POGGIBONSI
laico,
III Ordine
Nacque a Gaggiano in prossimità di Radda in Chianti (Siena) verso il 1
180. Sappiamo che sposò Bonadonna, che conobbe una discreta floridezza
economica e che ebbe una numerosa famiglia. Impegnato nella vita
ANT. D'INGRESSO
Il giusto fiorirà come palma,
COLLETTA
Dio di bontà, che hai fatto splendere
il beato Lucchese per la luce delle buone opere, concedi anche a noi di produrre
frutti genuini di vita cristiana e di essere perseveranti nel bene. Per il
nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te,
nell'unità dello Spirito Santo,
PRIMA LETTURA
La fede, se non
è seguita dalle opere, in se stessa è morta.
Dalla lettera di
san Giacomo apostolo 2, 14-17
A che serve, fratelli miei, se uno dice di avere fede, ma
non ha le opere? Quella fede può forse salvarlo?
Se un fratello o una sorella sono senza vestiti e sprovvisti
del cibo quotidiano e uno di voi dice loro: «Andatevene in pace, riscal
Così anche la fede: se non è seguita dalle opere, in se
stessa è morta.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE Dal Salmo 111 (112)
R. Il Signore ama
chi dona con gioia.
Beato l'uomo che teme il Signore e nei suoi precetti trova
grande gioia. Potente sulla terra sarà la sua stirpe, la discendenza degli
uomini retti sarà benedetta. R.
Prosperità e ricchezza nella sua casa, la sua giustizia
rimane per sempre.
Spunta nelle tenebre, luce per gli uomini retti:
misericordioso, pietoso e giusto. R.
Felice l'uomo pietoso che dà in prestito, amministra i
suoi beni con giustizia.
Egli non vacillerà in eterno.
Eterno sarà il ricordo del giusto. R.
Cattive notizie non avrà da temere, saldo è il suo cuore,
confida nel Signore. Egli dona largamente ai poveri, la sua giustizia rimane
per sempre, la sua fronte s'innalza nella gloria. R.
CANTO AL VANGELO Cf. Mt 19, 27.29
R. Alleluia,
alleluia.
Voi che avete lasciato tutto per il Vangelo, riceverete
cento volte tanto, dice il Signore, e in eredità il regno dei cieli.
R. Alleluia,
alleluia.
VANGELO
Vende tutti i
suoi averi e compra quel campo.
Dal Vangelo
secondo Matteo 13, 44- 46
In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Il regno dei cieli
è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi
va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo. Il regno dei
cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata
una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra».
Parola del
Signore.
SULLE OFFERTE
Accetta, Signore, l'offerta del
nostro servizio sacerdotale nel ricordo del beato Lucchese e fa' che, liberi
dagli affanni e dagli egoismi del mondo, diventiamo ricchi di te, unico bene.
ANT. ALLA COMUNIONE
«Venite a me, voi tutti che siete
stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro», dice il Signore (T.P. Alleluia). Mt 11.28
DOPO LA COMUNIONE
O Dio, che ci hai fatto gustare la
dolcezza del pane della vita, concedi a noi tuoi fedeli, sull'esempio del beato
Lucchese, di progredire nella via della carità per possedere l'eredità eterna.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
30 aprile
BEATO BENEDETTO DA URBINO
presbitero,
ofmcap
Dal
Comune dei pastori o dei santi (religiosi)
Nacque a Urbino il 23 settembre 1560 dalla nobile famiglia Passionei, e al
battesimo fu chiamato Marco. Rimase orfano ancora bambino. Laureatosi in legge
a Padova a soli ventidue anni, nauseato dalla vita mondana che vedeva attorno a
sé, ottenne, non senza grandi difficoltà, di poter entrare tra i Frati Minori
Cappuccini. Ordinato presbitero si diede con slancio alla predicazione,
attraendo le anime per la sua modestia e ilarità di spirito, unita a continua
preghiera, povertà e austerità. Per quattro anni fece parte del drappello
ANT. D'INGRESSO
Come sono belli sui monti i piedi del messaggero
che annuncia la pace, del messaggero di buone notizie, che annuncia la salvezza
(T.P. Alleluia). Is 52, 7
COLLETTA
Padre santo, che
hai reso grande il beato Benedetto da Urbino per l'ardente amore alla croce e
al ministero della parola, concedi a noi di seguirne gli esempi, vivendo in
questo mondo con pietà, giustizia e sobrietà. Per il nostro Signore Gesù
Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito
Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
SULLE OFFERTE
Accogli, Signore,
la nostra offerta, e donaci un'esperienza viva del tuo amore, perché
sull'esempio del beato Benedetto, serviamo al tuo altare con cuore puro e
generoso, per celebrare degnamente la tua lode e ottenere i benefici della
salvezza. Per Cristo nostro Signore.
ANT. ALLA COMUNIONE
«Rimanete in me e io in voi. Chi rimane in me e io
in lui, porta molto frutto», dice il Signore (T.P. alleluia).
Cf. Gv 15, 4-5.
DOPO LA COMUNIONE
O Dio, fonte di consolazione e di pace, guarda a noi tuoi fedeli riuniti
nella festa del beato Benedetto a celebrare le tue lodi, e per la
partecipazione a questi santi misteri donaci il pegno della redenzione eterna.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
MAGGIO
4 maggio
BEATO
TOMMASO DA OLERA
religioso, ofmcap
Dal Comune
dei santi (religiosi)
Tommaso
Acerbis nacque a Olera (Bergamo) sul finire del 1563. Lasciata la famiglia e il
suo gregge, all'età di diciassette anni fu accolto tra i
Cappuccini veneti. Fratello laico e umile questuante per una cinquantina d'anni
(prima nelle terre della Serenissima e poi in quelle degli Asburgo), si
distinse per lo zelo nella fede cattolica e nella vita consacrata. Fu maestro
spirituale di vescovi e uomini di governo, come pure di vergini contemplative e
gente del popolo. Durante gli anni della formazione gli fu insegnato
anche a scrivere. I suoi numerosi scritti lo rivelano un cantore
dell'Immacolata, un mistico del Cuore di Gesù e un precursore di Paray-le-Monial.
Mori a Innsbruck il 3 maggio 1631. Fu beatificato a Bergamo nel settembre 2013.
COLLETTA
O Dio,
che infiammasti di carità il cuore del beato
Tommaso,
rendendolo umile dispensatore di pace e bene a
tutti,
per sua intercessione e sul suo esempio, concedi
anche a noi di collaborare generosamente all'avvento del tuo regno di amore. Per
il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, …
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito
Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
8 maggio
BEATO
GEREMIA DA VALACCHIA
Dal Comune
dei santi (religiosi)
John Stoika nacque nella Valacchia
Minore (Romania) il 29 giugno 1556. A diciotto anni lasciò la sua patria e
venne in Italia, dove visse fino alla morte. L'8 maggio 1579 emise la
professione religiosa tra i Frati Minori Cappuccini di Napoli. Venne assegnato
a varie mansioni in diversi conventi, finché nel 1585 ebbe l'incarico di
assistere gli infermi nel convento di Sant'Eframo Nuovo. Vi rimase
per quarant'anni continui
consumando la sua vita nel servizio
generoso e sempre con «allegrezza e serenità di volto». Pregava con sincerità e
gioia: «Signore, ti ringrazio perché ho sempre servito e mai sono stato
servito, sono stato sempre suddito e mai ho comandato!». Mori a Napoli il 5
marzo 1625, vittima di carità e obbedienza per una visita a un ammalato a Torre
del Greco. Fu beatificato da Giovanni Paolo II il 30 ottobre 1983. Amato da
ortodossi e cattolici, l'umile frate cappuccino è oggi gloria e speranza della
sua patria, la Romania.
ANT. D 'INGRESSO
Il
Figlio dell'uomo non è venuto per farsi
servire, ma per servire e dare Ja propria vita in riscatto per molti (T.P. Alleluia).
Mc 10, 45
COLLETTA
Padre
misericordioso, che bai concesso al beato Geremia di imitare il tuo Figlio nel
servizio dei fratelli
sacrificandosi
interamente per essi, concedi a noi,
sul
suo esempio e per sua intercessione,
di
percorrere l'evangelica via dell'umiltà e della carità
per
collaborare al tuo disegno universale di salvezza.
Per
il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e
vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per
tutti i secoli dei secoli. Amen.
SULLE OFFERTE
Accogli
i nostri doni, o Padre,
in
questo memoriale dell'infinito amore del tuo Figlio,
e
per l'intercessione del beato Geremia
confermaci
nella generosa dedizione a te e ai fratelli.
Per
Cristo nostro Signore.
ANT. ALLA COMUNlONE
Chiunque
avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle,
o
padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome,
riceverà
cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna (T.P.
Alleluia). Mt 19, 29
DOPO LA COMUNIONE
O
Padre, che ci hai fatti tuoi commensali
donaci
di imitare l'esempio del beato Geremia
che
si consacrò a te con tutto il suo cuore e si prodigò instancabilmente per il
bene del tuo popolo.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
9 maggio
SANTA
CATERINA VIGRI DA BOLOGNA
vergine, II Ordine
Caterina Vigri nacque a Bologna l'8
settembre 1413, ma crebbe a Ferrara alla corte estense. Nobile e letterata, per
vivere nel nascondimento si ritirò tra le Clarisse di Ferrara, dove poi fu
prescelta come maestra delle novizie, essendo molto illuminata nello spirito.
Nel 1456 tornò a Bologna per fondare un altro monastero di Clarisse, di cui fu
abbadessa fino alla morte, guidando nelle vie della santità non solo le sue
consorelle, ma anche quanti ricorrevano a lei per consiglio. Lasciò alcuni
scritti, da tutti ammirati per l'eccellente dottrina mistica. Morì 1'8
settembre 1463. Clemente XJ, il 22 maggio 1712, ne approvò l'antichissimo
culto e la iscrisse nell'albo dei
santi.
ANT. D'INGRESSO
Questa
è la vergine saggia, una delle vergini prudenti: è andata incontro a Cristo con
la lampada accesa (T.P. Alleluia).
Donaci, Signore Dio nostro, la fiamma
di carità che ispirò santa Caterina da Bologna, sposa fedele del tuo Figlio, a
radunare una famiglia di vergini a te consacrate, a gloria perenne del Cristo e
della Chiesa.
Per
il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità
dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
PRIMA LETTURA
Forte come la morte è l'amore.
Dal Cantico dei Cantici 8, 6-7
Mettimi
come sigillo sul tuo cuore, come sigillo sul tuo braccio; perché forte come la
morte è l'amore, tenace come il regno dei morti è la passione: le sue vampe
sono vampe di fuoco, una fiamma divina!
Le
grandi acque non possono spegnere l'amore né i fiumi travolgerlo.
Se uno
desse tutte le ricchezze della sua casa in cambio dell'amore, non ne avrebbe
che disprezzo.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE Dal Salmo
44 (45)
R. In te,
Signore, ho posto la mia gioia.
Ascolta,
figlia, guarda, porgi l'orecchio: dimentica il tuo popolo e la casa di tuo
padre; il re è invaghito della tua bellezza.
È lui
il tuo signore: rendigli omaggio. R.
Entra
la figlia del re: è tutta splendore, tessuto d'oro è il suo vestito. È condotta
al re in broccati preziosi; dietro a lei le vergini, sue compagne, a te sono
presentate. R.
Condotte
in gioia ed esultanza, sono presentate nel palazzo del re. Ai tuoi padri
succederanno i tuoi figli; li farai prìncipi di tutta la terra. R.
CANTO AL VANGELO Lc 11, 28
R. Alleluia, alleluia.
Beati
coloro che ascoltano la parola di Dio e la custodiscono con amore.
R. Alleluia, alleluia.
VANGELO
Marta lo ospitò, Maria ha scelto la parte
migliore.
Dal Vangelo secondo Luca 10, 38-42
In quel
tempo, mentre erano in cammino, Gesù entrò in un vil
Ella
aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore,
ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi.
Allora
si fece avanti e disse: «Signore, non t'importa nulla che mia sorella mi abbia
lasciata sola a servire? Dille dunque che mi
Ma il
Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma
di una cosa sola c'è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le
sarà tolta».
Parola del Signore.
SULLE
OFFERTE
O Dio,
mirabile nei tuoi santi, accogli questi doni che ti presentiamo nel ricordo di
santa Caterina, e, come ti fu gradita la sua testimonianza verginale, ti sia
ben accetta l'offerta del nostro sacrificio. Per Cristo nostro Signore. Amen.
ANT. ALLA COMUNIONE
«Ecco
lo sposo!», andate incontro a Cristo Signore (T.P. Alleluia). Cf. Mt
25.6
DOPO LA COMUNIONE
O Dio,
che ci hai saziato con il pane della vita, fa' che sull'esempio di santa
Caterina vergine portiamo nel nostro corpo mortale la passione di Cristo Gesù
per aderire a te, unico e sommo bene. Per Cristo nostro Signore. Amen.
11 maggio
SANT'IGNAZIO
DA LÁCOM
religioso, ofmcap
Vincenzo Cadello Peis nacque il IO dicembre 1701 a Láconi
in Sardegna; nel 1721 vestì l'abito francescano tra i Frati Minori Cappuccini.
Si dedicò all'ufficio di questuante per quarant'anni, durante i quali diede a
tutti uno splendido esempio di umiltà e di carità. Dio inoltre Io arricchi di
particolari doni soprannaturali che Io fecero venerare da ogni classe di persone.
Rese l'anima a Dio l'I I maggio 1781, a Cagliari. Fu beatificato da Pio XII il
16 giugno 1940. Lo stesso pontefice lo proclamò santo il 21 ottobre 1951.
ANT. D'INGRESSO
Ti
benedirò, renderò grande il tuo nome e possa tu essere una benedizione. Benedirò
coloro che ti benediranno e in te si diranno benedette tutte le famiglie della
terra (T.P. Alleluia). Gen 12, 2-3
O
Dio, che hai guidato sant'Ignazio da Láconi sulla via dell'umiltà e
dell'innocenza, e gli hai dato di raggiungere le vette della perfezione
praticando l'amore verso i fratelli, concedi anche a noi di imitarlo osservando
fedelmente il precetto della carità.
Per
il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te,
nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
PRIMA LETTURA
Chi si vanta, si vanti nel Signore.
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai
Corinzi 1,
26-2, 2
Considerate
la vostra chiamata, fratelli: non ci sono fra voi molti sapienti dal punto di
vista umano, né molti potenti, né molti nobili. Ma quello che è stolto per il
mondo, Dio lo ha scelto per confondere i sapienti; quello che è debole per il
mondo, Dio lo ha scelto per confondere i forti; quello che è ignobile e
disprezzato per il mondo, quello che è nulla, Dio lo ha scelto per ridurre al
nulla le cose che sono, perché nessuno possa vantarsi di fronte a Dio.
Grazie
a lui voi siete in Cristo Gesù, il quale per noi è diventato sapienza per opera
di Dio, giustizia, santificazione e redenzione, perché, come sta scritto, chi
si vanta, si vanti nel Signore.
Anch'io,
fratelli, quando venni tra voi, non mi presentai ad annunciarvi il mistero di
Dio con l'eccellenza della parola o della sapienza. Io ritenni infatti di non
sapere altro in mezzo a voi se non Gesù Cristo, e Cristo crocifisso.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE Dal Salmo
111 (112)
R. Felice
l'uomo pietoso che aiuta il prossimo.
Beato
l'uomo che teme il Signore e nei suoi precetti trova grande gioia.
Spunta
nelle tenebre, luce per gli uomini retti: misericordioso, pietoso e giusto. R.
Felice
l'uomo pietoso che dà in prestito, amministra i suoi beni con giustizia. Egli
non vacillerà in eterno. R.
Eterno
sarà il ricordo del giusto. Cattive notizie non avrà da temere, saldo è il suo
cuore, confida nel Signore. R.
Egli
dona largamente ai poveri, la sua giustizia rimane per sempre, la sua fronte
s'innalza nella gloria. R.
CANTO AL VANGELO Mt 18,4
R. Alleluia, alleluia.
Chiunque
si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli.
R. Alleluia, alleluia.
VANGELO
Se non diventerete come i bambini, non
entrerete nel regno dei cieli.
Dal Vangelo secondo Matteo 18, 1-5
In quel
momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è più grande
nel regno dei cieli?».
Allora
chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse:
Parola del Signore.
SULLE OFFERTE
O
Signore, i doni della nostra povertà, che presentiamo al tuo altare nel ricordo
di sant'Ignazio da Láconi, ci facciano partecipare pienamente al mistero della
nostra salvezza. Per Cristo nostro Signore.
ANT. ALLA COMUNIONE
In
verità vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come l'accoglie un bambino,
non entrerà in esso (T.P. Alleluia). Lc 18, 17
DOPO LA COMUNIONE
Signore,
con la luce e la forza di questo sacramento guidaci nelle vie del tuo amore,
conferma l'opera che hai iniziato in noi
12 maggio
SAN
LEOPOLDO DA CASTELNUOVO
presbitero, ofmcap
Bogdan Ivan Mandié nacque a
Castelnuovo di Càttaro (Herceg-Novi nel Montenegro) il 12 maggio 1866, Entrato
tra i Frati Minori Cappuccini a diciotto anni, fu ordinato presbitero nel 1890.
Dopo brevi permanenze a Venezia, Zara, Bassano del Grappa, Capodistria e
Thiene, nel 1909 approdò a Padova, città che, salvo qual
ANT. D'INGRESSO
Lo
Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l'unzione e
mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a curare le piaghe dei
cuori affranti (T.P. Alleluia). Cf. Lc 4, 18
COLLETTA
O Dio,
che sei la perfetta unità e il sommo bene, tu hai reso san Leopoldo da
Castelnuovo, presbitero, pieno di bontà e di misericordia verso i peccatori e
ardente nel promuovere l'unità fra i cristiani; concedi a noi, per sua
intercessione, di rinnovarci nello spirito e nel cuore per estendere a ogni
fratello il tuo amore e cooperare fiduciosi all'unione di tutti i credenti nel
vincolo della pace. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e
vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei
secoli. Amen.
PRIMA LETTURA
Se Dio ci ha amati, anche noi dobbiamo amarci
gli uni gli altri.
Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo 4, 7-16
Carissimi,
amiamoci gli uni gli altri, perché l'amore è da Dio: chiunque ama è stato
generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è
amore. In questo si
In
questo sta l'amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi
e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati.
Carissimi, se Dio ci ha amati così,
In questo
si conosce che noi rimaniamo in lui ed egli in noi: egli ci ha donato il suo
Spirito. E noi stessi abbiamo veduto e attestiamo che il Padre ha mandato il
suo Figlio come salvatore del mondo.
Chiunque
confessa che Gesù è il Figlio di Dio, Dio rimane in lui ed egli in Dio. E noi
abbiamo conosciuto e creduto l'amore che Dio ha in noi. Dio è amore; chi rimane
nell'amore rimane in Dio e Dio rimane in lui.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE Dal Salmo
30 (31)
R. In te,
Signore, mi sono rifugiato, mai sarò deluso.
Difendimi
per la tua giustizia.
Perché
mia rupe e mia fortezza tu sei, per il tuo nome guidami e conducimi. Scioglimi
dal laccio che mi hanno teso, perché sei tu la mia difesa. R.
Esulterò
e gioirò per la tua grazia, perché hai guardato alla mia miseria, hai
conosciuto le angosce della mia vita;
Quanto
è grande la tua bontà, Signore! La riservi per coloro che ti temono, la
dispensi, davanti ai figli dell'uomo, a chi in te si rifugia. R.
CANTO AL VANGELO Cf. Gv 10,
27
R. Alleluia, alleluia.
Le mie
pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore; io le conosco ed esse mi
seguono.
R. Alleluia, alleluia.
VANGELO
Io do la mia vita per le pecore.
Dal Vangelo secondo Giovanni 10, 11-16
In quel
tempo, Gesù disse: «Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita
per le pecore. Il mercenario — che non è pastore e al quale le pecore non
appartengono — vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le
rapisce e le disperde; perché è un mercenario e non gli importa delle pecore.
Io sono
il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, così come
il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore. E ho
altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo
guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo
pastore».
Parola del Signore.
SULLE
OFFERTE
Accogli,
Signore, la nostra offerta e donaci un'esperienza viva del tuo amore, perché,
sull'esempio di san Leopoldo, serviamo al tuo altare con cuore puro e generoso,
per celebrare degnamente la tua lode e ottenere i benefici della salvezza. Per
Cristo nostro Signore. Amen.
ANT. ALLA COMUNIONE
Vi è un
solo pane, noi siamo, benché molti, un solo corpo: tutti infatti partecipiamo
all'unico pane. (T.P. Alleluia). 1Cor
10, 17
DOPO LA COMUNIONE
O Dio,
nostro Padre, che ci hai nutrito con il pane della vita, fa' che, seguendo
l'esempio di san Leopoldo, ti onoriamo con fedele servizio e ci prodighiamo con
carità instancabile per il bene dei fratelli. Per Cristo nostro Signore. Amen.
16 maggio
SANTA MARGHERITA DA CORTONA
penitente III Ordine
MEMORIA – (bianco)
Margherita nacque a Laviano in Umbria nel 1247. Rimasta
presto orfana di madre, incompresa dalla matrigna, fu incautamente indotta a
seguire un giovane a Montepulciano.
Rimasto tragicamente ucciso l'uomo con cui viveva,
Margherita, scossa dalla grazia divina, si convertì a Dio con tutta l'anima e
iniziò una vita di grande austerità e penitenza. Stabilitasi a Cortona, entrò
nel Terz'Ordine Francescano, e si dedicò al servizio degli ammalati, per i
quali fondò un ospedale.
Visse in assoluta povertà e in continua preghiera; amò
ardentemente Cristo Crocifisso e fu favorita da Dio di doni e grazie straordinarie.
Morì a Cortona il 22 febbraio 1297 e fu canonizzata da Benedetto XIII nel 1728.
Antifona d’ingresso
Quanto è grande la misericordia del Signore
e il perdono per quelli che tornano a lui!
Loderai Dio e ti glorierai nelle sue misericordie. Sir 17, 28.27
Colletta
O Dio, che non vuoi la morte del peccatore ma la sua
conversione, come hai richiamato santa Margherita dalla via della perdizione a
quella della salvezza, concedi anche a noi di liberarci dalle catene del
peccato per dedicarci totalmente al tuo servizio. Per il nostro Signore Gesù
Cristo, tuo Figlio, che è Dio ...
PRIMA LETTURA
Se il malvagio
si converte dalla sua malvagità, egli fa vivere se stesso.
Dal libro del
profeta Ezechiele 18, 21-23.27-28
Se il malvagio si allontana da tutti i peccati che ha
commesso e osserva tutte le mie leggi e agisce con giustizia e rettitudine,
egli vivrà, non morirà. Nessuna delle colpe commesse sarà più ricordata, ma
vivrà per la giustizia che ha praticato.
Forse che io ho piacere della morte del malvagio — oracolo
del Signore — o non piuttosto che desista dalla sua condotta e viva?
E se il malvagio si converte dalla sua malvagità che ha
commesso e compie ciò che è retto e giusto, egli fa vivere se stesso. Ha
riflettuto, si è allontanato da tutte le colpe commesse: egli certo vivrà e non
morirà.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE Dal Salmo 102 (103)
R. La grazia del
Signore dura in eterno.
Benedici il Signore, anima mia, quanto è in me benedica il
suo santo nome. Benedici il Signore, anima mia, non dimenticare tutti i suoi
benefici. R.
Egli perdona tutte le tue colpe, guarisce tutte le tue
infermità, salva dalla fossa la tua vita, ti circonda di bontà e misericordia. R.
Misericordioso e pietoso è il Signore, lento all'ira e
grande nell'amore. Non è in lite per sempre, non rimane adirato in eterno. R.
Perché quanto il cielo è alto sulla terra, così la sua
misericordia è potente su quelli che lo temono; quanto dista l'oriente
dall'occidente, così egli allontana da noi le nostre colpe. R.
CANTO AL VANGELO Lc 15, 7
R. Alleluia,
alleluia.
Vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si
converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di
conversione.
R. Alleluia,
alleluia.
VANGELO
C'è gioia in
cielo per un peccatore che si converte.
Dal Vangelo
secondo Luca 15, 1-10
In quel tempo, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e
i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui
accoglie i peccatori e mangia con loro».
Ed egli disse loro questa parabola: «Chi di voi, se ha
cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in
cerca di quella perduta, finché non la trova?
Quando l'ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle
spalle, va a casa, chiama gli amici e i vicini, e dice loro: "Rallegratevi
con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta". Io vi
dico: così vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più
che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione.
Oppure, quale donna, se ha dieci monete e ne perde una,
non accende la lampada e spazza la casa e cerca accuratamente finché non la
trova?
Così, io vi dico, vi è gioia davanti agli angeli di Dio
per un solo
Parola del
Signore
Sulle offerte
Il sacrificio di propiziazione che ti offriamo, o Signore,
ci ottenga, per intercessione di santa Margherita, la pienezza del tuo perdono.
Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla
comunione
C'è gioia davanti agli angeli di Dio, per un peccatore che
si converte. Lc 15,10
Dopo la comunione
O Dio, presente e operante nei tuoi sacramenti, illumina e
infiamma il nostro spirito, perché ardenti di santi propositi portiamo frutti
abbondanti di opere buone. Per Cristo nostro Signore. Amen.
17 maggio
SAN PASQUALE BAYLON
religioso I Ordine
MEMORIA – (bianco)
Pasquale nacque nel 1540 nell'Aragona in Spagna. Da
ragazzo fu addetto alla custodia del gregge, dimostrando fin d'allora una
particolare devozione verso l'Eucaristia. Nel 1564, già conosciuto per la sua
vita esemplare, entrò tra i Frati Minori.
I Superiori pensavano di avviarlo al sacerdozio, ma egli
preferì rimanere semplice fratello religioso, esercitando per tutta la vita gli
umili incarichi del convento specialmente quello di portinaio.
Si distinse per una intensa pietà eucaristica, e Dio lo
ricolmò di carismi celesti. Quasi illetterato, compose vari libri di pietà, nei
quali presenta la sua esperienza mistica. Morì il 17 maggio 1592 e fu
canonizzato da Alessandro VIII nel 1690. E Leone XIII nel 1897 lo dichiarò
Patrono dei Congressi Eucaristici.
Antifona d’ingresso
In tutte le sue azioni egli diede gloria al Santo,
e all'Altissimo con parole di lode;
cantò inni al Signore con tutto il cuore
e amò Dio che l'aveva creato. Sir 47,9-10
Colletta
O Dio, che hai ispirato a san Pasquale un profondo amore
verso il mistero eucaristico, concedi anche a noi di saper attingere dal divino
banchetto la stessa ricchezza spirituale. Per il nostro Signore Gesù Cristo,
tuo figlio, che è Dio ...
PRIMA LETTURA
Chi si vanta, si
vanti nel Signore.
Dalla prima
lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi 1,
26-31
Considerate la vostra chiamata, fratelli: non ci sono fra
voi molti sapienti dal punto di vista umano, né molti potenti, né molti nobili.
Ma quello che è stolto per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i
sapienti; quello che è debole per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i
forti; quello che è ignobile e disprezzato per il mondo, quello che è nulla,
Dio lo ha scelto per ridurre al nulla le cose che sono, perché nessuno possa
vantarsi di fronte a Dio.
Grazie a lui voi siete in Cristo Gesù, il quale per noi è
diventato sapienza per opera di Dio, giustizia, santificazione e redenzione,
perché, come sta scritto, chi si vanta, si vanti nel Signore.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE Dal Salmo 33 (34)
R. Beato l'uomo che
spera nel Signore.
Benedirò il Signore in ogni tempo, sulla mia bocca sempre
la sua lode. Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino. Magnificate con me il
Signore, esaltiamo insieme il suo nome. R.
Ho cercato il Signore: mi ha risposto e da ogni mia paura
mi ha liberato. Guardate a lui e sarete raggianti, i vostri volti non dovranno
arrossire. R.
Questo povero grida e il Signore lo ascolta, lo salva da
tutte le sue angosce.
Gustate e vedete com'è buono il Signore; beato l'uomo che
in lui si rifugia. R.
Temete il Signore, suoi santi:
nulla manca a coloro che lo temono. I leoni sono miseri e
affamati, ma a chi cerca il Signore non manca alcun bene. R.
CANTO AL VANGELO Cf. Mt6, 19.20.21
R. Alleluia,
alleluia.
Non accumulate tesori sulla terra, ma in cielo, perché,
dov'è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore.
R. Alleluia,
alleluia.
VANGELO
È piaciuto al
Padre dare a voi il Regno.
Dal Vangelo
secondo Luca 12, 32-34
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non temere,
piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto dare a voi il Regno. Vendete
ciò che possedete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un
tesoro sicuro nei cieli, dove ladro non arriva e tarlo non consuma. Perché,
dov'è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore».
Parola del
Signore.
Sulle offerte
Accogli, Signore, la nostra offerta, e donaci un'esperienza
viva del tuo amore, perché, sull'esempio di san Pasquale, serviamo al tuo
altare con cuore puro e generoso, per celebrare degnamente la tua lode e
ottenere i benefici della salvezza. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Antifona alla
comunione
Gustate e vedete quant'è buono il Signore: beato l'uomo
che in lui si rifugia. Sal 33,9
Dopo la comunione
Signore, Dio nostro, il sacramento che abbiamo ricevuto
nel ricordo di san Pasquale, ci rinnovi nella mente e nel cuore, perché
possiamo comunicare alla tua vita immortale. Per Cristo nostro Signore. Amen.
18 maggio
SAN FELICE da CANTALICE
religioso I Ordine
FESTA – (bianco)
Felice nacque a Cantalice (Rieti) nel 1515. Lavorò da
contadino fino a 30 anni, poi entrò nell’ordine dei Cappuccini. Gli venne quasi
subito affidato l’incarico di questuante, che eseguì con esemplare semplicità
per 40 anni. In continua preghiera, in umile letizia, percorreva le vie di
Roma, assistendo malati e poveri, per i quali questuava, e invitando i
fanciulli a cantare lodi divine. Era chiamato "frate Deo gratias" per il suo abituale saluto. San Filippo
Neri gli fu intimo amico e S. Carlo Borromeo ne ricercava la conversazione.
Morì a Roma il 18 maggio 1587 e fu canonizzato da Clemente XI.
Antifona d’ingresso
Ringraziate con gioia il Padre,
che ci ha concesso di partecipare alla sorte dei santi nella luce. Cfr Col 1,12
Si dice il Gloria.
Colletta
O Dio, che in san Felice hai dato alla Chiesa e alla
Famiglia seràfica un luminoso esempio di semplicità evangelica e di vita
consacrata alla tua lode, donaci di seguire il suo esempio cercando con gioia e
amando solamente Cristo. Egli è Dio ...
PRIMA LETTURA Col 3,12-17
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossési
Fratelli, come amati di Dio, santi e diletti, rivestitevi
di sentimenti di misericordia, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di
pazienza; sopportandovi a vicenda e perdonandovi scambievolmente, se qualcuno
abbia di che lamentarsi nei riguardi degli altri. Come il Signore vi ha
perdonato, così fate anche voi.
Al di sopra di tutto poi vi sia la carità, che è il vincolo di perfezione. E la
pace di Cristo regni nei vostri cuori, perché ad essa siete stati chiamati in
un solo corpo. E siate riconoscenti!
La parola di Cristo dimori tra voi abbondantemente; ammaestratevi e ammonitevi
con ogni sapienza, cantando a Dio di cuore e con gratitudine salmi, inni e
cantici spirituali. E tutto quello che fate in parole ed opere, tutto si compia
nel nome del Signore Gesù, rendendo per mezzo di lui grazie a Dio Padre.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE dal Salmo 15
R. Il
giusto cammina alla presenza del Signore.
Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Ho detto a Dio : «Sei tu il mio Signore,
senza di te non ho alcun bene».
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita. R.
Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;
anche di notte il mio cuore mi istruisce.
Io pongo sempre innanzi a me il Signore,
sta alla mia destra, non posso vacillare. R.
Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena nella tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra. R.
CANTO AL VANGELO Mt 5,3
R. Alleluia, alleluia.
«Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei
cieli».
R. Alleluia, alleluia.
VANGELO
Dal vangelo secondo Luca 12, 22-31
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non datevi
pensiero per la vostra vita, di quello che mangerete; né per il vostro corpo,
come lo vestirete. La vita vale più del cibo e il corpo più del vestito.
Guardate i corvi: non seminano e non mietono, non hanno ripostiglio né granaio,
e Dio li nutre. Quanto più degli uccelli voi valete!
Chi di voi, per quanto si affanni, può aggiungere un'ora sola alla sua vita? Se
dunque non avete potere neanche per la più piccola cosa, perché vi affannate
del resto?
Guardate i gigli, come crescono: non filano, non tessono; eppure io vi dico che
neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Se dunque
Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani si getta nel forno,
quanto più voi, gente di poca fede?
Non cercate perciò che cosa mangerete e berrete, e non state con l'animo in
ansia: di tutte queste cose si preoccupa la gente del mondo; ma il Padre vostro
sa che ne avete bisogno. Cercate piuttosto il regno di Dio, e queste cose vi
saranno date in aggiunta».
Parola del Signore.
Sulle offerte
Offriamo al tuo altare, Signore,
i doni che ci hai elargito:
fa' che, a imitazione di san Felice,
ti serviamo sempre con serena gioia e purezza di cuore. Per Cristo nostro
Signore.
Prefazio dei santi
religiosi
V. Il Signore
sia con voi.
R. E con il
tuo spirito.
V. In
alto i nostri cuori.
R. Sono
rivolti al Signore.
V. Rendiamo
grazie al Signore, nostro Dio.
R. É cosa
buona e giusta.
È veramente cosa buona e giusta, renderti grazie e innalzare
a te l’inno di benedizione e di lode, Dio onnipotente ed eterno.
Nei tuoi santi, che per il regno dei cieli hanno
consacrato la vita a Cristo tuo Figlio, noi celebriamo, o Padre, l’iniziativa
mirabile del tuo amore, poiché tu riporti l’uomo alla santità della sua prima
origine e gli fai pregustare i doni che a lui prepari nel mondo rinnovato.
Per questo segno della tua bontà, uniti agli angeli e ai
santi, con voce unanime cantiamo l’inno della tua gloria: Santo,
Santo, Santo, …
Antifona alla comunione Sal 21,27
I poveri mangeranno e saranno saziati, loderanno il
Signore quanti lo cercano: «Viva il loro cuore per sempre».
Dopo la comunione
Per la virtù di questo sacramento, donaci, Signore, la
grazia di condurre, a imitazione di san Felice, una vita nascosta con Cristo.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
19 maggio
SAN CRISPINO DA VITERBO
religioso,
ofmcap
Dal
Comune dei santi (religiosi)
Pietro
Fioretti nacque a Viterbo il 13 novembre 1668; entrò nell'Ordine dei Frati
Minori Cappuccini il 22 luglio 1693. Per quarant'anni esercitò l'ufficio di
questuante a Orvieto e dintorni per procurare i mezzi di sussistenza alla
famiglia religiosa e a tutti i bisognosi della sua "grande famiglia
orvietana". Ha dell 'incredibile l'opera da lui svolta in campo
assistenziale e religioso specialmente verso i malati, carcerati, peccatori,
madri nubili, famiglie in miseria, anime sul punto della disperazione. Paciere
tra fratelli, coniugi, privati cittadini, consorterie e autorità civili e
religiose e tutto con santa letizia. Devotissimo del Santissimo Sacramento e
della Vergine Immacolata, fu colmo di sapienza celeste, per cui era consultato
da uomini dotti. Mori a Roma nel convento di via Veneto il 19 maggio 1750 «per
non turbare — aveva detto — la festa di san Felice». Fu beatificato da Pio VII
il 7 settembre 1 806 e canonizzato da Giovanni Paolo II il 20 giugno
ANT. D'INGRESSO
Il giusto gioirà nel
Signore e riporrà in lui la sua speranza: si glorieranno tutti i retti di cuore
(T.P. Alleluia). Sal 63, 11
COLLETTA
O
Dio, che hai chiamato alla sequela di Cristo il tuo servo fedele san Crispino
e, sul cammino della gioia, lo hai condotto alla più alta perfezione
evangelica; per la sua intercessione e dietro il suo esempio fa' che
pratichiamo costantemente la vera virtù, alla quale è promessa la pace beata
nel cielo. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
SULLE OFFERTE
Accogli,
o Signore, le nostre offerte e preghiere, che sull'esempio di san Crispino
poniamo dinanzi a te in semplicità di cuore; trasformale in sacrificio a te
gradito e rendile per noi sorgente di salvezza. Per Cristo nostro Signore.
Amen.
ANT. ALLA COMUNIONE
Vedano
i poveri e si rallegrino; voi che cercate Dio, fatevi coraggio. (T.P. Alleluia) Sal
68, 33
19 maggio
SAN TEOFILO DA CORTE
presbitero,
ofm
Dal
Comune dei pastori o dei santi (religiosi)
Biagio de' Signori nacque a Corte in Corsica il 30
ottobre 1676. Entrato nell'Ordine dei Frati Minori, fin dall'inizio mostrò
grande impegno nell'acquisto delle virtù cristiane e religiose. Ordinato
presbitero e compiuti gli studi superiori di teologia a Roma, fu persuaso dal
beato Tommaso da Cori ad abbracciare la vita dei ritiri. Rimase per diversi
anni a Bellegra; quindi con l'obbedienza dei superiori maggiori fu inviato
prima in Corsica, ove fondò il ritiro di Zuani, e poi in Toscana, ove tra molte
difficoltà riuscì a instaurare il medesimo regime di vita nel convento di
Fucecchio. Fu molto austero con se stesso, ma generoso e liberale con gli
altri. Sull'esempio del suo maestro (il beato Tommaso), si dedicò intensamente alla
vita apostolica con la predicazione della parola di Dio, l'ascolto delle
confessioni e l'assistenza ai poveri, ai malati e ai moribondi. Morì a
Fucecchio il 19 maggio del 1740. La fama della sua santità e i numerosi
pellegrinaggi alla sua tomba, accelerarono il processo di beatificazione che
iniziò già nel 1750. Venne dichiarato venerabile da Benedetto XIV il 21
novembre 1755: beatificato da Leone XIII il 19 gennaio 1896, fu canonizzato,
dopo quasi due secoli, da Pio XI il 29 giugno 1930.
ANT. D'INGRESSO
La bocca del giusto medita la sapienza e la sua lingua esprime il
diritto; la legge del suo Dio è nel suo cuore: i suoi passi non vacilleranno (T.P. Alleluia). Sal 36, 30-31
COLLETTA
O Padre, che hai concesso a san Teofilo da Corte
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna
con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
SULLE OFFERTE
Il sacrificio di riconciliazione, o Signore, possa esserti da noi
offerto con la stessa fervida devozione con cui san Teofilo meritò di offrirsi
vittima a te gradita. Per Cristo nostro Signore. Amen.
ANT. ALLA COMUNIONE
«Chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita»,
dice il Signore (T.P. Alleluia). Gv 8, 12
DOPO LA COMUNIONE
Il cibo spirituale da noi ricevuto, o Signore Dio nostro, ci ottenga,
per la preghiera di san Teofilo, di alimentare in noi il desiderio del cielo
20 maggio
SAN BERNARDINO DA SIENA
sacerdote I Ordine
FESTA – (bianco)
Bernardino degli
Albizzeschi, nato a Massa Marittima (Grosseto) 1'8 settembre 1380, compì gli
studi umanistici a Siena, dandosi poi con passione allo studio della sacra
Scrittura. A ventidue anni lasciò le agiatezze della sua famiglia per entrare
nell'Ordine dei Frati Minori. Divenuto presbitero, gli venne affidato, per la
sua cultura ed eloquenza, il ministero della predicazione. Percorse in un primo
tempo la Toscana e poi tutta l'Italia, annunciando con grande successo la
parola di Dio. La sua eloquenza semplice e incisiva attirava le folle,
risvegliava la pratica religiosa, conciliava le fazioni, suggeriva riforme.
Propagò con slancio la devozione al Santissimo Nome di Gesù e ne inculcò la
venerazione alle moltitudini. Per rendere più efficace la sua parola, faceva
scolpire o dipingere su tavolette e formelle di svariata materia il monogramma
del nome di Gesù «JHS», circondato da raggi a guisa di sole. Impresse anche un
nuovo spirito di riforma nell'Ordine francescano. Di lui ci restano molte
opere, tra cui i "Sermones" in latino e le "Prediche" in
volgare. Mori a L'Aquila il 20 maggio 1444 ed è ivi sepolto nella basilica
omonima. Fu canonizzato il 24 maggio 1450 da Nicolò V.
Antifona d’ingresso
Nel Nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi sei cieli, sulla
terra e sotto terra; e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a
gloria di Dio Padre. (T.P. Alleluia).
Fil 2, 10-11
Si dice il Gloria.
Colletta
O Dio, che hai donato al tuo sacerdote san Bernardino da
Siena un singolare amore per il Nome di Gesù, imprimi anche nei nostri cuori,
con il fuoco dello Spirito, questo sigillo della tua carità. Per il nostro
Signore Gesù Cristo...
PRIMA LETTURA At 4,8-12
Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, Pietro, pieno di Spirito Santo, disse:
«Capi del popolo e anziani, visto che oggi veniamo interrogati sul beneficio
recato ad un uomo infermo e in qual modo egli abbia ottenuto la salute, la cosa
sia nota a tutti voi e a tutto il popolo d'Israele: nel Nome di Gesù Cristo il
Nazareno, che voi avete crocifisso e che Dio ha risuscitato dai morti, costui
vi sta innanzi sano e salvo. Questo Gesù è "la pietra che, scartata da
voi, costruttori, è diventata testata d'angolo". In nessun altro c'è
salvezza; non vi è infatti altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale
sia stabilito che possiamo essere salvati».
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE dal Salmo 144
R. Le
mie labbra lodino il nome del Signore.
O Dio, mio re, voglio esaltarti
e benedire il tuo nome in eterno e per sempre.
Ti voglio benedire ogni giorno,
lodare il tuo nome in eterno e per sempre. R.
Grande è il Signore e degno di ogni lode,
la sua grandezza non si può misurare.
Una generazione narra all'altra le tue opere,
annunzia le tue meraviglie. R.
Proclamano lo splendore della tua gloria
e raccontano i tuoi prodigi.
Dicono la stupenda tua potenza
e parlano della tua grandezza. R.
CANTO AL VANGELO
Alleluia, alleluia.
In te, o Signore, si allieteranno quanti amano il tuo
nome. Tu benedici il giusto.
Alleluia.
VANGELO Gv 14,12-17
Dal vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «In verità,
in verità vi dico: anche chi crede in me, compirà le opere che io compio e ne
farà di più grandi, perché io vado al Padre. Qualunque cosa chiederete nel nome
mio, la farò perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete
qualche cosa nel mio nome io la farò. Se mi amate osserverete i miei
comandamenti. Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché
rimanga con voi per sempre, lo Spirito di verità che il mondo non può ricevere,
perché non lo vede e non lo conosce. Voi Io conoscete, perché egli dimora
presso di voi e sarà in voi.»
Parola del Signore.
Sulle offerte
L'offerta che ti presentiamo, Signore, purifichi i nostri
cuori, e ci ottenga, per intercessione di san Bernardino, la venerazione e
l'amore verso il tuo santo Nome. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Prefazio dei pastori
V. Il Signore
sia con voi.
R. E con il tuo spirito.
V. In alto i nostri cuori.
R. Sono
rivolti al Signore.
V. Rendiamo
grazie al Signore, nostro Dio.
R. É cosa
buona e giusta.
È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di
salvezza, lodarti e ringraziarti sempre, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo
nostro Signore.
Tu doni alla tua Chiesa la gioia di celebrare la festa di
san Bernardino da Siena. Con i suoi esempi la rafforzi, con i suoi insegnamenti
l'ammaestri, con la sua intercessione la proteggi.
Per questo dono della tua benevolenza, uniti agli angeli e
ai santi, con voce unanime, cantiamo l'inno della tua lode: Santo,
Santo, Santo, …
Oppure dei Santi
Religiosi
V. Il Signore
sia con voi.
R. E con il
tuo spirito.
V. In
alto i nostri cuori.
R. Sono
rivolti al Signore.
V. Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
R. É cosa
buona e giusta.
É veramente cosa buona e giusta, renderti grazie e
innalzare a te l'inno di benedizione e di lode, Dio onnipotente ed eterno.
Nei tuoi santi, che per il regno dei cieli hanno
consacrato la vita a Cristo tuo Figlio, noi celebriamo, o Padre, l'iniziativa
mirabile del tuo amore, poiché tu riporti l'uomo alla santità della sua prima
origine e gli fai pregustare i doni che a lui prepari nel mondo rinnovato.
Per questo segno della tua bontà, uniti agli angeli e ai
santi, con voce unanime cantiamo l'inno della tua gloria: Santo,
Santo, Santo, …
Antifona alla
comunione
Padre, ho fatto conoscere il tuo Nome agli uomini:
consacrali nella verità. (T.P. Alleluia). Gv 17,
6.17
Dopo la comunione
Il pegno della gloria che abbiamo ricevuto, Signore, ci
fortifichi e ci protegga, perché, riuniti qui in terra nella lode del Nome di
Gesù, possiamo trionfare in cielo insieme con lui. Egli vive e regna nei
secoli dei secoli. Amen.
21 maggio
BEATO MARCO DA BOLOGNA
sacerdote I Ordine Bologna
FESTA per Piacenza – (bianco)
Frate
francescano (Bologna 1405 - Piacenza 1479). Della famiglia senatoria dei
Fantuzzi, entrò fra i minori osservanti e fu discepolo di G. Primadizi e
di Bernardino da Siena. Vicario generale degli osservanti, ebbe
contatti con i più illustri francescani dell'epoca, in particolare con Giovanni
da Capistrano e con Giacomo della Marca. Eresse, nelle principali città
d'Italia, Monti di pietà per i poveri. Il culto fu approvato da Pio IX nel
1868.
Antifona d’ingresso
Un insegnamento fedele era sulla sua bocca. Non c’era
falsità sulle sue labbra; con pace e rettitudine ha camminato davanti a me e ha
salvato molti dal male. (Mt. 2, 6)
Si dice il Gloria.
Colletta
O Dio, che illumini la Chiesa con l’esempio dei tuoi
servi, fa che la testimonianza evangelica del Beato Marco da Bologna ci
richiami ad una vita più degna e generosa. Il ricordo delle sue gesta ci
stimoli sempre all’imitazione del tuo Figlio. Egli è Dio, e vive e regna con
te, nell’unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
PRIMA LETTURA Gn 12, 1-4
Dal libro delle Genesi
Il Signore disse ad Abram:
"Vattene dalla tua terra,
dalla tua parentela
e dalla casa di tuo padre,
verso la terra che io ti indicherò.
Farò di te una grande nazione
e ti benedirò,
renderò grande il tuo nome
e possa tu essere una benedizione.
Benedirò coloro che ti benediranno
e coloro che ti malediranno maledirò,
e in te si diranno benedette
tutte le famiglie della terra".
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE dal Salmo 144
R. Canterò
senza fine, Signore, le tue meraviglie.
Sii tu la mia roccia,
una dimora sempre accessibile;
hai deciso di darmi salvezza:
davvero mia rupe e mia fortezza tu sei! R.
Sei tu, mio Signore, la mia speranza,
la mia fiducia, Signore, fin dalla mia giovinezza.
Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno,
dal seno di mia madre sei tu il mio sostegno:
a te la mia lode senza fine. R.
Dirò le meraviglie del Signore,
ricorderò che tu solo sei giusto
Fin dalla giovinezza, o Dio, mi hai istruito
e oggi ancora proclamo le tue meraviglie. R.
CANTO AL VANGELO
Alleluia, alleluia.
Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei
cieli. (Mt. 5,3)
Alleluia.
VANGELO Mt. 19, 23-29
Dal vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: "In
verità io vi dico: difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli. Ve
lo ripeto: è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un
ricco entri nel regno di Dio". A queste parole i discepoli rimasero
molto stupiti e dicevano: "Allora, chi può essere
salvato?". Gesù li guardò e disse: "Questo è impossibile agli
uomini, ma a Dio tutto è possibile".
Allora Pietro gli rispose: "Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo
seguito; che cosa dunque ne avremo?". E Gesù disse loro: "In
verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell'uomo sarà
seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete
anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d'Israele. Chiunque
avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi
per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita
eterna. Molti dei primi saranno ultimi e molti degli ultimi saranno primi.
Parola del Signore.
Sulle offerte
Il sacrificio che ti offriamo, o Padre, nel ricordo del
Beato Marco da Bologna sia gradito al tuo nome, e diventi per noi sorgente di
salvezza. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Prefazio dei pastori
V. Il Signore
sia con voi.
R. E con il
tuo spirito.
V. In
alto i nostri cuori.
R. Sono
rivolti al Signore.
V. Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
R. É cosa
buona e giusta.
É veramente cosa buona e giusta, renderti grazie e
innalzare a te l'inno di benedizione e di lode, Dio onnipotente ed eterno.
Nei tuoi santi, che per il regno dei cieli hanno
consacrato la vita a Cristo tuo Figlio, noi celebriamo, o Padre, l'iniziativa
mirabile del tuo amore, poiché tu riporti l'uomo alla santità della sua prima
origine e gli fai pregustare i doni che a lui prepari nel mondo rinnovato.
Per questo segno della tua bontà, uniti agli angeli e ai
santi, con voce unanime cantiamo l'inno della tua gloria: Santo,
Santo, Santo, …
Antifona alla
comunione
venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi: io vi
darò ristoro, dice il Signore. (Mt. 11, 28)
Dopo la comunione
Signore Dio nostro,
il sacramento che abbiamo ricevuto, nel ricordo del beato
Marco da Bologna,
ci rinnovi nella mente e nel cuore,
perché possiamo comunicare
alla tua vita immortale.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
24 maggio
DEDICAZIONE
della BASILICA PAPALE
di S. FRANCESCO in ASSISI
FESTA – (bianco)
Dopo aver proclamato "santo"
Francesco, il papa Gregorio IX volle che si innalzasse un tempio in suo onore
in Assisi e che ivi si conservassero i suoi resti mortali. Lo stesso pontefice
benedisse la prima pietra nel 1228, e il 25 maggio del 1230 comandò che il
corpo del Santo fosse trasportato dalla tomba provvisoria della chiesa di San
Giorgio al nuovo tempio, che da lui ebbe il titolo dl Basilica, «capo e madre»
di tutte le chiese dell'Ordine francescano. Innocenzo IV la consacrò
solennemente nel 1253. Il tempio fu
Antifona d’ingresso
Vidi la città santa, la nuova
Gerusalemme,
scendere dal cielo, da Dio,
preparata come una sposa adorna per il suo sposo. (T.P. Alleluia). Ap 21,2
Si dice il Gloria.
Colletta
O Dio, che con pietre vive e scelte
prepari il tempio della tua gloria, effondi sulla Chiesa il tuo Santo Spirito,
perché, per intercessione del nostro Padre san Francesco, edifichi il popolo
dei credenti che formerà la Gerusalemme del cielo. Per il nostro Signore Gesù
Cristo ...
PRIMA LETTURA
Dal libro dell'Apocalisse di san
Giovanni apostolo 21, 2-5
In quei giorni, io Giovanni, vidi la
città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una
sposa adorna per il suo sposo.
Udii allora una voce potente che usciva dal trono: «Ecco la dimora di Dio con
gli uomini! Egli dimorerà tra di loro ed essi saranno suo popolo ed egli sarà
il «Dio-con-loro».
E tergerà ogni lacrima dai loro occhi; non ci sarà più la morte, né lutto, né
lamento, né affanno, perché le cose di prima sono passate».
E Colui che sedeva sul trono disse: «Ecco, io faccio nuove tutte le cose».
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE dal Salmo 94
R. Rendiamo
grazie a Dio nella sua dimora.
Venite, applaudiamo al Signore,
acclamiamo alla roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia. R.
Grande Dio è il Signore.
Nella sua mano sono gli abissi della terra,
sono sue le vette dei monti.
Suo è il mare, egli l'ha fatto,
le sue mani hanno plasmato la terra. R.
Venite, prostràti adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati.
Egli è il nostro Dio, e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce. R.
CANTO AL VANGELO Ap 21,3
Alleluia, alleluia.
Questa è la dimora di Dio con gli
uomini: e abiterà con essi.
Alleluia.
VANGELO
Dal vangelo secondo Giovanni, 10, 22-30
Ricorreva in quei giorni a Gerusalemme
la festa della Dedicazione. Era d'inverno. Gesù passeggiava nel tempio, sotto
il portico di Salomone.
Allora i Giudei gli si fecero attorno e gli dicevano: «Fino a quando terrai
l'animo nostro sospeso? Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente».
Gesù rispose loro: «Ve l'ho detto e non credete; le opere che io compio nel
nome del Padre mio, queste mi danno testimonianza; ma voi non credete, perché
non siete mie pecore. Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed
esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno mai perdute e nessuno
le rapirà dalla mia mano. Il Padre mio che me le ha date è più grande di tutti
e nessuno può rapirle dalla mano del Padre mio. Io e il Padre siamo una cosa
sola».
Parola del Signore.
Sulle offerte
Accetta, Signore, il sacrificio che ti
offriamo nel ricordo del giorno santo, in cui hai riempito della tua presenza
il luogo a te consacrato in onore del nostro Padre san Francesco, e fa' di noi
un'offerta spirituale a te gradita. Per Cristo nostro Signore.
Prefazio proprio
V. Il
Signore sia con voi.
R. E con
il tuo spirito.
V. In alto
i nostri cuori.
R. Sono
rivolti al Signore.
V. Rendiamo
grazie al Signore, nostro Dio.
R. É cosa
buona e giusta.
È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere
grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed
eterno.
Nel tuo amore per l'umanità hai voluto
abitare là dove è raccolto il tuo popolo in preghiera per far di noi, con
l'aiuto incessante della tua grazia, il tempio dello Spirito Santo, in cui
risplenda la santità dei figli di Dio. Questa Chiesa, misticamente adombrata
nel segno del tempio, tu la santifichi sempre come sposa del Cristo, madre
lieta di una moltitudine di figli, per collocarla accanto a te rivestita di gloria.
E noi, uniti ai cori degli Angeli,
innalziamo a te l'inno di benedizione e di lode: Santo, Santo, Santo, …
Antifona alla comunione
Voi venite impiegati come pietre vive
per la costruzione di un edificio spirituale,
per un sacerdozio santo. (T.P.
Alleluia). 1Pt 2, 5
Dopo la comunione
O Dio, che hai fatto della tua Chiesa il
segno visibile della Gerusalemme celeste, per la forza misteriosa dei tuoi
sacramenti trasformaci in tempio vivo della tua grazia, perché possiamo entrare
nella dimora della tua gloria. Per Cristo nostro Signore. Amen.
27 maggio
BEATO JOSÉ TOUS Y SOLER
presbitero, ofmcap
Dal Comune dei pastori o dei santi
(religiosi)
José Tous y Soler (Giuseppe da Igualada) nacque a Igualada (Barcellona) il
31 marzo 1811. A sedici anni vesti l'abito cappuccino nel noviziato di Sarriá.
Sin dagli anni della sua formazione si rivelò un religioso di grande virtù, di
solida pietà, di pronta obbedienza e di piena fedeltà al carisma
francescano-cappuccino. Al termine della formazione fu inviato al convento S.
Madrona a Barcellona dove si distinse per fedeltà al ministero sacerdotale e
per una profonda vita interiore. Soppressi gli ordini religiosi nel 1835,
dovette prendere la via dell'esilio, fino al 1843. Nel marzo del 1850 fondò
l'Istituto delle Suore Cappuccine della Madre di Dio del Divin Pastore,
Incontrò sorella morte il 27 febbraio 1871. Fu beatificato a Barcellona il 25
aprile 2010.
COLLETTA
O Dio che al
beato José Tous, presbitero, hai dato la grazia di seguire fedelmente tuo
Figlio nella povertà e umiltà di spirito, e risvegliare nella Chiesa
l'educazione cristiana dei bambini, concedi a noi, per i suoi meriti e la sua
intercessione, che, profondamente rinnovati, possiamo assaporare la dolcezza
del tuo amore.
Per il nostro
Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità
dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
28 maggio
SANTA MARIA ANNA Dl GESÙ DE PAREDES
laica, III Ordine
Nacque a Quito nell'Ecuador il 21 ottobre 1618. Rimasta orfana dei genitori
ancora fanciulla, si consacrò a Dio; ma non potendo essere accolta in un
monastero, iniziò nella sua casa un particolare tipo di vita ascetica,
dedicandosi all'orazione, al digiuno e ad altre pie pratiche. Tentò anche di
recarsi tra gli indios pagani per portare loro la fede. Accolta poi nel
Terz'Ordine francescano, si dedicò con grande generosità all'assistenza dei
poveri e all'aiuto spirituale ai suoi concittadini. Mori a Quito il 26 maggio
1645. Fu beatificata da Pio IX il 20 novembre 1853 e canonizzata da Pio XII il
9 luglio 1950 che la proclamò patrona dell'Ecuador. È il primo fiore
francescano sbocciato alla santità in America Latina.
ANT. D'INGRESSO
Vieni, sposa
di Cristo, ricevi la corona che il Signore da sempre ha preparato per te (T.P. Alleluia).
COLLETTA
O Dio, che in
un mondo così corrotto hai fatto fiorire santa Maria Anna di Gesù come giglio
tra le spine, modello di vita illibata e di costante mortificazione, fa' che
anche noi, liberi dai fermenti del male,
PRIMA LETTURA
Chi si vanta, si vanti nel Signore.
Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi 10, 17-11,2
Fratelli, chi si vanta, si vanti nel
Signore; infatti non colui che si raccomanda da sé viene approvato, ma colui
che il Signore raccomanda.
Se soltanto poteste sopportare un po' di
follia da parte mia! Ma, certo, voi mi sopportate. Io provo infatti per voi una
specie di gelosia divina: vi ho promessi infatti a un unico sposo, per
presentarvi a Cristo come vergine casta.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE Dal Salmo 148
R. Con la mia
vita, Signore, canto la tua lode.
Lodate il Signore dai cieli, lodatelo
nell'alto dei cieli.
I re della terra e i popoli tutti, i
governanti e i giudici della terra, i giovani e le ragazze, i vecchi insieme ai
bambini lodino il nome del Signore. R.
La sua maestà sovrasta la terra e i
cieli.
Ha accresciuto la potenza del suo
popolo. Egli è la lode per tutti i suoi fedeli, per i figli d'Israele, popolo a
lui vicino. R.
CANTO AL VANGELO Cf. Mt 25, 10
R. Alleluia, alleluia.
Questa è la vergine saggia che il
Signore ha trovato vigilante; all'arrivo dello Sposo è entrata con lui alle
nozze.
R. Alleluia, alleluia.
VANGELO
Marta lo accolse nella sua casa. Maria ha scelto la parte migliore.
Dal Vangelo secondo Luca 10, 38-42
In quel tempo, mentre erano in cammino,
Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò. Ella aveva
una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la
sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi.
Allora si fece avanti e disse: «Signore,
non t'importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille
dunque che mi aiuti».
Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta,
tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c'è bisogno. Maria
ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta».
Parola del Signore.
SULLE OFFERTE Accetta, o
Signore, l'umile servizio che ti offriamo riuniti nel ricordo di santa Maria
Anna, vergine, e per il santo sacrificio del Cristo tuo Figlio
ANT. ALLA COMUNIONE La vergine
prudente si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta (T.P. Alleluia). Cf. Lc 10, 42
DOPO LA COMUNIONE
Nutriti alla mensa eucaristica, ti
supplichiamo, o Signore, di poterti sempre piacere nell'anima e nel corpo. Per
Cristo nostro Signore. Amen.
GIUGNO
2 giugno
SANTA CAMILLA BATTISTA DA VARANO,
vergine, II Ordine
Nata a Camerino (Macerata) il 9 aprile 1458 dal principe Giulio Cesare Da
Varano, trascorsa la prima giovinezza tra le mondanità, nel 1481 si consacrò al
Signore fra le Clarisse di Urbino, guidata dai francescani dell'Osservanza,
specialmente i beati Domenico da Leonessa e Pietro da Mogliano. Rientrata nella
sua città nel monastero preparato da suo padre, divenne maestra di spirito
soprattutto attraverso gli scritti pregevoli per dottrina mistica e valore
letterario. Oltre al monastero di Camerino, avviò all'osservanza della regola
di santa Chiara quelli di Fermo e di San Severino. Dopo aver conosciuto nella
vita tribolazioni fisiche e morali, sperimentò anche un lungo periodo di
"notte dello spirito", quasi a rendere più luminose le esperienze
mistiche di cui Dio l'aveva favorita e delle quali si trova cenno negli
scritti. Mori a Camerino il 31 maggio 1524. Il suo culto ininterrotto fu
riconosciuto da Gregorio XVI il 7 aprile 1843. È stata canonizzata da Benedetto
XVI il 17 ottobre 2010.
ANT. D'INGRESSO
Questa è la vergine saggia e prudente, che in terra
vegliò con lo Sposo sofferente: ora risplende di santità e sapienza accanto
all'immacolato Verbo di Dio nella gloria (T.P. Alleluia).
COLLETTA
O Dio, con l'assidua contemplazione della passione del
tuo Figlio hai infiammato d'amore santa Camilla Battista, chiamandola dalle
attrattive del mondo alla sequela di Cristo povero e crocifisso; concedi a noi,
per sua intercessione, di attingere sempre abbondanti frutti dalla celebrazione
del mistero della redenzione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è
Dio,
PRIMA LETTURA
Cristo abiti per mezzo della fede nei vostri cuori.
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini
3, 14-19
Fratelli, io piego le ginocchia davanti
al Padre, dal quale ha origine ogni discendenza in cielo e sulla terra, perché
vi conceda, secondo la ricchezza della sua gloria, di essere potentemente
rafforzati nell'uomo interiore mediante il suo Spirito.
Che il Cristo abiti per mezzo della fede
nei vostri cuori, e così, radicati e fondati nella carità, siate in grado di
comprendere con tutti i santi quale sia l'ampiezza, la lunghezza, l'altezza e
la profondità, e di conoscere l'amore di Cristo che supera ogni conoscenza,
perché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio. Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE Dal Salmo 44 (45)
R. In te,
Signore, ho posto la mia gioia.
Ascolta, figlia, guarda, porgi
l'orecchio:
dimentica il tuo popolo e la casa di tuo
padre; il re è invaghito della tua bellezza. E lui il tuo signore: rendigli
omaggio. R.
Entra la figlia del re: è tutta
splendore, tessuto d'oro è il suo vestito.
È condotta al re in broccati preziosi;
dietro a lei le vergini, sue compagne, a te sono presentate. R.
Condotte in gioia ed esultanza, sono
presentate nel palazzo del re. Ai tuoi padri succederanno i tuoi figli; li
farai prìncipi di tutta la terra. R.
CANTO AL VANGELO Lc 11, 28
R. Alleluia, alleluia.
Beati coloro che ascoltano la parola di
Dio e la custodiscono con amore.
R. Alleluia, alleluia.
VANGELO
Marta lo ospitò, Maria ha scelto la parte migliore.
Dal Vangelo secondo Luca 10, 38-42
In quel tempo, mentre erano in cammino,
Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò. Ella aveva
una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la
sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi.
Allora si fece avanti e disse: «Signore,
non t'importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille
dunque che mi aiuti». Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e
ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c'è bisogno. Maria ha scelto la
parte migliore, che non le sarà tolta».
Parola del Signore.
SULLE OFFERTE
Accetta, Signore, l'umile servizio che
ti offriamo
ANT. ALLA COMUNIONE «Se qualcuno vuol venire dietro a
me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua», dice il Signore (T.P. Alleluia). Mt 16, 24
DOPO LA COMUNIONE
Dio onnipotente, che in questi
sacramenti ci comunichi la forza del tuo Spirito, fa' che sull'esempio di santa
Camilla Battista impariamo a cercare te sopra ogni cosa per portare in noi
l'impronta del Cristo crocifisso e risorto. Egli vive e regna nei secoli dei
secoli. Amen.
2 giugno
SAN FELICE DA NICOSIA
religioso, ofmcap
Dal Comune dei santi (religiosi)
Giacomo Amoroso nacque a Nicosia, in Sicilia, il 5 novembre 1715. Entrò
giovanissimo nella Confraternita del Terz'Ordine francescano, detta dei
"Cappuccinelli". Dopo ripetuti dinieghi, a ventotto anni fu ricevuto,
con il nome di fra Felice, tra i Frati Minori Cappuccini, dando sin da
principio esempi di ammirabile santità. Ubbidienza e mansuetudine, grande
spirito di penitenza, devozione fervente all'Eucaristia, alla Vergine
Immacolata e al serafico Padre, furono le virtù che in lui risplendettero di
vivissima luce. Passò tutta la vita nella sua città natale, dove esercitò
l'ufficio di questuante per circa quarant'anni, spargendo il profumo della
carità verso tutti: consigliere spirituale, guida e sostegno di anime semplici,
ma anche di dotti ed ecclesiastici. Ebbe il dono della profezia e compi
numerosi miracoli. Mori il 31 maggio 1787. Leone XIII l'annoverò tra i beati il
12 febbraio 1888 e Benedetto XVI lo proclamò santo il 23 ottobre 2005.
ANT. D'INGRESSO
Il Signore è mia parte di
eredità e mio calice: nelle tue mani è la mia vita. Per me la sorte è caduta su
luoghi deliziosi: la mia eredità è stupenda (T.P. Alleluia).
Sal 15, 5-6
COLLETTA
O Padre, che hai guardato
l'umiltà del tuo servo san Felice da Nicosia e gli hai rivelato i misteri del
Regno, aprici all'ascolto del tuo Figlio diletto, mite e umile di cuore, per
essere annoverati tra i piccoli del Vangelo e irradiare sul mondo la luce della
vera sapienza. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive
e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
Amen.
SULLE OFFERTE
Concedi a noi, o Signore,
di celebrare i santi misteri inebriati dallo stesso amore che incendiava il
cuore di san Felice. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Vedano i poveri e si
rallegrino; voi che cercate Dio, fatevi coraggio (T.P. Alleluia).
Sal 68, 33
DOPO LA COMUNIONE
Concedi, o Padre, ai tuoi
fedeli, che hai nutrito con il sacramento del Corpo e Sangue del tuo Figlio nel
ricordo di san Felice, di crescere sempre nelle opere buone e di prepararsi,
con il dono della tua grazia, a ricevere il premio celeste. Per Cristo nostro
Signore. Amen.
8 giugno
BEATO NICOLA DA GÉSTURI
religioso, ofmcap
Dal Comune dei santi (religiosi)
Giovanni Medda nacque a Gésturi il 5 agosto 1882, in provincia di Cagliari,
arcidiocesi di Oristano, in seno a una numerosa famiglia di onesti lavoratori e
ottimi cristiani. Rimasto orfano dei genitori, fu accolto in
ANT. D'INGRESSO
Beati coloro che ascoltano la parola di Dio e la
osservano! (T.P. Alleluia). Lc 28
COLLETTA
O Dio, che nel beato Nicola ci hai dato un esempio da
imitare nella preghiera, nell'umiltà e nel silenzio, concedi che, per sua
intercessione, possiamo portare Cristo ai fratelli con la santità della nostra
vita.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è
Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli
dei secoli. Amen.
SULLE OFFERTE
Accogli, o Dio, la nostra offerta, e donaci
un'esperienza viva del tuo amore, perché, sull'esempio del beato Nicola,
serviamo al tuo altare con cuore puro e generoso, per celebrare degnamente la
tua lode. Per Cristo nostro Signore. Amen.
ANT. ALLA COMUNIONE
Gesù disse loro:
DOPO LA COMUNIONE
Dio onnipotente, che in questi sacramenti ci comunichi
la forza del tuo Spirito, fa' che sull'esempio del beato Nicola impariamo a
cercare te sopra ogni cosa, per portare in noi l'impronta del Cristo crocifisso
e risorto. Egli vive e regna nei secoli dei secoli
12 giugno
BEATI NARCISO GIOVANNI TURCHAN, presbitero, e
COMPAGNI
martiri ofm
Dal Comune dei martiri
Nella schiera dei 108 martiri della Chiesa polacca, uccisi dal 1939 al
1945, durante la Seconda guerra mondiale — testimoni eroici di fedeltà a Dio in
epoca di persecuzione della fede da parte del nazismo ateo — composta da tre
vescovi, cinquantadue presbiteri diocesani, ventisei presbiteri religiosi, tre
alunni di seminari ecclesiastici, otto suore, nove fedeli laici e sette
fratelli professi, ci sono anche quattro presbiteri e un religioso dei Frati
Minori. Ecco i loro nomi: Narciso Giovanni Turchan, Anastasio Giacomo
Pankiewicz, Martino Giovanni Oprzqdek, Cristino Adalberto Gondek, Bruno
Giovanni Zembol. Giovanni Paolo II, nel giorno della beatificazione, il 13
giugno 1999, a Varsavia nella piazza Jozef Pilsudski, ha concluso la sua omilia
con queste parole: «Se oggi ci rallegriamo per la beatificazione di centootto
martiri chierici e laici, lo facciamo anzitutto perché sono la testimonianza
della vittoria di Cristo, il dono che restituisce la speranza. Mentre compiamo
quest'atto solenne, si ravviva in noi la certezza che, indipendentemente dalle
circostanze, possiamo riportare la piena vittoria in ogni cosa, grazie a colui
che ci ha amati (cf. Rm 8, 37). I beati martiri gridano ai nostri cuori:
Credete che Dio è amore! Credetelo nel bene e nel male! Destate in voi la
speranza! Che essa produca in voi il frutto della fedeltà a Dio in ogni
prova'».
ANT. D'INGRESSO
COLLETTA
Onnipotente, eterno Dio, che hai concesso ai beati
martiri Anastasio, Bruno, Cristino, Martino, Narciso e compagni la grazia di
partecipare alla passione di Cristo, sostieni con la tua grazia la nostra
fragilità e fa' che,
SULLE OFFERTE
Onnipotente, eterno Dio,
Anastasio, Bruno, Cristino, Martino, Narciso e
compagni, che hanno ricevuto la luce della fede, presentiamo la nostra offerta
e ti chiediamo umilmente di ricevere il perdono dei nostri peccati e la tua
pace. Per Cristo nostro Signore. Amen.
ANT. ALLA COMUNIONE
Veniamo consegnati alla morte a causa di Gesù, perché
anche la vita di Gesù si manifesti Il nella nostra carne mortale (T.P. Alleluia). 2Cor
4, 11.
DOPO LA COMUNIONE
Dio, nostro Padre, per il santissimo sacramento che
abbiamo ricevuto nel giorno del ricordo dei beati martiri
12 giugno
BEATI ANTONINO BAJEWSKI,
presbitero, e COMPAGNI, martiri
ofmconv
Dal Comune dei martiri
Nella schiera dei 108 martiri della Chiesa polacca, uccisi dal 1939 al
1945, durante la Seconda guerra mon
COLLETTA
O Dio, che al beato Antonino Bajewsky e ai suoi
compagni hai dato la grazia e la gloria del martirio, fa' che onoriamo il loro
sacrificio imitandone la totale dedizione alla tua Chiesa. Per il nostro
Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità
dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
12 giugno
BEATA FLORIDA CÉVOLI
vergine, II Ordine
Dal Comune delle vergini
Lucrezia
Elena nacque a Pisa l'Il novembre 1685, dal conte Curzio Cévoli e dalla
contessa Laura della Seta. Sui tredici anni venne affidata alle monache di San
Martino di Pisa per l'istruzione e l'educazione. Senti nel suo cuore la
vocazione alla vita religiosa con sempre maggiore desiderio e così, tra la
meraviglia del mondo, entrò nel monastero delle Clarisse Cappuccine di Città di
Castello nella primavera del 1703, assumendo il nome di suor Florida. Si formò
alla scuola e sull'esempio di santa Veronica Giuliani. Nel 1716 la Giuliani fu
eletta abbadessa e suor Florida vicaria. Alla morte di Veronica (1727) le
succedette nello stesso ufficio per venticinque anni. Governò con grande
saggezza e profitto il monastero. Visse nell'intensità della preghiera, ardente
di zelo per la salvezza delle anime, piena di carità verso i poveri. Quasi per
tutta la vita si alternò nell'ufficio di abbadessa e di vicaria. Morì il 12
giugno 1767. Fu beatificata da Giovanni Paolo Il il 16 maggio 1993.
ANT.
D'INGRESSO
Questa
è la vergine saggia, una delle vergini prudenti: è andata incontro a Cristo con
la lampada accesa (T.P. Alleluia).
O Dio,
fonte di salvezza, che hai infiammato del tuo amore la beata Florida,
guidandola alle vette della perfezione evangelica per la via della rinuncia e
della croce, concedi a noi di sperimentare lo stesso amore, per progredire
nella sapiente conoscenza del mistero della croce. Per il nostro Signore Gesù Cristo,
tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
ANT. ALLA COMUNIONE
«Ecco
lo sposo!», andate incontro a Cristo Signore (T.P. Alleluia).
Cf. Mt 25, 6
O
Padre, che ci hai nutrito con il pane della vita, fa' che sull'esempio della
beata Florida vergine, portiamo nel nostro corpo mortale la passione di Cristo
Gesù per aderire a te, unico e sommo bene. Per Cristo nostro Signore. Amen.
13 giugno
SANT’ANTONIO DA PADOVA
sacerdote I Ordine e dottore – FESTA –
(bianco)
Fernando Martins
nacque a Lisbona (Portogallo) nel 1195 da una nobile famiglia e venne
battezzato con il nome di Fernando. Desideroso di consacrarsi a Dio, entrò
ancor giovane tra i Canonici regolari di Sant'Agostino e venne mandato nel
monastero di Coimbra. Qui dimorò nove anni, dedicandosi allo studio della sacra
Scrittura e delle scienze. Ivi fu ordinato presbitero. Alla vista delle salme
dei cinque Protomartiri francescani, decise di entrare nell'Ordine dei Minori e
assunse il nome di Antonio. Volle subito recarsi missionario tra i saraceni per
trovarvi il martirio, ma una furiosa tempesta sospinse la nave su cui era
Imbarcato dalla costa africana fino in Sicilia. Di là il Santo risalì l'Italia
e si recò ad Assisi, dove in quel momento si celebrava il Capitolo di
Pentecoste (1221): poté cosi vedere il serafico padre Francesco. Dopo un
periodo di solitudine a Monte Paolo in Romagna, dove condusse una vita di umile
servizio, di preghiera e di penitenza, vennero conosciute le sue eccezionali
doti di sapienza e di parola. Gli fu affidato l'ufficio della predicazione e
divenne il primo "maestro di teologia" nell'Ordine Minoritico. Da
allora egli percorse l'Italia settentrionale e la Francia meridionale,
annunciando la parola di Dio con apostolico fervore. Dio stesso confermava la
sua predicazione con i miracoli. La sua scienza. la sua dottrina e 1a sua
santità attiravano le folle. Con coraggio apostolico affrontava gli eretici e i
tiranni in difesa dei deboli. Gregorio IX lo chiamò «Arca del Testamento e
martello degli eretici». Passò gli ultimi anni della sua vita a Padova e ivi mori,
all'età di trentasei anni, il venerdì 13 giugno 1231. Gregorio IX lo proclamò
santo il 30 maggio 1232 a nemmeno un anno di distanza dalla sua morte. In suo
onore venne elevata una grande basilica, da sempre meta di pellegrinaggi da
tutto il mondo. Per la sua sapienza e la sua dottrina, di cui ci rimane traccia
nei Sermoni, sant'Antonio fu dichiarato da Pio XII Dottore della Chiesa, con il
titolo di "evangelico".
Antifona d’ingresso
Lo
spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione,
mi ha mandato a recare il lieto annunzio ai poveri, a curare le piaghe dei
cuori affranti, per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la
vista. (T.P. Alleluia). Lc 4, 18-19
Si dice il
Gloria.
Colletta
Dio
onnipotente ed eterno, che in sant’Antonio di Padova, hai dato al tuo popolo un
insigne predicatore e un patrono dei poveri e dei sofferenti, fa’ che per sua
intercessione seguiamo gli insegnamenti del Vangelo e sperimentiamo nella prova
il soccorso della tua misericordia. Per il nostro Signore Gesù Cristo...
Prima lettura
Dal
Libro della Sapienza 7, 7-14
Io
pregai e mi fu elargita la prudenza;
implorai e venne in me lo spirito della sapienza.
La preferii a scettri e a troni, stimai un nulla la ricchezza al suo confronto;
non la paragonai neppure a una gemma inestimabile, perché tutto l’oro al suo
confronto è un po’ di sabbia e come fango sarà valutato di fronte ad essa
l’argento.
L’amai più della salute e della bellezza,
preferii il suo possesso alla stessa luce,
perché non tramonta lo splendore che ne promana.
Insieme con essa mi sono venuti tutti i beni;
nelle sue mani è una ricchezza incalcolabile.
Godetti di tutti questi beni, perché la sapienza li guida, ma ignoravo che di
tutti essa è madre.
Senza frode imparai e senza invidia io dono,
non nascondo le sue ricchezze.
Essa è un tesoro inesauribile per gli uomini;
quanti se lo procurano si attirano l’amicizia di Dio,
sono a lui raccomandati per i doni del suo insegnamento.
Parola
di Dio.
Salmo responsoriale dal Salmo
39
R. Ho
annunziato la tua verità, o Signore.
Il
Signore ha stabilito i miei piedi sulla roccia,
ha reso sicuri i miei passi.
Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo,
lode al nostro Dio. R.
Ho
annunziato la tua giustizia nella grande assemblea;
vedi, non tengo chiuse le labbra, Signore, tu lo sai.
Non ho nascosto la tua giustizia in fondo al cuore,
la tua fedeltà e la tua salvezza ho proclamato. R.
Non ho
nascosto la tua grazia
e la tua fedeltà alla grande assemblea.
Esultino e gioiscano in te quanti ti cercano,
dicano sempre: «Il Signore è grande»
quelli che bramano la tua salvezza. R.
Seconda lettura
Dalla
lettera di san Paolo apostolo agli Efesini, 4, 7.11-15
Fratelli,
a ciascuno di noi è stata data la grazia secondo la misura del dono di Cristo.
È lui che ha stabilito alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come
evangelisti, altri come pastori e maestri, per rendere idonei i fratelli a
compiere il ministero, al fine di edificare il corpo di Cristo, finché arriviamo
tutti all’unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, allo stato di
uomo perfetto, nella misura che conviene alla piena maturità di Cristo.
Questo affinché non siamo più come fanciulli sballottati dalle onde e portati
qua e là da qualsiasi vento di dottrina, secondo l’inganno degli uomini, con
quella loro astuzia che tende a trarre nell’errore. Al contrario, vivendo
secondo la verità nella carità, cerchiamo di crescere in ogni cosa verso di
lui, che è il capo, Cristo.
Parola
di Dio.
Canto al Vangelo
Alleluia,
alleluia.
Argento
pregiato è la lingua del giusto, e le sue labbra ammaestrano molti.
Alleluia,
alleluia.
Vangelo
Dal
vangelo secondo Marco 16,15-20
In quel
tempo, apparendo agli Undici, Gesù disse loro: «Andate in tutto il mondo e
predicate il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà
salvo, ma chi non crederà sarà condannato. E questi saranno i segni che
accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni,
parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche
veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi
guariranno».
Il
Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla
destra di Dio.
Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava
insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che l’accompagnavano.
Parola
del Signore.
Sulle offerte
La
partecipazione ai tuoi misteri, o Padre, ci riempia della luce del tuo Spirito,
che illuminò sant’Antonio e lo fece messaggero e testimone della tua gloria.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Prefazio dei pastori
V. Il
Signore sia con voi.
R. E con
il tuo spirito.
V. In alto i nostri cuori.
R. Sono
rivolti al Signore.
V. Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
R. É
cosa buona e giusta.
É
veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, lodarti e
ringraziarti sempre, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
Tu doni alla tua Chiesa la gioia di celebrare la festa di sant’Antonio, con i
suoi esempi la rafforzi, con i suoi insegnamenti l’ammaestri, con la sua
intercessione la proteggi.
Per questo dono della tua benevolenza, uniti agli angeli e ai santi, con voce
unanime cantiamo l’inno della tua lode. Santo, Santo, Santo, …
ANT. ALLA
COMUNIONE
Noi annunciamo Cristo crocifisso: Cristo è potenza
di Dio e sapienza di Dio (T.P. Alleluia). 1Cor
1, 23
Dopo la comunione
La
partecipazione ai tuoi sacramenti, Signore Dio nostro, alimenti in noi la fede
che gli apostoli ci hanno trasmesso, e che sant’Antonio ha servito con amorosa
dedizione. Per Cristo ...
16 giugno
BEATI
ANICETO KOPLINSKI, presbitero, e COMPAGNI, martiri,
ofmcap
Dal Comune
dei martiri
Nacque
nel 1875 da una famiglia polacco-tedesca. A diciotto anni entrò nell'Ordine dei
Frati Minori Cappuccini e fu ordinato presbitero nel 1900. Stimato come
confessore e "grande elemosinario della Varsavia", si distinse per 10
spirito di fraternità e di misericordia. Subì la morte il 16 ottobre 1941 nella
camera a gas nel campo di concentramento ad Auschwitz. Nel medesimo luogo fu
martirizzato Simforian Ducki, fratello laico (1888-1942). Nel campo di
concentramento di Dachau furono martirizzati i presbiteri Cappuccini Henryk
Krzysztofik (1908-1942), Florian Stçpniak (1912-1942) e lo studente di teologia
Fidelis Chojnacki (1906-1942). Furono beatificati da Giovanni Paolo II il 13
giugno 1999 assieme ad altri centosette martiri della Seconda guerra mondiale.
ANT. D'INGRESSO
Il sangue dei martiri
fu sparso per Cristo sulla terra;
COLLETTA
Dio onnipotente, tu
hai arricchito i beati Aniceto e compagni, presbiteri e martiri,
con lo spirito del
sacrificio e la grazia della perseveranza nella vocazione al martirio; concedi
a noi, per loro intercessione, di amare i nemici e di essere forti nella fede. Per
il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te,
nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
SULLE OFFERTE
Accogli, Signore, i
doni del tuo popolo, nel ricordo dei beati martiri Aniceto e compagni;
l'Eucaristia che li rese forti nel martirio ottenga a noi dignità e pazienza
nelle prove della vita. Per Cristo nostro Signore. Amen.
ANT. ALLA COMUNIONE
Né morte né vita, né
alcuna creatura potrà mai separarci dall'amore di Dio, che è in Cristo Gesù,
nostro Signore. Rm 8. 38-39
DOPO LA COMUNIONE
O Padre, che ci hai
nutriti con il Corpo e Sangue del tuo Figlio nel ricordo dei beati martiri
Aniceto e compagni, fa' che rimaniamo nel tuo amore, viviamo della tua vita e
camminiamo verso la tua pace. Per Cristo nostro Signore. Amen.
17 giugno
SANT'ALBERTO
CHMIELOWSKI
religioso,
III Ordine
Dal Comune
dei santi (religiosi)
26 giugno
BEATO
ANDREA GIACINTO LONGHIN
vescovo,
ofmcap
Dal Comune
dei pastori
26 giugno
BEATO
GIACOMO DA GHAZIR
presbitero,
ofmcap
Dal Comune
dei pastori o dei santi (religiosi)
30 giugno
BEATO RAIMONDO LULLO
martire III Ordine
MEMORIA FACOLTATIVA – (rosso)
Nel 1247
Raimondo è nominato paggio del re e in seguito siniscalco e maggiordomo
dell'Infante. Nel 1257 sposa Bianca Picany dalla quale ha due figli ma nel 1262
avviene la svolta nella sua vita. Nella sua Vita coetanea Lullo narra la
propria conversione: ha cinque visioni di Gesù e alla quinta si convince,
benché peccatore, di aver ricevuto la chiamata da Dio. Decide di farsi
missionario e di convertire i musulmani e gli ebrei, i quali, già credendo
nell'esistenza di un essere del quale non si può pensare altro di maggiore,
come insegna Anselmo d'Aosta, devono necessariamente essere cristiani.
Ma,
nonostante le visioni, continua a condurre la solita vita licenziosa finché,
dopo aver ascoltato una predicazione su Francesco d'Assisi, si consiglia col
domenicano Raimondo di Peñafort, che lo convince: nel 1263 vende tutti i suoi
beni, lasciandone una parte alla moglie e ai figli, e consacra la propria
esistenza alla penitenza. Acquista dunque un servo saraceno che gli insegni
l'arabo, lingua utile alla conversione dei falsi credenti.
Dopo un
pellegrinaggio a Santiago de Compostela, studia filosofia, teologia, medicina,
il latino, il provenzale e l'arabo; assimila parte della cultura dell'epoca:
Aristotele, Platone, Agostino d'Ippona, Anselmo d’Aosta, Riccardo di San
Vittore, i filosofi arabi. Compone una prima versione dell'Ars magna e il Libro
della contemplazione in Dio.
Chiamato a
Montpellier dal re Giacomo I, vi compone l'Arte dimostrativa; fonda a Maiorca,
nel 1276, il collegio di Miramar (Deià) per preparare i futuri missionari
mediante lo studio delle lingue e dalla sua Ars magna.
Comincia ora
la sua carriera di missionario laico, percorrendo mezza Europa e specialmente
le coste del Mediterraneo, sollecitando aiuti dai regnanti e dai papi ed
esponendo la sua Ars magna nelle piazze e nelle università, in particolare a
Parigi, dove riceve il titolo di maestro delle Arti, ma non di maestro di
teologia perché sposato e privo degli ordini sacri. Vi scrisse vari libri e
disputò contro gli averroisti.
Nel 1295 si
fa terziario francescano ad Assisi. Brevemente a Maiorca nel 1300, dove
continua a scrivere e a disputare contro arabi ed ebrei, riprende i suoi viaggi
che lo portano a Cipro, in Armenia, a Rodi, Malta, Napoli, Genova, Montpellier,
Parigi, nel nord Africa. Qui viene incarcerato; rilasciato, riprende i viaggi:
dopo un naufragio, va a Pisa e si ritira nel convento di san Domenico dal 1307
al 1308, continuando a scrivere. Una sua nuova permanenza a Parigi provoca una
persecuzione contro gli averroisti, da lui considerati eretici perché mantengono
separata la filosofia dalle verità di fede. Dedica al re di Francia Filippo il
Bello l'Albero della filosofia d'amore.
Partecipa nel
1311 al Concilio di Vienne, dove chiede invano la ripresa delle crociate e di
vietare l'insegnamento dell'Averroismo, e riprende a viaggiare: aggredito a
Tunisi, viene sottratto a stento al linciaggio e imbarcato in gravissime
condizioni in una nave genovese fino a Maiorca dove muore nel 1315.
In virtù
della sua tragica morte fu beatificato come martire da papa Pio IX; la sua
festa liturgica è il 30 giugno.
Antifona d’ingresso
Questo martire lottò fino alla morte per
la legge del Signore, non temette le minacce degli empi; sulla roccia era
fondata la sua casa.
Colletta
O Dio, che hai infiammato il beato
Raimondo martire di ardore apostolico per la diffusione della fede, fa che
anche noi, per sua intercessione, conserviamo incrollabile fino alla morte la
fede che abbiamo ricevuto dalla tua grazia. Per il nostro Signore Gesù
Cristo...
Sulle offerte
Accetta, o Signore, le nostre offerte
per il divin sacrificio, e, per l'intercessione del beato Raimondo, concedi che
il mistero Eucaristico ci confermi nella professione della fede, come diede
forza a lui nel suo doloroso martirio. Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla comunione Gv 15, 5
«Io sono h vite e voi i tralci», dice il
Signore: «chi rimane in me e io in lui, porta molto frutto».
Dopo la comunione
Ristoràti alla mensa celeste, ti
supplichiamo, o Signore, che i tuoi fedeli, in virtù di questo sacramento,
siano sempre più fortificati nella fede e nella carità. Egli vive e regna nei
secoli dei secoli.
LUGLIO
1 luglio
BEATO RAIMONDO LULLO
martire, III Ordine
PRIMA LETTURA
Moribondi, e invece viviamo.
Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi 6, 4-10
Fratelli, in ogni cosa ci presentiamo
come ministri di Dio con molta fermezza: nelle tribolazioni, nelle necessità,
nelle angosce, nelle percosse, nelle prigioni, nei tumulti, nelle fatiche,
nelle veglie, nei digiuni; con purezza, con sapienza, con magnanimità, con
benevolenza, con spirito di santità, con amore sincero, con parola di verità,
con potenza di Dio; con le armi della giustizia a destra e a sinistra; nella
gloria e nel disonore, nella cattiva e nella buona fama; come impostori, eppure
siamo veritieri; come sconosciuti, eppure notissimi; come moribondi, e invece
viviamo; come puniti, ma non uccisi; come afflitti, ma sempre lieti; come
poveri, ma capaci di arricchire molti; come gente che non ha nulla e invece
possediamo tutto!
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE Dal Salmo 30 (31)
R. Nelle tue
mani, Signore, affido la mia vita.
Sii per me una roccia di rifugio, un
luogo fortificato che mi salva.
Alle tue mani affido il mio spirito; tu
mi hai riscattato, Signore, Dio fedele. Esulterò e gioirò per la tua grazia,
perché hai guardato alla mia miseria. R.
Liberami dalla mano dei miei nemici
sul tuo servo fa' splendere il tuo
volto, salvami per la tua misericordia. R.
CANTO AL VANGELO Gv 12, 24
R. Alleluia, alleluia.
R. Alleluia, alleluia.
VANGELO
Se il chicco di grano muore, produce molto frutto.
Dal Vangelo secondo Giovanni 12, 24-26
In quel tempo, Gesù disse ai suoi
discepoli: «In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in
terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto.
Chi ama la propria vita, la perde e chi
odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna.
Se uno mi vuole servire, mi segua, e
dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà».
Parola del Signore.
SANTA ELISABETTA Dl PORTOGALLO
laica, III Ordine
Dal comune delle sante
8 luglio
Ss. ANTONINO FANTOSATI E COMPAGNI
martiri
I e III Ordine
FESTA – (rosso)
Vestendo l'abito dei frati Minori e cambiando il nome in quello
di Antonino, compì l'anno di noviziato presso il convento di Santa Maria della
Spineta, frazione di Fratta Todina. Venne ordinato sacerdote a Carpineto Romano
il 13 giugno 1865, avendo come padrino il conte Giovanni Battista Pecci,
fratello del cardinale Gioacchino, ancora per alcuni anni arcivescovo in
Perugia, prima di essere eletto papa col nome di Leone XIII. Il legame di padre
Antonino Fantosati e la famiglia Pecci, compreso papa Leone XIII, rimase anche
dopo la sua partenza come missionario in Cina. Dopo un colloquio con padre
Bernardino da Portogruaro, ministro generale dei frati Minori, partì
missionario per la Cina, una terra di una lunga tradizione di presenza
francescana, come dimostra la consacrazione nel 1310 circa di Giovanni da
Montecorvino come primo arcivescovo dell'attuale Pechino.
Giunto a Wuhan, capitale dell'Hupeh, vestì abiti cinesi
come segno di cordialità verso le persone che avrebbe incontrato; anche il nome
venne cambiato, secondo la lingua locale, in Fan-hoae-te. Nel 1878 fu nominato
amministratore apostolico dell'Hupeh nord-occidentale. Chiamato dalla fiducia
di Leone XIII a reggere il vicariato apostolico dell'Hunan meridionale, l'11
novembre 1892 fu consacrato vescovo e gli fu assegnata la sede titolare di
Adraa. Dopo un viaggio di ritorno in Europa, durante il quale visitò diversi
luoghi francescani, e tornato in Cina, la persecuzione caratterizzò i suoi
ultimi anni.
Il 7 luglio 1900 venne ucciso durante una sommossa, il suo
corpo fu bruciato e le ceneri disperse. Assieme ad Antonino vi erano altri
frati, tra i quali padre Elia Facchini, che moriranno martiri e verranno
beatificati il 29 novembre 1946 da papa Pio XII e canonizzati da papa Giovanni
Paolo II il 2 ottobre 2000. Alcune reliquie - tra cui un frammento di osso donato
dal beato padre Gabriele Allegra - sono conservate presso il Santuario della
Porziuncola.
Antifona d’ingresso
Esultano in cielo i santi martiri, che hanno seguito le
orme di Cristo; per suo amore hanno versato il sangue, e si allietano per sempre
con Cristo Signore.
Si dice il Gloria.
Colletta
O Dio, che vuoi la salvezza di tutti gli uomini e li
chiami alla conoscenza della verità, per intercessione dei santi martiri
Antonino vescovo e compagni, concedi che tutte le genti conoscano te solo vero
Dio e Colui che hai mandato, Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore. Egli è
Dio...
PRIMA LETTURA
Dalla lettera agli Ebrei 10, 32-36
Fratelli, richiamate alla memoria quei primi giorni
nei quali, dopo essere stati illuminati, avete dovuto sopportare
una grande e penosa lotta, ora esposti pubblicamente a insulti e
tribolazioni, ora facendovi solidali con coloro che venivano trattati in questo
modo. Infatti avete preso parte alle sofferenze dei carcerati e avete
accettato con gioia di esser spogliati delle vostre sostanze, sapendo di
possedere beni migliori e più duraturi.
Non abbandonate dunque la vostra fiducia, alla quale è riservata una grande
ricompensa.
Avete solo bisogno di costanza, perché dopo aver fatto la volontà di Dio
possiate raggiungere la promessa.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE dal Salmo 30
R. Il
Signore è vicino a chi in lui si rifugia.
Io confido in te, Signore;
dico: «Tu sei il mio Dio,
nelle tue mani sono i miei giorni».
Liberami dalla mano dei miei nemici,
dalla stretta dei miei persecutori. R.
Quanto è grande la tua bontà, Signore!
La riservi per coloro che ti temono,
ne ricolmi chi in te si rifugia
davanti agli occhi di tutti. R.
Benedetto il Signore,
che ha fatto per me meraviglie di grazia
in una fortezza inaccessibile.
Io dicevo nel mio sgomento:
«Sono escluso dalla tua presenza».
Tu invece hai ascoltato la voce della mia preghiera
quando a te gridavo aiuto. R.
Amate il Signore, voi tutti suoi santi;
il Signore protegge i suoi fedeli
e ripaga oltre misura l’orgoglioso.
Siate forti, riprendete coraggio,
o voi tutti che sperate nel Signore. R.
CANTO AL
VANGELO
R. Alleluia, alleluia.
Noi ti lodiamo, o Dio, e ti benediciamo;
ti dà testimonianza la schiera dei tuoi martiri.
R. Alleluia, alleluia.
VANGELO
Dal vangelo secondo Luca 12, 1-9
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Guardatevi dal lievito dei farisei, che è l’ipocrisia.
Non c’è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà
conosciuto.
Pertanto ciò che avrete detto nelle tenebre, sarà udito in piena luce; e ciò
che avrete detto all’orecchio nelle stanze più interne, sarà annunziato sui
tetti.
A voi miei amici, dico: Non temete coloro che uccidono il corpo e dopo non
possono far più nulla.
Vi mostrerò invece chi dovete temere: temete Colui che, dopo aver ucciso, ha il
potere di gettare nella Geènna. Sì, ve lo dico, temete Costui.
Cinque passeri non si vendono forse per due soldi?
Eppure nemmeno uno di essi è dimenticato davanti a Dio.
Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati.
Non temete, voi valete più di molti passeri.
Inoltre vi dico: Chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio
dell’uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio».
Parola del Signore.
Sulle offerte
Accetta, o Signore, i doni del tuo popolo nel ricordo dei
santi martiri Antonino e compagni e concedi che il tuo nome sia glorificato fra
tutte le genti e in ogni luogo sia offerta la vittima pura. Per Cristo nostro
Signore.
Prefazio dei Martiri
V. Il Signore
sia con voi.
R. E con il
tuo spirito.
V. In
alto i nostri cuori.
R. Sono
rivolti al Signore.
V. Rendiamo
grazie al Signore, nostro Dio.
R. É cosa
buona e giusta.
È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di
salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio
onnipotente ed eterno.
A imitazione del Cristo tuo Figlio i santi martiri
Antonino e compagni hanno reso gloria al tuo nome e hanno testimoniato con il
sangue i tuoi prodigi, o Padre, che riveli nei deboli la tua potenza e doni
agli inermi la forza del martirio, per Cristo nostro Signore.
E noi con tutti gli angeli del cielo, innalziamo a te il
nostro canto, e proclamiamo insieme la tua gloria. Santo,
Santo, Santo, …
Antifona alla
comunione Mc 8,35
«Chi perderà la propria vita per me e per il Vangelo, la
salverà», dice il Signore.
Dopo la comunione
Rinvigoriti dal sacramento dell'altare, ti supplichiamo, o
Signore, che per virtù di questo mezzo di eterna salvezza si espanda sempre di
più fra tutti i popoli la vera fede. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
9 luglio
Ss. NICOLA PICK,
WILLALDO e COMPAGNI
martiri
I Ordine
MEMORIA – (rosso)
Nel giugno
1572 la città di Gorcum (in Olanda) fu conquistata da gruppi di estremisti
calvinisti, i Gheusi, che riuscirono a vincere la resistenza opposta da una
piccola guarnigione che difese i fedeli, il parroco e un gruppo di Frati
Minori.
Durante le
trattative per giungere alla resa i Gheusi si impegnarono a salvare la vita dei
religiosi, ma dopo la resa la promessa non fu mantenuta e vennero catturati
undici Frati Minori (oltre ai citati: Antonio da Hoornaert, Antonio da Weert,
Cornelio da Wijk Bij Dunrstede, Francesco da Roye, Girolamo da Weert, Goffredo
da Melveren, Nicasio da Heeze, Pietro da Assche, Teodorico van der Eel), tre
sacerdoti secolari, un canonico regolare di Sant’Agostino e un padre domenicano
accorso per amministrare i sacramenti ai prigionieri.
Rimasero
incarcerati a Gorcum dal 26 giugno al 6 luglio, quando vennero trasportati
seminudi a Dordrecht. Furono poi condotti a Brielle, dove subirono ancora lo
scherno del popolo assieme ad altri tre sacerdoti.
Il capo dei
Gheusi tentò invano la fede dei prigionieri con lunghe dispute e interrogatori,
specialmente sul primato del papa e sulla presenza reale di Cristo
nell’eucaristia. La loro abilità nel confutare le tesi dei Gheusi fu causa di
nuovi tormenti e della impiccagione, avvenuta il 9 luglio 1572 contro le
disposizioni emanate da Guglielmo d’Orange, che vietavano l’uccisione dei
religiosi.
Il luogo del
martirio, in Brielle, è da lungo tempo meta di pellegrinaggi e processioni. I
diciannove martiri di Gorcum furono beatificati da Clemente X il 24 novembre
1675 e canonizzati da Pio IX il 29 giugno 1867.
Antifona d’ingresso Sal 33,20-21
Molte sono le prove dei giusti,
ma da tutte li salva il Signore;
egli custodisce tutte le loro ossa,
neppure uno sarà spezzato.
Colletta
O Dio, che hai premiato con la gloria
eterna il martirio dei santi Nicola, Willaldo e loro compagni, donaci di
imitarne l'invitta costanza nella fede per essere partecipi della loro sorte
beata. Per il nostro Signore Gesù Cristo ...
PRIMA LETTURA
Prendete l'armatura di Dio, perché possiate resistere nel giorno cattivo.
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini 6, 10-18
Fratelli, rafforzatevi nel Signore e nel
vigore della sua potenza.
Prendete dunque l'armatura di Dio,
perché possiate resistere nel giorno cattivo e restare saldi dopo aver superato
tutte le prove. State saldi, dunque: attorno ai fianchi, la verità; indosso, la
corazza della giustizia; i piedi, calzati e pronti a propagare il vangelo della
pace.
Afferrate sempre lo scudo della fede,
con il quale potrete spegnere tutte le frecce infuocate del Maligno; prendete
anche l'elmo della salvezza e la spada dello Spirito, che è la parola di Dio.
In ogni occasione, pregate con ogni
sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, e a questo scopo vegliate con
ogni perseveranza e supplica per tutti i santi.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE Salmo 125 (126)
R. Chi semina nelle lacrime mieterà nella gioia
Quando il Signore ristabilì la sorte di
Sion, ci sembrava di sognare.
Allora la nostra bocca si riempì di
sorriso, la nostra lingua di gioia. R.
Allora si diceva tra le genti:
«Il Signore ha fatto grandi cose per
loro». Grandi cose ha fatto il Signore per noi: eravamo pieni di gioia. R.
Ristabilisci, Signore, la nostra sorte,
come i torrenti del Negheb.
Chi semina nelle lacrime mieterà nella
gioia. R.
Nell'andare, se ne va piangendo,
portando la semente da gettare,
CANTO AL VANGELO
R. Alleluia, alleluia.
Questa è una vera fratellanza: vincendo
le malvagità del mondo, ha seguìto Cristo e con lui esulta nei cieli.
R. Alleluia, alleluia.
VANGELO
Amate i vostri nemici.
Dal Vangelo secondo Luca 6, 22-23.27-28
In quel tempo, Gesù disse ai suoi
discepoli: «Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al
bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa
del Figlio dell'uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la
vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro
padri con i profeti.
Ma a voi che ascoltate, io dico: amate i
vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi
maledicono, pregate per coloro che vi trattano male».
Parola del Signore.
Sulle offerte
Signore, il sacrificio di
riconciliazione che ti offriamo nel ricordo dei tuoi Martiri, ci ottenga la
vittoria sul peccato, e renda preziosa ai tuoi occhi la nostra preghiera. Per
Cristo nostro Signore.
Antifona alla comunione 2Cor 4, 11
Siamo esposti alla morte a causa di
Cristo Signore,
perché la vita di Gesù sia manifesta nella nostra carne mortale.
Dopo la comunione
Nutrìti alla mensa del Corpo e Sangue
del tuo Figlio, ti preghiamo, o Signore, di infiammarci dello stesso ardore di
fede, con il quale i santi Nicola, Willaldo e compagni offrirono in olocausto
la loro vita. Per Cristo nostro Signore …
10 luglio
SANTA VERONICA GIULIANI
vergine II Ordine
MEMORIA – (bianco)
Veronica,
nata a Mercatello nelle Marche nel 1660, a diciassette anni entrò nel monastero
delle Cappuccine di Città di Castello (Perugia).
Passò la sua
vita nella preghiera e nella contemplazione, proponendosi di uniformarsi sempre
più a Cristo Crocifisso.
Per il suo
amore al mistero della Croce, ebbe il dono delle stimmate.
Raccontò le
sue esperienze mistiche in un voluminoso "Diario", che scrisse per
obbedienza al suo confessore.
Morì nel
1727, e fu canonizzata da Gregorio XVI.
Antifona d’ingresso Gal 6,14
Quanto a me, non ci sia altro vanto
che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo,
per mezzo della quale il mondo per me è stato crocifisso, come io per il mondo.
Colletta
O Dio, che hai reso mirabile la vergine
santa Veronica per i segni della Passione di tuo Figlio impressi nel suo corpo,
concedi a noi di renderci sempre più conformi a Cristo crocifisso per godere un
giorno della rivelazione della sua gloria. Per il nostro Signore Gesù Cristo
...
PRIMA LETTURA
Il mondo per me è stato crocifisso, come io per il mondo.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati 6, 14-16
Fratelli, quanto a me non ci sia altro vanto
che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo, per mezzo della quale il mondo
per me è stato crocifisso, come io per il mondo.
Non è infatti la circoncisione che
conta, né la non circoncisione, ma l'essere nuova creatura. E su quanti
seguiranno questa norma sia pace e misericordia, come su tutto l'Israele di
Dio.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE Dal Salmo 148
R. Con la mia
vita, Signore, canto la tua lode.
Lodate il Signore dai cieli, lodatelo
nell'alto dei cieli. Lodatelo, voi tutti, suoi angeli, lodatelo, voi tutte, sue
schiere. R.
I re della terra e i popoli tutti, i
governanti e i giudici della terra, i giovani e le ragazze, i vecchi insieme ai
bambini lodino il nome del Signore. R.
La sua maestà sovrasta la terra e i
cieli.
Ha accresciuto la potenza del suo
popolo.
CANTO AL VANGELO Cf. Gv 15, 4-5
R. Alleluia, alleluia.
Rimanete in me e io in voi, dice il
Signore; chi rimane in me porta molto frutto.
R. Alleluia, alleluia.
VANGELO
Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto.
Dal Vangelo secondo Giovanni 15, 1-8
In quel tempo, Gesù disse ai suoi
discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l'agricoltore. Ogni tralcio
che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota
perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho
annunciato.
Rimanete in me e io in voi. Come il
tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così
neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in
me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla.
Chi non rimane in me viene gettato via
come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano.
Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete
e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto
frutto e diventiate miei discepoli».
Sulle offerte
Accetta, o Padre, i doni che ti
presentiamo in onore di santa Veronica, e fa' che noi, meditando assiduamente i
misteri della Passione di Cristo, ci conformiamo a lui Crocifisso. Egli vive e
regna nei secoli dei secoli.
Antifona alla comunione Mt 16,24
«Se qualcuno vuol venire dietro di me,
rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua», dice il Signore.
Dopo la comunione
Abbiamo partecipato, Signore, al
sacramento eucaristico, memoriale della Passione del tuo Figlio: fa' che
aderiamo pienamente a lui, e collaboriamo nella Chiesa alla redenzione del
mondo. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
12 luglio
SANTI GIOVANNI JONES e GIOVANNI WALL presbiteri e martiri, ofm
PRIMA LEITURA
Né
morte né vita potrà mai separarci dall'amore di Dio
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani 8, 31-39
Fratelli, se Dio è per noi, chi sarà
contro di noi? Egli, che non ha risparmiato il proprio Figlio,
ma lo ha consegnato per tutti noi, non
ci donerà forse ogni cosa insieme a lui? Chi muoverà accuse contro coloro che
Dio ha scelto? Dio è colui che giustifica! Chi condannerà? Cristo Gesù è morto,
anzi è risorto, sta alla destra di Dio e intercede per noi!
Ma in tutte queste cose noi siamo più
che vincitori grazie a colui che ci ha amati. Io sono infatti persuaso che né
morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né
altezza né profondità, né alcun'altra creatura potrà mai separarci dall'amore
di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE Dal Salmo 123 (124)
R. Il nostro
aiuto è nel nome del Signore
Se il Signore non fosse stato per noi
quando eravamo assaliti, allora ci avrebbero inghiottiti vivi, quando divampò
contro di noi la loro collera. R.
Allora le acque ci avrebbero travolti,
un torrente ci avrebbe sommersi; allora ci avrebbero sommersi acque impetuose. R.
Sia benedetto il Signore, che non ci ha
consegnati in preda ai loro denti. R.
Il laccio si è spezzato e noi siamo
scampati.
Il nostro aiuto è nel nome del Signore:
egli ha fatto cielo e terra. R.
CANTO AL VANGELO Gv 17, 19
R. Alleluia, alleluia.
Per loro io consacro me stesso, dice il
Signore, perché siano anch'essi consacrati nella verità.
R. Alleluia, alleluia.
VANGELO
Il mondo li ha odiati, perché essi non sono del mondo.
Dal Vangelo secondo Giovanni 17, 11b-19
In quel tempo, alzati gli occhi al
cielo, Gesù pregò: «Padre santo, custodiscili nel tuo nome, quello che mi hai
dato, perché siano una sola cosa, come noi.
Quand'ero con loro, io li custodivo nel
tuo nome, quello che mi hai dato, e li ho conservati, e nessuno di loro è
andato perduto, tranne il figlio della perdizione, perché si compisse la
Scrittura.
Ma ora io vengo a te e dico questo
mentre sono nel mondo, perché abbiano in se stessi la pienezza della mia gioia.
Io ho dato loro la tua parola e il mondo li ha odiati, perché essi non sono del
mondo, come io non sono del mondo.
Non prego che tu li tolga dal mondo, ma
che tu li custodisca dal Maligno. Essi non sono del mondo, come io non sono del
mondo. Consacrali nella verità. La tua parola è verità.
Come tu hai mandato me nel mondo, anche
io ho mandato loro nel mondo; per loro io consacro me stesso, perché siano
anch'essi consacrati nella verità».
Parola del Signore.
SAN FRANCESCO SOLANO
presbitero, ofm
PRIMA LETTURA
Quanto sono belli i piedi di coloro che recano un lieto annuncio di bene!
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani 10, 10-18
Fratelli, con il cuore si crede per
ottenere la giustizia, e con la bocca si fa la professione di fede per avere la
salvezza. Dice infatti la Scrittura: Chiunque crede in lui non sarà deluso.
Poiché non c'è distinzione fra Giudeo e Greco, dato che lui stesso è
il Signore di tutti, ricco verso tutti quelli che lo invocano. Infatti:
Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato.
Ora, come invocheranno colui nel quale
non hanno creduto?
Ma non tutti hanno obbedito al Vangelo.
Lo dice Isaia: Signore, chi ha creduto dopo averci ascoltato?
Dunque, la fede viene dall'ascolto e
l'ascolto riguarda la parola di Cristo. Ora io dico: forse non hanno udito?
Tutt'altro: Per tutta la terra è corsa la loro voce, e fino agli estremi
confini del mondo le loro parole.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE Dal Salmo 111 (112)
R. Beato l'uomo
che teme il Signore.
Beato l'uomo che teme il Signore e nei
suoi precetti trova grande gioia. Potente sulla terra sarà la sua stirpe, la
discendenza degli uomini retti sarà benedetta. R.
Prosperità e ricchezza nella sua casa,
la sua giustizia rimane per sempre.
Spunta nelle tenebre, luce per gli
uomini retti: misericordioso, pietoso e giusto. R.
Felice l'uomo pietoso che dà in
prestito, amministra i suoi beni con giustizia.
Egli non vacillerà in eterno. R.
Eterno sarà il ricordo del giusto.
Cattive notizie non avrà da temere,
saldo è il suo cuore, confida nel Signore. R.
CANTO AL VANGELO Cf. Mt 10, 32
R. Alleluia, alleluia.
Chiunque mi riconoscerà davanti agli
uomini, dice il Signore, anch'io lo riconoscerò davanti al Padre mio.
R. Alleluia, alleluia.
VANGELO
La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai.
Dal Vangelo secondo Luca 10, 1-9
In quel tempo, il Signore designò altri
settantadue discepoli e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo
dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli
operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua
messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa,
né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.
In qualunque casa entriate, prima dite:
"Pace a questa casa!" Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace
scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa,
mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua
ricompensa. Non passate da una casa all'altra. Quando entrerete in una città e
vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi
si trovano, e dite loro: "È vicino a voi il regno di Dio"».
Parola del Signore.
15 luglio
SAN BONAVENTURA
vescovo e dottore I Ordine
FESTA – (bianco)
Giovanni
Fidanza era nato a Bagnoregio (Viterbo) nel 1218. Bambino fu guarito da san
Francesco, che avrebbe esclamato: «Oh bona Ventura»: gli rimase per nome, ed egli
fu davvero una «buona Ventura» per la Chiesa. Volle farsi francescano, studiò
filosofia e teologia a Parigi e vi fu a lungo professore. Eletto superiore
generale del suo ordine, l’organizzò e diresse saggiamente, tanto da esserne
chiamato: «secondo fondatore e padre»; infatti, Francesco non aveva lasciato
alcuna precisa costituzione. Per averlo vicino a Roma, il Papa lo nominò
vescovo di Albano e cardinale, incaricandolo di preparare il Concilio Ecumenico
di Lione II per l’unione dei cristiani Latini e Greci. La sua teologia,
agostiniana di mente e di spirito, e fortemente cristocentrica, lo rendeva
capace di capire profondamente la teologia orientale. Aperto il Concilio il 7
maggio 1274, si giunse il 28 giugno a un accordo per l’unione (purtroppo rotto
in seguito); ma il 15 luglio Bonaventura moriva, assistito dal papa Gregorio X.
Pochi mesi prima era morto san Tommaso d’Aquino, di cui era amicissimo.
Bonaventura
era uomo di azione e di governo, pratico e speculativo, ricco di equilibrato
sentimento e simpaticamente «umano». Vedeva un fondamentale accordo fra le
arti, le scienze, la filosofia, la teologia, la storia. Raramente scienza e
fede s’erano viste tanto armonizzate in un uomo, e soprattutto così animate
dall’amore; era un grande contemplativo, un mistico. Per questo è stato onorato
del titolo di «Dottore serafico».
Antifona d’ingresso
II Signore gli ha aperto la bocca
in mezzo alla sua chiesa: lo ha ricolmato
dello spirito di sapienza e d'intelletto;
lo ha rivestito di un manto di gloria.
Si dice il Gloria.
Colletta
O Dio onnipotente, guarda a noi tuoi
fedeli riuniti nel ricordo della nascita al cielo del vescovo san Bonaventura,
e fa' che siamo illuminati dalla sua sapienza e stimolati dal suo serafico
ardore. Per il nostro Signore Gesù Cristo...
PRIMA LETTURA
Dal libro della Sapienza 8, 2-7.16-18
Ho amato e corteggiato la sapienza
fin dalla mia giovinezza;
ho bramato di farla mia sposa,
mi sono innamorato della sua bellezza.
Ella manifesta la sua nobile origine
vivendo in comunione con Dio,
poiché il Signore dell'universo l'ha
amata;
infatti è iniziata alla scienza di Dio
e discerne le sue opere.
Se la ricchezza è un bene desiderabile
in vita,
che cosa c'è di più ricco della
sapienza, che opera tutto?
Se è la prudenza ad agire,
chi più di lei è artefice di quanto
esiste?
Se uno ama la giustizia,
le virtù sono il frutto delle sue
fatiche.
Ella infatti insegna la temperanza e la
prudenza,
la giustizia e la fortezza,
delle quali nulla è più utile agli
uomini durante la vita.
Ritornato a casa, riposerò vicino a lei,
perché la sua compagnia non dà amarezza,
né dolore il vivere con lei,
ma contentezza e gioia.
Riflettendo su queste cose dentro di me
e pensando in cuor mio
che nella parentela con la sapienza c'è
l'immortalità
e grande godimento vi è nella sua
amicizia
e nel lavoro delle sue mani sta una
ricchezza inesauribile
e nell'assidua compagnia di lei c'è la
prudenza
e fama nel conversare con lei,
andavo cercando il modo di prenderla con
me.
Parola di Dio.
oppure
Dalla prima lettera di san Paolo
apostolo ai Corinzi 1Cor 2, 6-13
Fratelli, tra coloro che sono perfetti
parliamo, sì, di sapienza, ma
di una sapienza che non è di questo
mondo, né dei dominatori
di questo mondo, che vengono ridotti al
nulla. Parliamo invece
della sapienza di Dio, che è nel
mistero, che è rimasta nascosta e
che Dio ha stabilito prima dei secoli
per la nostra gloria. Nessuno
dei dominatori di questo mondo l'ha
conosciuta; se l'avessero
conosciuta, non avrebbero crocifisso il
Signore della gloria. Ma,
come sta scritto: Quelle cose che occhio
non vide, né orecchio
udì, né mai entrarono in cuore di uomo,
Dio le ha preparate per
coloro che lo amano.
Ma a noi Dio le ha rivelate per mezzo
dello Spirito; lo Spirito infatti
conosce bene ogni cosa, anche le
profondità di Dio. Chi infatti
conosce i segreti dell'uomo se non lo
spirito dell'uomo che
è in lui? Così anche i segreti di Dio
nessuno li ha mai conosciuti
se non lo Spirito di Dio.
Ora, noi non abbiamo ricevuto lo spirito
del mondo, ma lo Spirito
di Dio per conoscere ciò che Dio ci ha
donato. Di queste cose
noi parliamo, con parole non suggerite
dalla sapienza umana,
bensì insegnate dallo Spirito,
esprimendo cose spirituali in termini spirituali.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE dal Salmo 15
R. Il mio cuore
gioisce nel Signore.
Il Signore è mia parte di eredità e mio
calice:
nelle tue mani è la mia vita.
Per me la sorte è caduta su luoghi
deliziosi:
la mia eredità è stupenda. R.
Benedico il Signore che mi ha dato
consiglio;
anche di notte il mio animo mi
istruisce.
Io pongo sempre davanti a me il Signore,
sta alla mia destra, non potrò
vacillare. R.
Per questo gioisce il mio cuore,
ed esulta la mia anima.
Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena nella tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua
destra. R.
CANTO AL VANGELO
Alleluia, alleluia.
I saggi risplenderanno come lo splendore
del firmamento; coloro che avranno indotto molti alla giustizia risplenderanno
come le stelle per sempre.
Alleluia.
VANGELO
Dal vangelo secondo Matteo 5, 13-19
In quel tempo, Gesù disse ai suoi
discepoli: «Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con
che cosa lo si renderà salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e
calpestato dalla gente. Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta
una città che sta sopra un monte, né si
accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa
luce a tutti quelli che sono nella casa.
Così risplenda la vostra luce davanti
agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre
vostro che è nei cieli.
Non crediate che io sia venuto ad
abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno
compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra,
non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia
avvenuto.
Chi dunque trasgredirà uno solo di
questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà
considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà,
sarà considerato grande nel regno dei cieli».
Parola del Signore.
Sulle offerte
Accogli, o Padre, questo sacrificio che
ti offriamo nel ricordo di san Bonaventura e donaci di esprimere nelle opere la
passione del tuo Figlio, che celebriamo nel mistero. Per Cristo nostro Signore.
Prefazio dei pastori
V. Il
Signore sia con voi.
R. E con
il tuo spirito.
V. In alto
i nostri cuori.
R. Sono
rivolti al Signore.
V. Rendiamo
grazie al Signore, nostro Dio.
R. É cosa buona
e giusta.
È veramente cosa buona e giusta, nostro
dovere e fonte di salvezza, lodarti e ringraziarti sempre, Dio onnipotente ed
eterno, per Cristo nostro Signore.
Tu doni alla tua Chiesa la gioia di
celebrare la festa di san Bonaventura. Con i suoi esempi la rafforzi, con i
suoi insegnamenti l'ammaestri, con la sua intercessione la proteggi.
Per questo dono della tua benevolenza,
uniti agli angeli e ai santi, con voce unanime, cantiamo l'inno della tua lode: Santo,
Santo, Santo, …
Antifona alla comunione
Ho scelto la via della giustizia, corro
per la via dei tuoi comandamenti, perché hai dilatato il mio cuore.
Dopo la comunione
I celesti misteri, ai quali abbiamo
partecipato, infondano in noi, Signore, lo spirito del tuo amore, perché,
sull'esempio di san Bonaventura, amandoti in tutte le cose e sopra ogni cosa,
meritiamo di giungere alla celeste beatitudine. Per Cristo nostro Signore.
21 luglio
SAN LORENZO DA BRINDISI
sacerdote I Ordine e dottore
MEMORIA – (bianco)
Lorenzo
Russo, nato a Brindisi da illustri genitori, si fece Cappuccino nella Provincia
Veneta.
Di
intelligenza pronta e brillante e di una memoria prodigiosa, apprese in breve
tutte le lingue di allora, nonché il greco e l'ebraico. Dotato di temperamento
energico ed impulsivo, di abilità oratoria e forza persuasiva, portò alla fede
anche i protestanti e conquistò gli ebrei. Durante la battaglia di Alba Reale
in Ungheria (1601), entrò animosamente nella mischia, trascinando i soldati
cristiani alla vittoria.
Nonostante i
delicati incarichi affidatigli dai Pontefici e gli uffici esercitati
nell'Ordine, di cui fu anche Ministro Generale, fu uno dei più fecondi
scrittori della Chiesa.
Morì a
Lisbona, in missione di pace, il 22 luglio 1619, giorno in cui compiva i
sessant'anni.
Nel 1881 fu
proclamato santo e nel 1959 fu dichiarato Dottore della Chiesa.
Antifona d’ingresso
Celebriamo la divina liturgia
nel ricordo di san Lorenzo da Brindisi,
che è stato vicino al popolo di Dio,
mediatore di pace e predicatore insigne.
Colletta
O Dio, che a gloria del tuo nome e a
servizio dei fratelli hai dato al sacerdote san Lorenzo da Brindisi il tuo
Spirito di consiglio e di fortezza, dona anche a noi la luce per conoscere la
nostra missione e la forza per attuarla. Per il nostro Signore Gesù Cristo ...
PRIMA LETTURA
Il Signore ha affidato a noi il ministero della riconciliazione.
Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi 5, 14-21
L'amore del Cristo ci possiede; e noi
sappiamo bene che uno è morto per tutti, dunque tutti sono morti. Ed egli è
morto per tutti, perché quelli che vivono non vivano più per se stessi, ma per
colui che è morto e risorto per loro.
Tutto questo però viene da Dio, che ci
ha riconciliati con sé mediante Cristo e ha affidato a noi il ministero della
riconciliazione. Era Dio infatti che riconciliava a sé il mondo in Cristo, non
imputando agli uomini le loro colpe e affidando a noi la parola della
riconciliazione.
In nome di Cristo, dunque, siamo
ambasciatori: per mezzo nostro è Dio stesso che esorta. Vi supplichiamo in nome
di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio. Colui che non aveva conosciuto
peccato, Dio lo fece peccato in nostro favore, perché in lui noi potessimo
diventare giustizia di Dio.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE Dal salmo 66 (67)
R. Ti lodino,
Signore, tutti i popoli.
Dio abbia pietà di noi e ci benedica, su
di noi faccia splendere il suo volto; perché si conosca sulla terra la tua via,
la tua salvezza fra tutte le genti. R.
Gioiscano le nazioni e si rallegrino,
perché tu giudichi i popoli con rettitudine, governi le nazioni sulla terra. R.
Ti lodino i popoli, o Dio, ti lodino i
popoli tutti. Ci benedica Dio e lo temano tutti i confini della terra. R.
CANTO AL VANGELO Cf. Mt 28, 19-20
R. Alleluia, alleluia.
Andate e fate discepoli tutti i popoli
insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato.
R. Alleluia, alleluia.
VANGELO
Li mandò ad annunciare il regno di Dio.
Dal Vangelo secondo Luca 9, 1-6
In quel tempo, Gesù convocò i Dodici e
diede loro forza e potere su tutti i demòni e di guarire le malattie. E li
mandò ad annunciare il regno e a guarire gli infermi. Disse loro: «Non prendete
nulla per il viaggio, né bastone, né
Sulle offerte
Ti siano gradite, Signor, le offerte che
presentiamo nella memoria di san Lorenzo: concedi al tuo popolo, per sua
intercessione, i doni dell'unità e della pace. Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla comunione Mc 1,5
Il regno di Dio è vicino; convertitevi e
credete al Vangelo.
Dopo la comunione
Ti preghiamo, o Signore, di ammetterci
al godimento eterno della tua divinità, che san Lorenzo pregustava nel mistero
eucaristico. Per Cristo nostro Signore.
23 luglio
SANTA KINGA
religiosa, Il Ordine
PRIMA LETTURA
Prendete l'armatura di Dio.
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini 6, 10-13.18
Fratelli, rafforzatevi nel Signore e nel
vigore della sua potenza. Indossate l'armatura di Dio per poter resistere alle
insidie del diavolo. La nostra battaglia infatti non è contro la carne e il san
SALMO RESPONSORIALE Dal Salmo 1
R. Beato chi
cammina nelle vie del Signore.
Beato l'uomo che non entra nel consiglio
dei malvagi, non resta nella via dei peccatori e non siede in compagnia degli
arroganti, ma nella legge del Signore trova la sua gioia, la sua legge medita
giorno e notte. R.
È come albero piantato lungo corsi d'acqua,
che dà frutto a suo tempo: le sue foglie non appassiscono e tutto quello che
fa, riesce bene. R.
Non così, non così i malvagi, ma come
pula che il vento disperde; poiché il Signore veglia sul cammino dei giusti,
mentre la via dei malvagi va in rovina. R.
CANTO AL VANGELO
R. Alleluia, alleluia.
Beati i poveri in spirito, perché di
essi è il regno dei cieli.
R. Alleluia, alleluia.
VANGELO
Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.
Dal Vangelo secondo Matteo 5, 1-12
In quel tempo, vedendo le folle, Gesù
salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si
mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito, perché di
essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto, perché
saranno consolati.
Beati i miti, perché avranno in eredità
la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della
giustizia, perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché
troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno
Dio.
Beati gli operatori di pace, perché
saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi
perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa
mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».
Parola del Signore.
24 luglio
BEATA LUDOVICA Dl SAVOIA
religiosa, II Ordine
PRIMA LETTURA
La donna che teme Dio è da lodare.
Dal libro dei Proverbi 31, 10-13.19-20.30-31
Una donna forte chi potrà trovarla?
Ben superiore alle perle è il suo
valore. In lei confida il cuore del marito e non verrà a mancargli il profitto.
Gli dà felicità e non dispiacere per tutti i giorni della sua vita. Si procura
lana e lino e li lavora volentieri con le mani. Stende la sua mano alla
conocchia e le sue dita tengono il fuso. Apre le sue palme al misero, stende la
mano al povero.
Illusorio è il fascino e fugace la
bellezza, ma la donna che teme Dio è da lodare. Siatele riconoscenti per il
frutto delle sue mani e le sue opere la lodino alle porte della città.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE Dal Salmo 130 (131)
R. Beati i miti
e umili di cuore.
Signore, non si esalta il mio cuore né i
miei occhi guardano in alto;
Io invece resto quieto e sereno:
come un bimbo svezzato in braccio a sua
madre, come un bimbo svezzato è in me l'anima mia. Israele attenda il Signore,
da ora e per sempre. R.
CANTO AL VANGELO Cf. Mt 19, 29
R. Alleluia, alleluia.
Voi che avete lasciato tutto per il
vangelo, riceverete cento volte tanto, dice il Signore, e avrete in eredità la
vita eterna.
R. Alleluia, alleluia.
VANGELO
Vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Dal Vangelo secondo Matteo 13, 44-46
In quel tempo, Gesù disse ai suoi
discepoli:
«Il regno dei cieli è simile a un tesoro
nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia,
vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Il regno dei cieli è simile anche a un
mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore,
va, vende tutti i suoi averi e la compra». Parola
del Signore.
24 luglio
BEATO ANTONIO LUCCI
vescovo, ofmconv
Dal Comune dei pastori
27 luglio
BEATA MARIA MADDALENA MARTINENGO
vergine, II Ordine
PRIMA LETTURA
Ti farò mia sposa per sempre.
Dal libro del profeta Osea 2,
1611171221-22
Così dice il Signore:
«Ecco, la condurrò nel deserto e parlerò
al suo cuore. Là mi risponderà come nei giorni della sua giovinezza, come
quando uscì dal paese d'Egitto. Ti farò mia sposa per sempre, ti farò mia sposa
nella giustizia e nel diritto, nell'amore e nella benevolenza, ti farò mia
sposa nella fedeltà e tu conoscerai il Signore». Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE Dal Salmo 44 (45)
R. Ecco lo
sposo, andate incontro a Cristo Signore.
Ascolta, figlia, guarda, porgi
l'orecchio:
dimentica il tuo popolo e la casa di tuo
padre; il re è invaghito della tua bellezza.
È lui il tuo signore: rendigli omaggio. R.
Entra la figlia del re: è tutta
splendore, tessuto d'oro è il suo vestito.
È condotta al re in broccati preziosi;
dietro a lei le vergini, sue compagne, a te sono presentate. R.
Condotte in gioia ed esultanza, sono
presentate nel palazzo del re. Ai tuoi padri succederanno i tuoi figli; li
farai prìncipi di tutta la terra. R.
CANTO AL VANGELO
R. Alleluia, alleluia.
Questa è la vergine saggia che il Signore ha trovato vigilante; all'arrivo
dello Sposo è entrata con lui alle nozze.
R. Alleluia, alleluia.
VANGELO
Ecco lo sposo! Andategli incontro!
Dal Vangelo secondo Matteo 25, 1-13
In quel tempo, Gesù disse ai discepoli
questa parabola:
«Il regno dei cieli è simile a dieci
vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di
esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non
presero con sé l'olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero
anche l'olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si
addormentarono.
A mezzanotte si alzò un grido:
"Ecco lo sposo! Andategli incontro!". Allora tutte quelle vergini si
destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge:
"Dateci un po' del vostro olio, perché le nostre lampade si
spengono". Le sagge risposero: "No, perché non venga a mancare a noi
e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene".
Ora, mentre quelle andavano a comprare
l'olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle
nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e
incominciarono a dire: "Signore, signore, aprici!". Ma egli rispose:
"In verità io vi dico: non vi conosco". Vegliate dunque, perché non
sapete né il giorno né l'ora».
Parola del Signore.
28 luglio
BEATA MARIA TERESA KOWALSKA
vergine e martire, II Ordine
Dal Comune dei martiri o delle vergini
28 luglio
BEATA MATTIA DE' NAZZAREI
vergine, II Ordine
PRIMA LETTURA
La vergine si preoccupa delle cose del Signore.
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi 7, 25-35
Fratelli, riguardo alle vergini, non ho
alcun comando dal Signore, ma do un consiglio, come uno che ha ottenuto
misericordia dal Signore e merita fiducia. Penso dunque che sia bene per
l'uomo, a causa delle presenti difficoltà, rimanere così com'è.
Ti trovi legato a una donna? Non cercare
di scioglierti. Sei libero da donna? Non andare a cercarla. Però se ti sposi
non fai peccato; e se la giovane prende marito, non fa peccato. Tuttavia
costoro avranno tribolazioni nella loro vita, e io vorrei risparmiarvele.
Questo vi dico, fratelli: il tempo si è
fatto breve; d'ora innanzi, quelli che hanno moglie, vivano come se non
l'avessero; quelli che piangono, come se non piangessero; quelli che gioiscono,
come se non gioissero; quelli che comprano, come se non possedessero; quelli
che usano i beni del mondo, come se non li usassero pienamente: passa infatti
la figura di questo mondo!
Io vorrei che foste senza
preoccupazioni: chi non è sposato si preoccupa delle cose del Signore, come
possa piacere al Signore; chi è sposato invece si preoccupa delle cose del
mondo, come possa piacere alla moglie, e si trova diviso!
Così la donna non sposata, come la
vergine, si preoccupa delle cose del Signore, per essere santa nel corpo e
nello spirito; la donna sposata invece si preoccupa delle cose del mondo, come
possa piacere al marito.
Questo lo dico per il vostro bene: non
per gettarvi un laccio, ma perché vi comportiate degnamente e restiate fedeli
al Signore, senza deviazioni.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE Dal Salmo 44 (45)
R. In te,
Signore, ho posto la mia gioia.
Ascolta, figlia, guarda, porgi
l'orecchio:
dimentica il tuo popolo e la casa di tuo
padre; il re è invaghito della tua bellezza.
È lui il tuo signore: rendigli omaggio. R.
Entra la figlia del re: è tutta
splendore, tessuto d'oro è il suo vestito.
È condotta al re in broccati preziosi;
dietro a lei le vergini, sue compagne, a te sono presentate. R.
Condotte in gioia ed esultanza, sono
presentate nel palazzo del re. Ai tuoi padri succederanno i tuoi figli; li
farai prìncipi di tutta la terra. R.
CANTO AL VANGELO Cf. 11, 28
R. Alleluia, alleluia.
Beati coloro che ascoltano la Parola di
Dio e la custodiscono con amore.
R. Alleluia, alleluia.
VANGELO
Marta lo ospitò, Maria ha scelto la parte migliore.
Dal Vangelo secondo Luca 10, 38-42
In quel tempo, mentre erano in cammino,
Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò.
Ella aveva una sorella, di nome Maria,
la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece
era distolta per i molti servizi.
Allora si fece avanti e disse: «Signore,
non t'importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille
dunque che mi aiuti».
Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta,
tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c'è bisogno. Maria
ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta».
Parola del Signore.
30 luglio
BEATO FRANCESCO SOLANO CASEY
presbitero, ofmcap
Dal Comune dei pastori o dei santi
(religiosi)
AGOSTO
2 agosto
SANTA MARIA DEGLI ANGELI
ALLA PORZIUNCOLA
FESTA PER LA FAMIGLIA FRANCESCANA (bianco)
Il serafico Padre Francesco, per il suo
singolare amore verso la beatissima Vergine, ebbe sempre particolare cura della
chiesetta dedicata a Santa Maria degli Angeli, detta anche Porziuncola, che
restaurò con le sue mani, Qui egli prese stabile dimora con i suoi frati dopo
il ritorno da Roma; qui radunava a capitolo i suoi frati inviandoli poi per il mondo
come missionari di pace; qui, nel 1211, diede origine con santa Chiara al
Secondo Ordine francescano; qui concluse il corso della sua vita terrena. Alla
stessa cappella, secondo la tradizione, il Santo fondatore ottenne la storica
indulgenza plenaria detta "Perdono di Assisi", che i sommi pontefici
confermarono successivamente ed estesero a numerose altre chiese. La
Porziuncola è stato il luogo più amato da san Francesco, che ripeteva morente:
«Questo luogo è veramente santo e abitazione di Dio. Chi pregherà con fede qui,
otterrà quanto avrà chiesto».
Antifona d’ingresso
Benedetta sei tu, figlia, davanti al Dio
altissimo più di tutte le donne che vivono sulla terra e benedetto il Signore
Dio che ha creato il cielo e la terra: egli ha tanto esaltato il tuo nome, che
sulla bocca di tutti sarà sempre la tua lode. Cf. Gdt 13, I8
Si dice il Gloria.
Colletta
Guarda, Signore, il tuo popolo riunito
nel ricordo della beata Vergine Maria, Regina degli Angeli, e fa’ che, per sua intercessione,
possa partecipare alla pienezza della tua grazia. Per il nostro Signore Gesù
Cristo...
PRIMA LETTURA
Dal Libro del Siràcide 24,1-2.16-21
La sapienza fa il proprio elogio,
in mezzo al suo popolo proclama la sua
gloria.
Nell'assemblea dell'Altissimo apre la
bocca,
dinanzi alle sue schiere proclama la sua
gloria:
«Come un terebinto io ho esteso i miei
rami
e i miei rami sono piacevoli e belli.
Io come vite ho prodotto splendidi
germogli
e i miei fiori danno frutti di gloria e
ricchezza.
Io sono la madre del bell'amore e del
timore,
della conoscenza e della santa speranza;
eterna, sono donata a tutti i miei
figli,
a coloro che sono scelti da lui.
Avvicinatevi a me, voi che mi
desiderate,
e saziatevi dei miei frutti,
perché il ricordo di me è più dolce del
miele,
il possedermi vale più del favo di
miele.
Quanti si nutrono di me avranno ancora
fame
e quanti bevono di me avranno ancora
sete».
Parola di Dio.
SALMO
RESPONSORIALE da Lc 1,46-55
R. Grandi cose
ha fatto per me l’Onnipotente.
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. R.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono. R.
Ha spiegato la potenza dei suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri dei loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato a mani vuote i ricchi. R.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre ». R.
SECONDA LETTURA (dove si celebra col grado di solennità)
Dio mandò il suo
Figlio, nato da donna.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai
Gàlati 4, 3-7
Fratelli, noi, quando eravamo fanciulli,
eravamo schiavi degli elementi del mondo. Ma quando venne la pienezza del
tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la Legge, per
riscattare quelli che erano sotto la Legge, perché ricevessimo l'adozione a
figli. E che voi siete figli lo prova il fatto che Dio mandò nei nostri cuori
lo Spirito del suo Figlio, il quale grida: «Abbà! Padre!». Quindi non sei più
schiavo, ma figlio e, se figlio, sei anche erede per grazia di Dio.
Parola di Dio.
CANTO AL VANGELO Cf. Lc 1, 28.42
Alleluia, alleluia.
Ave, Maria, piena di grazia, il Signore
è con te, tu sei benedetta fra le donne.
Alleluia.
VANGELO
Dal vangelo secondo Luca 1, 26-33
In quel tempo, l'angelo Gabriele fu
mandato da Dio in una città
della Galilea, chiamata Nàzaret, a una
vergine, promessa sposa
di un uomo della casa di Davide, di nome
Giuseppe. La vergine
si chiamava Maria. Entrando da lei,
disse: «Rallégrati, piena di
grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e
si domandava che senso
avesse un saluto come questo.
L'angelo le disse: «Non temere, Maria,
perché hai trovato grazia
presso Dio. Ed ecco, concepirai un
figlio, lo darai alla luce e lo
chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà
chiamato Figlio dell'Altissimo;
il Signore Dio gli darà il trono di
Davide suo padre e regnerà
per sempre sulla casa di Giacobbe e il
suo regno non avrà fine».
Parola del Signore.
Si dice il Credo in caso si celebri come solennità.
Sulle offerte
Ti offriamo con gioia, o Signore, il
pane e il vino per il sacrificio di lode nella festa della Madre del tuo
Figlio; in cambio della nostra umile offerta, donaci una conoscenza sempre più
viva del mistero della redenzione. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Prefazio della Beata Vergine Maria II
V. Il Signore sia con voi.
R. E con
il tuo spirito.
V. In alto
i nostri cuori.
R. Sono
rivolti al Signore.
V. Rendiamo
grazie al Signore, nostro Dio.
R. É cosa
buona e giusta.
È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere
grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed
eterno.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti
glorifichiamo, nella solennità della beata sempre Vergine Maria. Per opera
dello Spirito Santo, ha concepito il tuo unico Figlio; e sempre intatta nella
sua gloria verginale, ha irradiato sul mondo la luce eterna, Gesù Cristo nostro
Signore.
Per mezzo di lui si allietano gli angeli
e nell'eternità adorano la gloria del tuo volto. Al loro canto concedi, o
Signore, che si uniscano le nostre umili voci nell'inno della lode: Santo,
Santo, Santo, …
Antifona alla comunione Cfr Lc 1, 48
Tutte le generazioni mi chiameranno
beata, perché Dio ha guardato all'umiltà della sua serva.
Dopo la comunione
Ci giovi, o Signore, il convito a cui
abbiamo preso parte, in questa celebrazione della Vergine Maria; ci faccia
sperimentare più abbondante la misericordia del tuo Figlio, e ci ottenga di
amare per sempre Lui, che è Dio, e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.
7 agosto
BEATI AGATANGELO e CASSIANO
presbiteri e martiri, ofmcap
Agatangelo Noury nacque a Vendôme, in Francia, il 31 luglio 1598; entrò
nell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini e si dedicò all'attività missionaria
dal 1629 alla sua morte. Nel 1633 gli venne affidata la missione in Egitto, al
Cairo, dove si prodigò per l'unione dei Copti, poi fu superiore della nuova
missione di Etiopia, dove Io raggiunse come collaboratore Cassiano Lopez-Nieto.
Questi, nato a Nantes il 14 gennaio 1607, aveva emesso i voti nell'Ordine dei
Cappuccini nel 1623. Ambedue, dopo pochi mesi. furono fatti prigionieri dagli
abissini e coronarono il loro apostolato con il martirio, che avvenne il 7
agosto 1638 a Gondar. Furono proclamati beati da Pio X il 1 0 gennaio
1905.
ANT. D'INGRESSO
Molti sono i mali del giusto, ma da
tutti Io libera il Signore. Custodisce tutte le sue ossa: neppure uno sarà
spezzato. Sal 33, 20-21
COLLETTA
O Dio, che ai beati Agatangelo e
Cassiano hai dato la forza di affermare con il martirio la fede nella tua
parola, per la loro intercessione fa' che tutte le genti ti servano nell'unità
di una sola fede.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo
Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per
tutti i secoli dei secoli. Amen.
PRIMA LETTURA
Non abbandonate la vostra franchezza, alla quale è riservata una grande
ricompensa.
Dalla lettera agli Ebrei 10, 32-38
Fratelli, richiamate alla memoria quei
primi giorni: dopo aver ricevuto la luce di Cristo, avete dovuto sopportare una
lotta grande e penosa, ora esposti pubblicamente a insulti e persecuzioni, ora
facendovi solidali con coloro che venivano trattati in questo modo. Infatti
avete preso parte alle sofferenze dei carcerati e avete accettato con gioia di
essere derubati delle vostre sostanze, sapendo di possedere beni migliori e
duraturi. Non abbandonate dunque la vostra franchezza, alla quale è riservata
una grande ricompensa. Avete solo bisogno di perseveranza, perché, fatta la
volontà di Dio, otteniate ciò che vi è stato promesso. Ancora un poco, infatti,
un poco appena, e colui che deve venire, verrà e non tarderà. Il mio giusto per
fede vivrà; ma se cede, non porrò in lui il mio amore.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE Salmo 132 (133)
R. Chi ama il
fratello dimora nella luce.
Ecco, com'è bello e com'è dolce che i
fratelli vivano insieme! R.
È come olio prezioso versato sul capo,
che scende sulla barba, la barba di Aronne, che scende sull'orlo della sua
veste. R.
È come la rugiada dell'Ermon, che scende
sui monti di Sion.
Perché là il Signore manda la
benedizione, la vita per sempre. R.
CANTO AL VANGELO
R. Alleluia, alleluia.
Questa è una vera fratellanza: vincendo
le malvagità del mondo, ha seguito Cristo e con lui esulta nei cieli.
R. Alleluia, alleluia.
VANGELO
La vita eterna è conoscere Dio e Gesù Cristo.
Dal Vangelo secondo Giovanni 17, 1-6.20.22
In quel tempo, alzàti gli occhi al
cielo, Gesù disse: «Padre, è venuta l'ora: glorifica il Figlio tuo perché il
Figlio glorifichi te. Tu gli hai dato potere su ogni essere umano, perché egli
dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato. Questa è la vita eterna:
che conoscano te, l'unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo. Io ti
ho glorificato sulla terra, compiendo l'opera che mi hai dato da fare. E ora,
Padre, glorificami davanti a te con quella gloria che io avevo presso di te
prima che il mondo fosse.
Ho manifestato il tuo nome agli uomini
che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me, ed essi hanno
osservato la tua parola.
E la gloria che tu hai dato a me, io
l'ho data a loro, perché siano una sola cosa come noi siamo una sola cosa».
Parola del Signore.
SULLE OFFERTE
Accogli, o Signore, i doni del tuo
popolo nel ricordo dei beati martiri Agatangelo e Cassiano e concedi che il tuo
nome sia glorificato fra tutte le genti e in ogni luogo sia offerta la vittima
pura. Per Cristo nostro Signore. Amen.
ANT. ALIA COMUNIONE
La gloria che tu hai dato a me, io l'ho
data a loro, perché siano una sola cosa come noi siamo una sola cosa. Gv 17, 22
DOPO LA COMUNIONE
O Dio, che nella memoria dei beati
martiri Agatangelo e Cassiano ci hai nutrito con l'unico pane della vita
eterna, confermaci nel tuo amore, perché possiamo camminare verso di te in una
vita nuova.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
8 agosto
SANTO PADRE DOMENICO
sacerdote e fondatore
dell’Ordine dei Predicatori
FESTA – (bianco)
Nacque nel 1170 a Caleruega, vicino a Burgos (Spagna). A Pallenza si dedicò
allo studio della teologia e venne fatto canonico della chiesa di Osma.
Sentendosi chiamato all’evangelizzazione, si recò nella Francia meridionale,
dove si adoperò con grande frutto a combattere l’eresia degli albigesi per
mezzo della predicazione e con l’esempio di una vita santa. Per rendere più
efficace la sua opera, raccolse intorno a sé alcuni compagni e fondò l’Ordine
dei Predicatori. Insigne per purezza di vita e devozione alla Vergine Maria, fu
iniziatore della preghiera del rosario. Venuto in Italia, si incontrò con san
Francesco, al quale fu unito da profonda amicizia. Morì a Bologna il 6 agosto
1221 e fu iscritto nell’albo dei santi da Gregorio IX il 3 luglio 1234.
Antifona d’ingresso
Il Signore lo innalzerà sopra i suoi
compagni
e gli farà aprire bocca in mezzo all’assemblea.
Troverà gioia e una corona di esultanza
e un nome eterno egli erediterà. Sir 15,5
Si dice il Gloria.
Colletta
Guida e proteggi, Signore, la tua Chiesa
per i meriti e gli insegnamenti di san Domenico: egli, che fu insigne
predicatore della tua verità, interceda come nostro patrono davanti a te. Per
il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
PRIMA LETTURA
Dalla seconda lettera di san Paolo
apostolo a Timòteo 4, 1-5
Carissimo, ti scongiuro davanti a Dio e a
Cristo Gesù, che verrà a giudicare i vivi e i morti, per la sua manifestazione
e il suo regno: annuncia la Parola, insisti al momento opportuno e non
opportuno, ammonisci, rimprovera, esorta con ogni magnanimità e
insegnamento.
Verrà giorno, infatti, in cui non si
sopporterà più la sana dottrina, ma, pur di udire qualcosa, gli uomini si
circonderanno di maestri secondo i propri capricci, rifiutando di dare
ascolto alla verità per perdersi dietro alle favole.
Tu però vigila attentamente, sopporta le
sofferenze, compi la tua opera di annunciatore del Vangelo, adempi il tuo
ministero.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE dal Salmo 36
R. Risplende
nei giusti la sapienza del Signore.
Confida nel Signore e fa’ il bene:
abiterai la terra e vi pascolerai con sicurezza.
Cerca la gioia nel Signore:
esaudirà i desideri del tuo cuore. R.
Affida al Signore la tua via,
confida in lui ed egli agirà:
farà brillare come luce la tua giustizia,
il tuo diritto come il mezzogiorno. R.
La bocca del giusto medita la sapienza
e la sua lingua esprime il diritto;
la legge del suo Dio è nel suo cuore:
i suoi passi non vacilleranno. R.
CANTO AL VANGELO cf. Os 14,6
R. Alleluia, alleluia.
Il giusto fiorirà per sempre come un
giglio al cospetto del Signore.
R. Alleluia, alleluia.
VANGELO
Dal Vangelo secondo Matteo 5, 13-16
In quel tempo, Gesù disse ai suoi
discepoli: «Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con
che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato
dalla gente.
Voi siete la luce del mondo; non può
restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada
per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli
che sono nella casa.
Così risplenda la vostra luce davanti
agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre
vostro che è nei cieli».
Parola del Signore.
Sulle offerte
Accogli con bontà, o Signore, per
l’intercessione di san Domenico, le preghiere e le offerte che ti presentiamo e
con la forza di questo sacrificio conferma e sostieni i predicatori del
Vangelo. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Prefazio
V. Il
Signore sia con voi.
R. E con
il tuo spirito.
V. In alto
i nostri cuori.
R. Sono
rivolti al Signore.
V. Rendiamo
grazie al Signore, nostro Dio.
R. É cosa
buona e giusta.
È veramente cosa buona e giusta, nostro
dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te,
Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo Signore nostro.
Nella tua provvidenza inviasti
all’umanità assetata san Domenico, araldo della tua verità attinta alle
sorgenti del Salvatore. Sempre sorretto dalla Madre del tuo
Figlio e arso di zelo per la salvezza
delle anime, assunse per sé e per i suoi discepoli raccolti nello Spirito
Santo, l’ufficio del Verbo, portando a Cristo con la dottrina e con l’esempio
innumerevoli fratelli.
Intento sempre a parlare con te e di te,
crebbe nella sapienza e facendo scaturire l’azione dalla pienezza della
contemplazione, si dedicò totalmente all’edificazione della Chiesa.
Per questo, uniti agli angeli e agli
arcangeli e a tutti i santi del cielo, cantiamo senza fine l’inno della tua
lode: Santo, Santo, Santo, …
oppure
V. Il
Signore sia con voi.
R. E con
il tuo spirito.
V. In alto
i nostri cuori.
R. Sono
rivolti al Signore.
V. Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
R. É cosa
buona e giusta.
È veramente cosa buona e giusta, nostro
dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te,
Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo Signore nostro.
Tu, a ornamento e difesa della tua santa
Chiesa, hai voluto rinnovare la vita del servizio apostolico per mezzo di san
Domenico. Imitando Cristo povero, attraverso la sua predicazione, ha ricondotto
la mente degli erranti alla verità del Vangelo e ha guadagnato a Cristo
innumerevoli anime. Guidato dalla tua saggezza ha radunato attorno a sé i
predicatori della fede perché rafforzati con la luce della tua sapienza possano
servire costantemente all’opera dell’evangelizzazione.
Per questo, uniti agli angeli e agli
arcangeli e a tutti i santi del cielo, cantiamo senza fine l’inno della
tua lode: Santo, Santo, Santo, …
Antifona alla comunione
Questo è l’amministratore fidato e
prudente che il Signore metterà a capo della sua servitù, per dare la razione
di cibo a tempo debito. Cf Lc
12,42
Dopo la comunione
O Dio, che ci hai nutriti del pane di
vita eterna, nel ricordo glorioso di san Domenico, fa’ che la tua Chiesa,
illuminata dalla sua predicazione e sostenuta dalle sue preghiere, raggiunga la
piena comunione con te. Per Cristo nostro Signore. Amen.
11 agosto
SANTA CHIARA
vergine, confondatrice II Ordine
SOLENNITÀ PER LE CLARISSE – (bianco)
FESTA NELLA FAMIGLIA FRANCESCANA
Si propongono tre letture per i luoghi dove
la ricorrenza viene celebrata come solennità; altrove si sceglie come prima
lettura una delle due che precedono il vangelo; il salmo responsoriale rimane
invariato.
Letture alternative dal Lezionario CEI per
le celebrazioni dei Santi: Fil 3, 8-14; sai 15 (16); Mt 19, 27-29 (pp.
407-409).
Chiara di Favarone di Offreduccio,
appartenente alla nobiltà di provincia, nasce in Assisi nel 1193 (0 1194).
Educata dalla madre Ortolana in un'intensa vita cristiana, dalla famiglia viene
destinata al matrimonio, che rifiuta decisamente volendo consacrarsi a Dio. I
primi passi del convertito Francesco le fanno intuire una chiamata
Antifona d’ingresso
Oggi è sorta una stella:
oggi santa Chiara, poverella di Cristo,
è volata alla gloria dei cielo.
Si dice il Gloria.
Colletta
Dio misericordioso, che hai ispirato a
santa Chiara un ardente amore per la povertà evangelica, per sua intercessione
concedi anche a noi di seguire Cristo povero e umile, per godere della tua
visione nella perfetta letizia del tuo regno. Per il nostro Signore Gesù
Cristo...
PRIMA LETTURA
Dal libro del profeta Osea 2,15-17b.21-22
Così dice il Signore: «Ecco, io la sedurrò, la condurrò nel deserto e
parlerò al suo cuore. Là mi risponderà come
nei giorni della sua giovinezza, come quando uscì dal paese d'Egitto. Ti
farò mia sposa per sempre, ti farò mia
sposa nella giustizia e nel
diritto, nell'amore e nella benevolenza ti farò mia sposa nella fedeltà
e tu conoscerai il Signore».
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE dal Salmo 44
R. Ecco lo
sposo: andate incontro a Cristo Signore!
Ascolta, figlia, guarda, porgi
l’orecchio:
dimentica il tuo popolo e la casa di tuo
padre;
il re è invaghito della tua bellezza.
È lui il tuo signore: rendigli omaggio. R.
La figlia del re: è tutta splendore,
tessuto d’oro è il suo vestito.
È condotta al re in broccati preziosi. R.
Dietro a lei le vergini, sue compagne, a
te sono presentate;
condotte in gioia ed esultanza
sono presentate nel palazzo del re. R.
SECONDA LETTURA
Dove si celebra come solennità.
Dalla seconda lettera di san Paolo
apostolo ai Corinzi 4,6-10.16-17
Fratelli, Dio rifulse nei nostri cuori,
per far risplendere la conoscenza della gloria di Dio sul volto di Cristo.
Noi però abbiamo questo tesoro in vasi di creta, affinché appaia che questa
straordinaria potenza appartiene a Dio, e non viene da noi. In tutto, infatti,
siamo tribolati, ma non schiacciati; siamo sconvolti, ma non disperati; perseguitati,
ma non abbandonati; colpiti, ma non uccisi, portando sempre e dovunque nel
nostro corpo la morte di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nel
nostro corpo.
Per questo non ci scoraggiamo, ma, se anche il nostro uomo esteriore si va
disfacendo, quello interiore invece si rinnova di giorno in giorno. Infatti il
momentaneo, leggero peso della nostra tribolazione ci procura una quantità
smisurata ed eterna di gloria.
Parola di Dio.
CANTO AL VANGELO
R. Alleluia, alleluia.
Vieni, Sposa di Cristo, ricevi la corona
che il Signore ti ha preparato per la vita eterna.
R. Alleluia, alleluia.
VANGELO
Dal vangelo secondo Giovanni 15,4-10
In quel tempo, Gesù disse ai suoi
discepoli: «Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto
da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me.
Io sono la vite, voi i tralci. Chi
rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete
far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi
lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano.
Se rimanete in me e le mie parole
rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è
glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli.
Come il Padre ha amato me, anche io ho
amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti,
rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e
rimango nel suo amore».
Parola del Signore.
Si dice il Credo dove si celebra come solennità.
Sulle offerte
Accetta, Signore, l’umile servizio che
ti offriamo riuniti nel ricordo di santa Chiara vergine, e per il santo
sacrificio del Cristo tuo Figlio trasformaci in ardenti apostoli del tuo amore.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Prefazio proprio
V. Il
Signore sia con voi.
R. E con
il tuo spirito.
V. In alto
i nostri cuori.
R. Sono
rivolti al Signore.
V. Rendiamo
grazie al Signore, nostro Dio.
R. É cosa
buona e giusta.
È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere
e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre
santo, Dio onnipotente ed eterno.
Tu hai ispirato a santa Chiara di
seguire fedelmente, sull’esempio di san Francesco, le orme del tuo Figlio,
sposandola a lui misticamente con vincolo di perenne fedeltà e amore: e
avendola innalzata, per la via della più eroica povertà, alle altezze della
seràfica perfezione, l’hai costituita Madre e Maestra di una moltitudine di
vergini.
Per questo dono della tua benevolenza,
uniti agli Angeli e ai Santi, con voce unanime cantiamo l’inno della tua lode: Santo,
Santo, Santo, …
Antifona alla comunione
«Chi mi ama sarà amato dal Padre mio, e
noi verremo a lui e presso di lui prenderemo dimora». Cfr Gv 14,21.23
Dopo la comunione
O Dio, che ci hai saziato con il pane
della vita, fa' che, sull’esempio di santa Chiara, portiamo nel nostro corpo
mortale la passione di Cristo Gesù per aderire a te, unico e sommo bene. Per
Cristo nostro Signore. Amen.
13 agosto
BEATO MARCO D'AVIANO
presbitero, ofmcap
Dal Comune dei pastori o dei santi
(religiosi)
Marco nacque ad Aviano (Pordenone) il 17 novembre 1631. A diciassette anni
entrò nell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini e a ventiquattro anni fu ordinato
presbitero. Dopo diciassette anni di vita trascorsa interamente nella
preghiera, nell'umiltà, nel nascondimento, venne chiamato dall'obbedienza alla
predicazione. Percorse le strade dell'Europa ascoltato da grandi folle di
fedeli nelle chiese e nelle piazze dove passò incrementando la fede, la pratica
della vita cristiana, il pentimento dei peccati, la conversione. Per la santità
di vita e per la sua autorevolezza venne nominato dal papa, il beato Innocenzo
XI, missionario apostolico e legato pontificio. Ebbe accesso alle corti dei
regnanti del tempo, favorendo sempre l'unione e la concordia in quel tormentato
periodo. Ebbe particolare amicizia con l'imperatore Leopoldo I e la famiglia
imperiale a Vienna. Consumato infine dai numerosi viaggi e dalle fatiche
dell'apostolato, mori a Vienna il 13 agosto 1699, stringendo il crocifisso tra
le mani e munito della benedizione apostolica. Giovanni Paolo Il lo proclamò
beato il 27 aprile 2003.
ANT. D’INGRESSO
In mezzo alle genti narrate la sua gloria, a tutti i
popoli dite le sue meraviglie. Grande è il Signore e degno di ogni lode. Sal 95, 3-4
COLLETTA
O Dio, Padre di misericordia, che hai fatto del beato
Marco d'Aviano, presbitero, uno zelante apostolo della conversione e della
comunione, concedi a noi, per sua intercessione e sul suo esempio
SULLE OFFERTE
Santifica, Signore, con la tua benedizione
ANT. ALLA COMUNIONE
Il Signore inviò i suoi discepoli ad annunciare in
ogni luogo: «E vicino a voi il regno di Dio». Cf. Lc 10,
DOPO LA COMUNIONE
O Dio, nostro Padre, confermaci nella fede per la
potenza misteriosa di questi sacramenti, perché possiamo sempre testimoniare la
verità evangelica per la quale il beato Marco d'Aviano lavorò instancabile fino
alla morte. Per Cristo nostro Signore. Amen.
14 agosto
SAN MASSIMILIANO MARIA KOLBE
sacerdote e martire I Ordine
memoria – (rosso)
Raimondo nacque a Zdunska Wola in Polonia l'8 gennaio 1894 ed entrò ancor
giovane tra i Frati Minori Conventuali. Fu mandato a compiere gli studi
filosofici e teologici a Roma, dove, non ancora presbitero, fondò la
"Milizia dell'immacolata". Dopo l'ordinazione sacerdotale, ritornò in
Polonia e iniziò con grande zelo il suo ministero. La sua vita è
contraddistinta da un ardente amore all'immacolata e da un intenso apostolato
mariano. Fondò, nel distretto di Varsavia, la Città dell'ImmacoIata
(Niepokalanòw), centro di vita spirituale e di attività editoriale. Partito
missionario per il Giappone, si prodigò a propagare la fede cristiana con la
parola e la stampa. Rientrato in Polonia e nominato superiore di Niepokalanòw,
continuò la sua attività apostolica e mariana. Durante il secondo conflitto
mondiale fu imprigionato e portato nel campo di concentramento di Auschwitz,
dove, dopo aver eroicamente sopportato disumane privazioni, con un atto supremo
di amore diede la sua vita in cambio di quella di un compagno di prigionia e
morì nel bunker
Antifona d’ingresso
«Venite, o benedetti dal Padre mio»,
dice il Signore, «ero malato e mi avete visitato. In verità vi dico: ogni volta
che voi avete fatto queste cose a uno dei più piccoli di questi miei fratelli,
l’avete fatto a me». Mt 25, 34.36.40
Colletta
O Dio, che hai dato alla Chiesa e al
mondo san Massimiliano Maria Kolbe, sacerdote e martire, ardente di amore per
la Vergine Immacolata, interamente dedito alla missione apostolica e al
servizio eroico del prossimo, per sua intercessione concedi a noi, a gloria del
tuo nome, di impegnarci senza riserve al bene dell'umanità per imitare, in vita
e in morte, il Cristo tuo Figlio. Egli è Dio ...
PRIMA LETTURA
Dalla prima lettera di san Giovanni
apostolo 3,13-18
Non meravigliatevi, fratelli, se il
mondo vi odia. Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita, perché
amiamo i fratelli. Chi non ama rimane nella morte. Chiunque odia il proprio
fratello è omicida, e voi sapete che nessun omicida possiede in se stesso la
vita eterna.
Da questo abbiamo conosciuto l’amore: Egli ha dato la sua vita per noi; quindi
anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli. Ma se uno ha ricchezze di
questo mondo e vedendo il suo fratello in necessità gli chiude il proprio
cuore, come dimora in lui l’amore di Dio?
Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma coi fatti e nella verità.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE dal Salmo 15
R. Preziosa
agli occhi dei Signore è la morte dei suoi fedeli.
Ho creduto anche quando dicevo:
«Sono troppo infelice».
Ho detto con sgomento:
«Ogni uomo è inganno». R.
Che cosa renderò al Signore per quanto
mi ha dato?
Alzerò il calice della salvezza
e invocherò il nome dei Signore. R.
Sì, io sono il tuo servo, Signore,
io sono tuo servo, figlio della tua ancella;
hai spezzato le mie catene.
A te offrirò sacrifici di lode
e invocherò il nome dei Signore. R.
CANTO AL VANGELO Gv 12,25
R. Alleluia, alleluia.
«Chi odia la sua vita in questo mondo,
la conserverà per la vita eterna».
R. Alleluia, alleluia.
VANGELO
Dal vangelo secondo Giovanni 15,12-17
In quel tempo, Gesù disse ai suoi
discepoli: «Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come
io vi ho amati. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i
propri amici. Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando. Non vi
chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho
chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre, l’ho fatto conoscere a
voi.
Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate
e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che
chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi
amiate gli uni gli altri».
Parola del Signore.
Sulle offerte
Accogli, Signore, i doni e le preghiere
che ti presentiamo nel ricordo di san Massimiliano Maria, e fa' che impariamo
ad offrirti come lui il sacrificio della nostra vita. Per Cristo nostro
Signore. Amen.
Prefazio dei martiri
V. Il
Signore sia con voi.
R. E con
il tuo spirito.
V. In alto
i nostri cuori.
R. Sono
rivolti al Signore.
V. Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
R. É cosa buona e giusta.
É veramente cosa buona e giusta, nostro
dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te,
Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
A imitazione del Cristo tuo Figlio il
santo martire Massimiliano Maria ha reso gloria al tuo nome e ha testimoniato
con il sangue i tuoi prodigi, o Padre, che riveli nei deboli la tua potenza e
doni agli inermi la forza del martirio, per Cristo Signore nostro.
E noi con tutti gli angeli del cielo,
innalziamo a te il nostro canto, e proclamiamo insieme la tua gloria: Santo,
Santo, Santo, …
Antifona alla comunione Gv 15,13
«Nessuno ha un amore più grande di
questo:
dar la vita per i propri amici », dice il Signore.
Dopo la comunione
O Dio, premio e gloria dei martiri, che
ci hai nutriti del corpo e sangue del tuo Figlio, suscita anche in noi da
questo sacro convito il fuoco della carità, che infiammò san Massimiliano Maria
e lo spinse a donare la vita per i fratelli. Per Cristo nostro Signore. Amen.
18 agosto
BEATI LUIGI ADAM e NICOLA SAVOURET presbiteri e martiri, ofmconv
Dal Comune dei pastori o dei martiri
Il 10 ottobre 1995, a
Roma, nella piazza antistante alla Basilica di San Pietro, Giovanni Paolo Il ha
elevato all'onore degli altari 64 martiri della rivoluzione francese
(1789-1799), 45 della guerra civile spagnola (1936-1939) e un religioso delle
Scuole Cristiane. Tra i 64 martiri vandeani, uccisi in odio alla fede. ci sono
due presbiteri francescani dei Minori Conventuali: il padre Luigi-Armando Adam
e il padre Nicola Savouret. Deportati in un carcere presso il golfo di
Rochefort-sur-Mer, per molti mesi furono sottoposti ad atroci tormenti.
Ammassati poi nelle stive di alcune vecchie navi, furono barbaramente soppressi
con l'affondamento delle navi stesse. Luigi-Armando, nato a Rouen il 19
novembre 1 741, subi
ANT. D'INGRESSO
Molti sono i mali del giusto, ma da tutti lo libera il
Signore. Custodisce tutte le sue ossa: neppure uno sarà spezzato. Sal 33,
20-21.
COLLETTA
O Dio, che hai premiato con la gloria eterna il
martirio dei beati Luigi-Armando, Nicola e dei loro compagni, donaci di
imitarne l'invitta costanza nella fede per essere partecipi della loro sorte
beata. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna
con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
SULLE OFFERTE
ANT. ALLA COMUNIONE
Veniamo consegnati alla morte a causa di Gesù,
DOPO COMUNIONE
Nutriti alla mensa del Corpo e Sangue del tuo Figlio,
ti preghiamo, o Signore,
18 agosto
BEATI GIANLUIGI, PROTASIO e SEBASTIANO presbiteri e martiri, ofmcap
Dal Comune dei pastori o dei martiri
Durante la rivoluzione francese, 829
presbiteri e religiosi furono deportati sui pontoni di Rochefort perché avevano
rifiutato di prestare giuramento alla "Costituzione del clero".
Furono sottoposti a durissime condizioni di vita e alle peggiori umiliazioni e
brutalità; cosi che a capo di dieci mesi si contavano fra loro già 547 morti.
Fra questi eroi della fede e della fedeltà al papa e alla Chiesa di Roma,
Giovanni Paolo II il 1 0 ottobre 1995 dichiarava beati i servi di
Dio Jean-Baptiste Souzy e 63 suoi compagni. Di tale gruppo fanno parte due
Frati Minori Conventuali e tre Frati Minori Cappuccini: Jean-Louis Loir de
Besançon, Protais Bourdon de Sées, Sébastien Verneson de Nancy.
ANT.
D'INGRESSO
Esultano
in cielo i santi martiri, che hanno seguito le orme di Cristo; per suo amore
hanno versato il sangue e si allietano per sempre nel Signore.
O Dio,
tu che hai donato ai beati martiri Gianluigi, Protasio e Sebastiano la grazia
della fedeltà e del perdono nella prova della deportazione, concedi a noi, per
loro intercessione, di rimanere sempre fedeli alla tua Chiesa e pronti a
riconciliarci con i nostri fratelli. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo
Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per
tutti i secoli dei secoli. Amen.
SULLE OFFERTE
Accogli,
Padre santo,
ANT. ALLA
COMUNIONE
«Voi
siete quelli che avete perseverato con me nelle mie prove e io preparo per voi
un regno», dice il Signore,
«perché
mangiate e beviate alla mia mensa nel mio regno». Lc 22, 28-30
Infondi
in noi, Signore, la sapienza della croce, che ha illuminato i tuoi martiri
Gianluigi, Protasio e Sebastiano, perché, fortificati da questo sacrificio,
19 agosto
SAN LUDOVICO
vescovo I Ordine
MEMORIA – (bianco)
Nácque il 9 febbraio 1274, da Carlo
II, re di Napoli, pronipote di san Luigi IX di Francia. Da ragazzo fu portato
prigioniero con i fratelli presso il re di Aragona ed ebbe occasione di
conoscere i francescani. Riacquistata la libertà, rinunciò a tutte le
prospettive umane e al trono. Eletto vescovo di Tolosa nel 1296 da Bonifacio
VIII, volle prima vestire l'abito francescano e professarne la regola. Condusse
una vita particolarmente dedita alla povertà, all'umiltà e alla pietà. Mori il
19 agosto 1297, ancora in giovane età. Il 7 aprile 1317 venne proclamato santo
da Giovanni XXII.
Antifona d’ingresso
«Farò sorgere al mio sevizio un sacerdote fedele, che agirà secondo il mio
cuore e secondo i miei desideri», dice il Signore. 1Sam 2,35
Colletta
O Dio, che hai ispirato a san Ludovico vescovo di anteporre il regno dei
Cieli al fascino del potere terreno, per servire i poveri in semplicità e carità:
infondi in noi la forza di superare ogni egoismo e di essere in terra testimoni
del tuo amore. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e
vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei
secoli. Amen.
PRIMA LETTURA
Giunto in breve alla perfezione, ha conseguito la pienezza di tutta una
vita.
Dal libro della Sapienza 4, 7-14
Il giusto, anche se muore
prematuramente, si troverà in un luogo di riposo.
Vecchiaia veneranda non è quella
longeva, né si misura con il numero degli anni; ma canizie per gli uomini è la
saggezza, età senile è una vita senza macchia. Divenuto caro a Dio, fu amato da
lui e, poiché viveva fra peccatori, fu portato altrove.
Fu rapito, perché la malvagità non
alterasse la sua intelligenza o l'inganno non seducesse la sua anima, poiché il
fascino delle cose frivole oscura tutto ciò che è bello e il turbine della
passione perverte un animo senza malizia.
Giunto in breve alla perfezione, ha
conseguito la pienezza di tutta una vita. La sua anima era gradita al Signore,
perciò si affrettò a uscire dalla malvagità. Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE Dal Salmo 39 (40)
R. Ecco,
Signore, io vengo per fare la tua volontà.
Ho sperato, ho sperato nel Signore, ed
egli su di me si è chinato,
Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo,
una lode al nostro Dio. R.
Sacrificio e offerta non gradisci, gli
orecchi mi hai aperto, non hai chiesto olocausto né sacrificio per il peccato.
Allora ho detto: «Ecco, io vengo». R.
«Nel rotolo del libro su di me è scritto
di fare la tua volontà: mio Dio, questo io desidero; la tua legge è nel mio
intimo». R.
Signore, tu lo sai.
Non ho nascosto la tua giustizia dentro
il mio cuore, la tua verità e la tua salvezza ho proclamato. R.
CANTO AL VANGELO Cf. Gv 15, 15
R. Alleluia, alleluia.
Vi ho chiamati amici, dice il Signore,
perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l'ho fatto conoscere a voi. R. Alleluia, alleluia.
VANGELO
Io preparo per voi un regno, come il Padre mio l'ha preparato per me.
Dal Vangelo secondo Luca 22, 24-30
In quel tempo, nacque una discussione
tra gli apostoli: chi di loro fosse da considerare più grande.
Gesù disse: «I re delle nazioni le
governano, e coloro che hanno potere su di esse sono chiamati benefattori. Voi
però non fate così; ma chi tra voi è più grande diventi come il più giovane, e
chi governa come colui che serve. Infatti chi è più grande, chi sta a tavola o
chi serve? Non è forse colui che sta a tavola? Eppure io sto in mezzo a voi come
colui che serve.
Voi siete quelli che avete perseverato
con me nelle mie prove e io preparo per voi un regno, come il Padre mio l'ha
preparato per me, perché mangiate e beviate alla mia mensa nel mio regno. E
siederete in trono a giudicare le dodici tribù d'Israele».
Parola del Signore
Sulle offerte
Accogli, o Signore, le offerte che ti
presentiamo nella festa di san Ludovico, e concedi ai tuoi fedeli i benefici da
te promessi. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Antifona alla comunione
«Bene, servo buono e fedele: sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su
molto: prendi parte alla gioia del tuo padrone». Mt 25,23
Dopo la comunione
Signore, Dio nostro, la comunione ai
tuoi santi misteri susciti in noi la fame di carità, che alimentò
incessantemente la vita di san Ludovico e lo spinse a consumarsi per la tua Chiesa.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
23 agosto
BEATO BERNARDO DA OFFIDA
religioso,
ofmcap
Dal Comune dei santi (religiosi)
Domenico Peroni nacque
il 7 novembre 1604 a Offida, nelle Marche. Da fanciullo, addetto alla custodia
del gregge, coltivò intensamente la pietà. A ventidue anni entrò nell'Ordine
dei Frati Minori Cappuccini. gareggiando con i migliori nell'acquisto delle più
belle virtù francescane. Durante la sua lunga vita fece il cuoco, l'infermiere,
il cercatore, l'ortolano, il portinaio. A sessantacinque anni fu mandato a
Offida e ivi esercitò la questua con gioia, come mezzo di penitenza e
apostolato a vantaggio delle anime. Giunto a un'età avanzata e pieno di malanni
trasformò ancora di più la sua esistenza in preghiera e penitenza. Sul letto di
morte ricordò ai frati l'obbligo di osservare fedelmente la regola, di amarsi
fraternamente, di vivere sempre in pace e di usare grande carità verso i
poveri. Mori il 22 agosto 1694. Fu beatificato da Pio VI il 25 maggio 1795.
ANT. D'INGRESSO
Il giusto fiorirà come palma, crescerà
come cedro del Libano; piantati nella casa del Signore, fioriranno negli atri
del nostro Dio. Sal 91, 13—14
COLLETTA
O
Dio, che nell'amore verso di te e verso i fratelli hai compendiato i tuoi
comandamenti, fa' che, ad imitazione del beato Bernardo da Offida, dedichiamo
la nostra vita al servizio del prossimo, per essere da te benedetti nel regno
dei cieli.
SULLE
OFFERTE
Accetta,
Signore, l'offerta del nostro servizio sacerdotale, nel ricordo del beato
Bernardo, e concedi che, liberi dagli affanni e dagli egoismi del mondo,
diventiamo ricchi di te, unico bene. Per Cristo nostro Signore. Amen.
ANT. ALLA COMUNIONE
Se
moriamo con Cristo, con lui anche vivremo; se perseveriamo, con lui anche
regneremo. Cf. 2Tm 2, 11-12
DOPO LA
COMUNIONE
La
comunione alla mensa del Corpo e Sangue del tuo Figlio, ci distolga, o Signore,
dalla seduzione delle cose che passano e, sull'esempio del beato Bernardo, ci
aiuti a crescere nel tuo amore, per godere in cielo la visione del tuo volto.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
25 agosto
SAN LUDOVICO IX,
laico, patrono dell’Ordine
Francescano Secolare
MEMORIA – (bianco)
Luigi
(Ludovico) IX, re di Francia, nacque il 25 aprile 1215. Fin dall'infanzia ebbe
un singolare amore per le virtù e un grande orrore per il peccato. Giunto alla
maggiore età, venne consacrato e coronato re di Francia. ma come un impegno e
un obbligo che egli assumeva davanti a Dio e agli uomini di far regnare Gesù
Cristo in tutti i suoi stati. Guidato da maestri dotati di pietà e di scienza,
arrivò alla giovinezza cosi serio e dedito ai suoi doveri, così pio e virtuoso,
che pareva immune da ogni passione. Leggeva continuamente la
Antifona d’ingresso
Un insegnamento fedele era sulla sua bocca,
né c’era falsità sulle sue labbra; con pace e rettitudine ha camminato davanti
a me, e ha trattenuto molti dal male. Ml 2,6
Colletta
O Dio, che hai colmato dei tuoi
doni il re san Ludovico, e lo hai innalzato dalla regalità terrena alla
corona eterna, fa’ che anche noi, cooperando all’edificazione della
città terrena, teniamo viva la speranza della città eterna. Per il nostro
Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
PRIMA LETTURA
La sapienza procurò al giusto uno scettro regale.
Dal libro della Sapienza 10, 10-14
La sapienza per diritti sentieri guidò
il giusto in fuga dall'ira del fratello, gli mostrò il regno di Dio e gli diede
la conoscenza delle cose sante; lo fece prosperare nelle fatiche e rese fecondo
il suo lavoro.
Lo assistette contro l'ingordigia dei
suoi oppressori e lo rese ricco; lo custodì dai nemici, lo protesse da chi lo
insidiava, gli assegnò la vittoria in una lotta dura, perché sapesse che più
potente di tutto è la pietà. Ella non abbandonò il giusto venduto, ma lo liberò
dal peccato. Scese con lui nella prigione, non lo abbandonò mentre era in
catene, finché gli procurò uno scettro regale e l'autorità su coloro che
dominavano sopra di lui; mostrò che i suoi accusatori erano bugiardi e gli
diede una gloria eterna.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE Dal Salmo 88 (89)
R. Tu sei mio Padre, mio Dio.
Dio è tremendo nel consiglio dei santi,
grande e terribile tra quanti lo circondano. Tuoi sono i cieli, tua è la terra,
tu hai fondato il mondo e quanto contiene; il settentrione e il mezzogiorno tu
li hai creati. R.
Un tempo parlasti in visione ai tuoi fedeli,
dicendo: «Ho portato aiuto a un prode, ho esaltato un eletto tra il mio popolo.
La mia mano è il suo sostegno, il mio braccio è la sua forza». R.
«Egli mi invocherà: "Tu sei mio
padre, mio Dio e roccia della mia salvezza". Io farò di lui il mio primogenito,
il più alto fra i re della terra». R.
CANTO AL VANGELO Sal 88 (89), 25
R. Alleluia, alleluia.
La mia fedeltà e il mio amore saranno
con lui e nel mio nome s'innalzerà la sua fronte.
R. Alleluia, alleluia.
VANGELO
Fedele nel poco, riceverai autorità su molto.
Dal Vangelo secondo Luca 19, 12-19
In quel tempo, Gesù disse ai suoi
discepoli: «Un uomo di nobile famiglia partì per un paese lontano, per ricevere
il titolo di re e poi ritornare. Chiamati dieci dei suoi servi, consegnò loro
dieci monete d'oro, dicendo: "Fatele fruttare fino al mio ritorno"
Ma i suoi cittadini lo odiavano e
mandarono dietro di lui una delegazione a dire: "Non vogliamo che costui
venga a regnare su di noi". Dopo aver ricevuto il titolo di re, egli
ritornò e fece chiamare quei servi a cui aveva consegnato il denaro, per sapere
quanto ciascuno avesse guadagnato.
Si presentò il primo e disse:
"Signore, la tua moneta d'oro ne ha fruttate dieci". Gli disse:
"Bene, servo buono! Poiché ti sei mostrato fedele nel poco, ricevi il
potere sopra dieci città". Poi si presentò il secondo e disse:
"Signore, la tua moneta d'oro ne ha fruttate cinque". Anche a questo
disse: "Tu pure sarai a capo di cinque città"».
Parola del Signore.
Sulle offerte
Accogli, o Signore, le offerte che
portiamo al tuo altare nel devoto ricordo di san Ludovico, e concedi al tuo
popolo i doni dell’unità e della pace. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Antifona alla comunione
«Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno
date in aggiunta». Mt 6,
33
Dopo la comunione
Signore, Dio nostro, il sacramento che
abbiamo ricevuto nel ricordo di san Ludovico, ci rinnovi nella mente e nel
cuore, perché possiamo comunicare alla tua vita immortale. Per Cristo nostro
Signore. Amen.
SETTEMBRE
1 settembre
SANTA BEATRICE DE SYLVA MENEZES
vergine, II Ordine
Dal Comune delle
vergini
COLLETTA
O Padre, che hai favorito
santa Beatrice de Sylva con il dono di una insigne contemplazione e hai voluto
che risplendesse per la devozione alla Vergine Maria, contemplata nella sua
Immacolata Concezione, concedi che, sul suo esempio, possiamo qui in terra
seguire la vera sapienza fino ad arrivare al cielo per contemplare la bellezza
della tua maestà.
Per il nostro Signore Gesù
Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito
Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
2 settembre
martiri francescani
Fa parte dei 191 presbiteri e religiosi francesi
massacrati durante la rivoluzione francese, tra il 2 e il 3 set
ANT. D'INGRESSO
Esultano
in cielo i santi martiri, che hanno seguito le orme di Cristo; per suo amore
hanno versato il sangue e si allietano per sempre nel Signore.
COLLETTA
O
Dio, che al beato Gianfrancesco
PRIMA LETTURA
Né morte né vita potrà mai separarci dall'amore di
Dio.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani 8, 31-39
Fratelli, se Dio è per noi,
chi sarà contro di noi? Egli, che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo
ha consegnato per tutti noi, non ci donerà forse ogni cosa insieme a lui? Chi
muoverà accuse contro coloro che Dio ha scelto? Dio è colui che giustifica! Chi
condannerà? Cristo Gesù è morto, anzi è risorto, sta alla destra di Dio e
intercede per noi!
Chi ci separerà dall'amore
di Cristo? Forse la tribolazione, l'angoscia, la persecuzione, la fame, la
nudità, il pericolo, la spada? Come sta scritto: Per causa tua siamo messi a
morte tutto il giorno, siamo considerati come pecore da macello.
Ma in tutte queste cose noi
siamo più che vincitori grazie a colui che ci ha amati. Io sono infatti
persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire,
né potenze, né altezza né profondità, né alcun'altra creatura potrà mai
separarci dall'amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE Salmo 125 (126)
R. Chi semina nelle lacrime
mieterà nella gioia.
Quando il Signore ristabilì
la sorte di Sion, ci sembrava di sognare.
Allora la nostra bocca si
riempì di sorriso, la nostra lingua di gioia. R.
Allora si diceva tra le
genti:
«Il Signore ha fatto grandi
cose per loro». Grandi cose ha fatto il Signore per noi: eravamo pieni di
gioia. R.
Ristabilisci, Signore, la
nostra sorte, come i torrenti del Negheb. Chi semina nelle lacrime mieterà
nella gioia. R.
Nell'andare, se ne va
piangendo, portando la semente da gettare, ma nel tornare, viene con gioia,
portando i suoi covoni. R.
CANTO AL VANGELO
R. Alleluia, alleluia.
Noi ti lodiamo, Dio, e ti
benediciamo; ti dà testimonianza la schiera dei tuoi martiri.
R. Alleluia, alleluia.
VANGELO
Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi.
Dal Vangelo secondo Giovanni 15, 18-21
In quel tempo, Gesù disse ai
suoi discepoli: «Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me.
Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete
del mon
Ricordatevi della parola che
io vi ho detto: "Un servo non è più grande del suo padrone". Se hanno
perseguitato me, perseguite
Parola del Signore.
SULLE OFFERTE
Accetta,
o Signore, la nostra offerta nel ricordo del beato martire Gianfrancesco: tu
che gli hai dato una meravigliosa luce di fede, dona a noi il perdono e la
pace. Per Cristo nostro Signore.
ANT. ALLA
COMUNIONE
Veniamo
consegnati alla morte a causa di Gesù, perché anche la vita di Gesù si
manifesti nella nostra carne mortale. 2Cor
4, 11
DOPO LA COMUNIONE
Signore,
che ci hai accolti alla tua mensa nel giorno dedicato al beato martire
Gianfrancesco, donaci la multiforme ricchezza della tua grazia, perché dal suo
glorioso martirio impariamo ad esser forti nell'ora della prova e ad esultare
nella speranza della vittoria
2 settembre
BEATO APOLLINARE DA POSAT
presbitero e martire, ofmcap
Nacque in un villaggio presso Friburgo (Svizzera)
il 12 giugno 1739 e nel battesimo gli fu posto il nome di
ANT. D'INGRESSO
Il giusto gioirà nel Signore
e riporrà in lui la sua speranza: si glorieranno tutti i retti di cuore. Sal 63, 11
COLLETTA
Fa', o Signore, che amiamo
con pietà filiale la tua Chiesa, per la cui difesa il beato Apollinare,
SULLE OFFERTE
Accetta, o Signore, la
nostra offerta nel ricordo del martire Apollinare: tu che gli hai dato una
meravigliosa luce di fede, dona a noi il perdono e la pace.
ANT. ALLA COMUNIONE
«Se uno mi vuol servire, mi
segua», dice il Signore,
DOPO LA COMUNIONE
Fortificati dalla
partecipazione a questo banchetto celeste, concedi a noi, Signore, di imitare
la costanza invincibile del martire Apollinare nella fede e nella carità. Per
Cristo nostro Signore. Amen.
2 settembre
BEATO SEVERINO GIRAULT
presbitero e martire, tor
Le vittime nel campo religioso durante la
rivoluzione francese furono migliaia e appartenenti a tutti gli Ordini allora
presenti in Francia. Giorgio Girault che era nato a Rouen il 14 gennaio 1728,
entrò nel convento del Terz'Ordine Regolare di San Francesco di Rouen e nel
1750 fece la sua professione. Divenne presbitero a Parigi nel 1754, ebbe negli
anni successivi vari incarichi di responsabilità nell'Ordine in Normandia. Allo
scoppio della rivoluzione era alloggiato nel convento di Notre-Dame di Nazareth
a Parigi ed era confessore delle Suore Francescane di Santa Elisabetta. Al
momento dello scatenarsi dei massacri dei religiosi, Severino si trovava nel
convento dei Carmelitani di Parigi. Arrestato insieme a molti altri, fu il
primo a essere
ANT. D'INGRESSO
Esultano in cielo i santi
martiri, che hanno seguito le orme di Cristo; per suo amore hanno versato il
sangue e si allietano per sempre nel Signore.
COLLETTA
Dio onnipotente e
misericordioso, guarda il tuo popolo che celebra il giorno glorioso del martire
Severino e donaci, per i suoi meriti e la sua intercessione, perseverante
fedeltà a Cristo e alla Chiesa. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio,
che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i
secoli dei secoli. Amen.
SULLE OFFERTE
Accetta, o Signore, la
nostra offerta nel ricordo del beato martire Severino: tu che gli hai dato una
meravigliosa luce di fede, dona a noi il perdono e la pace. Per Cristo nostro
Signore. Amen.
ANT. ALLA COMUNIONE
Veniamo consegnati alla
morte a causa di Gesù, perché anche la vita di Gesù
DOPO LA COMUNIONE
Signore, che ci hai accolti
alla tua mensa nel giorno dedicato al beato martire Severino, donaci la
multiforme ricchezza della tua grazia, perché dal suo glorioso martirio
impariamo ad esser forti nell'ora della prova e ad esultare nella speranza
della vittoria. Per Cristo nostro Signore. Amen.
4 settembre
SANTA ROSA DA VITERBO
laica, patrona della
Gioventù Francescana, III Ordine
Nacque nel 1233 a Viterbo. II 24 giugno 1247,
gravemente malata, ottenne di entrare subito fra le Terziarie di San Francesco.
che ne seguivano la regola vivendo in famiglia. Guarita, si mise a percorrere
Viterbo portando una piccola croce o un'immagine sacra: pregava ad alta voce ed
esortava tutti all'amore per Gesù e Maria, alla fedeltà verso la Chiesa. Iniziò
la campagna per rafforzare la fede cattolica, contro l'opera del dissenso
religioso, nella città dove comandavano i ghibellini, ligi all'imperatore e
nemici del papa. Un'iniziativa spirituale, ma collegata alla situazione
politica. Per questo, il podestà mandò Rosa e famiglia in domicilio coatto a
Soriano del Cimino. Un breve esilio, perché nel 1250 mori Federico II e Viterbo
passò nuovamente alla Chiesa. Ma non sentirà più la voce di Rosa nelle strade,
La giovane morì il 6 marzo 1251
ANT. D'INGRESSO
Davanti
ai re parlerò dei tuoi insegnamenti e non dovrò vergognarmi. La mia delizia
sarà nei tuoi comandi, che io amo. Sal
118, 46-47
COLLETTA
O
Dio, che hai unito in santa Rosa da Viterbo, nel fiore della sua giovinezza, il
candore dell'innocenza con una mirabile fortezza d'animo, concedici che,
imitando in terra le sue virtù, siamo anche partecipi con lei dei gaudi eterni.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con
te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
PRIMA LETTURA
Forte come la morte è l'amore.
Dal Cantico dei Cantici 8, 6-7
Mettimi come sigillo sul tuo
cuore, come sigillo sul tuo braccio; perché forte come la morte è l'amore,
tenace come il regno dei morti è la passione:
le sue vampe sono vampe di fuoco,
una fiamma divina!
Le grandi acque non possono
spegnere l'amore né i fiumi travolgerlo.
Se uno desse tutte le
ricchezze della sua casa in cambio dell'amore, non ne avrebbe che disprezzo.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE Dal Salmo 44 (45)
R. Ecco lo sposo, andate
incontro a Cristo Signore!
Ascolta, figlia, guarda,
porgi l'orecchio: dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre; il re è
invaghito della tua bellezza.
È lui il tuo signore:
rendigli omaggio. R.
Entra la figlia del re: è
tutta splendore, tessuto d'oro è il suo vestito.
È condotta al re in broccati
preziosi. R.
Dietro a lei le vergini, sue
compagne, a te sono presentate; condotte in gioia ed esultanza, sono presentate
nel palazzo del re. R.
CANTO AL VANGELO
R. Alleluia, alleluia.
Vieni, sposa di Cristo,
ricevi la corona che il Signore ti ha preparata per la vita eterna.
R. Alleluia, alleluia.
VANGELO
Ecco lo sposo! Andategli incontro!
Dal Vangelo secondo Matteo 25, 1-13
In quel tempo, Gesù disse ai
discepoli questa parabola: «Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che
presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano
stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé
l'olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l'olio in
piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono.
A mezzanotte si alzò un
grido: "Ecco lo sposo! Andategli incontro!". Allora tutte quelle
vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle
sagge: "Dateci un po' del vostro olio, perché le nostre lampade si
spengono". Le sagge risposero: "No, perché non venga a mancare a noi
e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene".
Ora, mentre quelle andavano
a comprare l'olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con
lui alle nozze, e la porta fu chiusa.
Più tardi arrivarono anche
le altre vergini e incominciarono a dire: "Signore, signore,
aprici!". Ma egli rispose: "In verità io vi dico: non vi conosco".
Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l'ora».
Parola del Signore.
SULLE OFFERTE
O Dio, mirabile nei tuoi
santi, accogli questi doni che ti presentiamo nel ricordo di santa Rosa e come
ti fu gradita la sua testimonianza verginale, ti sia ben accetta l'offerta del
nostro sacrificio. Per Cristo nostro Signore. Amen.
ANT. ALLA COMUNIONE
Arrivò lo sposo e le vergini
che erano pronte entrarono con lui alle nozze. Mt 25, 10
DOPO LA COMUNIONE
O Signore, nutriti dei tuoi
sacramenti, ti preghiamo di poter partecipare al convito nuziale dell'Agnello,
che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.
12 settembre
SANTA CATERINA FIESCHI
religiosa, III Ordine
Dal Comune delle
vergini
Nacque nel 1447 in una delle principali famiglie
genovesi. A sedici anni venne data in moglie a Giuliano Adorno appartenente a
un'importante famiglia ghibellina. Visse una vita frivola e mondana, ma dopo un
incontro con la sorella suora, decise di cambiare vita e condivise le sue
esperienze mistiche e caritative con un piccolo gruppo di figli spirituali.
Volle quindi essere figlia e seguace del Serafino di Assisi, e si iscrisse al
Terz'Ordine. La gloriosa divisa del Terziario figura tra gli oggetti
inventariati dopo la sua beata morte. Amò san Francesco e si studiò di
imitarlo, di divenir parte viva del grandioso e provvidenziale movimento da lui
suscitato, La storia ci dice che Caterina riuscì nell'intento tanto da meritare
il titolo di Serafina. Dopo la conversione, la vita di Caterina ha il proprio
centro nel rapporto con Cristo. Non si dedicò però solo alla contemplazione, ma
anche all'azione, rivolgendo il suo impegno concreto soprattutto agli ammalati.
Operò nella Compagnia delle dame della Misericordia e iniziò a visitare il
lebbrosario di San Lazzaro, svolse le
ANT. D'INGRESSO
L'anima
mia ha sete di Dio, del Dio vivente: quando verrò e vedrò il volto di Dio? Sal 41.3
COLLETTA
PRIMA LETTURA
Forte come la morte è l'amore.
Dal Cantico dei Cantici 8, 6-7
Mettimi come sigillo sul tuo
cuore, come sigillo sul tuo braccio; perché forte come la morte è l'amore,
tenace come il regno dei morti è la passione:
le sue vampe sono vampe di
fuoco, una fiamma divina!
Le grandi acque non possono spegnere
l'amore né i fiumi travolgerlo.
Se uno desse tutte le
ricchezze della sua casa in cambio dell'amore, non ne avrebbe che disprezzo.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE Dal Salmo 44 (45)
R. Ecco lo sposo, andate
incontro a Cristo Signore!
Ascolta, figlia, guarda,
porgi l'orecchio: dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre; il re è
invaghito della tua bellezza.
È lui il tuo signore:
rendigli omaggio. R.
Entra la figlia del re: è
tutta splendore, tessuto d'oro è il suo vestito.
È condotta al re in broccati
preziosi. R.
Dietro a lei le vergini, sue
compagne, a te sono presentate; condotte in gioia ed esultanza, sono presentate
nel palazzo del re. R.
CANTO AL VANGELO
R. Alleluia, alleluia.
Vieni, sposa di Cristo,
ricevi la corona che il Signore ti ha preparata per la vita eterna.
R. Alleluia, alleluia.
VANGELO
Ecco lo sposo! Andategli incontro!
Dal Vangelo secondo Matteo 25, 1-13
In quel tempo, Gesù disse ai
discepoli questa parabola: «Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero
le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e
cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l'olio;
le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l'olio in piccoli
vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono.
A mezzanotte si alzò un
grido: "Ecco lo sposo! Andategli incontro!". Allora tutte quelle
vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle
sagge: "Dateci un po' del vostro olio, perché le nostre lampade si
spengono". Le sagge risposero: "No, perché non venga a mancare a noi
e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene".
Ora, mentre quelle andavano
a comprare l'olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con
lui alle nozze, e la porta fu chiusa.
Più tardi arrivarono anche
le altre vergini e incominciarono a dire: "Signore, signore,
aprici!". Ma egli rispose: "In verità io vi dico: non vi
conosco". Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l'ora».
Parola del Signore.
SULLE OFFERTE
Volgi lo sguardo con bontà,
o Dio onnipotente, alle offerte della tua Chiesa e, per intercessione di santa
Caterina Fieschi Adorno, accendi in noi lo spirito del tuo amore. Per Cristo
nostro Signore. Amen.
ANT. ALLA COMUNIONE
Il mio cuore e la mia carne
esultano nel Dio vivente. Sal 83, 3
DOPO LA COMUNIONE
Dio onnipotente, che ci hai
nutriti alla tua mensa, nella festa di santa Caterina Fieschi Adorno, insegnaci
a valutare con sapienza i beni della terra e a partecipare costantemente ai
doni celesti. Per Cristo nostro Signore. Amen.
17 settembre
IMPRESSIONE DELLE STIMMATE
DEL SERAFICO PADRE NOSTRO
SAN FRANCESCO
FESTA – (bianco)
Il Serafico Padre s. Francesco nutrì,
fin dalla sua conversione, una tenerissima devozione a Cristo crocifisso;
devozione che diffuse sempre con le parole e la vita. Nel 1224, mentre sul
monte della Verna era immerso nella meditazione, il Signore Gesù, con un
prodigio singolare, gli impresse nel corpo le stimmate della sua passione,
Benedetto XI concesse all'Ordine francescano di celebrare annualmente il
ricordo di questo privilegio, che rese il Poverello «mirabile segno» di Cristo.
Antifona d’ingresso
Quanto a me non ci sia altro vanto
che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo,
per mezzo della quale il mondo per me è stato crocifisso, come io per il mondo. Gal 6,14
Si dice il Gloria.
Colletta
O Dio, che per infiammare il nostro
spirito con il fuoco del tuo amore, hai impresso nel corpo del serafico Padre san
Francesco i segni della passione del Figlio tuo: concedi a noi, per sua
intercessione, di conformarci alla morte del Cristo per essere partecipi della
sua risurrezione. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio ...
PRIMA LETTURA
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai
Gàlati 6, 14-18
Fratelli, quanto a me non ci sia altro
vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo, per mezzo della quale il
mondo per me è stato crocifisso, come io per il mondo. Non è infatti la
circoncisione che conta, né la non circoncisione, ma l’essere nuova creatura. E
su quanti seguiranno questa norma, sia pace e misericordia, come su tutto
l’Israele di Dio. D’ora innanzi nessuno mi procuri fastidi: io porto le
stimmate di Gesù nel mio corpo. La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia
con il vostro spirito, fratelli. Amen.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE da Gal 2; Fil 1
R. Sono stato
crocifisso con Cristo.
L’uomo è giustificato
per mezzo della fede in Gesù Cristo.
Abbiamo creduto in Gesù Cristo
per essere giustificati per la fede. R.
Cristo sarà glorificato nel mio corpo,
sia che io viva sia che io muoia. R.
Cristo mi ha amato
e ha dato se stesso per me. R.
Per me il vivere è Cristo
e il morire un guadagno;
perciò desidero di essere sciolto dal corpo
per essere con Lui. R.
CANTO AL VANGELO Gal 2,20
R. Alleluia, alleluia.
Sono stato crocifisso con Cristo e non
sono più io che vivo, ma Cristo vive in me.
R. Alleluia, alleluia.
VANGELO
Dal vangelo secondo Luca 9, 23-26
In quel tempo, Gesù diceva a tutti: «Se
qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni
giorno e mi segua. Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà, ma chi
perderà la propria vita per me, la salverà. Che giova all'uomo guadagnare il mondo
intero, se poi si perde o rovina se stesso?
Chi si vergognerà di me e delle mie parole, di lui si vergognerà il Figlio
dell'uomo, quando verrà nella gloria sua e del Padre e degli angeli santi».
Parola del Signore.
Sulle offerte
Ci soccorra, Signore, l'intercessione
del serafico Padre san Francesco: fa' che, per la virtù di questo sacrificio,
sperimentiamo i frutti salvifici della Passione del tuo Figlio. Egli vive e
regna nei secoli dei secoli. Amen.
Prefazio proprio
V. Il Signore sia con voi.
R. E con
il tuo spirito.
V. In alto
i nostri cuori.
R. Sono
rivolti al Signore.
V. Rendiamo
grazie al Signore, nostro Dio.
R. É cosa buona e giusta.
È veramente cosa buona e giusta, nostro
dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te,
Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Tu hai innalzato san Francesco, per le
vie della più sublime povertà ed umiltà, alle vette della perfezione
evangelica; lo hai infervorato di ardore serafico per glorificarti con
ineffabile giubilo del suo spirito in tutte le opere delle tue mani; e
insignito delle sacre stimmate, l’hai additato al mondo quale fedelissima
immagine di Cristo crocifisso nostro Signore.
Per mezzo di lui si allietano gli Angeli
e nell’eternità adorano la gloria del tuo volto. Al loro canto concedi, o
Signore, che si uniscano le nostre umili voci nell’inno di lode: Santo,
Santo, Santo, …
Antifona alla comunione
«Chi vuoi venire dietro a me, rinneghi
se stesso, prenda la sua croce e mi segua», dice il Signore. Mt 16,24
Dopo la comunione
O Dio, nella vita
del nostro Padre san Francesco hai messo in luce in molti modi il sublime
mistero della croce: fa' che possiamo seguire gli esempi della sua pietà e
infervorarci nella costante meditazione dello stesso mistero. Per Cristo nostro
Signore. Amen.
18 settembre
SAN GIUSEPPE da COPERTINO
sacerdote I Ordine
MEMORIA – (bianco)
Giuseppe Desa nacque a Copertino (Lecce)
nel 1603 e fu ricevuto nell'Ordine dei Frati Minori Conventuali, Ordinato
presbitero nel 1628, si diede senza riserve al sacro ministero e al lavoro per
la salvezza delle anime. La sua parola era confermata dalla pratica delle virtù
religiose, da grande penitenza e da intensa preghiera. La sua vita, piena di
estasi e miracoli, lo rese una delle figure più interessanti della mistica
cristiana. Per i suoi singolarissimi privilegi, fu costretto a cambiare spesso
convento onde evitare fanatismi popolari, ma rifulsero sempre in lui l'umiltà e
l'incondizionata obbedienza. Grandissima fu la sua devozione alla Vergine Maria
e al serafico Padre. Morì a Osimo, nelle Marche, il 18 settembre 1663. Fu
beatificato il 24 febbraio 1753 da Benedetto XIV e proclamato santo il 16
luglio 1767 da Clemente XIII. Viene invocato dagli esaminandi e dagli studenti
come loro protettore.
Antifona d’ingresso
L'amore di Dio è gloriosa sapienza,
e quelli, a cui essa si manifesta,
amano mirarla e conoscere le sue grandezze. Sir 1,14-15
Colletta
O Dio, che con mirabile sapienza hai
voluto attrarre ogni cosa all'unigenito tuo Figlio, fa' che, elevandoci dalle
terrene cupidigie, per i meriti e l'esempio di san Giuseppe da Copertino,
possiamo conformarci pienamente allo stesso tuo Figlio. Che è Dio ...
PRIMA LETTURA
Se non avessi la carità, non sarei nulla.
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi 12, 31-13, 1-10.13
Fratelli, desiderate intensamente i
carismi più grandi. E allora, vi mostro la via più sublime.
Se parlassi le lingue degli uomini e
degli angeli, ma non avessi la carità, sarei come bronzo che rimbomba o come
cimbalo che strepita.
E se avessi il dono della profezia, se
conoscessi tutti i misteri e avessi tutta la conoscenza, se possedessi tanta
fede da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sarei nulla.
E se anche dessi in cibo tutti i miei
beni e consegnassi il mio corpo per averne vanto, ma non avessi la carità, a
nulla mi servirebbe.
La carità è magnanima, benevola è la
carità; non è invidiosa, non si vanta, non si gonfia d'orgoglio, non manca di
rispetto, non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene conto del
male ricevuto, non gode dell'ingiustizia ma si rallegra della veri
La carità non avrà mai fine. Le profezie
scompariranno, il dono delle lingue cesserà e la conoscenza svanirà. Infatti,
in modo imperfetto noi conosciamo e in modo imperfetto profetizzia
Ora dunque rimangono queste tre cose: la
fede, la speranza e la carità. Ma la più grande di tutte è la carità!
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE Dal Salmo 24 (25)
R. Guidami, o
Signore, nella tua verità.
A te, Signore, innalzo l'anima mia, mio
Dio, in te confido: che io non resti deluso!
Chiunque in te spera non resti deluso. R.
Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza; io spero in te tutto il giorno. R.
Buono e retto è il Signore, indica ai
peccatori la via giusta; guida i poveri secondo giustizia, insegna ai poveri la
sua via. R.
Tutti i sentieri del Signore sono amore
e fedeltà per chi custodisce la sua alleanza e i suoi precetti. R.
CANTO AL VANGELO Cf. Sir 11, 12
R. Alleluia, alleluia.
Gli occhi del Signore guardano l'umile con
benevolenza, lo sollevano dalla sua povertà.
R. Alleluia, alleluia.
VANGELO
Hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai
piccoli.
Dal Vangelo secondo Matteo 11, 25-30
In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo
lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose
ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così
hai deciso nella tua benevolenza.
Tutto è stato dato a me dal Padre mio;
nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il
Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi
e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate
da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita.
Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».
Parola del Signore.
Sulle offerte
Accetta, Signore, l'offerta del nostro
servizio sacerdotale nel ricordo di san Giuseppe da Copertino e concedi che,
liberi dagli affanni e dagli egoismi del mondo, diventiamo ricchi di te, unico
bene. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Prefazio dei pastori
V. Il Signore sia con voi.
R. E con
il tuo spirito.
V. In alto
i nostri cuori.
R. Sono
rivolti al Signore.
V. Rendiamo
grazie al Signore, nostro Dio.
R. É cosa buona e giusta.
È veramente cosa buona e giusta, nostro
dovere e fonte di salvezza, lodarti e ringraziarti sempre, Dio onnipotente ed
eterno, per Cristo nostro Signore.
Tu doni alla tua Chiesa la gioia di
celebrare la festa di san Bernardino da Siena. Con i suoi esempi la rafforzi,
con i suoi insegnamenti l'ammaestri, con la sua intercessione la proteggi.
Per questo dono della tua benevolenza,
uniti agli angeli e ai santi, con voce unanime, cantiamo l'inno della tua lode: Santo,
Santo, Santo, …
Oppure dei Santi Religiosi
V. Il
Signore sia con voi.
R. E con
il tuo spirito.
V. In alto i nostri cuori.
R. Sono
rivolti al Signore.
V. Rendiamo
grazie al Signore, nostro Dio.
R. É cosa
buona e giusta.
É veramente cosa buona e giusta,
renderti grazie e innalzare a te l'inno di benedizione e di lode, Dio
onnipotente ed eterno.
Nei tuoi santi, che per il regno dei
cieli hanno consacrato la vita a Cristo tuo Figlio, noi celebriamo, o Padre,
l'iniziativa mirabile del tuo amore, poiché tu riporti l'uomo alla santità
della sua prima origine e gli fai pregustare i doni che a lui prepari nel mondo
rinnovato.
Per questo segno della tua bontà, uniti
agli angeli e ai santi, con voce unanime cantiamo l'inno della tua gloria: Santo,
Santo, Santo, …
Antifona alla comunione
La tua salvezza, o Dio, mi ponga al
sicuro. Loderò il nome di Dio con il canto. Vedano gli umili e si rallegrino; si
ravvivi il cuore di chi cerca Dio. Sal 68,30-31.33
Dopo la comunione
Ci hai saziato, Signore, alla mensa
degli Angeli: come, per la virtù di questo Pane, concedesti a san Giuseppe da
Copertino di superare tutte le prove della vita, così donaci di progredire di
virtù in virtù fino al raggiungimento del tuo possesso beatifico. Per Cristo
nostro Signore. Amen.
19 settembre
SAN FRANCESCO MARIA DA CAMPOROSSO
religioso, ofmcap
Giovanni Croese nacque
a Camporosso (Imperia) il 27 dicembre 1804, Entrato nell'Ordine dei Frati
Minori Cappuccini, per quarant'anni andò elemosinando per le vie di Genova, beneficando
tutti, spiritualmente e materialmente. Per la reputazione di santità che si
diffuse intorno alla sua persona, i suoi concittadini lo chiamavano "padre
Nel 1 866 si offri vittima di carità per assistere gli ammalati di colera e si
spense contagiato dal morbo il 17 settembre. Beatificato il 30 giugno 1929 da
Pio XI, venne dichiarato santo da Giovanni XXIII il 9 dicembre 1962.
ANT. D'INGRESSO
Egli dona largamente ai poveri, la sua giustizia
rimane per sempre. Sal 111, 9
COLLETTA
O Dio, che in san Francesco Maria, tuo umile servo, ci
hai dato un esempio singolare di carità operosa, fa' che anche noi, a sua
imitazione e con il suo aiuto, ci dedichiamo con generosità e umiltà al
servizio del prossimo. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è
Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli
dei secoli. Amen.
PRIMA LETTURA
Siate figli di Dio irreprensibili e puri.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi
2, 13-18
Carissimi, è Dio che suscita in voi il
volere e l'operare secondo il suo disegno d'amore. Fate tutto senza mormorare e
senza esitare, per essere irreprensibili e puri, figli di Dio innocenti in
mezzo a una generazione malvagia e perversa. In mezzo a loro voi risplendete
come astri nel mondo, tenendo salda la parola di vita. Così nel giorno di
Cristo io potrò vantarmi di non aver corso invano, né invano aver faticato.
Ma, anche se io devo essere versato sul
sacrificio e sull'offerta della vostra fede, sono contento e ne godo con tutti
voi. Allo stesso modo anche voi godetene e rallegratevi con me.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE Dal Salmo 111 (112)
Beato l'uomo che teme il Signore e nei
suoi precetti trova grande gioia.
Spunta nelle tenebre, luce per gli
uomini retti: misericordioso, pietoso e giusto. R.
Felice l'uomo pietoso che dà in
prestito, amministra i suoi beni con giustizia. Egli non vacillerà in eterno. R.
Eterno sarà il ricordo del giusto.
Cattive notizie non avrà da temere,
saldo è il suo cuore, confida nel Signore. Sicuro è il suo cuore, non teme. R.
Egli dona largamente ai poveri, la sua
giustizia rimane per sempre, la sua fronte s'innalza nella gloria. R.
CANTO AL VANGELO Cf. Gv 13, 34-35
R. Alleluia, alleluia.
Vi do un comandamento nuovo, dice il
Signore:
R. Alleluia, alleluia.
VANGELO
Io ho scelto voi perché portiate frutto.
Dal Vangelo secondo Giovanni 15, 12-17
In quel tempo, Gesù disse ai suoi
discepoli: «Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come
io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per
i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi
chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho
chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l'ho fatto
conoscere a voi.
Non voi avete scelto me, ma io ho scelto
voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto
rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo
conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».
Parola del Signore.
SULLE OFFERTE
La nostra offerta, o Signore, ti sia
accetta per i meriti di san Francesco Maria, che, infiammato di amore, si offrì
vittima a te tanto gradita. Per Cristo nostro Signore. Amen.
ANT. ALLA COMUNIONE
Il Figlio dell'uomo non è venuto per
farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti. Mc 10, 45
DOPO LA COMUNIONE
O Signore, la partecipazione al divino
sacrificio ci sia di conforto nelle prove di questa vita, e ci faccia
pregustare le delizie della patria celeste. Per Cristo nostro Signore. Amen.
22 settembre
SANT'IGNAZIO DA SANTHIÀ
presbitero, ofmcap
Dal Comune dei pastori o dei santi
(religiosi)
Lorenzo Maurizio Belvisotti nacque a Santhià (Vercelli) il 5 giugnoA686,
Frequentò il seminario e a ventiquattT0 anni venne ordinato presbitero. Si
diede alla predicazione aiutando i Gesuiti nelle loro missioni. Rifiutato un
canonicato e una parrocchia, con umili insistenze chiese e ottenne di entrare
tra i Frati Minori Cappuccini, a trent'anni. Era venuto a cercare umiltà e obbedienza
e divenne modello di queste virtù per cinquantaquattro anni. Sua gioia era
stare all'ultimo posto, servo di tutti, sempre pronto a qualunque richiamo dei
superiori. Maestro dei novizi, apostolo del confessionale, consolatore degli
infermi. che visitava nelle loro case, con l'animo sempre immerso in Dio e con
inalterabile serenità con tutti. Mori il 22 settembre 1770; le sue reliquie
sono nella chiesa dei Cappuccini del Monte, a Torino. Il 17 aprile 1966 Paolo
VI procedeva alla solenne beatificazione e Giovanni Paolo II il 18 maggio 2002
lo annoverò tra i santi.
ANT. D'INGRESSO
Vi darò pastori secondo il mio cuore, che vi
guideranno con scienza e intelligenza. Ger
3, 15
COLLETTA
O Dio onnipotente ed eterno, per restaurare l'umana
natura hai voluto che l'obbedienza riparasse ciò che aveva perduto la superbia:
concedi propizio che le preghiere e gli esempi del presbitero sant'Ignazio da
Santhià ci rendano disponibili a compiere con prontezza la tua volontà,
principio della nostra salvezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio,
che è Dio e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i
secoli dei secoli. Amen.
SULLE OFFERTE
O Padre misericordioso, che in sant'Ignazio hai
impresso l'immagine dell'uomo nuovo,
ANT. ALLA COMUNIONE
Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o
padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e
avrà in eredità la vita eterna. Mt 29
DOPO LA COMUNIONE
Dio onnipotente, che in questi sacramenti ci comunichi
la forza del tuo Spirito fa' che, sull'esempio di sant'Ignazio, impariamo a
cercare te sopra ogni cosa per portare in noi l'impronta del Cristo crocifisso
e risorto. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.
23 settembre
SAN PIO DA PIETRELCINA
presbitero, ofmcap
Francesco Forgione nacque a Pietrelcina, diocesi di Benevento, il 25 maggio
1887. Entrato come chierico nell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini il 6
gennaio 1903, fu ordinato presbitero il 10 agosto 1910, nella cattedrale di
Benevento. Il 28 luglio 1916 salì a San Giovanni Rotondo, sul Gargano, dove,
salvo poche e brevi interruzioni, rimase fino alla morte, avvenuta il 23
settembre 1968. La mattina del venerdì 20 settembre 1918, mentre pregava
davanti al crocifisso del coro della vecchia chiesina, ricevette il dono delle
stimmate, che rimasero aperte e sanguinanti per mezzo secolo. Durante la vita
attese allo svolgimento del suo
ANT. D'INGRESSO
Quanto a me non ci sia altro vanto che
nella croce del Signore nostro Gesù Cristo, per mezzo della quale il mondo per
me è stato crocifisso, come io per il mondo. Gal 6, 14
COLLETTA
Dio onnipotente ed eterno, con grazia singolare hai concesso al presbitero
san Pio da Pietrelcina di partecipare alla croce del tuo Figlio e per mezzo del
suo ministero hai rinnovato le meraviglie della tua misericordia, concedi a
noi, per sua intercessione, che, uniti costantemente alla passione di Cristo,
possiamo giungere felicemente alla gloria della risurrezione. Per il nostro
Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità
dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
PRIMA LETTURA
Io porto le stigmate di Gesù sul mio corpo.
Fratelli, quanto a me non ci sia altro
vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo, per mezzo della quale il
mondo per me è stato crocifisso, come io per il mondo. Non è infatti la
circoncisione che conta, né la non circoncisione, ma l'essere nuova creatura. E
su quanti seguiranno questa norma sia pace e misericordia, come su tutto
l'Israele di Dio.
D'ora innanzi nessuno mi procuri
fastidi: io porto le stigmate di Gesù sul mio corpo.
La grazia del Signore nostro Gesù Cristo
sia con il vostro spirito, fratelli. Amen.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE Cf. IGV 3, 16; Gal 2, 20; Fil 1, 21.23
R. Sono stato
crocifisso con Cristo.
In questo abbiamo conosciuto l'amore:
egli ha dato la sua vita per noi; quindi anche noi dobbiamo dare la vita per i
fratelli. R.
Cristo sarà glorificato nel mio corpo,
sia che io viva sia che io muoia. Cristo mi ha amato e ha consegnato se stesso
per me. R.
Per me infatti il vivere è Cristo e il
morire un guadagno; ho il desiderio di lasciare questa vita per essere con
Cristo. R.
CANTO AL VANGELO Cf. Gal 2, 19-20
R. Alleluia, alleluia.
Sono stato crocifisso con Cristo e non
vivo più io, ma Cristo vive in me.
R. Alleluia, alleluia.
VANGELO
Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto.
Dal Vangelo secondo Giovanni 19, 25-37
In quel tempo, stavano presso la croce
di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di
Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli
amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo:
«Ecco tua madre!». E da quell'ora il discepolo l'accolse con sé.
Dopo questo, Gesù, sapendo che ormai
tutto era compiuto, affinché si compisse la Scrittura, disse: «Ho sete». Vi era
lì un vaso pieno di aceto; posero perciò una spugna, imbevuta di aceto, in cima
a una canna e gliela accostarono alla bocca. Dopo aver preso l'aceto, Gesù
disse: «E compiuto!». E, chinato il capo, consegnò lo spirito.
Era il giorno della Parasceve e i
Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato — era
infatti un giorno solenne quel sabato —, chiesero a Pilato che fossero spezzate
loro le gambe e fossero portati via. Vennero dunque i soldati e spezzarono le
gambe all'uno e all'altro che erano stati crocifissi insieme con lui. Venuti
però da Gesù, vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno
dei soldati con una lancia gli colpì il fianco, e subito ne uscì sangue e
acqua. Chi ha visto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è vera; egli sa
che dice il vero, perché anche voi crediate. Questo infatti avvenne perché si
compisse la Scrittura: Non gli sarà spezzato alcun osso. E un altro passo della
Scrittura dice ancora: Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto.
Parola del Signore.
SULLE OFFERTE
Accogli, Signore, i doni che ti
presentiamo nel ricordo di san Pio da Pietrelcina, e fa' che, partecipando a
questi santi misteri, meritiamo i frutti salvifici della redenzione.
PREFAZIO
V. Il
Signore sia con voi.
R. E con
il tuo spirito.
V. In alto i nostri cuori.
R. Sono
rivolti al Signore.
V. Rendiamo
grazie al Signore, nostro Dio.
R. É cosa
buona e giusta.
E veramente cosa buona e giusta,
Tu hai posto nel cuore di san Pio da
Pietrelcina il fuoco di una così grande carità per Cristo. Egli associato alla
sua passione, lo ha seguito con amore perseverando fino alla croce
E noi,
I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.
Osanna nell'alto dei cieli.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
ANT. ALLA COMUNIONE
Gustate e vedete come è buono il
Signore;
DOPO LA COMUNIONE
O Signore, che ci hai nutriti al sacro
convito, fa' che,
24 settembre
SAN PACIFICO DA SAN SEVERINO
presbitero, ofm
Dal Comune dei pastori o dei santi
(religiosi)
Carlo Antonio Divini nacque a San
Severino nelle Marche il 1° marzo 1653 e a diciassette anni
abbracciò la regola dei Frati Minori Osservanti Riformati con il nome di fra
Pacifico, Religioso e presbitero esemplare, ovunque esercitò il ministero
lasciò viva testimonianza di santità. specialmente nella pratica della penitenza,
della pazienza, del raccoglimento, della profonda orazione e della gioia di
servire il Signore. Mori nel convento del suo paese il 24 settembre 1721.
Beatificato da Pio VI il 13 agosto 1786, fu canonizzato da Gregorio XVI il 26
maggio 1839.
ANT.
D'INGRESSO
Celebriamo
con gioia la gloria di san Pacifico: egli ha testimoniato Cristo davanti al mondo,
oggi Cristo lo onora davanti al Padre nei cieli.
O
Padre, datore di ogni bene, che hai concesso a san Pacifico da San Severino di
vivere le beatitudini evangeliche in grande pazienza e nell'amore per la
solitudine, concedi a noi, sul suo esempio, di cercarti nel raccoglimento e di
donarci ai fratelli con il cuore pieno di te
Accogli,
o Signore, i doni che ti presentiamo
ANT. ALLA
COMUNIONE
Beati i
puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati gli operatori di pace, perché saranno
chiamati figli di Dio. Mt 5, 8-9
Ti
ringraziamo, Signore Dio nostro, di averci accolti alla mensa eucaristica,
la
comunione al Corpo e al Sangue del tuo Figlio ci doni la forza di vivere
secondo il Vangelo
24 settembre
BEATA MARGHERITA COLONNA
religiosa
Dal Comune dei santi
Nata
a Palestrina (Roma) nel 1254, proviene dalla nobile famiglia dei Colonna.
Rinunciando a ogni vanità e alle nozze, si ritirò in solitudine in un eremo
presso il monte Prenestino (oggi Castel San Pietro), ove abbracciò la regola di
santa Chiara. Con alcune giovani che si erano unite a lei, attratte dalle sue
preclare virtù, fu sul punto di trasferirsi ad Assisi per vivere più
profondamente l'ideale francescano nel monastero di Santa Chiara. Essendo però
di salute malferma dovette rinunciarvi per rimanere nel primitivo eremo, ove
si dedicò alla formazione spirituale delle consorelle e all'assistenza dei
poveri e degli infermi. Si distinse nella pratica di molte virtù e, per
penitenza, andò sempre vestita di sacco e cilicio. Morì a Castel San Pietro il
30 dicembre 1284, ad appena trent'anni di età. Pio IX ne confermò il culto il
17 settembre 1847.
ANT. D'INGRESSO
Questa è la vergine saggia, una delle vergini
prudenti: e
andata incontro a Cristo con la lampada accesa.
COLLETTA
Padre, che hai colmato dei tuoi
doni la beata Margherita Colonna, concedi a noi tuoi fedeli
di
emulare la sua testimonianza evangelica
per
essere uniti a te nella gioia dei santi.
Per
il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te,
nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
SULLE OFFERTE
Dio, mirabile nei tuoi
santi, accogli
questi doni che ti presentiamo nel ricordo della beata Margherita
e,
come ti fu gradita la sua testimonianza verginale, ti sia ben accetta l'offerta
del nostro sacrificio. Per
Cristo nostro Signore. Amen.
ANT.
ALLA COMUNIONE
«Ecco
lo sposo!», andate incontro a
Cristo Signore. Cf. Mt 25, 6
DOPO LA COMUNIONE
Padre,
che ci hai nutrito con il pane di vita, fa' che, sull'esempio della beata
Margherita, portiamo nel nostro corpo mortale la passione di Cristo Gesù per aderire a te, unico e
sommo bene. Per
Cristo nostro Signore. Amen.
26 settembre
SANT'ELZEARIO Dl SABRAN E BEATA DELFINA
sposi, III Ordine
Dal Comune dei santi
Elzeario nacque ad Apt in Provenza fra
il 1284 e il 1285, primogenito di Ermengao de Sabran conte di Ariano e di
Laudana d'Albe de Roquemartine. Per volere del re Carlo II d'Angiò dovette
sposare verso i diciotto anni nel 1299, la futura beata Delfina di Digne. Essi
stabilirono, di comune accordo, di conservare la loro castità. Elzeario,
ereditato fra l'altro il titolo di conte d'Ariano, venne in Italia, in Irpinia,
per prendere possesso della contea. Fu per suo merito e per le virtù
professate, che riuscì a conquistare l'amore del popolo. Per questo fu
apprezzato dal re di Napoli Roberto d'Angiò, che, quando nel 1312 fu necessario
inviare dei soldati in aiuto del papa assediato a Roma dall'esercito
dell'imperatore Enrico VII di Lussemburgo, ne affidò il comando a Elzeario. Fu
inoltre incaricato di delicate missioni presso la corte di Francia. Morì a
Parigi il 27 settembre 1323; fu sepolto ad Apt nella chiesa dei francescani, di
cui era fedele Terziario. La sua fama di grande uomo di carità, specie
nell'assistenza ai lebbrosi, si diffuse. Venne proclamato santo il 5 gennaio
1371 da Gregorio XI. Le sue reliquie furono trasferite nel 1791 dalla chiesa
francescana di Apt, alla cattedrale della città, dove sono tuttora venerate,
insieme a quelle della sua casta sposa, la beata Delfina, che visse lungo
tempo dopo il marito, moltiplicando le opere di carità. Fu beatificata da Innocenzo
XII il 24 luglio 1694.
ANT. D'INGRESSO
Meglio essere senza figli e possedere la
virtù,
perché
nel ricordo di questa c'è immortalità:
essa è riconosciuta da
Dio e dagli uomini. Sap 4, 1
COLLETTA
O Padre, che negli sposi
Elzeario e Delfina hai donato esempi insigni di virtù
nello
stato del matrimonio,
concedi
a noi che li veneriamo su questa terra di poter aver parte, in cielo, alla loro
beata compagnia. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e
vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei
secoli. Amen.
SULLE OFFERTE
O
Dio, mirabile nei tuoi santi,
accogli
i doni che ti presentiamo
nella
memoria dei santi sposi Elzeario e Delfina.
Per
i loro meriti e la loro intercessione
ti
chiediamo di purificare le nostre anime
e di
essere illuminati dalla grazia dello Spirito Santo. Per Cristo nostro Signore.
Amen.
26 settembre
BEATI AURELIO DA VINALESA
presbitero, e COMPAGNI
martiri, ofmcap
Dal Comune dei martiri
Nel' numeroso gruppo dei duecentotrentatré martiri della persecuzione
religiosa del 1936 in Valencia,
ANT. D'INGRESSO
Esultano
in cielo i santi
martiri,
che
hanno seguito le orme di Cristo;
per
suo amore hanno versato il sangue
e
si allietano per sempre nel Signore.
COLLETTA
O Dio che hai concesso ai
beati Aurelio e compagni di dare con l'effusione del sangue, la più grande
testimonianza di carità, concedi a noi di rimanere sempre fedeli a Cristo e di
non separarci mai dal tuo amore. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio,
che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i
secoli dei secoli. Amen.
SULLE OFFERTE
Accogli, Signore, i doni
che ti offriamo
nella memoria dei beati
martiri Aurelio e compagni,
che hanno versato il loro
sangue per la fede
e concedi anche a noi di
perseverare nella confessione del tuo nome. Per Cristo nostro Signore. Amen.
ANT. ALLA COMUNIONE
«voi siete quelli che avete
perseverato con me
nelle mie prove e io
preparo per voi un regno», dice il Signore, «perché mangiate e beviate alla mia
mensa nel mio regno». Lc 22. 28-30
DOPO LA COMUNIONE
Infondi in noi, Signore, la
sapienza della croce,
che ha illuminato i tuoi
martiri Aurelio e compagni,
perché, fortificati da
questo sacrificio,
aderiamo pienamente al
Cristo e collaboriamo nella Chiesa alla redenzione del mondo. Per Cristo nostro
Signore. Amen.
28 settembre
BEATO INNOCENZO DA BERZO
presbitero, ofmcap
Dal Comune dei pastori o dei santi
(religiosi)
Giovanni Scalvinoni nacque a Niardo (Brescia) il 19 marzo 1844.
Giovanissimo, entrò in collegio e s'avvio
all'ordinazione sacerdotale, che ricevette il 2 giugno I 867. Ricoprì vari
incarichi, fra cui quello di parroco. All'età di trent'anni entrò tra Frati
Minori Cappuccini, abbracciando con entusiasmo tutto il rigore della vita
serafica. Adibito a vari uffici della vita religiosa, il risultato non fu pari
alle speranze dei superiori e ciò gli servi per essere ancora più umile. Ma la
sua altezza spirituale crebbe sempre più nell'assidua preghiera, nella
penitenza e nella dedizione alla predicazione e alle confessioni. Sua gioia il
tabernacolo, sua devozione preferita la Via Crucis. Mentre, per supremo atto di
obbedienza, ·predicava gli esercizi spirituali ai suoi confratelli, mori a
Bergamo il 3 marzo 1890. Le sue spoglie riposano a Berzo. Fu beatificato da
Giovanni XXIII il 12 novembre 1961.
ANT. D'INGRESSO
Lo Spirito del Signore è
sopra di me;
per questo mi ha consacrato
con l'unzione
e mi ha mandato a portare
ai poveri il lieto annuncio,
a curare le piaghe dei
cuori affranti. Cf. Lc 4, I 8
COLLETTA
Dio; tu hai l'occhio
attento all'umile,
e guardi da lontano il
superbo.
L'esempio e l'intercessione
del beato Innocenzo da Berzo ci aiutino a non coltivare pensieri di superbia
e a progredire in umiltà
sulla strada che porta a te.
Per il nostro Signore Gesù
Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te,
nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei
secoli. Amen.
SULLE OFFERTE
Accogli, Signore, i 'nostri
doni nel ricordo del beato Innocenzo, e fa' che il sacrificio eucaristico che
proclama la tua gloria ci ottenga la salvezza eterna.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
ANT. ALLA COMUNIONE
«Io sono con voi tutti i
giorni,
fino alla fine del mondo»,
dice il Signore. Mt 28, 20
DOPO LA COMUNIONE
La comunione alla tua
mensa, Signore,
ci disponga alla gioia
dell'eterno convito,
che il beato Innocenzo ha
meritato
come fedele dispensatore
dei tuoi misteri.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
OTTOBRE
4 ottobre
SANTO PADRE NOSTRO FRANCESCO
diacono, fondatore dei tre Ordini,
patrono d’Italia.
SOLENNITÀ – (bianco)
Convertitosi a Cristo da una giovinezza
gaudente e spensierata, Francesco prende alla lettera le parole dei Vangelo e
fa della sua vita una imitazione di Gesù povero e tutto proteso a compiere la
volontà del Padre. In una conformazione e trasformazione tale che «da Cristo
prese l’ultimo sigillo», come dice Dante (Paradiso, 11, v.107): «portare le
stigmate della Passione nel suo corpo» (cf Gal 6,17). Francesco si allontana
dall’antica e tradizionale concezione della vita monastica.
Egli crea una «fraternità»; i grandi
ordini francescani che da lui hanno origine — Minori, Conventuali, Cappuccini —
trovano in Francesco più che una regola, uno stile di vita. La forma di santità
vissuta da Francesco si è diffusa nel mondo attraverso il Terz’Ordine e unisce
tutti coloro che pongono lo spirito al di sopra della lettera e l’amore prima
della giustizia. La sua azione missionaria, la predicazione evangelica di pace
e bene sono andate al cuore dei popoli e delle classi sociali spesso in lotta
fra loro.
Pochi uomini hanno avuto tanto influsso
nella società del loro tempo e oltre, come Francesco. La sua visione
ottimistica della creazione, espressa nel Cantico di frate sole, il suo amore
per «madonna Povertà», il suo spirito evangelico intrinsecamente e
dinamicamente innovatore e riformatore in piena adesione alla Chiesa, sono
messaggi vivi per il mondo attuale. Con santa Caterina da Siena è patrono
principale d’Italia.
Antifona d’ingresso
Rallegriamoci tutti nel Signore
nella solennità del Serafico Padre san Francesco;
con noi gioiscono gli Angeli
e lodano in coro il Figlio di Dio.
Si dice il Gloria.
Colletta
O Dio, che nel Serafico Padre san
Francesco, povero e umile, hai offerto alla tua Chiesa una viva immagine dei
Cristo, concedi a noi di seguire il tuo Figlio nella via del Vangelo e di
unirci a te in carità e letizia. Per il nostro Signore Gesù Cristo...
PRIMA LETTURA
Dal Libro del Siràcide 50,1.3-7
Ecco chi nella sua vita riparò il
tempio, e nei suoi giorni fortificò il santuario. Ai suoi tempi fu scavato il
deposito per le acque, un serbatoio ampio come il mare. Premuroso di impedire
la caduta del suo popolo, fortificò la città contro un assedio.
Come era stupendo quando si aggirava fra il popolo, quando usciva dal santuario
dietro il velo.
Come un astro mattutino fra le nubi, come la luna nei giorni in cui è piena,
come il sole sfolgorante così egli rifulse nel tempio di Dio.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE dal Salmo 15
R. Sei tu, o
Signore, l'unico mio bene.
Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Ho detto al Signore: «Il mio Signore sei tu».
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita. R.
Benedico il Signore che mi ha dato
consiglio;
anche di notte il mio animo mi istruisce.
Io pongo sempre davanti a me il Signore,
sta alla mia destra, non potrò vacillare. R.
Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena alla tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra. R.
SECONDA LETTURA
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai
Gàlati 6, 14-18
Fratelli, quanto a me non ci sia altro
vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo, per mezzo della quale il mondo
per me è stato crocifisso, come io per il mondo.
Non è infatti la circoncisione che conta, né la non circoncisione, ma l’essere
nuova creatura. E su quanti seguiranno questa norma sia pace e misericordia,
come su tutto l’Israele di Dio.
D’ora innanzi nessuno mi procuri fastidi: io porto le stigmate di Gesù sul mio
corpo.
La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con il vostro spirito, fratelli.
Amen.
Parola di Dio.
CANTO AL VANGELO
R. Alleluia, alleluia.
Francesco, povero e umile, entra ricco nel
cielo, onorato con inni celesti.
R. Alleluia, alleluia.
VANGELO
+ Dal vangelo secondo Matteo 11,25-30
In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo
lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose
ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così
hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio;
nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il
Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro.
Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di
cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e
il mio peso leggero».
Parola del Signore.
Si dice il Credo.
PREGHIERA DEI FEDELI
C. Per intercessione di Francesco d'Assisi,
fratello universale ed esempio di santità, rivolgiamo al Padre la preghiera
della Chiesa e del mondo.
Diciamo insieme: Benedici il tuo
popolo, Signore.
·
Tu sei santo, Signore, e operi cose
meravigliose; rinnova ancora la tua Chiesa con la santità di molti che vivano
con semplicità e letizia il vangelo. Preghiamo.
·
Tu sei protettore, custode e difensore
nostro: difendi il nostro paese da ogni male e custodiscilo nella pace. Preghiamo.
·
Tu sei bellezza, umiltà e pazienza:
rendi ogni uomo fratello tra fratelli, con tutte le creature canti la tua
gloria. Preghiamo.
·
Tu sei nostra speranza, nostra fede e
carità: insegnaci ad amare il tuo Cristo crocifisso nel volto degli emarginati
del nostro tempo. Preghiamo.
·
Tu sei il bene, ogni bene, il sommo
bene: aiuta i movimenti, le persone, le istituzioni che si ispirano a san
Francesco, ad amarti sopra ogni cosa. Preghiamo.
·
Tu sei trino e uno, Signore Dio degli
dei: aiuta la nostra comunità a spogliarsi del superfluo, vivendo con fiducia
la tua parola. Preghiamo.
C. Signore, che nel nome di Francesco
d'Assisi anche oggi doni alla Chiesa e al mondo la speranza dell'amore e della
pace, ravviva la fede nel tuo Cristo, perché tutte le creature ti benedicano e
ti servano con grande umiltà. Per Gesù, immagine del tuo volto, che vive e
regna nei secoli dei secoli. Amen.
Sulle offerte
Accogli i nostri doni, o Signore, e
prepara il tuo popolo a celebrare il mistero della croce, che segnò l'anima e
il corpo del nostro Padre san Francesco. Per Cristo nostro Signore.
Prefazio proprio
V. Il Signore sia con voi.
R. E con il tuo spirito.
V. In alto i nostri cuori.
R. Sono rivolti al Signore.
V. Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
R. É cosa buona e giusta.
È veramente cosa buona e giusta, nostro
dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te,
Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Tu hai innalzato san Francesco, per le vie della più sublime povertà ed umiltà,
alle vette della perfezione evangelica; lo hai infervorato di ardore serafico
per glorificarti con ineffabile giubilo del suo spirito in tutte le opere delle
tue mani; e insignito delle sacre stigmate, l’hai additato al mondo quale
fedelissima immagine di Cristo crocifisso nostro Signore.
Per mezzo di lui si allietano gli Angeli e nell’eternità adorano la gloria del
tuo volto. Al loro canto concedi, o Signore, che si uniscano le nostre umili
voci nell’inno di lode: Santo, Santo, Santo, …
Antifona alla comunione Cfr 1Pt 4,13
Gioiosamente partecipò alle sofferenze
di Cristo; e ora nella rivelazione della sua gloria esulta.
Dopo la comunione
O Dio, che ci hai accolti alla tua
mensa, fa’ che sentiamo in noi la fiamma viva del tuo amore e, imitando la
carità e il fervore apostolico del nostro Padre san Francesco, ci consacriamo
al servizio dei fratelli. Per Cristo nostro Signore.
6 ottobre
SANTA MARIA
FRANCESCA DELLE CINQUE PIAGHE
vergine, III Ordine
Dal Comune
delle vergini
10 ottobre
SANTI
DANIELE e COMPAGNI
martiri, I Ordine
PRIMA LETTURA
Ci presentiamo come ministri di Dio con molta
fermezza.
Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo
ai Corinzi 6,
4-10
Fratelli,
in ogni cosa ci presentiamo come ministri di Dio con molta fermezza: nelle
tribolazioni, nelle necessità, nelle angosce, nelle percosse, nelle prigioni,
nei tumulti, nelle fatiche, nelle veglie, nei digiuni; con purezza, con
sapienza, con magnanimità, con benevolenza, con spirito di santità, con amore
sincero, con parola di verità, con potenza di Dio; con le armi della giustizia
a destra e a sinistra; nella gloria e nel disonore, nella cattiva e nella buona
fama; come impostori, eppure siamo veritieri; come sconosciuti, eppure
notissimi; come moribondi, e invece vivia
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE Dal Salmo
125 (126)
R. Chi
semina nelle lacrime mieterà nella gioia.
Quando
il Signore ristabilì la sorte di Sion,
Allora
la nostra bocca si riempì di sorriso, la nostra lingua di gioia. R.
Allora
si diceva tra le genti:
«Il
Signore ha fatto grandi cose per loro». Grandi cose ha fatto il Signore per
noi:
Ristabilisci,
Signore, la nostra sorte, come i torrenti del Negheb. Chi semina nelle lacrime
mieterà nella gioia. R.
Nell'andare,
se ne va piangendo, portando la semente da gettare, ma nel tornare, viene con
gioia, portando i suoi covoni. R.
CANTO AL VANGELO Mt5, 10
R. Alleluia, alleluia.
Beati i
perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
R. Alleluia, alleluia.
VANGELO
Sarete condotti davanti a governatori e re
per causa mia, per dare testimonianza.
Dal Vangelo secondo Matteo 10, 17-22
In quel
tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Guardatevi dagli uomini, perché vi
consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete
condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a
loro e ai pagani.
Ma,
quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perché
vi sarà dato in quell'ora ciò che dovrete dire: infatti non siete voi a
parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.
Parola del Signore.
12 ottobre
SAN
SERAFINO DA MONTEGRANARO
religioso, ofmcap
PRIMA LETTURA
Dio opera tutto in tutti.
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai
Corinzi
12,
4-11
Vi sono
diversi carismi, ma uno solo è lo Spirito; vi sono diversi ministeri, ma uno
solo è il Signore; vi sono diverse attività, ma uno solo è Dio, che opera tutto
in tutti.
A
ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per il bene
comune: a uno infatti, per mezzo dello Spirito, viene dato il linguaggio di
sapienza; a un altro invece, dallo stesso Spirito, il linguaggio di conoscenza;
a uno, nello stesso Spirito, la fede; a un altro, nell'unico Spirito, il dono
delle guarigioni; a uno il potere dei miracoli; a un altro il dono della
profezia; a un altro il dono di discernere gli spiriti; a un altro la varietà
delle lingue; a un altro l'interpretazione delle lingue.
Ma
tutte queste cose le opera l'unico e medesimo Spirito, distribuendole a
ciascuno come vuole.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE
R. Il Signore ha manifestato la sua salvezza.
Cantate
al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie. Gli ha dato vittoria
la sua destra e il suo braccio santo. R.
Il
Signore ha fatto conoscere la sua salvezza, agli occhi delle genti ha rivelato
la sua giustizia. Egli si è ricordato del suo amore, della sua fedeltà alla
casa d'Israele. R.
Tutti i
confini della terra hanno veduto la vittoria del nostro Dio. Acclami il Signore
tutta la terra, gridate, esultate, cantate inni! R.
CANTO AL VANGELO Cf. Col 3,
14-15
R. Alleluia, alleluia.
Sopra
tutte queste cose rivestitevi della carità, che le unisce in modo perfetto. E
la pace di Cristo regni nei vostri cuori.
R. Alleluia, alleluia.
VANGELO
Porrò il mio spirito sopra di lui.
Dal Vangelo secondo Matteo 12, 15-21
In quel
tempo, molti seguirono Gesù ed egli li guarì tutti e impose loro di non
divulgarlo, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta
Isaia:
«Ecco
il mio servo, che io ho scelto; il mio amato, nel quale ho posto il mio
compiacimento. Porrò il mio spirito sopra di lui e annuncerà alle nazioni la
giustizia. Non contesterà né griderà né si udrà nelle piazze la sua voce. Non
spezzerà una canna già incrinata, non spegnerà una fiamma smorta, finché non
abbia fatto trionfare la giustizia; nel suo nome spereranno le nazioni».
Parola del Signore.
13 ottobre
BEATO
ONORATO KOŽMIÑSKI,
presbitero, ofmcap
Dal comune
dei pastori o dei santi (religiosi)
19 ottobre
SAN PIETRO d’ALCANTARA
sacerdote I Ordine
MEMORIA – (bianco)
Pietro era
nato ad Alcantara, piccola città dell’Estremadura, ai confini con il
Portogallo, nel 1499. A sedici anni prese l’abito di San Francesco e per tutta
la vita volle riportare l’Ordine al rigore della prima Regola.
Cercava di
dare l’esempio della più severa penitenza e della più dura povertà. Non
meraviglia se incontrò in molti confratelli un’accanita resistenza. Non tutti
avevano la sua tempra di penitente.
Un giorno
andò a trovarlo un religioso di un altro Ordine. Lo trovò dentro una grotta
nell’orto, nudo, con addosso il solo mantelletto. "Come mai siete vestito
così poco decentemente?", gli chiese l’ospite. Il Santo si scusò:
"Oh, padre mio, leggete il Vangelo. C’è scritto di avere soltanto una
tunica. Ho lavato la mia pochi momenti fa, e l’ho stesa su quella pietra.
Appena sarà un po’ asciugata me la rimetterò addosso".
L’Imperatore
Carlo V, il conquistatore del mondo, lo avrebbe voluto per confessore. Il
francescano gli si gettò ai piedi, e baciandogli la mano, disse: "Vostra
Maestà cercherà sicuramente di fare la Volontà di Dio. Se io non tornerò più,
vorrà dire che Dio non ha voluto che io accettassi questa carica". E non
si fece più rivedere.
Morì, dolcemente,
il 18 ottobre 1562. Santa Teresa d’Avila scrisse di avere avuto più volte la
visione del penitente nella gloria di quell’eterna patria celeste da lui
desiderata e conquistata con la penitenza.
Antifona d’ingresso Gal 6,14
Quanto a me non ci sia altro vanto
che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo,
per mezzo della quale il mondo per me è stato crocifisso, come io per il mondo.
Colletta
O Dio, che in san Pietro d'Alcántara hai
unito l'austera penitenza alla più sublime contemplazione, fa' che per i suoi
meriti possiamo raggiungere i beni eterni, usando saggiamente di quelli
temporali. Per il nostro Signore Gesù Cristo ...
PRIMA LETTURA
Ho lasciato perdere tutte le cose per
guadagnare Cristo.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai
Filippesi 3,
8-14
Fratelli,
ritengo che tutto sia una perdita a motivo della sublimità della conoscenza di
Cristo Gesù, mio Signore. Per lui ho lasciato perdere tutte queste cose e le
considero spazzatura, per guadagnare Cristo ed essere trovato in lui, avendo come
mia giustizia non quella derivante dalla Legge, ma quella che viene dalla fede
in Cristo, la giustizia che viene da Dio, basata sulla fede: perché io possa
conoscere lui, la potenza della sua risurrezione, la comunione alle sue
sofferenze, facendomi conforme alla sua morte, nella speranza di giungere alla
risurrezione dai morti.
Non ho
certo raggiunto la mèta, non sono arrivato alla perfezione; ma mi sforzo di
correre per conquistarla, perché anch'io sono stato conquistato da Cristo Gesù.
Fratelli,
io non ritengo ancora di averla conquistata. So soltanto questo: dimenticando
ciò che mi sta alle spalle e proteso verso ciò che mi sta di fronte, corro
verso la mèta, al premio che Dio ci chiama a ricevere lassù, in Cristo Gesù.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE Dal Salmo
15 (16)
R. Sei
tu, o Signore, l'unico mio bene.
Proteggimi,
o Dio: in te mi rifugio. Ho detto al Signore: «Il mio Signore sei tu, solo in
te è il mio bene». R.
Il
Signore è mia parte di eredità e mio calice: nelle tue mani è la mia vita. R.
Benedico
il Signore che mi ha dato consiglio; anche di notte il mio animo mi istruisce.
Io pongo sempre davanti a me il Signore, sta alla mia destra, non potrò
vacillare. R.
Mi
indicherai il sentiero della vita, gioia piena alla tua presenza, dolcezza
senza fine alla tua destra. R.
CANTO AL VANGELO Sal 54
(55), 23
R. Alleluia, alleluia.
Affida
al Signore il tuo peso ed egli ti sosterrà, mai permetterà che il giusto
vacilli.
R. Alleluia, alleluia.
VANGELO
Dal Vangelo secondo Luca 12, 22-31
In quel
tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Per questo io vi dico: non preoccupatevi
per la vita, di quello che mangerete; né per il corpo, di quello che
indosserete. La vita infatti vale più del cibo e il corpo più del vestito.
Guardate i corvi: non séminano e non mietono, non hanno dispensa né granaio,
eppure Dio li nutre.
Chi di
voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita? Se
non potete fare neppure così poco, perché vi preoccupate per il resto? Guardate
come crescono i gigli: non faticano e non filano. Eppure io vi dico: neanche
Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Se dunque Dio
veste così bene l'erba nel campo, che oggi c'è e domani si getta nel forno,
quanto più farà per voi, gente di poca fede.
E voi,
non state a domandarvi che cosa mangerete e berrete, e non state in ansia: di
tutte queste cose vanno in cerca i pagani di questo mondo; ma il Padre vostro
sa che ne avete bisogno. Cercate piuttosto il suo regno, e queste cose vi
saranno date in aggiunta».
Parola del Signore.
Sulle offerte
O Signore, ti preghiamo di accettare
benigno, per i meriti di san Pietro d'Alcàntara, questa offerta, che egli,
durante la sua vita, ti offrì con purezza di cuore. Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla comunione Sal 33,9
Gustate e vedete quant'è buono il
Signore: beato l'uomo che in lui si rifugia.
Dopo la comunione
Concedi, o Dio onnipotente, che anche
noi possiamo percepire largamente il frutto che san Pietro d'Alcántara riportò
da questo celeste convito. Per Cristo nostro Signore.
20 ottobre
BEATO GIACOMO DEGLI STREPA
vescovo, I Ordine
PRIMA LETTURA
Come un pastore cercherò le mie pecore e avrò cura di esse.
Dal libro del profeta Ezechiele 34, 11-16
Dice il Signore Dio: «Ecco, io stesso
cercherò le mie pecore e le passerò in rassegna. Come un pastore passa in
rassegna il suo gregge quando si trova in mezzo alle sue pecore che erano state
disperse, così io passerò in rassegna le mie pecore e le radunerò da tutti i
luoghi dove erano disperse nei giorni nuvolosi e di caligine.
Le farò uscire dai popoli e le radunerò
da tutte le regioni. Le ricondurrò nella loro terra e le farò pascolare sui
monti d'Israele, nelle valli e in tutti i luoghi abitati della regione. Le
condurrò in ottime pasture e il loro pascolo sarà sui monti alti d'Israele; là
si adageranno su fertili pascoli e pasceranno in abbondanza sui monti
d'Israele.
Io stesso condurrò le mie pecore al
pascolo e io le farò riposare. Oracolo del Signore Dio. Andrò in cerca della
pecora perduta e ricondurrò all'ovile quella smarrita, fascerò quella ferita e
curerò quella malata, avrò cura della grassa e della forte; le pascerò con
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE Dal Salmo 22 (23)
R. Il Signore è
il mio pastore: non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare, ad
acque tranquille mi conduce. Rinfranca l'anima mia, mi guida per il giusto
cammino a motivo del suo nome. R.
Anche se vado per una valle oscura, non
temo alcun male, perché tu sei con me. Il tuo bastone e il tuo vincastro mi
danno sicurezza. R.
Davanti a me tu prepari una mensa sotto gli occhi dei miei nemici. Ungi di
olio il mio capo; il mio calice trabocca. R.
Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita, abiterò ancora nella casa del Signore per lunghi
giorni. R.
CANTO AL VANGELO Cf. Gv 10, 14
R. Alleluia, alleluia.
Io sono il buon pastore, dice il
Signore; conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me.
R. Alleluia, alleluia.
VANGELO
Il buon pastore dà la propria vita per le pecore.
Dal Vangelo secondo Giovanni 10, 11-16
In quel tempo, Gesù disse: «Io sono il
buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario —
che non è pastore e al quale le pecore non appartengono — vede venire il lupo,
abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; perché è un
mercenario e non gli importa delle pecore.
Io sono il buon pastore, conosco le mie
pecore e le mie pecore conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco
il Padre, e do la mia vita per le pecore.
E ho altre pecore che non provengono da
questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e
diventeranno un solo gregge, un solo pastore».
Parola del Signore.
20 ottobre
BEATO CONTARDO FERRINI
laico, III Ordine
PRIMA LETTURA
Indossate l'armatura di Dio.
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini 6, 10-13.18
Fratelli, rafforzatevi nel Signore e nel
vigore della sua potenza. Indossate l'armatura di Dio per poter resistere alle
insidie del
Prendete dunque l'armatura di Dio,
perché possiate resistere nel giorno cattivo e restare saldi dopo aver superato
tutte le prove.
In ogni occasione, pregate con ogni
sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, e a questo scopo vegliate con
ogni perseveranza e supplica per tutti i santi.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE Salmo 130 (131)
R. In te,
Signore, pongo la mia speranza.
Io invece resto quieto e sereno:
come un bimbo svezzato in braccio a sua
madre, come un bimbo svezzato è in me l'anima mia. R.
Israele attenda il Signore, da ora e per
sempre. R.
CANTO AL VANGELO Cf. Fil 2, 15-16
R. Alleluia, alleluia.
Risplendete come astri nel mondo,
tenendo salda la parola di vita.
R. Alleluia, alleluia.
VANGELO
Voi siete la luce del mondo.
Dal Vangelo secondo Matteo 5, 13-16
In quel tempo, Gesù disse ai suoi
discepoli: «Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con
che cosa lo si renderà salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e
calpestato dalla gente.
Voi siete la luce del mondo; non può
restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada
per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli
che sono nella casa.
Così risplenda la vostra luce davanti
agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre
vostro che è nei cieli».
Parola del Signore.
21 ottobre
BEATA MARIA LORENZA LONGO
religiosa, II Ordine
PRIMA LETTURA
Una donna saggia compie opere lodevoli.
Dal libro dei Proverbi 31, 10-13.19-20.30-31
Una donna forte chi potrà trovarla?
Ben superiore alle perle è il suo
valore. In lei confida il cuore del marito e non verrà a mancargli il profitto.
Gli dà felicità e non dispiacere per
tutti i giorni della sua vita.
Illusorio è il fascino e fugace la
bellezza, ma la donna che teme Dio è da lodare. Siatele riconoscenti per il
frutto delle sue mani e le sue opere la lodino alle porte della città.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE Dal Salmo 102 (103)
R. Il Signore
ama chi lo teme.
Benedici il Signore, anima mia, quanto è
in me benedica il suo santo nome. Benedici il Signore, anima mia, non
dimenticare tutti i suoi benefici. R.
Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue infermità, salva dalla fossa la tua vita, ti circonda di
bontà e misericordia. R.
Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all'ira e grande nell'amore.
Non ci tratta secondo i nostri peccati e
non ci ripaga secondo le nostre colpe. R.
Come è tenero un padre verso i figli,
così il Signore è tenero verso quelli che lo temono, perché egli sa bene di che
siamo plasmati, ricorda che noi siamo polvere. R.
Ma l'amore del Signore è da sempre, per
sempre su quelli che lo temono, e la sua giustizia per i figli dei figli, per
quelli che custodiscono la sua alleanza e ricordano i suoi precetti per
osservarli. R.
CANTO AL VANGELO Gv 8, 3112-32
R. Alleluia, alleluia.
Se rimanete nella mia parola, siete davvero
miei discepoli, dice il Signore, e conoscerete la verità.
R. Alleluia, alleluia.
VANGELO
Dal Vangelo secondo Luca 9, 57-62
In quel tempo, Gesù disse ai suoi
discepoli:
In quel tempo, mentre camminavano per la
strada, un tale disse a Gesù: «Ti seguirò dovunque tu vada». E Gesù gli
rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma
il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo».
A un altro disse: «Seguimi». E costui
rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Gli
replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va' e
annuncia il regno di Dio».
Un altro disse: «Ti seguirò, Signore;
prima però lascia che io mi congedi da quelli di casa mia». Ma Gesù gli
rispose: «Nessuno che mette mano all'aratro e poi si volge indietro è adatto
per il regno di Dio».
Parola del Signore.
22 ottobre
BEATA GIUSEPPINA LEROUX
vergine e martire, II Ordine
PRIMA LETTURA
Mi hai liberato secondo la tua grande misericordia.
Dal libro del Siracide 51, 1-26-9.11c-12
Ti loderò, Signore, re, e ti canterò,
Dio, mio salvatore, loderò il tuo nome, perché sei stato mio riparo e mio
aiuto, salvando il mio corpo dalla perdizione. La mia anima era vicina alla
morte, la mia vita era giù, vicino agl'inferi.
Mi assalivano da ogni parte e nessuno mi
aiutava; mi rivolsi al soccorso degli uomini, e non c'era. Allora mi ricordai
della tua misericordia, Signore, e dei tuoi benefici da sempre, perché tu
liberi quelli che sperano in te e li salvi dalla mano dei nemici. Innalzai
dalla terra la mia supplica e pregai per la liberazione dalla morte. La mia
supplica fu esaudita: tu infatti mi salvasti dalla rovina e mi strappasti da
una cattiva condizione. Per questo ti loderò e ti canterò, e benedirò il nome
del Signore.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE Dal Salmo 30 (31)
R. Signore
Gesù, accogli il mio spirito.
Sii per me una roccia di rifugio, un
luogo fortificato che mi salva. Perché mia rupe e mia fortezza tu sei, per il
tuo nome guidami e conducimi. R.
Alle tue mani affido il mio spirito; tu
mi hai riscattato, Signore, Dio fedele. Esulterò e gioirò per la tua grazia,
perché hai guardato alla mia miseria. R.
Sul tuo servo fa' splendere il tuo
volto, salvami per la tua misericordia. Tu mi nascondi al riparo del tuo volto,
lontano dagli intrighi degli uomini. R.
CANTO AL VANGELO Gv 12, 24
R. Alleluia, alleluia.
Se il chicco di grano caduto in terra
non muore, rimane solo; se invece muore, porta molto frutto.
R. Alleluia, alleluia.
VANGELO
Se il chicco di grano muore, produce molto frutto.
Dal Vangelo secondo Giovanni 12, 24-26
In quel tempo, Gesù disse ai suoi
discepoli:
«In verità, in verità io vi dico: se il
chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore,
produce molto frutto.
Chi ama la propria vita, la perde e chi
odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna.
Se uno mi vuole servire, mi segua, e
dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo
onorerà».
Parola del Signore.
23 ottobre
SAN GIOVANNI da CAPESTRANO
sacerdote I Ordine
MEMORIA – (bianco)
Era nato a Capestrano, vicino l’Aquila, nel 1386, da un
barone tedesco, ma da madre abruzzese, ed il biondo incrocio tra il cavaliere
tedesco e la fanciulla abruzzese veniva chiamato "Giantudesco".
Studente a Perugia, si laureò e divenne ottimo giurista,
tanto che Ladislao di Durazzo lo fece governatore di quella città. Ma da
Perugia si vedeva, sul fianco del Subasio, la rosea nuvola di Assisi, e
Giantudesco, caduto prigioniero dei Malaspina, meditò in carcere sulla vanità
del mondo, come aveva già fatto il giovane San Francesco.
Non volle perciò tornare alla vita mondana ed uscito di
carcere si fece legare dalla corda francescana, entrando nell’Ordine, dove San
Bernardino propugnava, nel nome di Gesù, la riforma della cosiddetta
"osservanza".
Giantudesco entrò in intimità col Santo riformatore. Lo
difese apertamente e valorosamente quando, a causa della devozione del Nome di
Gesù, il Santo senese venne accusato d’eresia. Anch’egli così prese come
emblema il monogramma bernardiniano di Cristo Re e lo portò nelle sue dure
battaglie contro gli eretici e contro gli infedeli. Il Papa lo nominò
Inquisitore dei Fraticelli; lo inviò suo legato in Austria, in Baviera, in
Polonia, dove si allargava sempre di più la piaga degli Ussiti. In Terra Santa
promosse l’unione degli Armeni con Roma.
Ovunque c’era da incitare, da guidare e da combattere,
Giantudesco alzava la sua bandiera fregiata dal raggiante stemma di Gesù o
addirittura una pesante croce di legno, che ancora si conserva all’Aquila, e si
gettava nella mischia, con teutonica fermezza e con italico ardore.
Aveva settant’anni, nel 1456, quando si trovò alla
battaglia di Belgrado investita dai Turchi. Entrò nelle schiere dei
combattenti, dove era più incerta la sorte delle armi, incitando i cristiani ad
avere fede nel nome di Gesù.
Per undici giorni ed undici notti non abbandonò mai il
campo. Ma questa doveva essere la sua ultima fatica di combattente. Tre mesi
dopo, il 23 ottobre, Giantudesco motiva a Villaco, nella Schiavonia,
consegnando ai suoi fedeli la Croce, emblema di Cristo Re, che egli aveva
servito, fino allo stremo delle sue forze.
Antifona d’ingresso Ab 3,18-19
Io gioirò nel Signore, esulterò in Dio mio salvatore. Il
Signore Dio è la mia forza.
Colletta
O Dio, che hai scelto san Giovanni da Capestrano per
rincuorare il popolo cristiano nell'ora della prova, custodisci la Chiesa nella
tua pace, e donaci sempre il conforto della tua protezione. Per il nostro
Signore Gesù Cristo ...
PRIMA LETI'URA
Il Signore
mostrò al giusto il regno di Dio.
Dal libro della
Sapienza 10, 10-14
La sapienza per diritti sentieri guidò il giusto in fuga
dall'ira del fratello, gli mostrò il regno di Dio e gli diede la conoscenza
delle cose sante; lo fece prosperare nelle fatiche e rese fecondo il suo
lavoro.
Lo assistette contro l'ingordigia dei suoi oppressori e lo
rese ricco; lo custodì dai nemici,
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE Dal Salmo 33 (34)
R. Gustate e
vedete com'è buono il Signore.
L'angelo del Signore si accampa attorno a quelli che lo
temono, e li libera. Gustate e vedete com'è buono il Signore; beato l'uomo che
in lui si rifugia. R.
Gli occhi del Signore sui giusti, i suoi orecchi al loro
grido di aiuto. Il volto del Signore contro i malfattori, per eliminarne dalla
terra il ricordo. R.
Gridano e il Signore li ascolta, li libera da tutte le
loro angosce.
Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato, egli salva
gli spiriti affranti. R.
Molti sono i mali del giusto, ma da tutti lo libera il
Signore.
Il Signore riscatta la vita dei suoi servi; non sarà
condannato chi in lui si rifugia. R.
CANTO AL VANGELO Cf. Sal 58 (59), 17
R. Alleluia,
alleluia.
Io canterò la tua forza, esalterò la tua fedeltà al
mattino.
R. Alleluia,
alleluia.
VANGELO
Li mandò ad
annunciare il regno di Dio.
Dal Vangelo
secondo Luca 9, 1-6
In quel tempo, Gesù convocò i Dodici e diede loro forza e
potere su tutti i demòni e di guarire le malattie. E li mandò ad annunciare il
regno di Dio e a guarire gli infermi.
Disse loro: «Non prendete nulla per il viaggio, né
bastone, né sacca, né pane, né denaro, e non portatevi due tuniche. In
qualunque casa entriate, rimanete là, e di là poi ripartite. Quanto a coloro
che non vi accolgono, uscite dalla loro città e scuotete la polvere dai vostri
piedi come testimonianza contro di loro».
Allora essi uscirono e giravano di villaggio in villaggio,
ovunque annunciando la buona notizia e operando guarigioni.
Parola del
Signore.
Sulle offerte
Guarda placato, o Signore, il sacrificio che ti offriamo,
e, per intercessione di san Giovanni, sostienici con la certezza della tua
protezione nel respingere le lusinghe diaboliche. Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla
comunione Sap 10,20
I giusti celebrarono, o Signore, il tuo nome santo e
lodarono concordi la tua mano protettrice.
Dopo la comunione
Nutriti del pane eucaristico, ti preghiamo, o Dio
onnipotente, di difenderci dal nemico maligno e di conservare la tua Chiesa in
una perpetua pace. Per Cristo nostro Signore.
25 ottobre
BEATE MARIA Dl GESÙ MASIÀ FERRAGUT e COMPAGNE
vergini
e martiri, II Ordine
Dal
Comune dei martiri o delle vergini
26 ottobre
BEATO BONAVENTURA DA POTENZA
presbitero,
ofmconv
PRIMA LETTURA
Dio ha scelto
quello che è debole per il mondo.
Dalla prima
lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi 1,
26-31
Considerate la vostra chiamata, fratelli: non ci sono fra
voi molti sapienti dal punto di vista umano, né molti potenti, né molti nobili.
Ma quello che è stolto per il mondo, Dio lo ha scelto per
confondere i sapienti; quello che è debole per il mondo, Dio lo ha scelto per
confondere i forti; quello che è ignobile e disprezzato per il mondo, quello che
è nulla, Dio lo ha scelto per ridurre al nulla le cose che sono, perché nessuno
possa vantarsi di fronte a Dio.
Grazie a lui voi siete in Cristo Gesù, il quale per noi è
diventato sapienza per opera di Dio, giustizia, santificazione e redenzione,
perché, come sta scritto, chi si vanta, si vanti nel Signore.
SALMO RESPONSORIALE Dal Salmo 15 (16)
R. Sei tu, o
Signore, l'unico mio bene.
Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: nelle tue
mani è la mia vita. R.
Benedico il Signore che mi ha dato consiglio; anche di
notte il mio animo mi istruisce. Io pongo sempre davanti a me il Signore, sta
alla mia destra, non potrò vacillare. R.
Mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena alla tua
presenza, dolcezza senza fine alla tua destra. R.
CANTO AL VANGELO Cf. Gv 14, 23
R. Alleluia,
alleluia.
Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore, e
il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.
R. Alleluia,
alleluia.
VANGELO
La casa
costruita sulla roccia e quella costruita sulla sabbia.
Dal Vangelo
secondo Matteo 7, 21-27
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non chiunque
mi dice: "Signore, Signore", entrerà nel regno dei cieli, ma colui
che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.
In quel giorno molti mi diranno: "Signore, Signore,
non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse
scacciato demòni? E nel tuo nome non abbiamo forse compiuto molti
prodigi?". Ma allora io dichiarerò loro: "Non vi ho mai conosciuti.
Allontanatevi da me, voi che operate l'iniquità!"
Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in
pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla
roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono
su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia.
Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in
pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla
sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si
abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».
Parola del
Signore.
31 ottobre
SANT'ANGELO D'ACRI
presbitero,
ofmcap
Dal
Comune dei pastori o dei santi (religiosi)
NOVEMBRE
5 novembre
COMMEMORAZIONE
Dl TUTTI 1 DEFUNTI
DEI TRE ORDINI FRANCESCANI
PRIMA LETTURA
Li ha graditi
come l'offerta di un olocausto.
Dal libro della
Sapienza 3, 1-9
Agli occhi degli stolti parve che morissero, la loro fine
fu ritenuta una sciagura, la loro partenza da noi una rovina, ma essi sono
nella pace.
Anche se agli occhi degli uomini subiscono castighi, la
loro speranza resta piena d'immortalità.
In cambio di una breve pena riceveranno grandi benefici,
perché Dio li ha provati e li ha trovati degni di sé; li ha saggiati come oro
nel crogiuolo e li ha graditi come l'offerta di un olocausto. Nel giorno del
loro giudizio risplenderanno, come scintille nella stoppia correranno qua e là.
Governeranno le nazioni, avranno potere sui popoli e il Signore regnerà per
sempre su di loro.
Coloro che confidano in lui comprenderanno la verità, i
fedeli nell'amore rimarranno presso di lui, perché grazia e misericordia sono
per i suoi eletti.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE Salmo 22 (23)
R. Abiterò per
sempre nella casa del Padre.
Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi
conduce. Rinfranca l'anima mia, mi guida per il giusto cammino a motivo del suo
nome. R.
Anche se vado per una valle oscura, non temo alcun male,
perché tu sei con me. Il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza. R.
Davanti a me tu prepari una mensa sotto gli occhi dei miei
nemici. Ungi di olio il mio capo; il mio calice trabocca. R.
Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne tutti i giorni
della mia vita, abiterò ancora nella casa del Signore per lunghi giorni. R.
CANTO AL VANGELO 2Tm2, 11-12
R. Alleluia,
alleluia.
Se moriamo con lui, con lui anche vivremo; se
perseveriamo, con lui anche regneremo.
R. Alleluia,
alleluia.
VANGELO
Chiunque crede
nel Figlio ha la vita eterna.
Dal Vangelo
secondo Giovanni 6, 37-40
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Tutto ciò
che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori,
perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di
colui che mi ha mandato. E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che
io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell'ultimo
giorno.
6 novembre
BEATI VICTOR CHUMILLAS FERNÁNDEZ,
presbitero, e COMPAGNI
martiri,
ofm
Dal
Comune dei martiri
6 novembre
BEATI FELICE ECHEVARRIA GORIOSTIAGA, presbitero, e COMPAGNI
martiri, ofm
Dal
Comune dei martiri
6 novembre
BEATI ALFONSO LÓPEZ, presbitero, e COMPAGNI
martiri,
ofmconv
Dal
Comune dei martiri
6 novembre
BEATI ANDREA DA PALAZUELO presbitero, e COMPAGNI
martiri,
ofmcap
Dal
Comune dei martiri
6 novembre
BEATI FEDERICO DA BERGA, presbitero, e COMPAGNI
martiri,
Ofmcap
Dal
Comune dei martiri
7 novembre
BEATA ELENA ENSELMIM
vergine,
II Ordine
PRIMA LETEURA
Quelli che ha
giustificati, li ha anche glorificati.
Dalla lettera di
san Paolo apostolo ai Romani 8,
26-30
Fratelli, lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza;
non sappiamo infatti come pregare in modo conveniente, ma lo Spirito stesso
intercede con gemiti inesprimibili; e colui che scruta i cuori sa che cosa
desidera lo Spirito, perché egli intercede per i santi secondo i disegni di
Dio.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE Dal Salmo 15 (16)
R. Nelle tue mani,
Signore, è la mia vita.
Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Ho detto al Signore: «Il mio Signore sei tu, solo in te è
il mio bene».
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: nelle tue
mani è la mia vita. R.
Benedico il Signore che mi ha dato consiglio; anche di
notte il mio animo mi istruisce. Io pongo sempre davanti a me il Signore, sta
alla mia destra, non potrò vacillare. R.
Mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena alla tua
presenza, dolcezza senza fine alla tua destra. R.
CANTO AL VANGELO Mt5, 3
R. Alleluia,
alleluia.
Beati i poveri in spirito perché di essi è il regno dei
cieli.
R. Alleluia,
alleluia.
VANGELO
Rallegratevi ed
esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.
Dal Vangelo
secondo Matteo 5, 1-12
In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si
pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e
insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei
cieli.
Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno
consolati.
Beati i miti, perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché
saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli
di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il
regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e,
mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi
ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei
Parola del
Signore.
8 novembre
BEATO GIOVANNI DUNS SCOTO
presbitero,
I Ordine
Dal
Comune dei pastori o dei santi (religiosi)
13 novembre
SAN DIEGO D’ALCALÀ
religioso I Ordine
MEMORIA FACOLTATIVA – (bianco)
Diego nacque
nell'Andalusia (Spagna) verso il 1400. Ancora giovane si sentì chiamato ad una
vita solitaria, dedita all'orazione ed al lavoro. Entrato poi nell'Ordine dei
Minori, si dedicò ai più umili uffici.
Nel 1441
partì missionario per le isole Canarie, ove affrontò molte difficoltà e disagi
per la gloria di Dio. Nel 1450 fu a Roma: per qualche tempo si dedicò alla cura
degli appestati, e con le sue preghiere ridonò la salute a molti infermi.
Ritornato in Spagna morì in Alcalà de Henares, presso Madrid, il 12 novembre
1463.
San Diego,
essendo il primo dei religiosi fratelli francescani canonizzato solennemente da
Sisto V, è venerato come dai religiosi fratelli dell'Ordine minoritico come
loro speciale patrono.
Antifona d’ingresso
Umiliò se stesso in tutto e trovò grazia
davanti al Signore, perché grande è la potenza di Dio e dagli umili egli è
glorificato.
Colletta
O Dio onnipotente ed eterno, che scegli
le creature più umili per confondere ogni tipo di orgoglio, concedi a noi di
imitare in ogni circostanza della vita le virtù di san Diego, per poter
condividere la sua gloria nel cielo. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo
Figlio, che e Dio ...
PRIMA LETTURA
Quello che è stolto per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i
sapienti.
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi 1, 26-31
Fratelli, considerate la vostra
chiamata: non ci sono fra voi molti sapienti dal punto di vista umano, né molti
potenti, né molti nobili.
Ma quello che è stolto per il mondo, Dio
lo ha scelto per confondere i sapienti; quello che è debole per il mondo, Dio
lo ha scelto per confondere i forti; quello che è ignobile e disprezzato per il
mondo, quello che è nulla, Dio lo ha scelto per ridurre al nulla le cose che
sono, perché nessuno possa vantarsi di fronte a Dio. Grazie a lui voi siete in
Cristo Gesù, il quale per noi è diventato sapienza per opera di Dio, giustizia,
santificazione e redenzione, perché, come sta scritto, chi si vanta, si vanti
nel Signore.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE Dal Salmo 91 (92)
R. Il Signore è
la salvezza del giusto.
È bello rendere grazie al Signore
Come sono grandi le tue opere, Signore,
quanto profondi i tuoi pensieri! L'uomo insensato non li conosce e lo stolto
non li capisce. R.
Il giusto fiorirà come palma, crescerà
come cedro del Libano; piantati nella casa del Signore, fioriranno negli atri
del nostro Dio. R.
Nella vecchiaia daranno ancora frutti,
saranno verdi e rigogliosi, per annunciare quanto è retto il Signore,
CANTO AL VANGELO Cf. Gv 14, 23
R. Alleluia, alleluia.
R. Alleluia, alleluia.
VANGELO
Chi tra voi è più grande diventi come il più giovane.
Dal Vangelo secondo Luca 22, 24-29
In quel tempo, nacque una discussione
tra gli apostoli: chi di loro fosse da considerare più grande. Gesù disse: «I
re delle nazioni le governano, e coloro che hanno potere su di esse sono
chiamati benefattori. Voi però non fate così; ma chi tra voi è più grande
diventi come il più giovane, e chi governa come colui che serve. Infatti chi è
più grande, chi sta a tavola o chi serve? Non è forse colui che sta a tavola?
Eppure io sto in mezzo a voi come colui che serve.
Voi siete quelli che avete perseverato
con me nelle mie prove e io preparo per voi un regno, come il Padre mio l'ha
preparato per me».
Parola del Signore.
Sulle offerte
O Padre misericordioso, che in san Diego
hai impresso l'immagine dell'uomo nuovo, creato nella giustizia e nella
santità, concedi anche a noi di rinnovarci nello spirito, per essere degni di
offrirti il sacrificio di lode. Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla comunione Mt 11,29
«Prendete il mio giogo sopra di voi e
imparate da me, che sono mite ed umile di cuore, e troverete ristoro per le
vostre anime».
Dopo la comunione
Signore, con la luce e la forza di
questo sacramento guidaci nelle vie del tuo amore, conferma l'opera che hai
iniziato in noi e portala a compimento fino al giorno di Cristo Gesù: Che vive
e regna nei secoli dei secoli.
14 novembre
SS. NICOLA TAVELIC E COMPAGNI
martiri
MEMORIA – (bianco)
Nicola nacque
intorno al 1340 a Sebenico, in Dalmazia. Fu prima missionario in Bosnia,
quindi, nel 1381, partì per la Palestina.
Con i
confratelli Stefano da Cuneo, Pietro da Narbona e Deodato da Ruticinio, preparò
un discorso in difesa della fede cristiana, che pronunciò dinanzi al Cadì di
Gerusalemme. Invitati tutti a ritrattare quanto avevano affermato, essi si
rifiutarono decisamente, e per questo furono messi a morte. il loro martirio
avvenne il 14 novembre 1391. Sono stati canonizzati da Paolo VI il 21 giugno
1970.
Antifona d’ingresso Sal 36,39
La salvezza dei giusti viene dal
Signore; egli è loro difesa nel tempo della prova.
Colletta
O Dio, che a san Nicola e ai suoi
compagni hai dato la grazia di concludere con il martirio la loro infaticabile
opera apostolica, concedi anche a noi di camminare con cuore ardente sulla via
dei tuoi comandamenti, per essere degni del premio riservato ai giusti. Per il
nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio ...
PRIMA LETTURA
Avete dovuto sopportare una lotta grande e penosa.
Dalla lettera agli Ebrei 10, 32-36
Fratelli, richiamate alla memoria quei
primi giorni: dopo aver ricevuto la luce di Cristo, avete dovuto sopportare una
lotta grande e penosa, ora esposti pubblicamente a insulti e persecuzioni, ora
facendovi solidali con coloro che venivano trattati in questo modo. Infatti
avete preso parte alle sofferenze dei carcerati e avete accettato con gioia di
essere derubati delle vostre sostanze, sapendo di possedere beni migliori e
duraturi.
Non abbandonate dunque la vostra franchezza, alla quale è riservata una
grande ricompensa. Avete solo bisogno di perseveranza,
perché, fatta la volontà di Dio,
otteniate ciò che vi è stato pro
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE Dal Salmo 123 (124)
R. Il nostro
aiuto è nel nome del Signore.
Se il Signore non fosse stato per noi
Allora le acque ci avrebbero travolti,
un torrente ci avrebbe sommersi; allora ci avrebbero sommersi acque impetuose. R.
Siamo stati liberati come un passero dal
laccio dei cacciatori: il laccio si è spezzato e noi siamo scampati.
Il nostro aiuto è nel nome del Signore:
egli ha fatto cielo e terra. R.
CANTO AL VANGELO Cf. Fil 1, 29
R. Alleluia, alleluia.
A voi è stata data la grazia non solo di
credere in Cristo, ma anche di soffrire per lui.
R. Alleluia, alleluia.
VANGELO
Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi.
Dal Vangelo secondo Giovanni 15, 18-21
In quel tempo, Gesù disse ai suoi
discepoli: «Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se
foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo,
ma vi ho scelti io dal mondo, per questo il mondo vi odia.
Ricordatevi della parola che io vi ho
detto: "Un servo non è più grande del suo padrone". Se hanno
perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola,
osserveranno anche la vostra. Ma faranno a voi tutto questo a causa del mio
nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato».
Parola del Signore.
Sulle offerte
Scenda come rugiada la tua benedizione,
o Signore, sull'offerta che ti presentiamo e ci confermi nella fede, che i
santi martiri Nicola e compagni testimoniarono a prezzo della vita. Per Cristo
nostro Signore.
Antifona alla comunione Mc 8,35
«Chi perderà la propria vita per me e
per il Vangelo, la salverà», dice il Signore.
Dopo la comunione
O Dio, che nella memoria dei santi
martiri Nicola e compagni ci hai nutrito con l'unico pane della vita eterna,
confermaci nel tuo amore, perché possiamo camminare verso di te in una vita
nuova. Per Cristo nostro Signore.
17 novembre
SANTA ELISABETTA di UNGHERIA
patrona III Ordine
FESTA – (bianco)
Figlia del re
Andrea II d’Ungheria, fu data sposa assai giovane al duca Ludovico IV di
Turingia.
Vivacissima
di carattere, molto dedita alla preghiera, era piena di carità attiva verso i
poveri, i malati, gli appestati, operando contro ogni ingiustizia fatta al
popolo, assecondata in ciò dal marito. Morto lui in una crociata, dovette coi
suoi tre bambini, ventenne, lasciare la corte. Allora abbandonò ogni cosa per
darsi tutta al Cristo «vivo», i poveri.
Iscrittasi al
terz’ordine di san Francesco (morto un anno prima), si dedicò con umiltà e
amore alle cure dei malati nell’ospedale che aveva eretto in suo onore a
Marburgo. Visse come una «religiosa» fino alla morte, avvenuta il 17 novembre
1231.
Fu
canonizzata nel 1235. La «pista» evangelica da lei tracciata alle spose dei
crociati fu percorsa come più luminosa che non quella di una conquista terrena.
Antifona d’ingresso
Rallegriamoci tutti nel Signore nel
ricordo di santa Elisabetta: con noi gioiscono gli Angeli e lodano in coro
il Figlio di Dio.
Si dice il Gloria.
Colletta
O Dio, che a sant'Elisabetta, hai dato
la grazia di riconoscere e onorare Cristo nei poveri, concedi anche noi, per
sua intercessione, di servire con instancabile carità coloro che si trovano
nella sofferenza e nel bisogno. Per il nostro Signore Gesù Cristo...
PRIMA LETTURA
Dal Libro del Siràcide, 26,1-4.13-21
Fortunato il
marito di una brava moglie,
il numero dei suoi giorni sarà doppio.
Una donna valorosa è la gioia del marito,
egli passerà in pace i suoi anni.
Una brava moglie è davvero una fortuna,
viene assegnata a chi teme il Signore.
Ricco o povero, il suo cuore è contento,
in ogni circostanza il suo volto è gioioso.
La grazia di una donna allieta il
marito,
il suo senno gli rinvigorisce le ossa.
È un dono del Signore una donna silenziosa,
non c'è prezzo per una donna educata.
Grazia su grazia è una donna pudica,
non si può valutare il pregio di una donna riservata.
Il sole risplende nel più alto dei cieli,
la bellezza di una brava moglie nell'ornamento della casa.
Parola di Dio.
oppure
Dalla prima lettera di san Paolo
apostolo a Timòteo 5, 3-10
Carissimo, onora le vedove, quelle che
sono veramente vedove; ma se una vedova ha figli o nipoti, questi imparino
prima a praticare la pietà verso quelli della propria famiglia e a rendere il
contraccambio ai loro genitori, poiché è gradito a Dio.
La donna veramente vedova e che sia rimasta sola, ha riposto la speranza in Dio
e si consacra all'orazione e alla preghiera giorno e notte; al contrario quella
che si dà ai piaceri, anche se vive, è già morta. Proprio questo raccomanda,
perché siano irreprensibili. Se poi qualcuno non si prende cura dei suoi cari,
soprattutto di quelli della sua famiglia, costui ha rinnegato la fede ed è
peggiore di un infedele.
Una vedova sia iscritta nel catalogo delle vedove quando abbia non meno di
sessant'anni, sia andata sposa una sola volta, abbia la testimonianza di opere
buone: abbia cioè allevato figli, praticato l'ospitalità, lavato i piedi ai
santi, sia venuta in soccorso agli afflitti, abbia esercitato ogni opera di
bene.
Parola di Dio.
Salmo responsoriale dal Salmo 30
R. Il Signore
protegge i suoi fedeli.
In te, o Signore, mi sono rifugiato,
non sarò mai deluso.
Scioglimi dal laccio che mi hanno teso,
perché sei tu la mia difesa. R.
Esulterò di gioia per la tua grazia,
perché hai guardato alla mia miseria,
hai conosciuto le mie angosce;
hai guidato al largo i miei passi. R.
Quanto è grande la tua bontà, Signore!
La riservi per coloro che ti temono,
ne ricolmi chi in te si rifugia
davanti agli occhi di tutti. R.
Amate il Signore, voi tutti suoi santi;
il Signore protegge i suoi fedeli.
Siate forti, riprendete coraggio,
o voi tutti che sperate nel Signore. R.
CANTO AL VANGELO Sir 26,21-22
R. Alleluia, alleluia.
Il sole risplende nel più alto dei
cieli, la bellezza di una brava moglie nell'ornamento della casa.
Lampada che brilla sul sacro candelabro.
R. Alleluia, alleluia.
VANGELO
Ogni volta che avete fatto del bene a uno solo
di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me.
Dal vangelo secondo Matteo 25, 31-40
In quel tempo, Gesù disse: «Quando il
Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul
trono della sua gloria. E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli
separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, e
porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. Allora il re dirà a
quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in
eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché io ho
avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere;
ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete
visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi.
Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto
affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere?
Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo
vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a
visitarti? Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che
avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete
fatto a me».
Parola del Signore.
Sulle offerte
Accetta, o Signore, l'offerta del nostro
servizio sacerdotale nel ricordo di Santa Elisabetta, e concedi che, liberi
dagli affanni e dagli egoismi del mondo, diventiamo ricchi di te, unico bene.
Per Cristo nostro Signore.
PREGHIERA DEI FEDELI
C. Fratelli e sorelle, ogni giorno della
nostra vita è una grazia del Signore, un’occasione posta nelle nostre mani per
fare del bene e costruire il regno di Dio. Invochiamo il Padre che è nei cieli,
perché conceda a ciascuno di noi di camminare nelle sue vie.
Preghiamo insieme dicendo: Ascoltaci,
o Signore.
·
Per la Chiesa, popolo santo di Dio,
perché guidata dallo Spirito del Signore, sappia riconoscere nella vita di
tutti i giorni i segni della presenza di Dio. Preghiamo.
·
Per i responsabili delle nazioni perché
sappiano guardare al di là degli interessi immediati per costruire una casa
comune per il bene di tutti, e siano sempre in ascolto di coloro che più si
trovano nel bisogno materiale e spirituale. Preghiamo.
·
Per i giovani, spesso defraudati nella
speranza e ingannati con proposte che non saziano il cuore, perché guardando a
san Francesco, a santa Chiara ed a santa Elisabetta, giovani innamorati di
Cristo, non banalizzino, né svendano la loro esistenza, ma la vivano con
entusiasmo, testimoniando l’amore di Dio. Preghiamo.
·
Per i frati, le suore, i laici che
formano la grande famiglia francescana, perché guardando a santa Elisabetta e
con il suo aiuto, crescano nella contemplazione del mistero di Cristo,
coltivino rapporti di condivisione e collaborazione fraterna e si impegnino in
una fattiva dedizione ai fratelli che incontrano nel proprio ambiente di vita. Preghiamo.
·
Perché il Signore doni a ciascuno di noi
un cuore colmo di compassione, sull’esempio di S. Elisabetta, che pur essendo
di stirpe regale si è fatta serva dei poveri, dei pellegrini e dei malati. Preghiamo.
C. Signore, che nel nome di Francesco
d'Assisi anche oggi doni alla Chiesa e al mondo la speranza dell'amore e della
pace, ravviva la fede nel tuo Cristo, perché tutte le creature ti benedicano e
ti servano con grande umiltà. Per Gesù, immagine del tuo volto, che vive e
regna nei secoli dei secoli. Amen.
Prefazio
V. Il Signore sia con voi.
R. E con
il tuo spirito.
V. In alto
i nostri cuori.
R. Sono
rivolti al Signore.
V. Rendiamo
grazie al Signore, nostro Dio.
R. É cosa
buona e giusta.
È veramente cosa buona e giusta, nostro
dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te,
Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Tu hai ispirato a santa Elisabetta di
seguire fedelmente, sull’esempio di san Francesco, le orme del tuo Figlio, che
ella ha amato, servito e curato nelle membra dei poveri e dei sofferenti.
Nel breve corso della sua vita Tu l’hai
colmata di molteplici grazie: nella via del matrimonio l’hai resa sposa fedele
e madre premurosa, nella solitudine della vedovanza le hai donato fortezza e
castità perché si dedicasse a Cristo con cuore indiviso.
Avendola innalzata per la via della più eroica povertà alle altezze della
serafica perfezione l’hai costituita Madre e Maestra di una moltitudine di
figli e figlie, chiamati ad essere lievito di Vangelo nell’impasto del mondo.
Per questo dono della tua benevolenza, uniti agli Angeli e ai Santi, con voce
unanime cantiamo l’inno della tua lode: Santo, Santo, Santo, …
Antifona alla comunione Gv 13,35
«Da questo tutti sapranno che siete miei
discepoli, se vi amerete gli uni gli altri», dice il Signore.
Dopo la comunione
O Padre, che ci hai fatti tuoi
commensali, donaci di imitare l'esempio di santa Elisabetta che si consacrò a
te con tutto il cuore, e si prodigò instancabilmente per il bene del tuo
popolo. Per Cristo nostro Signore.
18 novembre
BEATA SALOMEA DA CRACOVIA
vergine, II Ordine
PRIMA LETTURA
La fede, se non ha le opere, è morta in se stessa.
Dalla lettera di san Giacomo apostolo 2, 14-17
A che serve, fratelli miei, se uno dice
di avere fede, ma non ha le opere? Quella fede può forse salvarlo? Se un
fratello o una sorella sono senza vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano e
uno di voi dice loro: «Andatevene in pace, riscaldatevi e
saziatevi», ma non date loro il necessario per il corpo, a che cosa serve?
Così anche la fede: se non è seguita
dalle opere, in se stessa è morta.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE Dal Salmo 130 (131)
R. Beati i miti
e umili di cuore.
Signore, non si esalta il mio cuore né i
miei occhi guardano in alto; non vado cercando cose grandi né meraviglie più
alte di me. R.
Io invece resto quieto e sereno:
come un bimbo svezzato in braccio a sua
madre, come un bimbo svezzato è in me l'anima mia. R Israele attenda il
Signore, da ora e per sempre. R.
CANTO AL VANGELO Cf. Mt 19, 29
R. Alleluia, alleluia.
Voi che avete lasciato tutto per il
vangelo, riceverete cento volte tanto, dice il Signore, e avrete in eredità la
vita eterna.
R. Alleluia, alleluia.
VANGELO
Vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Dal Vangelo secondo Matteo 13, 44-46
In quel tempo, Gesù disse ai suoi
discepoli:
«Il regno dei cieli è simile a un tesoro
nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia,
vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
II regno dei cieli è simile anche a un
mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore,
va, vende tutti i suoi averi e la compra».
Parola del Signore.
19 novembre
SANTA AGNESE d’ASSISI
vergine II Ordine
FESTA – (bianco)
Sant’Agnese
nata ad Assisi nel 1197, a quindici anni volle seguire la sorella Chiara e
abbraccio l’ideale di povertà francescana.
Resistette
con forza sovrumana alle lusinghe, alle minacce e alle percosse dei
parenti che volevano distoglierla dal suo proposito.
Dopo essere
rimasta per alcuni anni a San Damiano, fu mandata come abbadessa a Firenze nel
Monastero di Monticelli. Giudò le sorelle con prudenza e amore, dando per prima
l’esempio di austerità, povertà e di operosità. Ebbe anche il conforto di
consolazioni e visioni celesti.
Ritornata ad
Assisi, assistette alla morte della sorella e si spense poco dopo, il 16
novembre 1253. Il papa Benedetto XIV la dichiarò santa, confermandone
l’antichissimo culto.
Il suo corpo
riposa nella Basilica di Santa Chiara.
Antifona d’ingresso
Rallegriamoci ed esultiamo, perché il
Signore ha amato questa vergine santa e gloriosa.
Si dice il Gloria.
Colletta
O Dio, che a molte anime consacrate hai
dato Sant’Agnese d’Assisi quale modello di perfezione serafica, concedici di
emulare il suo ideale di santità, per essere uniti a te nella gloria dei santi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
PRIMA LETTURA
Dalla Lettera di san Paolo apostolo ai
Colossesi 3, 12-17
Rivestitevi dunque, come amati di Dio,
santi e diletti, di sentimenti di misericordia, di bontà, di umiltà, di
mansuetudine, di pazienza; sopportandovi a vicenda e perdonandovi
scambievolmente, se qualcuno abbia di che lamentarsi nei riguardi degli altri.
Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi. Al di sopra di tutto poi
vi sia la carità, che è il vincolo di perfezione. E la pace di Cristo regni nei
vostri cuori, perché ad essa siete stati chiamati in un solo corpo. E siate
riconoscenti!
La parola di Cristo dimori tra voi abbondantemente; ammaestratevi e ammonitevi
con ogni sapienza, cantando a Dio di cuore e con gratitudine salmi, inni e
cantici spirituali. E tutto quello che fate in parole ed opere, tutto si compia
nel nome del Signore Gesù, rendendo per mezzo di lui grazie a Dio Padre.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE dal Salmo 44
R. Ecco lo
sposo, andate incontro a Cristo Signore.
Ascolta, figlia, guarda, porgi
l’orecchio,
dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre;
al re piacerà la tua bellezza.
Egli è il tuo Signore: pròstrati a lui. R.
La figlia del re è tutta splendore,
gemme e tessuto d’oro è il suo vestito.
È presentata al re in preziosi ricami. R.
Con lei le vergini compagne a te sono
condotte;
guidate in gioia ed esultanza
entrano insieme nel palazzo del re. R.
CANTO AL VANGELO
R. Alleluia, alleluia.
Chi fa la volontà del padre mio, questi
è per me fratello, sorella e madre, dice il Signore.
R. Alleluia, alleluia.
VANGELO
Chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre
Dal vangelo secondo Marco 3, 31-35
Giunsero sua madre e i suoi fratelli e, stando
fuori, lo mandarono a chiamare. Tutto attorno era seduta la folla e gli
dissero: «Ecco tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle sono fuori e ti
cercano». Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?».
Girando lo sguardo su quelli che gli stavano seduti attorno, disse: «Ecco mia
madre e i miei fratelli! Chi compie la volontà di Dio, costui è mio fratello,
sorella e madre».
Parola del Signore.
Sulle offerte
Benedici, Signore, i doni che ti
offriamo nel ricordo di sant’Agnese, e rinnova profondamente il nostro spirito
perché, liberi dai fermenti del male, viviamo una vita nuova, nella luce del
Vangelo. Per Cristo nostro Signore.
Prefazio delle vergini
V. Il
Signore sia con voi.
R. E con
il tuo spirito.
V. In alto
i nostri cuori.
R. Sono
rivolti al Signore.
V. Rendiamo
grazie al Signore, nostro Dio.
R. É cosa
buona e giusta.
È veramente cosa buona e giusta,
renderti grazie e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode, Dio
onnipotente ed eterno.
Nei tuoi santi, che per il regno dei
cieli hanno consacrato la vita a Cristo tuo Figlio, noi celebriamo, o Padre,
l’iniziativa mirabile del tuo amore, poiché tu riporti l’uomo alla santità
della sua prima origine e gli fai pregustare i doni che a lui prepari nel mondo
rinnovato.
Per questo segno della tua bontà, uniti
agli angeli e ai santi, con voce unanime cantiamo l’inno della tua gloria: Santo,
Santo, Santo, …
Antifona alla comunione
La vergine prudente si è scelta la parte
migliore, che non le sarà tolta.
Dopo la comunione
La comunione alla mensa del corpo e
sangue del tuo Figlio ci distolga, Signore, dalla seduzione delle cose che
passano, e sull’esempio di sant’Agnese ci aiuti a crescere nel tuo amore, per
godere in cielo la visione del tuo volto. Per Cristo nostro Signore.
25 novembre
SANT'UMILE DA
BISIGNANO
religioso, ofm
Dal
Comune dei santi (religiosi
26 novembre
SAN LEONARDO DA PORTO MAURIZIO
sacerdote I Ordine
MEMORIA – (bianco)
Leonardo
nacque a Porto Maurizio (Imperia) nel 1676. Compiuti gli studi presso il
Collegio Romano, a vent'anni entrò nell'Ordine dei Frati Minori.
Ordinato
sacerdote, si dedicò con zelo apostolico alla predicazione, percorrendo gran
parte d'Italia. Speciale importanza assunsero le sue "missioni" al
popolo, le quaresime e gli esercizi spirituali.
Fu grande
propagatore della pia pratica della Via Crucis. Scrisse varie opere di
predicazione e di vita spirituale, da cui traspaiono i lineamenti
caratteristici della spiritualità francescana.
Morì a Roma
il 26 novembre 1751 e fu canonizzato da Pio IX.
Antifona d’ingresso Is 52,7
Come sono belli sui monti
i piedi del messaggero che annunzia la pace,
che reca la buona novella,
che proclama la salvezza.
Colletta
O Dio onnipotente ed eterno, che ci hai
dato in san Leonardo un apostolo ardente del mistero della Croce, concedi a
noi, per sua intercessione, di penetrare le insondabili ricchezze di Cristo
crocefisso per godere in cielo i frutti della redenzione. Egli è Dio ...
PRIMA LETTURA
Abbiamo la redenzione mediante il sangue di Cristo.
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini 1, 3-14
Benedetto Dio, Padre del Signore nostro
Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in
Cristo.
In lui ci ha scelti prima della
creazione del mondo per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità,
predestinandoci a essere per lui figli adottivi mediante Gesù Cristo, secondo
il disegno d'amore della sua volontà, a lode dello splendore della sua grazia,
di cui ci ha gratificati nel Figlio amato. In lui, mediante il suo sangue,
abbiamo la redenzione, il perdono delle colpe, secondo la ricchezza della sua
grazia. Egli l'ha riversata in abbondanza su di noi con ogni sapienza e
intelligenza, facendoci conoscere il mistero della sua volontà, secondo la benevolenza
che in lui si era proposto per il governo della pienezza dei tempi: ricondurre
al Cristo, unico capo, tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra.
In lui siamo stati fatti anche eredi,
predestinati - secondo il progetto di colui che tutto opera secondo la sua
volontà — a essere lode della sua gloria, noi, che già prima abbiamo sperato
nel Cristo.
In lui anche voi, dopo avere ascoltato
la parola della verità, il Vangelo della vostra salvezza, e avere in esso
creduto, avete ricevuto il sigillo dello Spirito Santo che era stato promesso,
il quale è caparra della nostra eredità, in attesa della completa redenzione di
coloro che Dio si è acquistato a lode della sua gloria.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE Dal Salmo 84 (85)
R. Mostraci, Signore, la tua misericordia e donaci la tua salvezza.
Sei stato buono, Signore, con la tua terra, hai ristabilito la sorte di
Giacobbe. Hai perdonato la colpa del tuo popolo, hai coperto ogni loro peccato.
Hai posto fine a tutta la tua collera. R.
Non tornerai tu a ridarci la vita,
perché in te gioisca il tuo popolo? Mostraci, Signore, la tua misericordia e
donaci la tua salvezza. R.
Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:
egli annuncia la pace per il suo popolo, per i suoi fedeli, per chi ritorna a
lui con fiducia. R.
Sì, la sua salvezza è vicina a chi lo
teme, perché la sua gloria abiti la nostra terra. Amore e verità
s'incontreranno, giustizia e pace si baceranno. R.
CANTO AL VANGELO Cf. 2Tm 4, 17
R. Alleluia, alleluia.
Il Signore mi è stato vicino e mi ha
dato forza, perché io potessi portare a compimento l'annuncio del Vangelo.
R. Alleluia, alleluia.
VANGELO
Il seguace di Cristo porta ogni giorno la sua croce.
Dal Vangelo secondo Matteo 16, 24-27
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce
e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi
perderà la propria vita per causa mia, la troverà. Infatti quale vantaggio avrà
un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa
un uomo potrà dare in cambio della propria vita? Perché il Figlio dell'uomo sta
per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a
ciascuno secondo le sue azioni».
Parola del Signore.
Sulle offerte
Guarda con benevolenza, Signore, i doni
che portiamo al tuo altare nel ricordo di san Leonardo; la celebrazione di
questo mistero, che ha meritato a lui una corona di gloria, sia per noi
sorgente di perdono e di salvezza. Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla comunione 2Cor 5,20
Noi fungiamo da ambasciatori per Cristo,
come se Dio esortasse per mezzo nostro.
Vi supplichiamo in nome di Cristo: riconciliatevi con Dio.
Dopo la comunione
O Dio, fonte di consolazione e di pace,
guarda a noi tuoi fedeli riuniti nella festa di san Leonardo a celebrare le tue
lodi, e per la partecipazione a questi santi misteri donaci il pegno della
redenzione eterna. Per Cristo nostro Signore.
27 novembre
SAN FRANCESCO ANTONIO FASANI
sacerdote I Ordine
MEMORIA – (bianco)
Francesco
Antonio nacque nel 1681 a Lucera nelle Puglie e, ancor giovane, fu accolto tra
i Minori Conventuali. Si distinse subito per la sua vita integerrima e fu
esempio di austerità e zelo sacerdotale.
Eletto Ministro
Provinciale promosse la regolare disciplina in tutta la Provincia. Propagò la
devozione alla Vergine Immacolata, e per circa 40 anni si rese famoso nelle
Puglie per la sua ardente parola e per la grande carità verso i poveri, gli
orfani e i carcerati. Arricchito di celesti carismi, si spense a Lucera il 29
novembre 1742.
Fu
santificato da Giovanni Paolo II il 13 aprile 1986.
Antifona d’ingresso Ml 2,6
Un insegnamento fedele era sulla sua
bocca, né c'era falsità sulle sue labbra;
con pace e rettitudine ha camminato davanti a me e ha trattenuto molti dal
male.
Colletta
O Dio, che nel beato Francesco Antonio
ci hai dato un modello di seràfica perfezione e un ardente apostolo della tua
parola; concedici, ti preghiamo, per i suoi meriti e la sua intercessione, di
essere sempre saldi nella fede e operosi nella carità, per meritare il premio
eterno. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio ...
PRIMA LETTURA
Il Signore mi ha consacrato con l'unzione e mi ha mandato a portare il lieto
annuncio ai miseri.
Dal libro del profeta Isaia 61, 1-3
Lo spirito del Signore Dio è su di me, perché il Signore mi ha consacrato
con l'unzione; mi ha mandato a portare il lieto annuncio ai miseri, a fasciare
le piaghe dei cuori spezzati, a proclamare la libertà degli schiavi, la
scarcerazione dei prigionieri, a promulgare l'anno di grazia del Signore, il
giorno di vendetta del nostro Dio, per consolare tutti gli afflitti, per dare
agli afflitti di Sion una corona invece della cenere, olio di letizia invece
dell'abito da lutto, veste di lode invece di uno spirito mesto.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE Dal Salmo 33 (34)
R. Sei tu,
Signore, il mio rifugio.
Benedirò il Signore in ogni tempo, sulla
mia bocca sempre la sua lode. Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino. R.
Magnificate con me il Signore, esaltiamo
insieme il suo nome.
Ho cercato il Signore: mi ha risposto e
da ogni mia paura mi ha liberato. Guardate a lui e sarete raggianti, i vostri
volti non dovranno arrossire. R.
Gustate e vedete com'è buono il Signore;
beato l'uomo che in lui si rifugia. Temete il Signore, suoi santi:
nulla manca a coloro che lo temono. R.
CANTO AL VANGELO Cf. Gv8, 12
R. Alleluia, alleluia.
Io sono la luce del mondo, dice il
Signore: chi segue me avrà la luce della vita.
R. Alleluia, alleluia.
VANGELO
Voi siete la luce del mondo.
Dal Vangelo secondo Matteo 5, 13-16
In quel tempo, Gesù disse ai suoi
discepoli: «Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con
che cosa lo si renderà salato?
A null'altro serve che ad essere gettato
via e calpestato dalla gente. Voi siete la luce del mondo; non può restare
nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per
metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che
sono nella casa.
Così risplenda la vostra luce davanti
agli uomini, perché vedano le
Parola del Signore.
Sulle offerte
Accogli, Signore, la nostra offerta, e
donaci un'esperienza viva del tuo amore, perché, sull'esempio del beato
Francesco Antonio, serviamo al tuo altare con cuore puro e generoso, per
celebrare degnamente la tua lode e ottenere i benefìci della salvezza. Per
Cristo nostro Signore.
Antifona alla comunione Gv 12,26
«Chiunque mi vuoi servire, mi segua»,
dice il Signore, «e dove sono io, là sarà anche il mio servo».
Dopo la comunione
Signore Dio nostro, questa celebrazione
eucaristica, fonte e culmine della vita della Chiesa, ci aiuti, per
intercessione del beato Francesco Antonio, a progredire sempre più nel cammino
della salvezza. Per Cristo nostro Signore.
28 novembre
SAN GIACOMO DELLA MARCA
sacerdote I Ordine
MEMORIA – (bianco)
Nacque a
Monteprandone Piceno nel 1394.
Frequentò gli
studi nella città di Perugia, dedicandosi soprattutto al diritto. Entrato tra i
Frati Minori, studiò teologia e fu ordinato sacerdote.
Dedicò tutta
la sua vita alla predicazione del Vangelo percorrendo quasi tutta l'Italia e
molte nazioni d'Europa; fu oratore efficace e suasivo e ricondusse a Dio molte
anime.
Discepolo di
San Bernardino da Siena, divulgò con zelo la devozione al Nome di Gesù. Morì a
Napoli nel 1476, e fu canonizzato da Benedetto XIII.
Antifona d’ingresso Sal 51,10
Io come olivo verdeggiante nella casa di
Dio;
mi abbandono alla fedeltà di Dio ora e per sempre.
Colletta
O Dio, che hai dato alla Chiesa in san
Giacomo della Marca un infaticabile missionario della tua parola, tutto dedito
alla salvezza delle anime e alla conversione dei peccatori: la sua
intercessione ci aiuti ad espiare i nostri peccati e a camminare speditamente
sulla via della salvezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è
Dio ...
PRIMA LETTURA
Il ricordo del giusto è in benedizione.
Dal libro del Siracide 45, 1-5
Fu amato da Dio e dagli uomini, il suo
ricordo è in benedizione. Gli diede gloria pari a quella dei santi e lo rese
grande fra i terrori dei nemici. Per le sue parole fece cessare i prodigi e lo
glorificò davanti ai re; gli diede autorità sul suo popolo e gli mostrò parte
della sua gloria. Lo santificò nella fedeltà e nella mitezza, lo scelse fra
tutti gli uomini. Gli fece udire la sua voce, lo fece entrare nella nube oscura
e gli diede faccia a faccia i comandamenti, legge di vita e d'intelligenza. Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE Dal Salmo 15 (16)
R. Sei tu, o
Signore, l'unico mio bene.
Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio. Ho
detto al Signore: «Il mio Signore sei tu, solo in te è il mio bene».
Il Signore è mia parte di eredità e mio
calice: nelle tue mani è la mia vita. R.
Benedico il Signore che mi ha dato
consiglio; anche di notte il mio animo mi istruisce. Io pongo sempre davanti a
me il Signore, sta alla mia destra, non potrò vacillare. R.
Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena alla tua presenza, dolcezza senza fine alla tua destra. R.
CANTO AL VANGELO 14,
17
R. Alleluia, alleluia.
Il regno di Dio non è cibo o bevanda, ma
giustizia, pace e gioia nello Spirito Santo.
R. Alleluia, alleluia.
VANGELO
È vicino a voi il regno di Dio.
Dal Vangelo secondo Luca 10, 1-9
In quel tempo, il Signore designò altri
settantadue discepoli e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo
dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli
operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua
messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa,
né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.
In qualunque casa entriate, prima dite:
"Pace a questa casa!" Se vi
sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti
ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che
hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una
casa all'altra.
Quando entrerete in una città e vi
accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si
trovano, e dite loro: "È vicino a voi il regno di Dio"».
Parola del Signore.
Sulle offerte
Accogli, Signore, la nostra offerta, e
donaci un'esperienza viva del tuo amore, perché, sull'esempio di san Giacomo,
serviamo al tuo altare con cuore puro e generoso, per celebrare degnamente la
tua lode e ottenere i benefici della salvezza. Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla comunione Gv 15,4-5
«Rimanete in me e io in voi», dice il
Signore.
«Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto».
Dopo la comunione
Ti supplichiamo, o Dio onnipotente:
concedi a coloro che hai nutrito con i tuoi sacramenti di poterti degnamente
servire con una vita a te gradita. Per Cristo nostro Signore.
29 novembre
TUTTI I SANTI DELL’ORDINE SERAFICO
FESTA – (bianco)
L’Ordine
Serafico è stato in ogni tempo focolare di santità: questo è il motivo della
sua vitalità spirituale che lo fa perennemente rifiorire.
I suoi figli
Santi (del primo, secondo e terzo Ordine) appartengono ad ogni condizione
sociale e ad ogni popolo. Ci sono martiri, dottori, sacerdoti, fratelli
religiosi, laici, vergini, sante donne... Una moltitudine immensa radunata
intorno al grande Poverello, «recante il segno del Dio vivo».
La festa di
tutti i Santi dell’Ordine Francescano si celebra in questo giorno, perché il 29
novembre 1223, Onorio III confermò solennemente la Regola di S. Francesco, già
approvata verbalmente nel 1209 da Innocenzo III.
L’originale
della Regola è conservato tra le reliquie nella Basilica di S. Francesco in
Assisi.
Antifona d’ingresso Cfr Ap 19,5-7
Lodate il nostro Dio, voi tutti, suoi
Santi, voi che lo temete, piccoli e grandi!
Ha preso possesso del suo regno il Signore, il nostro Dio, l'Onnipotente.
Rallegriamoci ed esultiamo, rendiamo a lui gloria.
Si dice il Gloria.
Colletta
O Dio onnipotente, che ti sei degnato di
dare maggiore luce alla tua Chiesa con mirabile e svariata fioritura di santità
seràfica, concedi a noi di imitare gli esempi di tanti gloriosi confratelli, e
di conseguire nei cieli la corona riservata ai giusti. Per il nostro Signore
Gesù Cristo...
PRIMA LETTURA
Dal Libro del Siràcide 44, 1.10-15
Facciamo l'elogio degli uomini illustri,
dei nostri antenati secondo le loro generazione. Essi furono uomini virtuosi, i
cui meriti non furono dimenticati. Nella loro discendenza dimora una preziosa
eredità, i loro nipoti. I loro discendenti restano fedeli alle promesse e i
loro figli in grazia dei padri. Per sempre ne rimarrà la discendenza e la loro
gloria non sarà offuscata. I loro corpi furono sepolti in pace, ma il loro nome
vive per sempre. I popoli parlano della loro sapienza, l'assemblea ne proclama
le lodi.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE dal Salmo 23
R. Questa
generazione cerca il tuo volto, o Signore.
Del Signore è la terra e quanto
contiene,
l'universo e i suoi abitanti.
E' lui che l'ha fondata sui mari,
e sui fiumi l'ha stabilita. R.
Chi salirà il monte del Signore,
chi starà nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non pronunzia menzogna. R.
Questi otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe. R.
CANTO AL VANGELO
R. Alleluia, alleluia.
Questa è una vera fratellanza:
vincendo la malvagità del mondo, seguì Cristo e con lui esulta nei cieli.
R. Alleluia, alleluia.
VANGELO
Vendi
quello che hai e seguimi
Dal vangelo secondo Marco 10, 17-21
In quel tempo, mentre Gesù usciva per
mettersi in viaggio, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio
davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere la
vita eterna?». Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non
Dio solo. Tu conosci i comandamenti: Non uccidere, non commettere adulterio,
non rubare, non dire falsa testimonianza, non frodare, onora il padre e la
madre». Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin
dalla mia giovinezza». Allora Gesù, fissatolo, lo amò e gli disse: «Una cosa
sola ti manca: va', vendi quello che hai e dàllo ai poveri e avrai un tesoro in
cielo; poi vieni e seguimi».
Parola del Signore.
Sulle offerte
Ti siano graditi, Signore, i doni che ti
offriamo nella festa di tutti i Santi dell'Ordine Serafico: essi che già godono
della vita immortale, ci proteggano nel nostro cammino verso di te. Per Cristo
nostro Signore.
Prefazio proprio
V. Il Signore sia con voi.
R. E con
il tuo spirito.
V. In alto
i nostri cuori.
R. Sono
rivolti al Signore.
V. Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
R. É cosa
buona e giusta.
È veramente cosa buona e giusta, nostro
dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te,
Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Oggi ci dai la gioia di contemplare la
città del cielo, la santa Gerusalemme che è nostra madre, dove l'assemblea
festosa dei nostri fratelli glorifica in eterno il tuo nome. Verso la patria
comune noi, pellegrini sulla terra, affrettiamo nella speranza il nostro
cammino, lieti per la sorte gloriosa di questi membri eletti della
Chiesa, che ci hai dato come amici e
modelli di vita.
Per questo dono del tuo amore, uniti
all'immensa schiera degli Angeli e dei Santi, cantiamo con gioiosa esultanza la
tua lode: Santo, Santo, Santo, …
Antifona alla comunione Mt 5,8-10
Beati i puri di cuore, perché vedranno
Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i
perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
Dopo la comunione
O Dio, che ci nutri dell'unico pane e ci
conforti con l'unica speranza, donaci il tuo Spirito, perché insieme con i tuoi
Santi formiamo in Cristo un cuore solo e un'anima sola, per risorgere con lui
nella gloria. Per Cristo nostro Signore.
Il giorno stabilito o il primo giorno libero
da domenica o solennità
COMMEMORAZIONE di TUTTI I DEFUNTI
dell’ORDINE SERAFICO
(viola)
L’Ordine
francescano, come celebra la festa di tutti i suoi figli santi, che contemplano
il volto di Dio nel cielo, così dedica un giorno alla commemorazione di tutti i
suoi defunti del Primo, del Secondo e del Terzo Ordine, unendovi anche il
ricordo dei parenti e dei benefattori.
Tutto ciò
corrisponde allo spirito di san Francesco che ha comandato ai suoi frati di
pregare per i morti; ed è segno dell’amore e dell’unità che lega i vivi ai
fratelli che li hanno preceduti nella pratica della stessa Regola.
Antifona d’ingresso 1Ts 4,14; 1Cor 15,22
Gesù è morto ed è risorto; così anche
quelli che sono morti in Gesù, Dio li radunerà insieme con lui. E come tutti
muoiono in Adamo, così tutti in Cristo riavranno la vita.
Colletta
O Dio, gloria dei credenti e vita dei
giusti, che ci hai salvati con la morte e risurrezione del tuo Figlio, sii
misericordioso con i nostri fratelli, sorelle, parenti e benefattori defunti:
quando erano in mezzo a noi essi hanno professato la fede nella risurrezione, e
tu dona loro la beatitudine senza fine. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo
Figlio, che è Dio ...
PRIMA LETTURA
Dal libro della Sapienza 3,1-9
Le anime dei giusti sono nelle mani di
Dio, nessun tormento le toccherà. Agli occhi degli stolti parve che morissero;
la loro fine fu ritenuta una sciagura, la loro partenza da noi una rovina, ma
essi sono nella pace.
Anche se agli occhi degli uomini subiscono castighi, la loro speranza è piena
di immortalità. Per una breve pena riceveranno grandi benefìci, perché Dio li
ha provati e li ha trovati degni di sé: li ha saggiati come oro nel crogiuolo e
li ha graditi come un olocausto.
Nel giorno del loro giudizio risplenderanno; come scintille nella stoppia,
correranno qua e là. Governeranno le nazioni, avranno potere sui popoli e il
Signore regnerà per sempre su di loro. Quanti confidano in lui comprenderanno
la verità; coloro che gli sono fedeli vivranno presso di lui nell'amore, perché
grazia e misericordia sono riservate ai suoi eletti.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE Sal 22
R. Se dovessi camminare
in una valle oscura, non temerei alcun male, perché tu sei con me.
Il Signore è il mio pastore: non manco
di nulla; su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce. Mi
rinfranca, mi guida per il giusto cammino, per amore del suo nome. R.
Se dovessi camminare in una valle
oscura, non temerei alcun male, perché tu sei con me. Il tuo bastone e il tuo
vincastro mi danno sicurezza. R.
Davanti a me apparecchi una mensa sotto
gli occhi dei miei nemici; cospargi di olio il mio capo. Il mio calice
trabocca. R.
Felicità e grazia mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita, e abiterò nella casa del Signore per lunghissimi
anni. R.
CANTO AL VANGELO 2Tm 2,11-12
R. Alleluia, alleluia.
Se moriamo con lui, vivremo anche con
lui; se con lui perseveriamo, con lui anche regneremo.
R. Alleluia, alleluia.
VANGELO
Dal vangelo secondo Giovanni 6, 37-40
In quel tempo, Gesù disse alle folle:
«Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me; colui che viene a me, non lo
respingerò, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la
volontà di colui che mi ha mandato.
E questa è la volontà di colui che mi ha mandato, che io non perda nulla di
quanto egli mi ha dato, ma lo risusciti nell'ultimo giorno.
Questa infatti è la volontà del Padre mio, che chiunque vede il Figlio e crede
in lui abbia la vita eterna; io lo risusciterò nell'ultimo giorno».
Parola del Signore.
Sulle offerte
Accetta, Signore, i doni che ti offriamo
in questo sacramento di amore che ci unisce a Cristo tuo Figlio, e accogli i
nostri fratelli defunti nella gloria del tuo regno. Per Cristo nostro Signore.
Prefazio dei Defunti I (o altro Prefazio dei Defunti)
V. Il
Signore sia con voi.
R. E con
il tuo spirito.
V. In alto
i nostri cuori.
R. Sono
rivolti al Signore.
V. Rendiamo
grazie al Signore, nostro Dio.
R. É cosa
buona e giusta.
È veramente cosa buona e giusta, nostro
dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te,
Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
In Cristo tuo Figlio, nostro salvatore
rifulge a noi la speranza della beata risurrezione, e se ci rattrista la
certezza di dover morire, ci consola la promessa dell’immortalità futura.
Ai tuoi fedeli, o Signore, la vita non è
tolta, ma trasformata; e mentre si distrugge la dimora di questo esilio
terreno, viene preparata un’abitazione eterna nel cielo.
Per questo mistero di salvezza, uniti
agli angeli e ai santi, cantiamo senza fine l’inno della tua lode: Santo,
Santo, Santo, …
Antifona alla comunione Gv 11,25-26
Dice il Signore: «Io sono la
risurrezione e la vita. Chi crede in me, anche se muore, vivrà; e chiunque vive
e crede in me, non morrà in eterno».
Dopo la comunione
O Padre, che in questo sacramento
pasquale ci hai unito al tuo Figlio, vincitore del peccato e della morte, fa'
che i nostri fratelli, sorelle, parenti e benefattori defunti, liberi da ogni
colpa, partecipino alla gloria del Signore risorto. Egli vive e regna nei
secoli dei secoli.
DICEMBRE
2 dicembre
BEATA MARIA ANGELA ASTORCH
vergine,
II Ordine
Dal Comune delle vergini
2 dicembre
BEATO RAFFAELE CHYLINSKI
presbitero,
ofmconv
Dal Comune dei pastori o dei santi (religiosi)
10 dicembre
BEATO ARSENIO MIGLIAVACCA DA TRIGOLO presbitero, ofmcap
PRIMA
LEITURA
Voi che temete il
Signore, confidate, sperate, amatelo.
Dal libro del
Siracide 2,
7-11 (NV)
Voi
che temete il Signore, aspettate la sua misericordia e non deviate, per non
cadere.
Voi
che temete il Signore, confidate in lui, e la vostra ricompensa non verrà meno.
Voi
che temete il Signore, sperate nei suoi benefici, nella felicità eterna e nella
misericordia. Voi che temete il Signore, amatelo, e i vostri cuori saranno
ricolmi di luce. Considerate le generazioni passate e riflettete: chi ha
confidato nel Signore ed è rimasto deluso? O chi ha perseverato nel suo timore
e fu abbandonato?
O
chi lo ha invocato e da lui è stato trascurato? Perché il Signore è clemente e
misericordioso, perdona i peccati e salva al momento della tribolazione e
protegge coloro che lo ricercano sinceramente.
Parola di Dio.
SALMO
RESPONSORIALE Dal Salmo 111 (112)
R. Beato l'uomo che teme il Signore.
Beato
l'uomo che teme il Signore e nei suoi precetti trova grande gioia. Potente
sulla terra sarà la sua stirpe, la discendenza degli uomini retti sarà
benedetta. R.
Prosperità
e ricchezza nella sua casa, la sua giustizia rimane per sempre.
Spunta
nelle tenebre, luce per gli uomini retti: misericordioso, pietoso e giusto. R.
Felice
l'uomo pietoso che dà in prestito, amministra i suoi beni con giustizia. Egli
non vacillerà in eterno: eterno sarà il ricordo del giusto. R.
Saldo
è il suo cuore, confida nel Signore. Egli dona largamente ai poveri, la sua
giustizia rimane per sempre, la sua fronte s'innalza nella gloria. R.
CANTO AL
VANGELO Cf. Gv 13, 34
R. Alleluia,
alleluia.
Vi
do un comandamento nuovo, dice il Signore: come io ho amato voi, così amatevi anche
voi gli uni gli altri.
R. Alleluia,
alleluia.
VANGELO
Siate misericordiosi,
come il vostro Padre è misericordioso.
Dal Vangelo secondo
Luca 6,
27-38
In
quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«A
voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che
vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi
trattano male. A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l'altra; a chi ti
strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica. Da' a chiunque ti chiede,
e a chi prende le cose tue, non chiederle indietro.
Siate
misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.
Non
giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati;
perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata,
colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la
quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».
Parola del Signore.